Picchia la moglie colpendola al volto con un pugno (spaccandole un labbro) e allo scopo d’interrompere la procedura di separazione in atto, minaccia di morte il loro figlio minore.
I carabinieri di Mola di Bari hanno arrestato un 47enne con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e minacce gravi. Vittima dei maltrattamenti è una donna, sposata da circa 13 anni. Durante il periodo della convivenza coniugale, spesso l’uomo si è reso responsabile di episodi violenti nei confronti della donna. Quest’ultima, per amore della famiglia e, in particolare, del loro unico figlio, ha evitato di sporgere denuncia. Gli episodi violenti verificatisi recentemente, però, hanno convinto la donna ad avviare la procedura di separazione dal marito. Proprio quest’ultima situazione ha inasprito maggiormente l’uomo, che, oltre a manifestare il suo disappunto con ulteriori episodi di violenza, ha minacciato la moglie che qualora la “pratica” avesse continuato il suo iter, la prima persona a pagarne le conseguenze sarebbe stato il loro figlio, minacciandolo di morte. Per difendere il bambino, la donna ha cercato di condurre l’uomo alla ragione, tentando di dissuaderlo da tali propositi. Martedì l’episodio che l’ha indotta a chiedere aiuto ai carabinieri. Durante l’ennesima aggressione, l’uomo ha sferrato un pugno al volto della malcapitata, provocandole una profonda ferita al labbro. Dopo essersi rifugiata da alcuni vicini e poi recata in ospedale per farsi suturare la ferita (10 giorni la prognosi) la donna si è presentata in caserma e, in preda ad una crisi di pianto, ha raccontato tutto.
Fonte: Quotidiano Puglia






Mi spiace tanto per la signora ed ha tutta la nostra comprensione, ma un uomo che alza le mani su una donna per qualsiasi motivo non può essere considerato tale ma solo una bestia e bisogna trattarlo come tale!!!!
perche`offendere le bestie????