Lo stato avvilente di disordine ambientale in cui continua a versare la frazione, giustifica le aspirazioni dei conversanesi. Interessante ricerca del prof: Bruno Radina.

Di Aniello Claudio Rago

 

Le questioni di pubblico interesse ed utilità che nel corso degli ultimi decenni hanno caratterizzato la vita sociale, politica ed economica dei Comuni della Terra di Bari hanno rimarcato una netta contrapposizione tra le modalità di pensiero e di azione dei cittadini molesi e quelle intrinseche ai limitrofi conterranei. Eclatante esempio di tale asserzione può ravvisarsi nelle non poche vicende che hanno visto, ad esempio, gli abitanti di Conversano assumere un  ruolo di preminenza e prestigio in vari àmbiti della vita pubblica, in virtù dell’assunzione di comportamenti, invero a volte forse deontologicamente discutibili, improntati a pervicace “nazionalismo”.

A differenza di quanto solitamente accade a Mola, dove la fomentazione di sterili e controproducenti polemiche ha provocato a più riprese guasti rivelatisi irreversibili, quali la privazione di un Ospedale degno di tal nome, la sottrazione di Istituti scolastici, l’esodo di strutture utili alla tanto auspicata crescita economica, nonché la distruzione di uno dei più significativi siti ambientali del circondario mediante l’allocazione di una megagalattica discarica di rifiuti.

Certo, non poche volte sono stati operati tentativi per scuotere la cittadinanza dal gaudente torpore, ma con risultati deludenti, a causa di una perdurante incapacità a far seguire atti concreti alle parole ed ai proclami fini a se stessi.

Negativa peculiarità, quest’ultima, che di certo non facilita l’asservimento del territorio molese ad una presunta vocazione turistica di recente riscontrata  nei suoi abitanti. Prova ne sia, lo stato di avvilente disordine ambientale in cui continua a versare un formidabile veicolo promozionale in tal senso, la frazione balneare di Cozze, che giustifica la bontà delle motivazioni addotte da coloro che saluterebbero con favore una eventuale annessione di tale lembo di terra al vicino Comune di Conversano.