La fuga di Babbà, al secolo Sebastiano Delre, si è conclusa. Dopo vari tentativi, messi in atto a livello provinciale e locale, il consigliere comunale, in rotta con Diperna e la dirigenza del Pdl, ha deciso di rinunciare al progetto di candidarsi e di rientrare nei ranghi.
La definizione del caso ci è stata ufficialmente comunicata da Pippuccio Fiore, co-saegretario del Popolo della Libertà, che ha dichiarato:”Si chiude così con soddisfazione di tutti una questione spinosa, che abbiamo affrontato con estrema attenzione e rispetto nei confronti di Delre. A questo punto si chiude il cerchio ed il Centro-destra si presenta quanto mai compatto alle prossime elezioni. Abbiamo dimostrato ancora una volta che a noi interessano i fatti concreti e non le polemiche inutili.”
Alla domanda:”Rientrano anche Tanzi ed i Moderati?”, Fiore ha risposto con un secco “no comment”.






Sarà anche vero, è incorso nello stesso errore anche il TG3 notte del 4 0 5 (non ricordo bene) di questo mese commentando il ricorso prodotto dal Governo al Consiglio di Stato in merito alla decisione presa della Regione Puglia di non consentire installazioni di centrali nucleari o siti di stoccaggio di rifiuti nucleari !!
Sig. Enzo, se vuole Le invio un file pdf con le fotografire, di prima e dopo, delle opere che si vedono e che non si vedono ( condotta sottomarina, nuove canalizzazioni di acqua, fogna, gas, energia elettrica, ecc del territorio che ne era privo), realizzate non solo dai Sindaci ma dai Governi di Centrosinistra di Mola
Ma sapete come funzionano le centrali nucleari?
Se al posto di Mola la installano a Lecce sapete che in caso di incidente è lo stesso disastro?
E sapete che le centrali che da anni circondano il territorio nazionale e dalle quali noi compriamo l’energia hanno lo stesso pericolo?
Fatela finita con queste chiacchiere, perchè per troppo tempo avete bloccato la tecnologia.
Le centrali nucleari sono molto più sicure di quella bomba ecologica che è contrada Martucci che da anni ci inquina.
Sig. Domenico Varrese se lei è così esperto di politica, mi indichi una ricetta per salvare la morente città di Mola, distrutta dalle chiacchiere della cultura e dei piani Urban.
Dobbiamo ulteriormente documentare il totale fallimento della politica del centrosinistra, ma lei forse non vive a Mola.
Sa cosa vuol dire Qualità della Vita.
Mi dimostri lei cosa funziona a Mola.
E’ vero che amministrare la cosa pubblica non è facile, ma arrivare al fondo dove siamo noi è diabolico, perchè potevo capire i primi cinque anni, dovevano fare esperienza, ma dopo il terzo mandato, non ci sono più giustificazioni.
Sig. Varrese ha saputo dell’episodio della Scuola De Amicis? Cosa ne pensa, ci dia lei dei chiarimenti, visto che l’Amministrazione comunale non credo lo farà, neanche il giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Antonio Galizia ne ha parlato, di solito spende sempre delle ottime parole per il Sindaco di Mola.
Basta, facciamo i seri, rimbocchiamoci le maniche e lavoriamo per salvare il nostro paese.
Vorrei comunque sentire un parere a riguardo da parte dell’ex sindaco Enzo Cristino, ricordo che almeno con lui si poteva parlare, era una persona che stava in mezzo alla gente e non come questi che indossano berrettini e camminano ai bordi delle strade per non farsi riconoscere.
Saluti a tutti i molesi di buona volontà.
Sig. Varrese ma neanche quelle opere dovevate realizzare?
E’ il minimo indispensabile, altrimenti altro che terzo mondo.
Scusi se sono indiscreto, ma lei, che lavoro fà?
Io tutte le mattine mi sveglio di buon ora per andare a guadagnare da mangiare, quindi sono abituato a parlare in modo pratico, mi deve scusare se guardo troppo in faccia la realtà, faccio parte della gente modesta.
và bene parlare di centrali nucleari ma perchè il signor varrese di sinistra non parla dei disastri combinati in 15 anni di governo della sua sinistra a mola con la totale dissipazione dei fondi urban? non mi piace l’ipocrisia nello sviare l’attenzione delle persone verso altri argomenti (sebbene importanti) perchè non si ha il coraggio di criticarela parte politica che avrebbe dovuto rappresentarlo. Chiedo al signor varrese di esprimersi anche sull’operato della sua giunta sperando che abbia la dignità di farlo. Spero di non essere stato offensivo nei riguardi di varrese ma non sopporto l’ipocrisia. Per quanto riguarda l’articolo sul giornale è un’ipotesi di fattibilità risalente mi pare agli anni 80 che ad oggi non è più attuabile visto lo sviluppo demografico di mola oltre alla mancanza di un sistema naturale di raffreddamento della centrale nucleare. Signor varrese la invito dunque a fare la sua campagna elettorale basandosi su elementi reali e non cercando di cambiare la notizia per assecondare le proprie inclinazioni politiche!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Sig. Pietro, sono a sua completa disposizione dove e quando vuole. Io so che quando si costruisce un palazzo si incomincia dalle fondamenta e poi si rifinisce. Se poi parliamo di manutenzioni, posso concordare che il problema va affrontato diversamente. In merito alle buche sulla strada, vorrei che Lei si facesse una passegiata con me nei comuni limitrofi. Poi Le posso chiarire i perchè anche negli altri comuni gli stessi se non più gravi problemi di Mola. Comunque deve sapere che, se sono disponibili finanziamenti per comprare un paio di scarpe quelle somme non possono essere utilizzate per comprare altro. In caso contrario devono essere restituite. Questo per dire che se non ci sono fondi specifici, si deve fare ricorso alla finanza locale. Quando si fa ricorso alla finanza locale bisogna fare delle scelte su cosa è più necessario a meno che non si mettano altre tasse. Parlando di tasse mi piacerebbe conoscere chi le paga e chi non le paga. Molti come me le paga tutte, molti che vivono condizioni di vita migliori invece no. Ho fatto l’ispettore dell’INPS e conosco tante cose.
Sig. Carlo, è Lei che deve elencare i disastri. A me piacerebbe conoscerli così non sarò il solo a sapere.
Vada a vedere l’ex municipio ex palazzo della cultura ed ora? per non parlare dei giardini di don pedro l’orto botanico il baby park di via de gasperi i giardini della stazione le scuole elementari tutti in uno stato di abbandono perchè in 15 anni dopo le varie inaugurazioni il tutto è stato lasciato senza manutenzione ordinaria. Ma lei vive a mola? Ho vissuto le varie campagne elettorali e sarei in grado di dimostrarle le varie promesse elettorali fatte non stà parlando con un’ignorante!!!! Faccia la sua campagna elettorale senza essere ipocrita denunciando il mal governo nei 15 anni di berlen che tra l’altro la vostra area politica ha sempre mal digerito come lo stesso vaccarelli. Mi piace il confronto politico nel momento in cui si abbia il coraggio di ammettere i propri errori. Potrei continuare con l’elenco delle opere abbandonate ma non vorrei umiliare la sua coscienza
Caro Sig. Varrese mi dispiace contraddirla, e capisco bene che deve difendere le scelte fatte dall’amministrazione in carica, ma è evidente il disastro che ogni giorno si consuma sotto i nostri occhi.
I paesi limitrofi che sono più piccoli ed erano indietro rispetto a Mola ci hanno superato, parlo sopratutto in termini di economia e se lei come ha detto era ispettore Inps se ne sarà sicuramente accorto dalle assunzioni.
Riguardo ai finanziamenti pubblici, come certamente lei ben sà, gli amministratori devono essere bravi a richiedere quelli specifici per i fabbisogni della popolazione e spenderli tutti a servizio della collettività.
A mola, invece, abbiamo ricevuto i soldi dei piani urban e per anni sono stati i cavalli di battaglia delle campagne elettorali.
Mi sà dire se c’è stata una vera ricaduta economica sul territorio oppure io e qualcun’altro insieme a me è così orbo da non vedere?
Questo dato è facilmente riscontrabile e documentato dai dati Istat, quindi non mi stò inventando niente.
Caro Sig. Varrese la rispetto per la sua coerenza politica, io sono un semplice cittadino che nei pochi momenti di riposo voglio vivere nella mia amata Mola con tranquillità e come facevo una volta fregiarmi di essere un molese con i nostri vicini, deve ammettere che questa amministrazione non ha più idee per andare avanti, quindi per il bene del paese, e penso che anche lei ami come me, vi conviene ritirarvi, e fare un’opposizione costruttiva per il bene della collettività.
Ormai è troppo tardi per rimediare ai danni fatti e non è il caso ancora di infierire su quello che si poteva e non si è fatto.
Rimbocchiamoci le maniche e lavoriamo per il futuro dei nostri figli.
La saluto e vedrà ci sarà l’occasione di incontrarci e prendere un caffè insieme parlando costruttivamente e proponendo buone nuove per la nostra collettività.
carlo dice: non stà parlando con un’ignorante
ah, no?
mi scusi l’errore scaturito ovviamente dal nervosismo
Mentre il sig. carlo ripassa la grammatica, nel frattempo, facciamo un salto a Mola di Bari 15 anni fa, questa cittadina delle favole, il cui sindaco di destra si è appena dimesso per andare a fare il senatore.
Troveremo un paese senza un cinema, senza turismo (neanche occasionale), dove sono state appena costruite delle ville abusive a due passi dal mare grazie ad una giunta che annovera Stefano Diperna tra i suoi assessori.
Un paese senza l’ombra di una pista ciclabile, dove i giardini di S. Domenico sono un’accozzaglia di erbacce e porcherie. Un paese dove le frazioni di S. Maderno e Cozze non hanno la rete fognaria.
Troveremo un paese dove è stata rifatta la piazza (il salotto buono lo guardano tutti) ma mancano le case popolari fatte al Cozzetto.
Mola oggi è migliore di 15 anni fa e negarlo significa probabilmente avere un secondo fine.
Il sig. Desimone ha ragione, ci voleva più ecologia, più coraggio, più pannelli solari installati e meno architetti. Desimone, vuole anche lei più sinistra, mi par di capire.
Occorrono risposte basate su FATTI.
Sig carlo, stavo solo scherzando, comunque. Non se la prenda, la prego.
gentile rosetta non considero il suo intervento offensivo ma avrei preferito che avesse posto l’attenzione sullo stato di abbandono dei nostri monumenti del verde pubblico che scompare conseguenza forse di un sindaco architetto..preferirei fare 1000 errori di grammatica che portare con disonore la fascia di sindaco
Ecco uno dei pochi commenti favorevoli a questa amministrazione.
Ma lei dove vive cara Rosetta?
Ha visto come si eseguono i lavori pubblici, non finiscono mai.
Le fioriere che hanno messo di fRonte al castello sono state distrutte, senza parlare delle transenne mobili mai entrate in funzione, ci sono i vigili, che noi paghiamo con i soldi pubblici, per spostare le barriere e fare entrare i loro amici.
L’economia di Mola dove la mettiamo?
Lo sà, cara Rosetta quanti molesi vanno a lavorare fuori?
Guardi un pò la domenica sera quanti furgoni di muratori partono per il nord Italia, perchè l’edilizia a Mola è solo un affare per pochi.
I prezzi delle case?
Lavori del fronte mare,vogliamo palrarne, hanno bloccato un intero paese e veder lavorare solo quattro operai ed un escavatore, le attività che già navigano in acque agitate, ce la faranno a vedere ultimati i lavori?
Ha perfettamente ragione Carlo è tutto un abbandono totale.
MOLESI SVEGLIATEVI!!!!!!!!!!!!
Si, quello che dice Rosetta non è del tutto sbagliato. Quel governo del MSI Maggi-Diperna fu un vero disastro per il paese. Con la prima Giunta Cristino si tornò a sperare e a migliorare lo stato delle cose. Il Berlen era un giovane di belle speranze e, accanto a Cristino, fece più cose in quei 4 anni dal ’96 al 2000 che nei dieci anni successivi. Le cose migliori sono proprio di quei primi anni. Poi, però è arrivata la sete di potere. C’è chi dice che dal ’96 al 2000 stava lavorando sotto traccia per costruire il suo impero. Io voglio credere alla buona fede di quel periodo. Però dopo le cose non sono state più le stesse. Dal 2000 in poi, sono cominciati gli interessi diretti nell’edilizia e un gruppo affaristico ha preso il comando delle operazioni politiche nel nostro paese. Gruppo capitanato dal Berlen con il lasciar fare di Cristino e dei vari capi e capetti del centrosinistra locale. Questi capetti lasciavano fare Berlen perchè lui aveva promesso il miraggio Urban-Bohigas e pensavano che lasciandolo fare anche loro ne avrebbero tratto grossi vantaggi politici. Ma Berlen lavorava per sè e per la propria cricca. E Diperna e il centrodestra lasciavano fare. L’opposizione doveva essere morbida per ottenere i vantaggi del governo di rimbalzo.
E’ così che in dieci anni Mola ha cominciato a perdere ogni speranza e ad arretrare sotto ogni profilo, specie quello economico. Mentre Urban regalava soldi ad amici e parenti senza nemmeno lo straccio di un nuovo posto di lavoro e con la zona industriale sempre deserta, negli altri Comuni della provincia nascevano centinaia e centinaia di capannoni industriali e migliaia di nuovi occupati. Il lavoro, solo il lavoro è sinonimo di progresso e di benessere. Il resto, cioè le sagre, gli spettacolini pietosi, la corte dei miracoli dell’estate molese, tutte chiacchiere e sperpero di soldi pubblici. E’ chiaro che un paese così non può andare avanti. Ora siamo arrivati al capolinea con le scuole che cadono a pezzi e con la discarica che ci fa ammalare: altro che centrale nucleare, ce l’abbiamo già in casa il veleno!!!
Eppure questo sig. Berlen è assessore ai lavori pubblici da 15 anni!!! Evidentemente ha trovato più utile dedicarsi ai mega-appalti Urban e ai convegni per fare scena costati centinaia di migliaia di euro che occuparsi del benessere psico-fisico e della sicurezza dei nostri bambini e ragazzi.
Ora basta, se ne deve andare. E chi lo difende o è colluso o non ha capito niente. Il prossimo che arriva sappia che sarà in libertà vigilata. Se con Berlen ci avremo messo 15 anni per mandarlo via, sappia il sig. Diperna che se non riga dritto avrà il foglio di via molto prima. In fondo, nel 1996 lo mandammo via assieme a Maggi dopo soli tre anni. Se sgarra durerà anche meno. Ma non per questo tornerà Berlen. Forse dopo Diperna (che non è all’altezza di governare perchè troppo farfallone e quindi durerà poco) sarà la volta buona per qualche giovane in gamba che ha davvero voglia di mettersi veramente a servizio di questo sciagurato paese.
Caro Sig. Pietro, a me farebbe molto piacere incontrarla per prendere un caffè e scambiare i nostri punti di vista, mi piacerebbe, inoltre, incontrare anche il Sig. Pietro per porre fine a un dibattito a tre e liberare il sito. Io non dico che errori non sono stati fatti ma criminalizzare è assurdo. Scambiare per disastri alcune criticità sono assurdità. Cerchiamo di essere onesti con noi stessi. Per deformazione professionale, che difficilmente ti lascia, e per la passione che ho per la fotografia, guardo, analizzo e valuto, con tutti i miei limiti, tutto ciò che mi circonda. Se mettessimo a confronto Mola di quindici anni fa e quella di oggi ci accorgeremmo di quanto, è stato fatto. Se andiamo a prendere le delibere comunali ci accorgeremmo di quante opportunità sono state date e non raccolte per lo sviluppo sociale ed economico. Sono stato consigliere comunale con la prima giunta Cristino e quell’esperienza è servita a farmi conoscere tutte le problematiche connesse alla gestione pubblica. Uno degli ultimi provvedimenti adottati a fine mandato fu quello di sbloccare tutte le zone artigianali. Le amministrazioni comunali possono creare le condizioni per gli investimenti ma non hanno la capacità di finanziamento, il resto lo devono fare gli imprenditori. Forse sbaglio, ma sono convito che in questo paese è mancata la capacità imprenditoriale a causa di un’economia che negli anni passati si è basata essenzialmente sulle rimesse degli emigranti e sugli stipendi di chi andava imbarcato. Poi il meccanismo si è inceppato e sono sorti i problemi. Mola era piena di magazzini ortofrutticoli e il Sindaco Maggi, ottenendo finanziamenti comunitari, realizzò una zona riservata esclusivamente per le attività connesse all’agricoltura. Tutte le gare per aggiudicare i lotti per la costruzione dei capannoni andarono deserte. La storia è lunga il poi è tutto da raccontare così come lo sono tante altre storie non andate a buon fine. Ciò nonostante, vista la mole dei finanziamenti ottenuti e degli investimenti fatti, molti realizzati e altri da realizzare, dal mio punto di vista e in base ai dati in mio possesso, posso definire , malgrado alcune criticità, “ Rinascimento Molese” il periodo dal 1996 al 2009. Ora bisogna guardare avanti e cercare di non perdere le capacità acquisite, lo dobbiamo per le generazioni future.
Questa non è propaganda elettorale, perché quasi sicuramente questa volta non mi candido, d’altronde forse posso vantare un primato fra tutti i dipendenti INPS d’Italia candidati, quello di aver raccolto sempre una manciata di voti a fronte di una pulita e disinteressata disponibilità data sempre a tutti. Non ho mai bussato alla porta di nessuno per chiedere il voto per rispetto delle libertà individuali.
Spero con questo di finire il dibattito sul sito. Ci sentiamo per il caffè.
altro errorre: piacerebbe incontrare anche il Sig. Carlo
Rosetta Guenon, io non sono di sinistra, sostengo con forza Diperna.
Per me, installare un pannello fotovoltaico su un edificio pubblico per dare il buon esempio e per ridurre i consumi non è nè di destra nè di sinistra. E’ solo una cosa di buon senso e da questo punto di vista il centro-sinistra molese degli ultimi 15 anni non ha niente da insegnare.
Il Governo non ha ancora deciso i siti dove installare le centrali nucleari e quella cartina gira, almeno da 4 anni, puntualmente in campagna elettorale.
Varrese è una brava persona, sicuramente. Ma vive nel mondo dei sogni. Nella favoletta di Berlen e amici che sapientemente hanno confezionato per i molesi creduloni. Definire il periodo 1996-2009 come “Rinascimento molese” ha davvero dell’incredibile. Una vera faccia tosta.
Mola è un paese senza attività economiche, con una disoccupazione altissima, con un pendolarismo verso il centro-nord non solo di muratori ma anche di centinaia di diplomati e laureati che altrimenti qui morirebbero di fame. Una volta ci si faceva il libretto e si partiva imbarcati, ora si prende la laurea in ingegneria per andare a Roma e a Milano.
Se questo è “rinascimento”…. allora quello di Conversano, Monopoli, Noicattaro, Rutigliano, Molfetta (come ci ha fatto vedere nel filmato Città Nostra) che cos’è? Fantascienza, evidentemente per il sig. Varrese.
Lui ha fatto l’ispettore INPS, mestiere di tutto rispetto. Ma un impiegato pubblico non può capire che cos’è l’imprenditoria, i meccanismi che la regolano. Io che sono un imprenditore (non edile e che non opero a Mola) so cos’è e perchè a Mola non attecchisce. Innanzitutto, perchè c’è sempre stata una classe politica di impiegati pubblici con lo stipendio garantito a vita e che si sono legati al mondo degli affari dell’edilizia. La depressione economica di Mola viene da là innanzitutto. Perchè quando sono finiti i soldi degli imbarcati e degli americani, nessun amministratore è stato capace di far voltare pagina al paese chiamando ad investire a Mola imprese vere da fuori Mola. Ci si è adagiati nel tran-tran delle lottizzazioni edilizie che danno grosse rendite agli speculatori e ai politici mangioni ma nessuna vera crescita economica al paese.
Non parliamo poi dello stato pietoso nel quale è ridotto il paese: strade disastrate, scuole sfasciate, viabilità nel caos, allagamenti alla prima pioggia, beni pubblici rifatti e subito abbandonati. E questo Varrese lo chiama “rinascimento”? Ma per piacere.
sig carlo lei ha ragione nel rifiutare un sindaco indegno. Io citavo fatti incontrovertibili, e cercavo di dire che la soluzione potrebbe essere più sinistra, invece che più destra. tutto qua.
x l’ispettore Varrese anzichè Dell’ INPS ……..Fosse stato della Polizia avrebbe indagato nei confronti ,degli amici di Sinistra….. lor Signori ke ci Governano e spendono i nostri soldi…..tanto paga PANTALONE!!!!! E meno male ke siamo Comunisti……….. errata corrige SIETE COMUNISTI…..
Spero di chiudere definitivamente con gli interventi dopo aver chiarito:
a radioverità (nickname che solo un presuntuoso si può attribuire), che per me non è motivo di esaltazione dire di aver fatto l’ispettore previdenziale, l’ho scritto perché mi è stato esplicitamente richiesto sul blog dal sig. Pietro alle ore 21,49 dell’11.02.2010. Personalmente, per esperienze dirette ed indirette ho maturato il convincimento che non è l’abito a fare il monaco.
al Sig. Umberto Desimone, che il quotidiano “ Il Giornale “ fa capo alla famiglia Berlusconi, per cui l’aver pubblicato prima delle votazioni la cartina d’Italia con l’indicazioni dei siti interessati al nucleare, tra i quali Mola, ed elencato i benefici economici previsti per le popolazioni interessate, evidentemente è funzionale ad interessi specifici. Per il Consiglio dei Ministri e la maggioranza in Parlamento la realizzazione di centrali nucleari è motivo di orgoglio e vanto per il governo della Regione Puglia invece no.
Senza entrare nella polemica, un appunto soltanto per Domenico Varrese persona che conosco e stimo solo come persona non per le idee politiche. Rileggendo senza estrapolare, ma tutti i suoi commenti, ciò che caratterizza la sua appartenenza politica è racchiusa in una sola frase: IL BENE DELLA COLLETTIVITAì SOPRA OGNI COSA. Sig.Domenico, è nell’interesse della collettività che si fanno le guerre fregandosene se a morire sotto le bombe siano civili incolpevoli, donne, bambini, vecchi, ammalati. E’ nell’interesse della collettività che si fanno le centrali nucleari per abbattere il costo dell’energia. E’ mettendo al primo posto il bene della collettività che il singolo o una parte dei cittadini ne pagano il prezzo, quasi sempre altissimo. Questo “voi” a parole lo contestate, tant’è che nei paesi “rossi” chi non china il capo marcisce in galera se non peggio. Noi per fortuna al primo posto mettiamo il singolo cittadino, crediamo e ne sono convinto io e tanti altri amici, una società civile-giusta è composta da milioni di cittadini che singolarmente hanno: libertà, diritti, benessere. Se uno solo ne viene privato è una società imperfetta. Voi siete comunisti, gli altri NO.
Il bene della collettività è inteso come principio fondamentale dell’onestà contro la speculazione singola degli sciacalli!!!!!!!
Stare a rivangare il comunismo di 100 anni fa, periodo storico pieno di dittature (anche la tua, quella FASCISTA) è davvero fuori luogo!
Finitela con questa storia delle dittature comuniste. Avete stancato!
Persino Papa Benedetto XVI ha lodato il comunismo come un NOBILE IDEALE inquinato dal potere degli uomini.
Sono gli uomini a sporcare gli ideali ma gli ideali in quanto tali sono nobili e sacrosanti.
Gli ideali diventano utopia davanti alle debolezze umane, davanti al bisogno dell’uomo di corrompersi col potere e col denaro. Ecco perchè il Comunismo di 100 anni fa diventa inapplicabile!!!!!
Ma credo sia inutilissimo continuare questa discussione anacronistica che c’entra davvero poco con le elezioni amministrative!
Il bene collettivo non elimina il bene dei singoli. Impedisce semplicemente al singolo malfattore di arricchirsi sfruttando le risorse destinate al bene di più persone possibili.
A destra invece siete sempre del parere che il più forte vince sempre sul debole. E’ una visione di società che ricorda il regno animale non il genere umano. La tutela dei più deboli è una missione nobile e sacrosanta!
A destra? Ma mi faccia il piacere!!
PER Babbà nn ti conosco personalmente sento parlare di te dalla rivista FAX……guardati gli altri canditati sindaci, ritieniti fortunato xkè il tuo il signor DIPERNA secondo me è quello più prelibato anche più di un Babbà!!!!!!!!!!!!
Nn ti offendere il mio è un giudizio di donna e di buon gustaia……. in bocca al lupo cn la speranza di fare un solo boccone di tutti gli altri……….. x una Mola migliore.
Strano, ma il modo di scrivere di Lisanda mi ricorda qualcun’altro, che non dovrebbe essere proprio una donna (poi non si sa mai) anche se innamorata di Diperna.
errata corrige: innamorato di Diperna