Le ultime elezioni provinciali hanno visto ben 22 candidati alla carica di consigliere e 3 in corsa per la poltrona di presidente.
I collegi nella provincia di Bari sono stati 36 e quello di Mola (il 23) comprendeva anche le frazioni baresi di Torre a Mare e San Giorgio.
Nel nostro collegio molti dei candidati in corsa per la carica di consigliere erano molesi, ma solo uno di loro è riuscito “tagliare il traguardo”, Stefano Di Perna, eletto nelle fila del PDL, primo partito della coalizione del vincente candidato presidente Francesco Schittulli.
Ma per avere un quadro chiaro delle performance dei candidati, è necessario confrontare le percentuali prese nel nostro collegio con quelle della media provinciale, anche per capire se abbia “tirato” più il partito (o la lista) del consigliere oppure la persona candidato che ha apportato alla sua lista un “valore aggiunto”.
Nel nostro collegio (che per brevità chiameremo collegio di Mola) la coalizione del centro-destra ha totalizzato 7.731 voti, ossia il 50,41%, un po’ meno della media provinciale che è del 50,51%, mentre la coalizione del centro-sinistra a Mola ha preso 6.594 voti, cioè il 42,99%, mentre la media provinciale è di 44,23%; infine, la coalizione formata dall’UDC con Io Sud ha raccolto 1.010 consensi, per 6,58%, a fronte di una media provinciale del 5,24% (quindi, a Mola solo i voti della coalizione UDC – Io Sud hanno superato la media provinciale).
Venendo ai singoli candidati, partendo dal centro-destra e dal più suffragato, Stefano Di Perna, candidato del PDL ed unico eletto dal collegio di Mola, col suo 30,53% dei consensi (4.518 voti), è l’ottavo del suo partito che si è fermato in provincia al 25%. Certamente Di Perna può andare fiero del suo risultato, sia per la mole dei voti avuti, sia per la percentuale raggiunta e, soprattutto, per essere entrato di nuovo nel consiglio provinciale e, questa volta, nei banchi della maggioranza.
La lista Popolari Liberali, fermatasi in provincia all’1,7%, ha visto a Mola uno dei suoi candidati più suffragati (il quarto), Michele Palazzo, col suo 7,48% (1.107 voti). Vito Zaccaria, invece, nonostante i suoi ragguardevoli 1.061 voti ed il suo 7,16%, è solo il ventiquattresimo della sua lista (Schittulli Presidente), che ha raggiunto il 9,5% in provincia. Rosario Romano è invece l’ultimo della sua lista (La Puglia prima di tutto, 6,3%), coi suoi 170 voti e l’1,14%. Al contrario, Matteo Ranieri, con 138 consensi e lo 0,93%, è il primo del suo partito (PLI), che ha raccolto solo lo 0,2% a livello provinciale (l’ultimo partito insieme a Lega Meridionale). Andrea Lucatorto è il tredicesimo della sua lista (La Destra, 1%), con 163 voti e 1,1%; Giuseppe Fanizza (Alleanza di Centro, 1,8%) il ventesimo (128 voti e 0,86%); Domenico Morea (Democrazia Cristiana, 0,6%) il ventinovesimo (89 voti e 0,29%); Francesco Simplicio (Udeur, PSD e Socialisti, 0,7%) il ventiseiesimo (16 preferenze, 0,1%); Giannuzzi Nicola (Nuovo PSI, 0,9%) il ventinovesimo (15 voti, 0,1%), Lorusso Angela (Lega Meridionale, 0,2%) la ventiduesima (13 voti e 0,08%), ed infine Domenico Cinquepalmi (MpA, 2,6%) si è fermato nella sua lista al ventottesimo posto con 44 voti (0,29%).
Veniamo ora al centro-sinistra e partiamo dal grande sconfitto, il PD (partito del nostro Sindaco), dove l’ex primo cittadino molese Vincenzo Cristino si è fermato al trentesimo posto dei candidati del suo partito (che ha ottenuto a livello provinciale il 19,5%), con 2.108 voti ed il 14,24%. Mario Lepore, invece, può essere orgoglioso dei suoi 1.575 voti e del 10,64%, collocandosi al quinto posto della sua lista (Primavera in Movimento), fermatasi al 5,8%. Anche Giovanni Alberotanza ha raggiunto un ragguardevole risultato, essendo al nono posto del suo partito (IdV, 7%), con 1.355 voti e 9,15%. Vittorio Farella (Sinistra per la Provincia, 5,9%) si è fermato al ventisettesimo “scalino” con 621 voti e 4,19%. Nico Fiore è quindicesimo, attestandosi nella media provinciale del suo partito (Rifondazione Comunisti Italiani, 2,5%), con 371 preferenze e 2,5%,. Vincenzo Pugliese (Verdi, 1,6%) quattordicesimo (196 voti, 1,6%). Gaetano Carofiglio (Pensionati e Invalidi, 0,4%) diciottesimo (57 voti, 0,38%).
Infine, Sabino Vavallo, col positivo risultato del 6,52% e 966 voti, è al decimo posto della lista dell’UDC (4,7%). Mentre, Angelo Lamanna (Io Sud, 0,5%) è trentaduesimo (20 voti, 0,13%).
Quanto i risultati di queste elezioni provinciali incideranno (se incideranno) sull’Amministrazione molese lo vedremo nei prossimi giorni, di certo però, nel complesso delle coalizioni, la situazione politica locale ha inciso sul risultato finale di questa tornata elettorale, che influenzerà a sua volta il prossimo futuro del panorama politico molese.






“inoltre il centrodestra non ha mai governato Mola”
Ma ricordo male io o Di Perna fu per tre anni, dal 1993 al 1996, proprio il vice di Ernesto Maggi?
Scusate potreste dirmi quanti voti prenderà Rifondazione Comunista alle prossime elezioni comunali? Ormai sembra che abbia già vinto Diperna e si stia discutendo della composizione della Giunta!
@ nicolabel: Maggi ormai non è più nel nostro partito da anni, quindi un suo eventuale accostamento tra lui ed il nostro partito è alquanto fuori luogo.
Stefano Diperna ha dimostrato benissimo di sapersi muovere all’interno delle istituzioni, non ultima la sua riconferma in consiglio provinciale dove aveva fatto molto bene per il paese, pur essendo all’opposizione.
NicolaBel, sai sicuramente meglio di me che il m.s.i non era centrodestra, ma rappresentava solo sè stesso.
Sai meglio di me che nel panorama politico italiano si intende per centrodestra una coalizione che comprende An, Forza Italia, Udc e lega Nord, anche se l’Udc è ormai venuto meno.
Sai meglio di me che il ruolo che ricopriva Diperna non comprendeva i lavori pubblici, conseguentemente nessuno si azzardi ancora a dare a Diperna responsabilità che non gli competevano. Altrimente, sarebbe come dire che l’attuale vicesindaco De Silvio abbia dei grandissimi meriti sul progetto Bohigas, realizzazione di pista ciclabile o quant’altro, ma sarebbe come sputare in cielo.
Ing. De Simone, si dia una calmata per favore. Lei ha appena conseguito una laurea ed è già così montato…. figuriamoci se le dovessero dare un assessorato.
So che le procurerò un dispiacere, ma per me (come per tantissimi molesi) Diperna non è la soluzione ai nostri problemi.
Sicuramente è un politico accorto, ma non ha alcuna competenza in materia economica, non svolge una professione all’interno del mondo produttivo, non conosce i problemi dello sviluppo economico.
Non abbiamo bisogno di un politico “generalista”, ma di qualcuno che sappia come fare per portare l’imprenditoria a Mola, soprattutto da fuori, per creare lavoro e benessere, visto che i molesi non ne sono capaci. Berlen ha fallito con Urban anche perchè di quella montagna di finanziamenti non ha saputo cavarne granchè se non per gli amici degi amici.
A suo tempo, i democristiani e i socialisti non l’hanno saputo fare, stesso discorso per Maggi (che ora rinnegate, ma se non ci fosse stato lui che vi ha portato alla ribalta…) e Diperna (che ha già governato, anche se per poco), idem per la coppia Cristino-Berlen.
Quindi, Diperna faccia un passo indietro, Berlen vada a casa al più presto, Cristino (specie dopo la pessima figura delle provinciali) ci resti.
Non abbiamo bisogno di un altro Berlen, l’uomo che ha fallito con Urban anche perchè di quella montagna di finanziamenti non ha saputo cavarne granchè se non per gli amici degi amici.
Si costituisca un comitato di salute pubblica (fuori dai partiti) che raggruppi tutti gli uomini e le donne di buona volontà e si chieda a Vito Tanzi di competere per l’elezione a sindaco.
Ogni volta che mi sforzo di dialogare con fantasmi mi rendo conto che è una grandissima cavolata.
Ci vediamo in c.so di vagno, se volete.
Un conto è dire che Diperna non abbia avuto la diretta responsabilità nelle attività urbanistiche dell’amministrazione Maggi – rifacimento piazza XX settembre e ville a mare su tutte – un altro dire che le forze che oggi fanno parte del (centro)destra siano sempre state all’opposizione.
L’amministrazione Maggi, pur appoggiata da un monocolore missino e – dopo Fiuggi – di AN, oltre che sugli esponenti missini prima e di AN poi (inclusi il sindaco e il vicesindaco Diperna), se la memoria non mi inganna contava anche su esponenti di estrazione socialista (Franzese), cattolica (Palazzo), repubblicana (Linsalata), etc. Una composizione che non mi sembra poi così dissimile da quella del Po(po)lo delle Libertà da poter far vendere come pura lana vergine la candidatura di Diperna, ove mai dovesse avere luogo.
Tutto ciò, ovviamente, senza entrare nel merito della proposta politica: questa potrà essere valutata solo in base ad un programma, che sinora non è stato affatto reso noto. Sono certo che le – a quanto pare – numerosissime professionalità che stanno nel partito di Berlusconi saranno in grado di provvedere quanto prima a mettere nero su bianco le loro proposte, in modo che possano diventare oggetto di analisi e di dibattito pubblico, anche in internet e sui giornali.
Nicola, quanto meno hai un nome ed un cognome e non sei un fantasma.
Nel ’93 An, Forza Italia, Udc non esistevano e Berlusconi non era ancora entrato in politica, quindi a mio parere parlare di centrodestra è un grandissimo errore.
I socialisti nell’attuale centrodestra contano come il 2 di coppe quando la briscola è a bastoni, inoltre fino al ’93 non si identificavano assolutamente come una forza di centrodestra, ma governavano con democristiani e comunisti in tantissime realtà, mentre a livello nazionale si dividevano le reti Rai e tanto altro.
Palazzo era un ex studente di Maggi ed è ancora un suo grandissmo amico.
Per quanto riguarda Linsalata, lo ricordo solo come espressione di liste civiche ed amante della cultura. Può anche essere che sia stato repubblicano, ma io ricordo solo ciò che è avvenuto dal ’93 ad oggi.
Sintetizzando il tutto, il ’93 era un altro mondo.
In Via Di Vagno? A fare che? A sentire il vostro verbo? E per sentirci dire cosa? Non avete un programma, non avete un progetto per il futuro di questo paese. Badate solo a raggranellare voti che poi spendete nella contrattazione sottobanco con Berlen. Se voi siete il futuro, meglio emigrare in massa da Mola.
Ripeto: avete un’alternativa che non sia il solito Diperna alla mia proposta di Vito Tanzi?
Linsalata io lo farei di nuovo Assessore alla Cultura. Ha rappresentato il meglio della giunta Maggi. Da solo ha fatto demolire il cinema Castello. E avrebbe anche tentato di isolarlo.
Solo lui sarebbe in grado di valorizzare il nostro patrimonio storico (che è notevole) ed eliminare le brutture create da recentemente nel castello ristrutturato.
Vogliamo poi giudicare Di Perna per i tre anni di vita politica della Giunta Maggi? I milioni di Urban allora non c’erano e non c’era neanche la possibilità di reperirli.
La pavimentazione di piazza XX settembre è rimasta quella da 15 anni. Il mercato del sabato fu spostato da Maggi dove è adesso e allora l’opposizione non era d’accordo. E’ ancora lì. Ecc. ecc.
Come vogliamo criticare Maggi? Per le villette? Berlen ha fatto meglio per l’edilizia? 200-250 mila euro per un appartamento?
Certo che Maggi non lo vorrei come sindaco. Ma ci sono tanti giovani che farebbero meglio di Berlen. Basta volontà e spirito di iniziativa. Come Santamaria che non ha mai fatto l’assessore ma si è distinto.
Per fare una analogia con il calcio Sacchi vendeva le scarpe e con il Milan ha vinto tutto. Quindi senza esperienza non significa incapace di far bene.
Tanzi sindaco? non accetterebbe comunque perchè sa che i partiti decideranno i nomi degli assessori almeno in parte.
X De Simone (aspirante assessore).
Alcuni dei nomi che hai citato non sono né ingegneri, né avvocati, perché non sono iscritti in questi albi e, per essere ingegnere, non basta la laurea triennale, ma la specialistica con il superamento dell’esame di stato e l’iscrizione all’albo. Così per gli avvocati, non basta la laurea specialistica in giurisprudenza, ma aver fatto la pratica forense, superato l’esame di stato ed essersi iscritti all’albo. Già il tuo affidare titoli a chi non ce l’ ha la dice lunga sulle tue competenze (o sulla tua serietà). A proposito: ma tu sei iscritto all’albo degli ingegneri?
E poi vi ricordo che Stefano Di Perna è, con tutto il rispetto, un semplice macchinista delle ferrovie dello stato.
di certo non affiderei il mio futuro a chi passa metà del suo tempo a scrivere fesserie su internet e sparare giudizi a destra e manca..
TROMBATI!!!
P.S. Saluti al Marte, amico mio “moderato”!!!
Aggiungo che molti di voi nel’93 giocavano ancora con le biglie…
MARTE anche Lula (è il primo che mi viene in mente) è un’operaio. Ora è presidente-operaio del Brasile.
Nè a dx nè a sx: il titolo di studio o la professione è solo un optional; è come l’air bag per una macchina.
Vale a dire che un uomo se ha le capacità può anche governare. Sempre per esempio un Franceschini, un D’Alema non hanno mai lavorato eppure se il popolo lo volesse potrebbero governare.
Ciccio, ma quanta arroganza…
Marte, ma sai solo correggere le virgole?
Davvero sono poche le persone con le quali si può discutere qui!
Non c’è niente da fare… ripeto che quando si tirano in ballo le persone prima che le idee, ogni ragionamento politico non può che fallire. Dimostrino i partiti che hanno proposte concrete, prima ancora di pensare a chi assegnare poltrone!
Certo, se un uomo ha le capacità può anche governare.
Ci sono ottimi esempi di amministratori pubblici venuti dalla gavetta.
Ma prima di ricoprire un incarico bisogna avere un minimo di esperienza di vita: Lula, ad esempio, è venuto dal niente ma si è fatto il mazzo nelle fabbriche brasiliane (non certo un paradiso… ci ha perso pure un dito sotto una pressa…) ed ha imparato la politica facendo il sindacalista.
Per chi è laureato, non è che uscendo dall’università si è già un padreterno. Ci vuole modestia (quella che ad esempio non ha De Simone), saper ascoltare chi ne sa di più e imparare con umiltà. Poi, quando le carte sono a posto allora si può legittimamente aspirare ad un ruolo.
Non devono passare decine di anni per questo, ma qualche anno si. Invece, il De Simone, fresco di laurea, già si sente investito della missione salvifica di assessore e già fa nomi di suoi potenziali colleghi…. Che non mi permetto di giudicare (manco li conosco) però, da quello che lui dice, sono nella sua stessa situazione: neo-laureati o giù di lì.
Potete senz’altro fare i consiglieri comunali (se vi daranno i voti, naturalmente), ma quanto al ruolo di sindaco e di assessore ci vuole un minimo di esperienza. Aver bazzicato una sezione di partito, non significa conoscere la vita.
Ecco perchè, vista la situazione catastrofica in cui si trova Mola, ritengo che Vito Tanzi sindaco con una squadra di persone esperte nei diversi settori e con un Consiglio comunale fatto da giovani entusiasti e preparati possa essere la migliore soluzione per Mola.
Resto dell’opinione che spostare persone come pedine su una scacchiera cercando la disposizione adatta per la vittoria non è un modo serio di fare politica.
Dove sono i programmi? Dove le proposte sulle quali confrontarsi, dibattere, decidere? Vogliamo relegare il voto soltanto ad una scelta tra individui?
Certo, la voglia di cambiamento è talmente forte da far invocare un nome di prestigio come sindaco, un consiglio animato dalla proverbiale (quanto in alcuni casi illusoria) freschezza dei giovani ed una giunta “di persone esperte nei diversi settori”.
Ma cosa vuol dire “esperte”? L’esperienza è una qualità esclusivamente tecnica, non politica. Voglio dire che l’esperienza permette di conoscere tante soluzioni possibili ad un problema, ma sono le proprie convinzioni (politiche, etiche, religiose, ecc.) a far scegliere la migliore (se esiste).
Questa mi sembra una piccola dimostrazione di come non si può mettere su un governo o un’amministrazione prescindendo dal suo programma politico.
Quindi per favore, discutiamo delle proposte più che delle persone.
E’ inutile che vi scaldate tanto e sognate, tanto Berlen sarà riconfermato sindaco perché dall’altra parte non c’è un’alternativa seria e migliore.
LEO questa tua certezza mi ricorda le elezioni tenute in Iran giorni fa. Il popolo però non sembra d’accordo con l’esito delle urne.
LEO sognare un futuro per Mola migliore della situazione attuale è lecito, e discutere anche con toni accesi è il sale della democrazia.
Almeno finchè arriveremo a comportarci come quei no global che sfasciano tutto, spruzzano o scagliano estintori contro la polizia, o gli versano la vernice rossa addosso. Questo si che è reato, non è democrazia, e invito questi imbecilli a manifestare così in Iran o a Cuba o anche in Cina e Corea del nord.
Remus sono d’accordo con te.
Innanzitutto i programmi per il futuro di Mola, su questo non ci piove. E questi programmi devono essere credibili, concreti, trasparenti e messi a confronto, dando ai cittadini la possibilità di scelta.
Quando ho parlato di Vito Tanzi come della persona giusta al momento giusto, l’ho fatto per un motivo semplicissimo.
E sai perchè? Perchè il PDL ha già, di fatto, designato il suo candidato (che è Diperna) e il centro-sinistra sicuramente riconferma Berlen. Non ho niente di personale contro queste due persone, però mi sembra evidente che se dal 1993 (Diperna) e dal 1996 (Berlen) non hanno saputo dare una svolta al paese, di certo non ne saranno in grado ora.
Con Berlen sarà la solita minestra riscaldata del “progetto continua” (e si è visto che fine ha fatto fare ai milioni di Urban). Con Diperna sarà una politica non molto dissimile che punterà soprattutto sull’espansione edilizia.
Non è di questo che ha bisogno Mola. Il nostro paese necessita di una grande zona industriale in cui convogliare attività manifatturiere, tecnologiche e di servizi ad alto valore aggiunto e, in abbinata, di sviluppare una politica turistica solida e non basata sull’effimero della sagra del polpo e dintorni.
Proprio per fare da volano ad uno sviluppo che dal 1945 ad oggi nessuna amministrazione è riuscita a dare ai molesi.
Siamo rimasti l’unico paese della provincia a non avere una vera zona produttiva se si eccettuano 3-4 capannoni (e questo per Berlen è un grande successo…) che altrove tirano su in una notte.
Quanto alla Giunta, essa deve essere fatta di persone esperte, e a Mola ce ne sono in diversi ambiti. Gente che abbia fatto esperienza in giro per l’Italia e all’estero, che abbia visto realtà modernamente organizzate, che abbia lavorato seriamente in contesti dinamici e tecnologici. E che affianchi un uomo di grande prestigio come Vito Tanzi. Il paese cambierebbe dalla notte al giorno.
Con tutto il rispetto, non sappiamo che farcene come assessore di qualche neo-laureato come ha prospettato il De Simone (già montatissimo e sicuro di ricoprire quel ruolo …).
Innanzitutto, costoro si facciano eleggere e poi in Consiglio Comunale facciano esperienza sulle normative degli enti locali, sulla macchina amministrativa, imparino dagli assessori esperti.
E poi, alla prossima tornata, magari confortati da un po’ di anni di lavoro vero (e non da imboscati in qualche ente inutile…), quando avranno capito come si porta il pane a casa, allora potranno ambire a ricoprire incarichi politici di maggiore spessore.
Se invece è già tutto scritto allora è inutile pure discutere.
Se Berlen continuerà con la sua stupida politica di finanziamenti a go-gò (che poi finiscono nelle tasche dei consulenti e dei suoi clientes senza alcun tangibile risultato per il paese) o se, in alternativa, Diperna si circonderà di giovani alle prime armi senza un concreto programma di svolta, allora non ci resta che attaccare un cartello all’ingresso di Mola: “Lasciate ogni speranza voi che entrate”.
Ciccio, mi dispiace molto che io non sappia niente di te e che tu sappia tutto di me. Questo ti permette di scrivere tutto ciò che ti passa per la testa, mentre io mi assumo la responsabilità di ciò che scrivo.
Io non ho detto che i futuri assessori saranno neo laureati, ma, rispondendo ad un commento di Marte, ho fatto presente che il nostro partito è composta da tante unità e non solo da quelle indicate da lui. E’ stato Marte ad aprire il capitolo assessori, non io. Parlare di assessori in questo periodo è folle e non abbiamo alcuna intenzione di farlo, pensiamo solo a scegliere il futuro candidato sindaco, a stilare il programma con il quale ci presenteremo alla cittadinanza e a vincere.
Inoltre, io non ho alcuna intenzione di essere assessore perchè lavoro anche 12 ore al giorno e non ho tempo da dedicare nemmeno a mè stesso. Così come penso che non mi candiderò neanche al consiglio comunale.
Penso che chi faccia politica debba farla seriamente e non debba avere punti deboli. Io ne avrei tanti.
Ing. De Simone io non ti conosco, le tue generalità non mi dicono niente. Non sto giudicando la tua persona, sto valutando le tue parole.
Tu hai scritto in risposta a Marte:
“Senza nulla togliere ai nomi da te citati (cmq Defonte nopn fa parte del Pdl), gli assessori potrebbero anche essere l’ing. Desimone Umberto, l’ing. Mimmo Vavallo (ha già conseguito la laurea triennale e sta per conseguire quella specialistica) , il dott. Brunetti (ha già conseguito la laurea triennale e sta per conseguire quella specialistica), l’ing. Solfrizzi, l’avv. Colonna,l’avv. Lieggi, l’avv. Carbonara, il dott. Pietanza eccetera eccetera eccetera.
L’odierno Pdl è una grandissima casa che fa forza su tante persone, unito al suo interno e costituito da una serie di giovani in gamba e preparati.
Non temiamo nessuno.”
Chiunque legga quanto da te scritto è portato immediatamente a pensare che gli assessori di un’eventuale Giunta Diperna verrebbero presi tra quei nomi, in tutto o in parte.
Prendo atto che hai fatto marcia indietro o quanto meno hai corretto il tuo pensiero e che sei impegnato nel duro lavoro. E quest’ultima cosa ti fa certo onore.
Comunque, considera anche un’altra cosa. E cioè che non siete autosufficienti. Il PDL da solo a Mola non vince e nemmeno se aggrega le frattaglie varie, cioè i partitini da prefisso telefonico che vi stanno intorno (i vari Ranieri, Romano, ecc.). Il fatto che abbiate eletto Diperna alla provincia non è garanzia di successo per le comunali.
Avete litigato con Tanzi e Palazzo, l’UDC a Bari è in apparentamento con il PD e a Mola non si sa. Una vostra vittoria l’anno prossimo la vedo molto difficile anche perchè non avete un programma di svolta e la vostra classe dirigente è ancora in formazione.
Io credo che i discorsi da noi fatti in merito alle prossime amministrative siano abbastanza prematuri.
Abbiamo appena affrontato la tornata delle elezioni provinciali, adesso dobbiamo solo lavorare, e per il momento per quel che so io personalmente riguardo le prossime comunali non abbiamo ancora deciso nulla.
Pertanto è normale che non si sia ancora stilato un programma, anche perchè in un anno possono succedere tantissime cose.
Tempo al tempo.
mi dispiace che in tuto questo chiacchericcio sia stato evidenziato che :
1) I Molesi non sono imprenditori:
2) La politica la possono fare solo Berlen e Diperna
3 I candidati consiglieri sono gli attuali frequentatori di questo Blog
Se non siè laureati, almeno con la triennale, non si è degni ipotetici consigliere,
ecc, ecc.
Quanto siete piccoli!!!!!!
Quanto poco conoscete i molesi migliori,
quante chiacchiere al vento;
Vi posso elencare almeno 5 nomi di persone che fanno atività di primissimo livello nazionale ed in alcuni casi internazionale, con enormi capacità professionali utilisime all’economia ed alla società di questo paese.
Ma questi , difficilmente si metterebbero a perdere tempo con i Politici molesi ed ancor meno con quelli che li sponsorizzano dalle sezioni dei partiti!!
Continuate pure, loro fanno le loro splendide cose, a prescindere dalle chiacchiere da salotto. Mettetevi alla ricerca, e forse li individuerete. date loro le chiavi del paese altro che chimere!!
a me pare che pure se venisse Obama a Mola, i molesi resterebbero i soliti provinciali opportunisti e clientelari. A Mola vince il Partito della Pagnotta. Chi si candida come Sindaco di questo partito?
Comunque la laurea triennale non implica il diritto a fregiarsi del titolo di dottore.
Dopo aver conseguito la specialistica o la laurea magistrale si consegue il titolo di dottore, ad esempio dottore in Ingegneria o in Giurisprudenza.
E come ha scritto Marte il titolo di ing. o avv. si matura dopo tirocinio ed esame di stato.
Quanto sopra solo per fare chiarezza e mettere i puntini sulle “i”.
MA CHISSENEFREGA DELLE LAUREE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
servono le qualità ed i fatti concreti.
Se poi hai anche questa c…… di laurea, meglio altrimenti si campa lo stesso; ne conosco di laureati perdere, che girano intorno alla vasca a fare filosofia e persede il treno della vita!!
meno borghesia e più concretezza!!
eppoi finiamola con le storie di Obama, ecc. da quelle latitudini, si lavora (sodo!!) e si studia contemporanemente per mantenersi alo studio, eppoi si fa qualsiasi lavoro, prima di trovare la giusta dimensione; quanti laureati, sono disposti a fare lavori , anche umili, da noi pur di non pesare sulle precarie economie delle famiglie, senza pretendere abbigliamento firmato ed ammenniccoli vari?
Penoso, conferma praticamente quanto sto dicendo da alcuni giorni. E cioè:
1) la politica locale è estremamente provinciale e non ha nomi degni di rilievo.
2) i massimi esponenti delle due coalizioni (Berlen e Diperna) non sono certo delle aquile. Gli altri sono per lo più mezzecalzette, tranne qualche lodevole eccezione.
3) l’imprenditoria molese è inesistente.
4) fuori Mola ci sono molesi che hanno conseguito ottime specializzazioni, alcune di eccellenza, e lavorano in contesti organizzativi molto importanti.
5) i giovani molesi, in generale, sono poco propensi a “darsi da fare” e (sempre in generale) credono che solo per aver conseguito una laurea possano avere il diritto di salire da subito su un piedestallo.
Da questo ne discende che:
1) Berlen vada a casa al più presto.
2) Diperna faccia un passo indietro.
3) Si formi una coalizione di liste civiche e di partiti che ci stanno per un’amministrazione di “salute pubblica” al fine di formulare un serio programma politico-amministrativo per un VERO sviluppo economico, sociale e culturale di Mola.
4) Si chiami Vito Tanzi a guidare questa coalizione e si scelgano le eccellenze professionali che formino la sua squadra.
5) Come primo punto del programma si inserisca la necessità di un’aggressiva politica di marketing territoriale che porti a Mola aziende regionali, nazionali e (perchè no) internazionali nei settori ad alto valore aggiunto al fine di innalzare sensibilmente l’occupazione sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo.
Questa è la tua posizione, Ciccio. Innanzitutto non è detto sia la migliore, come non è detto che la concentrazione degli sforzi economici solo sul turismo o solo sull’industria sia la soluzione migliore per il contesto molese.
E poi affinché si possa parlare di coalizioni di partiti e liste civiche occorre che questi esistano. Come ho già detto la forza di un partito non è nel numero di voti, così come secondo me la sua esistenza non è in una targa siglata appesa ad un portone quasi sempre chiuso. Alcuni partiti molesi sono cerebralmente morti.
E le liste civiche?! Quante di quelle che si presentano restano vive dopo l’insediamento del consiglio? Il fatto che i movimenti non abbiamo lunga vita è segno che hanno esaurito il loro compito o forse che non se ne erano mai posto uno, a parte quello di portare voti al candidato di turno?!
Comunque almeno ora sappiamo (punto 4) che il dott. Vito Tanzi non è ancora al corrente della sua futura ma a tuo dire certa candidatura…
Piccola correzione: “Il fatto che i movimenti non abbiaNo lunga vita…”
Certo, non è detto che la mia posizione sia la migliore, ci mancherebbe. Però è anche vero che per il resto è la solita minestra riscaldata.
Berlen con il progetto che continua…. a prendere per il c… i molesi, Diperna che ridarà fiato alla cementificazione.
Quanto al programma economico, gli sforzi vanno concentrati essenzialmente su queste due direttrici fondamentali (industria, tecnologie e servizi ad alto valore aggiunto + turismo specializzato). E’ ovvio che bisognerà rivitalizzare anche i settori tradizionali (agricoltura e pesca), ma da essi non può arrivare la svolta perchè la crisi per questi settori è globale (scarso valore aggiunto e prezzi ai produttori molto bassi per l’agricoltura; alti costi e scarsità del prodotto per la pesca).
Quanto all’edilizia, bisogna fermare l’espandersi delle periferie (perchè aumentano i costi per le infrastrutture e i servizi e i costi sociali per la minore qualità della vita) e puntare sul recupero e la riqualificazione del vasto centro storico sei-ottocentesco.
Quanto a Vito Tanzi non ho mai detto che egli fosse al corrente di questa proposta, nè sono io il titolato a fargliela. E’ vero che i partiti in gran parte sono moribondi o comitati d’affari e che le liste civiche nascono e muoiono facilmente, ma è anche vero che a Mola siamo in una situazione eccezionale e che ci vorrebbe uno scatto d’ali per una rivoluzione di mentalità.
Per questo dico che le forze politiche, sociali e culturali e i singoli che vogliono uscire dalla cappa soffocante del conformismo e dello status quo dovrebbero mobilitarsi e darsi da fare in fretta prima che il solito Berlen ritorni a martellare i molesi con la pappardella del progetto continua e Diperna si autoproclami nuovo duce del sacro molese impero.
certo che incolpare DiPerna di “ridare fiato alla cementificazione” … specie dopo quello che sta avvenendo OGGI alle EX-zone F del cozzetto …
Insomma: l’industria ma anche il turismo, i servizi ma anche agricoltura e pesca, i partiti ma anche le liste civiche. Un po’ veltroniano, non vi pare?
Per carità, mai porre fine all’ambizione di migliorare il proprio paese! Però c’è modo e modo di organizzare e tradurre in realtà il proprio impegno. Si può descrivere a grandi linee su un post arricchendolo con i contributi di pochi, ma personalmente preferirei si partisse da un’ampia discussione sui bisogni dei molesi.
Per questo spero che chiunque si candiderà a governare il nostro paese parta dall’ascolto delle persone più che da convinzioni granitiche, e che soprattutto rigetti le pressioni delle lobby locali (si parlava di cementificazione o sbaglio?!).
Tutti, diamoci da fare.
Chiunque vinca dovrà ridare fiato alla cementificazione. E’ una priorità perchè il problema-casa è grave qui a Mola. Non si può acquistare un appartamento a 200-250 mila euro (se pure lo trovi).
Tanti molesi, e ne conosco, hanno preferito acquistarlo a Conversano, Triggiano, Rutigliano, a quasi metà prezzo.
Poi non trovo giusto che qui a Mola non costruiscano mono-bilocali. Ci sono tante famiglie di 1-2-3 componenti, anche anziani, che non trovano opportuno comprare tri-quadrilocali.
Ecco la mial’idea: il Comune concede il diritto di superficie di una area edificabile di sua proprietà a una cooperativa composta da famiglie di anziani over 65. A condizione che si costruiscano mono-bilocali. Dopo che questi soci avranno pagato l’appartamento riscatteranno il diritto di superficie.
Nel caso è essenziale l’intervento del Comune perchè i costruttori troveranno + conveniente vendere subito tri-quadri vani.
Se questa mia idea è meritevole di attenzione e approfondimento, la girerei ai vari Desimone e Vavallo, visto che all’amministrazione in carica del problema-casa non gliene è fregato nulla in 4 anni.
x Penoso: nn abbiamo bisogno di gente che snobba i propri paesani!…il paese bisogna saperlo vivere prima di poterlo amministrare!
X Gaspare: Mi spiace deluderti, ma il sottoscrito, con una laurea triennale, ha conseguito anche il titolo di dottore! Per quanto riguarda l’ing.,c ‘è un esame di stato (nn obbligatorio!) da superare!… Chi ti parla è abbastanza a conoscenza della parte amministrativa relativa alla ingegneria!…ti risparmio il perchè, dato che nn mi conosci!…Aggiungo che MAI il sottoscritto, MIMMO VAVALLO, ha chiesto di essere appellato dottore e mai lo farà!…Tra la gente che frequento IO, il dottore è una paroloa molto diffusa, a prescindere dalla laurea!…Ma forse voi altolocati di Mola nn durereste neanche un minuto in tali ambienti!
In quanto alle proposte, a tempo debito, saremo pronti ad ascoltare!…di tutto e da tutti, senza distinzione alcuna!
Come vedi nn so neanche scrivere!…sottoscritto e nn sottoscrito!…Capita!
Stabilire chi fa il prezzo delle case a Mola non è affatto semplice (purtroppo).
Ho letto due volte la tua frase d’apertura, gaspare, per convincermi di aver letto “Chiunque vinca dovrà ridare fiato alla cementificazione”. Non la penso così.
Beppe Grillo scopre l’acqua calda quando si chiede come è possibile che a fronte di una minima crescita di popolazione si abbia una così smisurata costruzione di nuovi appartamenti, che spesso rimangono sfitti. Eppure, tutto tace.
Perché a Mola si continua a realizzare appartamenti quando il numero di residenti è quasi stazionario?
Che fine fanno le case del centro quando le famiglie le abbandonano per andare a vivere in periferia? Perché non si ristruttura?
(E già che ci siamo, perché, visto da satellite, il tessuto urbano di Mola mostra quartieri completamente slegati dal resto del paese?)
MIMMO VAVALLO scrive:
Ma forse voi altolocati di Mola nn durereste neanche un minuto in tali ambienti!
Con tutto il rispetto hai fatto tutto tu. Io non mi sono mai definito tale anche se ho una laurea in Economia (vecchio ordinamento = 25 esami annuali, una laurea vera per intenderci) conseguita in una prestigiosa università italiana. Quindi non a Bari dove gli esami si comprano.
Gli ambienti che frequento io sono soltanto le università e i luoghi di discussione dove vige il rispetto reciproco. Al titolo di dottore ci tengo perchè me lo sono sudato senza crediti e “zecchinate” varie.
Mi dici che con la laurea triennale (un diploma universitario) si consegue il titolo di “dottore”. Forse a Bari … Comunque un “ingegnere” non abilitato alla professione a mio parere si può paragonare ad un’anatra zoppa.
Ps: sono elettore di centro-dx, più dx che centro, ma da tutta questa vanità e superbia che si legge nei vostri scritti, penso che tra un anno passeremo dalla padella alla brace.
REMUS il prezzo delle case dovrebbe farlo il mercato. Se non ci fossero distorsioni (intrallazzi ingegneri-costruttori-proprietari dei suoli) sarebbe determinato da domanda e offerta.
Se non si ristruttura è perchè la casa ristrutturata verrebbe a costare circa quanto a un appartamento nuovo. Quindi per convenienza si preferisce comprarlo nuovo.
Secondo me non centra nulla il numero dei residenti. Metti che in una famiglia uno dei componenti voglia andare a vivere da solo, e un altro si sposa. Le case richieste diventano tre e i residenti sono sempre quelli.
GASPAREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!
SEI UNA CONTRADDIZIONE VIVENTE!!!!!!!!!!!!
se rileggi quellp che hai scritto nel tuo ultimo post dici tutto ed il contrario di tutto; la sola costante è una malcelata arroganza, presunzione e borghesissima distanza dal Tuo tessuto sociale! Non so dove lavori, immagino ad Harvard o Oxford o Cambridge; e DOPO TUTTO IL TUO AUTOINCENSARSI DICI CHE GLI ALTRI SONO VANITOSI!!!!!
Forse hai preso il “profumo” dei tuoi paludati vicini di banco , ops, di scrivania (chiedo venia)
per Mimmo Vavallo:
mi traduci, per favore il concetto?
“x Penoso: nn abbiamo bisogno di gente che snobba i propri paesani!…il paese bisogna saperlo vivere prima di poterlo amministrare!”
Stai scherzando? Quando mai avrei snobbato il mei paesani!
Vatti a rileggere tutti i miei post e dimmi quando avrei snobbato i miei paesani che ho detto in un post (non adeguatamente commentato) essere in molti casi fra i 5 migliori in italia, sfidandovi ad identificarli per dare una scossa alla amministrazione apartitica del nostro sfortunato (politicamente) paese!!!
Facciamo il toto-5 ????????
PENOSO ma che ci stai a fare qui? come fai a dire che è tutto il contrario di tutto?
PENOSO senti a me: io sono favorevole al confronto, ma tu se dici una cosa del genere mi dovresti dimostrare che sbaglio. Se non sai farlo taci x sempre. O elabora una teoria tua che io rispetterò.
PENOSO come fai a dire poi che sono arrogante? ti ho per caso offeso o ti ho negato qualcosa? per quale motivo mi starei autoincensando? perchè mi stai attaccando? perchè mi sono fatto il mazzo per laurearmi? PENOSO sinceramente mi fai pena.
Ps: chiedo alla redazione di censurare questo individuo antidemocratico e molesto.
GASPARE, SENTI UN ATTIMO; COMINCIAMO DALLA FINE:
1) comprendo che la censura ti è molto consona, ma non mi sembra democratico censurare chi ti rimprovera arroganza!
2) Apprezzo che ti sei fatto il mazzo per laurearti, ma questo non ti autorizza assolutamente a dire che a Bari si comprano le lauree; tu offendi tanti bravi ragazzi che si fanno ll mazzo almeno quanto te, Capito?
3) da qui l’etichetta di arrogante:
Hoepli – arrogante
[ar-ro-gàn-te]
(pl. -ti)
A agg.
Che si comporta con arroganza, presunzione e con asprezza insolente
‖ Che dimostra arroganza: voce, tono a.; maniere arroganti
……ed è quello che tu hai fatto con quelle poco felici espressioni sul mercato delle lauree di Bari.
Non hai offeso (non sonomlaureato) me ma i tuoi colleghi che evidentemente non meritano la tua stima .
adesso, se vuoi, fai tutte le considerazioni, rispettale o no; non mi cambi a vita, ma non dirmi che non abbia “SAPUTO DIMOSTRARE” dimostrato l’incompatibilità delle tue tesi.
“Quindi non a Bari dove gli esami si comprano.”
Quindi sei “andato a quel paese” da solo e prima ancora che qualcuno ti ci mandasse per la tua supponenza e mancanza di rispetto generalizzata nei confronti di chi, a bari come altrove, ha studiato seriamente e con sacrifici: propri e dei propri genitori.
Fattelo dire: Buffone!
PS – ho l’accortezza di firmare, io!
Forse sono stato frainteso e chiedo scusa a chi mi ha frainteso.
Non mi sarei mai sognato di generalizzare. Certamente ci sono studenti che hanno studiato seriamente e con sacrifici.
Il concetto frainteso era questo: sono laureato in Economia, ma non a Bari dove ALLA FACOLTA’ DI ECONOMIA gli esami si comprano. Tutti sappiamo cosa è accaduto lì forse da sempre, e ci sono docenti inquisiti che tuttora insegnano lì.
La precisazione non voleva offendere chi la laurea se l’è sudata o gli esami li ha superati seriamente con spirito di sacrificio come presumo Franco Moccia, ma anche Mimmo Vavallo e tutti gli altri partecipanti a questo forum.
La precisazione invece riguardava la cattiva qualità della FACOLTA’ DI ECONOMIA DI BARI rispetto ad altre simili facoltà. Certo che il danno è dovuto all’avidità pochi docenti, e pagarne le conseguenze sono prurtroppo gli studenti meritevoli.
PENOSO a te non chiedo scusa perchè le cose bisogna saperle dire in una certa maniera. Non puoi fare il no-global qui dove vige la democrazia (di cui ignori anche il significato).
E da te non accetto lezioni. Neanche di politica visto che ti lamenti della situazione in cui versa Mola nonostante tu abbia votato (come hai scritto) CRISTINO-CRISTINO-BERLEN.
PENOSO so che ti sono antipatico ma se vuoi stare qui devi accettare la co-abitazione nel rispetto delle regole. Se non ti sta bene ci saranno senz’altro altri siti dove partecipano altri no-global comunisti e non, e ti accogliranno a braccia aperte.
Sottoscrivo convintamente quanto scritto da Franco Moccia……
Gaspare!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ti stai impiccando da solo con la corda che ti sei fatto!! ti riempi di ridicolo continuamente e dovresti solo vergognarti di quello che dici. Cosa c’entra il Comunismo, inteso da te, (ARROGANTE!) come offesa, cosa che non mi tange, visto che ti sei qualificato ampiamente.
Non sono Comunista; ancor meno Fascista; sono una mente libera, cosa che non ti appartiene! Ho amici di destra e di sinistra; non ho amici imbecilli, razzisti e classisti; sono piatti e mi annoiano!
Come il tuo “Capo” sei facile ai fraintesi. Più plausibilmente ci sono (Seri) problemi di ortodossia comunicativa (Alias Pasticcioni incompetenti).Ti stai arrampicando sugli specchi facendo ora delle discriminazioni sul contenuto di quello da te detto.
Dove ti hanno dato la laurea non ti hanno spiegato, purtroppo come si scrive, o forse non l’hai capito (più probabile!). per il resto, ti lascio alle (Giuste e legittime) esternazioni di Franco Moccia, Francesco Brunetti, ecc. ecc. che sicuramente non si sentono tuoi colleghi, vittime della tua Arroganza, presunzione e scarsa sensibilità civica. Lungi da me darti lezioni; cosa inutile visto che non impareresti mai (La sai quella dell’asino, dell’acqua e del sapone, vero?)
Ti giuro che Non mi sei Antipatico; non ti conosco, come potresti esserlo?
Mi fai solo un pò di PENA, per come ragioni, ti esprimi, giudichi, valuti gli altri, ecc…..
sei un’anima ….semplice, direi inoffensiva se non fosse che ti senti importante; più di quello che realmente sei!
Detto questo nonti rispondo più; qualsiasi cosa tu scriverai, su di me o sugli altri, anche “Colleghi” che ti hanno già bacchettato!!!
Umiltà, ragazzino,
Trovo il discorso di Gaspare sulla cementificazione davvero orripilante. E’ ormai sotto gli occhi di tutti che si sono costruiti palazzi senza che siano stati ancora venduti o fittati.
Piuttosto spero che chiunque venga eletto sindaco, metta un freno a questa assurda ed anarchica lobby del cemento che sta facendo più danni che cose buone. Villette sotto sequestro, costruzioni sulle lame. Il territorio molese è stato deturpato a causa del cemento!
Piuttosto sarebbe necessario rivalorizzare il centro storico attraverso un piano dei colori, dei materiali in modo da non vedere prospetti giallo paglierino e anticorodal a go-go.
Cemento? No, grazie! Basta costuire zone fantasma senza servizi primari (vedete contrada Cerulli…sembra San Pietro Piturno a Putignano con la differenza che in quest’ultimo abbondano le case popolari mentre a Cerulli c’è la “Mola bene”. In entrambi i casi sono zone-ghetto e di Cerulli, Mola non ne sentiva il bisogno).
Cementificazione si, cementificazione no, cementificazione boh!
Io so solo che
- comprare casa a Mola è, incredibilmente, come comprare casa a Cortina d’Ampezzo e tanti giovani sono molto, moolto, in difficoltà mentre molti altri speculano o si fingono poveri per ottenere una delle case costruite ad hoc per i meno abbienti o addirittura i costruttori vendono le “prenotazioni” a 20, 30 mila euro a nero (la politica che fa? nessuno denuncia, “lo dovete fare voi cittadini” dice qualcuno ma voi allora che ci state a fare? e coloro che dovevano fare un pò di chiarezza a Mola dove sono? CHE FANNO?), ovvero a noi poveri cristi e ai nostri figli non pensa proprio nessuno?
- qua si discute sui titoli di studio personali mentre si tace su quanto sta accadendo in parlamento, mi riferisco alla legge sulle intercettazioni, una cosa importantissima: si potrebbe conoscere la posizione dei vari movimenti politici sulla nuova legge? Io, liberale convinto, la considero molto negativamente ma vorrei conoscere cosa ne pensate voi e magari confrontarci.
Ciao a tutti
BOCCA DELLA VERITA’ scrive:
Trovo il discorso di Gaspare sulla cementificazione davvero orripilante. E’ ormai sotto gli occhi di tutti che si sono costruiti palazzi senza che siano stati ancora venduti o fittati.
se lo vendono a 200-250 mila euro chi li ha i soldi per comprarli? mi metto un mutuo addosso per 30 anni e non so se riuscirò a pagarlo. BOCCA cosa c’è di orripilante? se devo comprare casa per viverci devo emigrare? se si costruisce ripettando le leggi e i vari piani urbanistici è reato? sai quante persone troveranno un lavoro?
L’analisi di GIOELE è sensata e veritiera. x FRANCESCO BRUNETTI: sottoscrivo anche io nella sostanza quanto scritto da FRANCO MOCCIA e ho ampiamente chiarito il mio pensiero scusandomi con chi mi ha frainteso.
PENOSO mi fai talmente pena che non voglia di risponderti. Sarebbe tempo perso.
Qualcuno diceva: “ogni popolo merita il governo che ha”. Lo sottoscrivo.
x la Redazione: un bel forum come questo non potrebbe ospitare gente come PENOSO. Intervenga un moderatore per riportarlo alla ragione se possibile.