Non c’è pace per gli imprenditori agricoli di Mola. Dopo l’«assalto» ai campi di uva da tavola e alle coltivazioni orticole, le bande hanno puntato la propria attenzione sui pannelli fotovoltaici e sulle preziose chianche. L’ultima razzia è stata messa a segno in Contrada Brenca, nella zona rurale tra Mola e Noicattaro, dove ignoti hanno sottratto le ricercatissime basole, poi recuperate, a una casa rurale ottocentesca.

I furti nelle campagne vanno ad allungare – insieme agli scarichi abusivi, alla cattiva manutenzione dei terreni, alle strade di campagna simili a percorsi di guerra, alla viabilità rurale resa pericolosa dalla presenza di arbusti alti che limitano la visibilità ad incroci e curve e sono causa di numerosi incidenti – la lista delle emergenze messe in evidenza dal rapporto semestrale del Consorzio guardie campestri di Mola.

Come previsto dalla convenzione che lega il Comune al Consorzio, il presidente del sodalizio Vitantonio Fanizza ha trasmesso al sindaco Nico Berlen e all’assessore all’agricoltura Pietro Santamaria la relazione consuntiva. Nessun episodio di delinquenza particolarmente grave è stato segnalato e, del resto, parecchi presunti responsabili di furti sono stati segnalati ai Carabinieri, ma   sussistono i problemi di viabilità sulle strade di campagna, delle sterpaglie in terreni incolti o abbandonati, dei reati ambientali.

Come si legge nella relazione relativa al secondo semestre 2009, «intenso è stato il lavoro di vigilanza per impedire lo scarico abusivo di rifiuti negli appezzamenti incolti dell’agro; numerosi i proprietari invitati a conservare comunque la manutenzione e la pulizia dei fondi».

Una parte rilevante della relazione è dedicata al problema degli arbusti troppo alti e dei rami delle piante di confine, che limitano la viabilità negli incroci e nelle curve. In alcuni casi, le sollecitazioni dei vigili campestri ai proprietari sono rimaste senza esito, perciò il Consorzio invita l’amministra   zione comunale a intervenire anche con sanzioni.

L’altra emergenza riguarda gli incendi in campagna: «Sono stati avvicinati i proprietari dei fondi incolti – spiega Fanizza – per invitarli a provvedere all’aratura e alla pulizia dei terreni». Poi le strade rurali. Secondo le guardie campestri, «la condizione della viabilità è precaria in molti tratti, anche se i problemi non sono di gravità tale da comprometterne la percorrenza». Rilevante, infine, la segnalazione dell’«accresciuto livello di sicurezza nelle campagne». Esso dipende, secondo Fanizza, anche dall’accresciuto ricorso alla installazione di impianti di radio-allarme nei fabbricati rurali oltre all’aumento dell’organico dei vigili campestri.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno