Qualcuno ha parlato di una bomba, altri di una bombetta, altri ancora di una fetecchia. Una cosa è certa: non si tratta di molto rumore per nulla.
La vicenda che vede protagonista Sebastiano Delre (mella foto), in arte Babà, consigliere comunale di Forza Italia prima e del Pdl poi, sta tenendo banco negli ambienti del centro-destra molese e non solo. Quella che fino a qualche giorno fa appariva agli occhi di tutti come una coalizione granitica e coesa rischia di subire un duro colpo se davvero Delre dovesse insistere sulla strada intrapresa, ossia di staccarsi dal Pdl, di presentare una propria lista e di candidarsi a sindaco. Non è dato sapere quale potenzialità in termini di suffragi abbia Delre, ma non è questo l’elemento importante. E’, invece, determinante l’immagine che si dà alla popolazione di un centro-destra spaccato, messo inopinatamente nella stessa situazione del centro-sinistra, e delle conseguenze politico-elettorali determinate dall’iniziativa.
Ma cosa c’è a monte? Quali sono le motivazioni? Nel Pdl cadono dalle nuvole e lo stesso Di Perna non sa darsi una giustificazione plausibile. Delre, a fronte delle mie provocazioni, ha preferito glissare la discussione.
Ma le voci raccolte fra chi dice di essere ben informato sicuramente non sono tranquillizzanti, non solo per il centro-destra, ma per l’intero sistema politico molese.
Se quel che si vocifera con tanta certezza dovesse corrispondere al vero, ci sarebbe da fare un esame severo su come vengono preparati ed avviati i giovani alla politica, su cosa intendono costoro per politica, su come vogliono proporsi agli elettori.
Di fronte a quanto viene affermato, non solo vanno in frantumi gli ideali (che sono ormai un optional!), ma la stessa appartenenza ad un partito, la stessa condivisione di lavoro e di programma, lo stesso valore della politica intesa come servizio alla collettività.
Forse, come ha scritto un lettore in un commento sul sito, dopo circa 20 non è stato ancora dato un taglio netto ai metodi ed ai sistemi in uso nella prima repubblica, quando troppo spesso le lobby e le caste adottavano e sostenevano un proprio candidato, che una volta eletto, potesse garantire ritorni in termini economici, in spregio degli interessi e delle aspettative di tutta la popolazione.
Non è difficile suggestionare un giovane, facendogli intravedere la Luna, ossia la conquista di un potere redditizio per lui e per gli amici di bottega, magari con la promessa di poltrone ben più comode di uno scranno nel consiglio comunale.
Abbiamo l’impressione che il gioco sta diventando più grande dello stesso protagonista, ove si pensi al possibile coinvolgimento nelle problematiche che attengono alle concomitanti elezioni regionali, dove i papabili già sgomitano da tempo.
In questa situazione, dove le certezze si intrecciano a tante voci messe in giro ad arte, quel che latita ancora è un deciso intervento chiarificatore della dirigenza del Pdl. Serve un confronto immediato ed una decisione susseguente, per evitare che il caso Delre inquini viepiù l’agone elettorale, che già si presenta particolarmente acceso su tutti i fronti.






A leggere l’articolo sembra che il Direttore si preoccupi dei problemi che dalla eventuale fuoriuscita di Babà ne deriverebbero a Diperna. Allora è vero quello che si dice che Città Nostra si è schierata per il centro-destra.
antonio che questo mensile e shierato a dx e risaputo da tanto tempo………..bravo babba ai capito anche tu che il di perna vuole comandare tutto lui,e alla fine si sa chi troppo vuole nulla stringe,inoltre caro direttore dovevi annunciare tutti gli alleati di babba che sono tutte sqisite persone che il diperna a fatto fuori,tipo lepore,ianuzziello palazzo ecc ecc ecc……non abbiate paura a dire le cose come stanno…..
msi prima di esprimere una tua opinione ti sarei grato se consultassi un dizionario l’ignoranza non ha scusanti
Se so ancora leggere l’italiano senza dietrologie, Lucarelli esprime preoccupazioni che condivido per il modo di far politica a Mola. A me di Babà o Di Perna frega poco.
Resta purtroppo in piedi il vecchio sistema democristiano della pugnalata alle spalle: prima a sinistra e ora a destra.
Il clubdei tecnici e costruttori è ripartito all’assalto della politica, dopo l’inattesa perdita di Berlen.
Occhi, ragazzi…stiamo scivolando nell’immondezzaio.
Lucarelli, continua così!
Da quello che mi risulta, dopo la dipartita di Berlen, il club dei tecnici e dei costruttori sta già con Diperna. Invece dietro Babbà stanno molti personaggi che come dice msi sono stati fatti fuori proprio da Diperna e che evidentemente se la sono legata al dito e non vogliono un altro Berlen di destra.
Città Nostra dovrebbe essere equidistante e dare le notizie per quelle che sono. Invece mi pare di capire che almeno il direttore parteggia apertamente per Diperna. E questo almeno per rispetto ai lettori non si fa.
Conosco da anni Lucarelli e soprattutto apprezzo la sua correttezza, a differenza di altri che per anni hanno osannato Berlen acriticamente.
Correttamente Lucarelli non fa nomi, ma tutti sanno che i palazzinari sono ora rimasti orfani e che sia Diperna che Alberotanza hanno preso le distanze da costoro, mentre il PD non è in grado di garantire nulla.
Anche le caste sono alle pezze, come il PD, e vanno alla ricerca disperata di uomini da assoldare.
Forza Città Nostra, non mollate la presa: è il momento di scoperchiare l’alveare.
La gente onesta è con voi.
Il direttore Lucarelli non ha certo bisogno di essere difeso da me per la sua schiettezza e per la sua onesta intellettuale. Comunque, mi preme dire che Città Nostra non è mai stata schierata ed annovera al suo interno alcuni che fanno politica attiva ma in schieramenti diversi. Città Nostra in questi anni ha anche mosso critiche all’attuale opposizione, ovviamente, sotto la lente dei nostri articoli sono passati per lo più gli atti amministrativi, ma questo è ovvio, perché è l’attività amministrativa che maggiormente interessa un giornalismo d’indagine e di approfondimento.
Onestà, innanzitutto!!!
Città nostra, in quanlche caso ha dato l’impressione di avere qualche simpatia verso dx, ma ha dato ad esponenti di sx o pseudo tale ampe opportunità di espressione.
Altrimenti Laterza dovre avrebbe potuto scrivere e manifestare i suoi punti di vista?
Ora;
che La politica molese fosse di livello ancor più basso del basso livello raggiunto dalla politica nazionale e regionale, lo dimostrano, non i candidati attuali, ma il consiglio comunale uscente. Tutte brave persone, per carità, ma che non credo rappresentino il meglio del paese, e comunque non mi sembtrano che rappresentino le istanze del paese.
Qui sta il problema. Le liste.
Chi le fa, chi le organizza, chi le compone, ecc., lo fa nell’interesse della coalizione e del candidato; giammai in quello dei cittadini e delle categorie produttive.
Per cui non si chiede al professionista serio e competente di mettere a disposizione della RES Pubblica la propria capacità. Si mette in lista chi porta voti. Non importa se sia capace, colto, competente, intrapendente, curioso e sopratutto con un vissuto Cobcreto alle spalle.
Tutti Ingegneri appena laureati, giovani rampanti delle sagrestie, Medici della mutua, Maestri,ecc. Che esperienza hanno costoro delle problematiche concrete della società, produzione, mercato, innovazione, ecc. : NESSUNA.
Chiaro che poi il consiglio (DX+SX) galleggi nel nulla. A domanda, si alza la manina, e tutti a bere il caffè appasionatamente.
Sinceramente.
Vedevo bene Andrea Laterza, che aveva “Spurgato” in un periodo di studio e valutazione gli errori anche suoi di una politica bislacca; d invece lo vedo in una coalizione che, a parer mio, guarda più ai voti che portano i vari coalizzati che un progetto concreto. Che misembra difficile vista l’eterogeinità dei componenti.
Pe rquanto riguarda BABBA’ no mi preoccuperei più di tanto; in altre parti ho detto quello che penso, e penso che si sgonfia come si è gonfiato. Piuttosto occhio a chi lo appoggia in quel di Bari (e non nella Sampdoria!!).
Lì stanno i problemi, ci sono gli “affari” le strategie regionali, nazionali, ecc. Il biuon Babbà , penso si sia fatto abbastanza riconoscere per il suo “spessore” e chi non lo avesse capito, lo può (intra)vedere nella macchina presidenziale di rappresentanza in stile Hollywood.
Ma con l’aria che tira, penso che la gente voglia qualcosa di più concreto.
Ad Maiora, se possibile!
Prima di fare nome a casaccio e trarre conclusioni: lepore,ianuzziello palazzo ecc ecc ecc sarebbe corretto e opportuno sentire i diretti interessati. Qualche osservazione: Iannuzziello è uno stimato professionista di destra da sempre, libero come spero tutti noi di parlare e frequentare chiunque, senza che questo autorizzi alcuno a trarre conclusioni fantasiose. Lepore sappiamo bene il suo percorso, eletto nel MSI è poi passato con chi più gli gradiva, idem per Palazzo. nulla da eccepire, la libertà e la democrazia è questa.
Di solito, cerco di non intervenire in questo forum per evitare strumentalizzazioni e, comunque, per lasciare spazio ai lettori. Tuttavia, da un po’ di tempo mi sento “tirato per la giacchetta”, come direbbe il buon Di Pietro.
Ho già spiegato a dovere, sia in questo spazio che nell’incontro pubblico di domenica scorsa, le ragioni che hanno indotto Mola Democratica a far parte della coalizione del “Centro del Buon Governo” con candidato sindaco Gianni Alberotanza. E’ inutile ripeterle: tutti coloro che sono in buona fede hanno capito e molti hanno anche apprezzato.
Tuttavia, vanno precisate ancora alcune cose. Il sottoscritto e Mola Democratica non sono soli nell’universo, giacchè bisogna fare i conti con la realtà locale per quale essa è. Mola Democratica, come nel 2005, avrebbe potuto continuare in una battaglia solitaria, ma i cittadini molesi sono pronti ad uscire dalle logiche familistiche e di clan? Sono disponibili a tributare un’ovazione di consensi a chi si batte da leone in una giungla popolata spesso da iene? Non ho visto molte mani alzarsi.
Peraltro, una cosa è l’impegno giornalistico, che ho condotto in prima persona da Città Nostra, e un’altra sono i rapporti politici. Con il giornale ho potuto condurre liberamente e individualmente un’indagine approfondita su molti meccanismi della vita amministrativa, a partire dall’edilizia, ed evidenziare i gravi limiti nell’utilizzo dei fondi Urban.
Nella vita politica, invece, in specie con le recenti modifiche elettorali, diventano indispensabili le alleanze e i progetti condivisi. E le alleanze si fanno tra forze politiche che, in un dato momento, condividono maggiori affinità. Ognuno rinuncerà a qualcosa per il programma unitario, ma allo stesso tempo potrà beneficiare dei vantaggi che derivano da una forza comune che mette insieme idee, persone, energie.
E’ questo che ci ha spinto a ricercare un terreno di intesa comune con forze di ispirazione riformista e moderata che, di solito, si trovano al centro dello scacchiere politico. Anche perchè riteniamo che la polarizzazione tra centro-destra e centro-sinistra, che dura dal 1996, non abbia portato benefici concreti ai cittadini molesi. Tutt’altro.
Date queste premesse, ci è sembrato molto più onesto offrire all’elettorato molese una nuova prospettiva di governo, che nasce dall’unione di tre forze politiche serie e inattaccabili sotto il profilo della correttezza e dei comportamenti pubblici, piuttosto che finire nel calderone del centro-sinistra, tuttora squassato da lotte tra baronie.
Quando si polemizza sulle provenienze eterogenee delle tre forze politiche che hanno dato vita alla coalizione programmatica (che non è e non vuole essere solo un cartello elettorale), si dimentica che la politica vive di alleanze e che se tutti sono fatti con lo stampino non ne viene fuori nulla di buono e di nuovo. Fare la clonazione con tanti piccoli PD o PDL non ha alcun senso: nascerebbero tante pecore Dolly. E Mola ne è già piena.
Peraltro, il paragone è sicuramente azzardato e nessuno può avvicinarsi ad essi (meno che mai io), ma giova ricordare che il primo centro-sinistra si fece tra Moro e Nenni, due personalità di storia e tradizione diversissima che avevano alle spalle partiti fino ad allora contrapposti e che provenivano da alleanze completamente diverse. Eppure fu la svolta che, pur tra mille contraddizioni, proiettò l’Italia verso una stagione di conquiste sociali e civili.
Noi siamo molto più modestamente e infinitamente più piccoli rispetto a quei giganti. Eppure vedo molta più concretezza, molto più rispetto politico e umano, molta più capacità progettuale e politica tra le forze e le persone che compongono il “Centro del Buon Governo” molese che all’interno di coalizioni che appaiono (e magari non lo sono) granitiche e coese sotto un “lider maximo” oppure piene di decine di baroni più o meno rampanti, orfani del rinunciatario “pater familias”.
La risposta la daranno gli elettori tra un paio di mesi. Io ho la coscienza tranquilla, fedele al motto: “fai quello che devi, accada quel che può”.
Se Del Re che è uno dei protagonisti della nascita di questo partito dell’Amore si allontana (o averlo solo pensato) avrà le sue buone ragioni. Ragioni che devono far riflettere gli altri che vi restano.
Non sentirti tirare per la giacchetta; sentiti tirato in ballo da chi ti deve eventualmente votare e che vuole capire meglio.
Lo so che sei in buona fede e malgrado qualche volta assumi comportamenti “indispettenti”, ti riconosco competenza, passione, linearità di comportamenti ed ottusa caparbietà; cosa che non guasta in mezzo a tanti flessibili maneggioni.
Chi non mi garba è Alberotanza, estremamente furbo e capace di farti credere cose diverse da quelle che pensa ….e che fa!!! Qualcosa la so….
Cosa dirti; Auguri, e spero che sappia guardarrti bene intorno e ….dietro.
Non so, sinceramente chi votare, Ti avrei votato sicuramente se fossi stato senza qualle compagnia, è anche vero che ci vogliono i voti.
Dovrei votere Di Perna per non far vincere una Sinistra allo sbando e sbandata, però ho tanti dubbi…..
paolo per la vertià mario lepore andò via per un noto diverbio all’interno di AN proprio con Diperna dove qualcuno pensò che tutti quei voti 49,99% erano tutto frutto suo, invece no (gli fu detto dal dott.) al ballottaggio vedrai cosa accadrà. il risultato lo sappiamo e ricordiamo quel famoso striscione LEPORE ASSESSORE al comizio di vittoria di Cristino, per non parlare (per ricordare bene) anche ciò che Lucarelli scriveva all’epoca sulla SVEGLIA. errori grossolani.
ma nn riprendiamo il passato, altrimenti finiremmo per litigare, piuttosto penso che Alberotanza goda di un ottimo rispetto nella popolazione locale e sopratutto di consenso che sicuramente vedremo però ovvio che Diperna partirà in vantaggio anche perchè è ass. provinciale viene da una tornata elettorale vincente ma anche se nn lo fosse cmq sia gode di una visibilità già dalle scorse provinciali. sarà interessante questa campagna però nn dimentichiamoci che proprio quando c’era Diperna candidato sindaco e tutto sembrava già fattonacquero litigi al proprio interno proprio per le regionali, tra il candidato sindaco e il dott. (all’epoca).
il detto dice che la storia si ripete…spero che l’intelligenza padroneggi in questa campagna!
Non vorrei riprendere cose dette e ridette da altri, ma i commenti anche molto intelligenti che è un piacere leggere, continuano a non spostare una virgola dalle osservazione fatta da…non ricordo il nome: mi sento abbastanza maturo da chiedere a chi si candida alla guida di Mola (non solo il candidato sindaco, anche chi lo sostiene), cosa intende fare del mio paese, cosa ha fatto fino ad oggi, dov’era. Destra o sinistra è relativo. Perchè bisogna affermare ancora visto che non si vuole capire, o non capisco io, in democrazia sono i cittadini che contano, che decidono. Impariamolo una buona volta e facciamoci rispettare.
Babà chi? Di Perna non bisogno di lui per vincere le elezioni. Meglio soli che malaccompagnati, anche a costo di andare al ballottaggio.
Pare che il babbà avvelenato stia producendo i suoi effetti. Radio piazza dice che nel centro-destra ormai ci sono due candidati-sindaco.
ANTONIO il PDL è compatto su Di Perna. Candidare entrambi comporterebbe una perdita di tempo per andare al ballottaggio con non si sa chi. Chiudiamo al primo turno così “sparagnamo” e diamo subito un governo alternativo a un paese in profonda crisi.
Al primo turno la vedo proprio difficile, direi impossibile. Forse non le sai le cose. Fattele spiegare le novità che stanno a casa vostra.
Ma di quale novità parlate? Non fate tanto i misteriosi!
PIERO io sono estraneo alle alchimie politiche, comprese le riunioni di partito e i teatrini delle candidature come sta avvenendo nel PD locale e regionale. Non frequento la sede di alcun partito nè ho la tessera. Le mie erano opinioni personali sulla base di quanto leggo e sento in giro.
Comunque la matematica non è una opinione e la vittoria al primo turno è possibile sia per Di Perna sia (in teoria) per tutti gli altri.
cmq pare che babbà nn si candidi
SE FOSSI IN VOI IO CANDIDEREI PER QUESTE COMUNALI I CUGINI DEI SETTE NANI:
1) RACCOMANDALO (CAPO LISTA)
2) METTILO
3) TOGLILO
4) DAMMELO
5) TIENILO
6) INFILALO
7) PRENDILO
8) LECCALO
9) MORDICCHIALO
10) SUCCHIALO
11) STRIZZALO
12) ACCAREZZALO
13) ABBATTILO
14) GONFIALO
15) STENDILO
CANDIDATO SINDACO: NOI UN NOME L’ABBIAMO, MA VORREMMO LANCIARE UN APPELLO AFFINCHE’ TUTTI POSSANO PARTECIPARE A QUESTE ELEZIONI…….MAGARI FACENDO LE PRIMARIE….COSA NE PENSATE ?
Vorrei rispondere a UNINESSUNICENTOMILA, il quale parla del PDL come alternativa; ma alternativa a che cosa? Alternarsi con Berlen….Un po’ io…..un po’ tu…..è forse questa l’alternativa? La collusione tra sinistra e PDL è ormai un dato di fatto, perchè se in quindici anni di mal governo di sinistra, il PDL, non ha fatto opposizione per nessun motivo, allora sono perfettamente uguali, e forse l’unica alternativa, quella vera oggi si chiama “MOLATRICOLORE”.
ERRATA CORRIGE: Rettifico e chiedo scusa per l’errore a UNONESSUNOCENTOMILA