Vogliono privatizzare la gestione dell’acqua: il centrodestra ha infatti approvato la legge n.166 del 20/11/2009, che rende obbligatoria la presenza dei privati in tutte le società di gestione per almeno il 70% del capitale.

In altre parole il pubblico, anche se decidesse di restare nella Società di Gestione, non potrebbe esercitare alcun controllo. Perché Sinistra Unita per Mola e la lista civica Liberamente dicono “no” alla privatizzazione della gestione dell’acqua? Perché questo comporterebbe un aumento delle tariffe subordinato all’interesse del privato; inoltre affidare alle multinazionali un bene necessario per ogni cittadino è inopportuno in una società che dovrebbe essere attenta e tutelare i diritti fondamentali dell’uomo tra i quali quello ad tenore di vita sufficiente, discriminatamente violato privatizzando il servizio, inoltre, ridurre i servizi pubblici in tempo di crisi economica, significa mettere le mani direttamente nelle tasche dei cittadini, creando maggiore povertà ed indigenza; infine riteniamo che nessuna risorsa naturale debba avere etichette e padroni, perché è ingiusto trarre profitto dalla gestione delle risorse naturali, dell’energia, delle scuole, degli ospedali, dei servizi sociali e dei rifiuti. Quando un bene acquista un valore significativo, esso viene immediatamente sottratto al pubblico per poi essere venduto al pubblico stesso. Possiamo chiamare questo processo semplicemente mercificazione. “È la sconfitta della politica, è la vittoria dei potentati economico‐finanziari”, ha scritto recentemente padre Alex Zanotelli, invitando alla mobilitazione in difesa dell’acqua pubblica. La cattiva politica è responsabile dell’inefficienza sin qua dimostrata nella gestione pubblica, avendo trascurato gli investimenti e la manutenzione, e avendo soprattutto distolto i fondi per elargizioni clientelari. Quindi tocca alla buona politica intervenire e dare un segnale di cambiamento. Le tariffe sono attualmente contenute, perché una parte del costo del servizio viene sostenuto dalla fiscalità generale, ed è giusto che sia così.

La risposta all’inefficienza di un’amministrazione pubblica corrotta non deve più essere “privato è bello”; è tempo di voltare pagina e di riappropriarci delle nostre risorse.

* candidato sindaco di Mola di Bari “Sinistra Unita per Mola” e “Liberamente”