(AGI) – Roma, 28 apr. – E’ ufficiale: Emanuele Filiberto di Savoia si candida alle europee nelle liste dell’Udc.
Dopo avere appassionato il pubblico televisivo ballando in prima serata, il principe sceglie dunque la via della politica per difendere a Strasburgo “i valori della famiglia e dell’identità cristiana”, ha spiegato nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio. Il giovane Savoia, 37 anni, sarà nella testa di lista dell’Unione di centro per la circoscrizione nord-ovest insieme con Magdi Cristiano Allam. “Sarà una grande sorpresa della politica italiana ed europea”, ha assicurato il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa.






Tanto tra “veline”, “letterine” e “paperine” ci potevano mancare le “ballerine”, o … scusate i “ballerini”.
A … ma questo è di sangue blu!!!
Oltre al PdL vi ci mettete anche voi UDC?
Ma che partito di Casini.
Ma che bella riesumazione monarchica.
Di questo passo finiranno per votare solo i videodipendentirincoimbecilliti, che bellezza!!!
Scusate il commento ma questa politica sta diventando un vero squallore.
Da leggere:
«Donne in politica: il “velinismo” non serve»
di Sofia Ventura su Farefuturo Web Magazine, un giornale on-line della Fondazione presieduta dal presidente della Camera, Gianfranco Fini.
Inoltre:
“I pensatori di Fini mettono il burqa alle donne in politica”
di Maria Giovanna Maglie su il Giornale.it
quest’ultimo articolo una critica al primo …e ci si rende conto a che punto siamo arrivati.
Che pena!!!
Ancora da leggere in merito alla questione:
“Il Pdl è velinista? Fini non gradisce” di Micaela Bongi su ilmanifesto.it
È evidente che esiste una posizione trasversale nel nostro paese che non digerisce questo modo “degenerato” di selezionare i candidati politici, mi auguro che l’argomentare in merito non finisca come “bolle di sapone” e diventi trattazione per una seria riflessione da parte dei partiti tutti.
Concludo ironicamente al grido di:
Viva Cicciolina Presidente della Repubblica che verrà!!!
(a voi il piacere di declinare come più vi gusta).
Per approfondimenti ulteriori:
Veronica Lario: “Le veline candidate?
“Ciarpame senza pudore per il potere”
su repubblica.it
Anche su http://www.corriere.it
Veronica Lario: «L’uso delle donne
per le Europee? Ciarpame senza pudore»
Prima leggiamo i nomi sulle liste e poi eventualmente riflettiamo.
Bella la manovra del PD di portare l’ex assessore Tedesco (inquisito per truffa ecc. ecc) in Senato candidando un senatore.
Altro che veline, almeno loro il tanfo lo coprono con le loro grazie.
Ho l’impressione che le elezioni europee siano per alcuni nostri partiti l’analogo delle amichevoli tra un campionato e l’altro.
Quanti dei candidati conoscono a sufficienza le istituzioni europee? Quanti hanno ben chiaro quali saranno le loro competenze, una volta seduti sui seggi di Strasburgo?
Qui non si tratta di chi la combina peggio (mica siamo tra bambini), ma di affrontare le questioni nello specifico ed evitare queste degenerazioni, e questo vale per tutti. Se non sbaglio gli elettori sono tutti maggiorenni e si spera forniti di spirito critico (ma questo forse non vale per tutti). O forse si confonde la politica con il calcio? E fondamentale che gli italiani si riapproprino di una dignità del pensiero critico che qualcuno sta decisamente calpestando.
Sono contento che in merito a questioni come questa assistiamo al crearsi spontaneo di posizioni trasversali (da Farefuturo legato a Fini al Manifesto dichiaratamente comunista), quindi non inquinate da pregiudizi per partito preso. Questa trasversalità possibile tiene ancora unita l’Italia, perché dimostra che al di là dei partiti esiste ancora un’etica della politica sentita indifferentemente sia che si possa essere di sinistra che essere di destra. È la nostra coscienza critica, guai se tutti dovessimo perderla significherebbe aver perso la Libertà, ma la vera Libertà e non quella populista-propagandistica di qualcuno.
E per quanto riguarda le grazie femminili preferisco apprezzarle nel loro contesto appropriato e non come elementi inquinanti per le scelte politiche. Certe formule creative vanno bene per la pubblicità non per la politica. Questo è il problema!!!
Io preferisco le grazie femminili a personaggi brutti come Tedesco, Mastella, Pomicino, Diliberto, ecc. Ovviamente se andassi a votare la preferenza andrà a un candidato competente.
Il Parlamento europeo è una sacca di assenteisti, pagati profumatamente. Bisogna votare chi ci rappresenterà assiduamente nelle sedi opportune, a prescindere dal partito.
Certo la competenza e l’impegno come presenza assidua, ma anche che siano presenze propositive ed efficaci e non semplici comparse. Chiaramente ne devi condividere la formula di pensiero politico ed il loro programma, e ovvio.
Le belle donne sono sicuramente cosa interessante ma se si tratta di politica io non guardo al loro corpo (esempio: che la ministra Carfagna sia bellissima non lo nego ma non mi interessa più di tanto quando la vedo nelle vesti di ministro e quindi questo non intacca minimamente il mio pensiero politico e quindi il mio voto), sono esclusivamente e principalmente interessato al loro pensiero ed a quanto sanno attuarlo, senza dimenticare l’onestà e tenendo conto che non facciano facile populismo o operazioni di strumentale propaganda. Penso che se proprio voglio godere della visione di grazie femminili andare a vedere un buon film con una bella ed affascinante attrice sia cosa più efficace e gratificante.
Ritengo che cadere nella trappola del fascino della bellezza o della simpatia (usati per di più attraverso il trampolino dei media che sappiamo bene quanto siano potenti nel condizionare le menti) per farsi ammaliare e quindi condizionare nel voto sia cosa da poveri di spirito critico e scarsi nella capacità di elaborazione di cosciente riflessione, mi dispiace per chi ci casca, ma la sua leggerezza purtroppo può condizionare fortemente anche la mia esistenza. Ed inoltre ritengo che chi usa questi strumenti per raccogliere voti è fondamentalmente un disonesto.
I più presenti nel Parlamento europeo sono i deputati di Rifondazione Comunista. Ergo, votate falce_e_martello! :-)
Non è l’aspetto esteriore che conta, ma il cervello ed in politica anche la preparazione.
Non sono pregiudizialmente contro l’accesso in politica di chi fa spettacolo: anche loro sono cittadini italiani e possono essere candidati.
Non sono contro il rinnovo: è giusto il ricambio, anche generazionale.
Alla fine saranno gli elettori a giudicare.
La stampa in questi giorni si è sbizarrita, ma ho la netta impressione che alla resa dei conti, le liste sono piene di illustri sconosciuti, comprese quelle del Pdl che erano finite nel mirino di tutti.
La realtà è che a Bruxelles i partiti inviano le seconde linee e i vecchi tromboni: cosa che accade in tutti gli Stati europei. Anzi, solo da noi queste elezioni, per via dell’esasperazione dei rapporti fra i partiti, assumono una certa rilevanza, almeno sulla stampa. Alla gente frega molto meno: basta dare uno sguardo ai dati di affluenza alle urne.