Rapporto Migrantes 2008: più della metà degli italiani all’estero.
Il 54%, pari a circa 2.013.000 persone, è costituito da giovani al di sotto dei 35 anni. Di questi 3 su 10 sono minorenni, oltre 2 su 5 hanno un’età compresa tra i 18 ed i 24 anni, e più di un quarto (27% pari a circa 547.000 individui) appartiene alla fascia d’età più avanzata, quella tra 25 e 34 anni. La maggior parte di questi giovani si stabilisce in Europa, in quanto continente più vicino sia culturalmente che come distanze. Qui, giovani lavoratori, professionisti e studiosi, trovano maggiori possibilità di accesso a posti di lavoro. Grazie ad un’indagine svolta da Almalaurea, il consorzio delle più importanti Università italiane, si evince come dopo cinque anni dalla laurea le ragioni dell’emigrazione sono dovute alle migliori condizioni lavorative presenti all’estero. Coloro che hanno lasciato l’Italia si sono diretti maggiormente verso il Regno Unito (19,2%), la Francia (12,6%), la Spagna (11,4%) e gli Usa (9,8%). Tra coloro che lasciano il nostro Paese, la maggior parte sono laureati nel ramo letterario, linguistico, ingegneristico ed economico-statistico. Difficile invece la collocazione all’estero dei giovani italiani in possesso di laurea in giurisprudenza. Molto alta la percentuale richiesta di specializzati in settori altamente tecnologici, quali fisica ed ingegneria elettronica. Le donne italiane laureate che si trasferiscono all’estero, sono numerose esattamente quanto gli uomini, ma la loro situazione è più difficile in quanto meno rappresentate a livello dirigenziale e con stipendi inferiori. L’ipotesi di rientro da parte di tutti queste persone, diventa sempre meno probabile, infatti rispetto al dato indicato nel Rapporto Italiani nel Mondo 2007, ci sono circa 166mila posizioni in più di coloro che vivono in un altro paese. I pugliesi rappresentano l’8% del 54% totale di italiani, e la provincia con il più alto tasso di emigrazione Bari, con oltre centomila residenti all’estero. Il 46% è costituito da donne, da 0 a 65 anni. Il comune della provincia che ha visto il maggior numero di partenze è Mola di Bari, con un’incidenza pari al 16%, a seguito Corato con 11,3% e Molfetta con il 10,7%. Dopo Bari, c’è Lecce con ottantasettemila emigranti. Ugento risulta il comune con l’incidenza più elevata pari al 23%. Infine troviamo Foggia e Brindisi, con rispettivamente sessantamila e trentamila emigranti.
(dal quotidiano Puglia)