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Vi ricordate il “Progettone”? Si trattava di un grande progetto previsto dalla nostra Amministrazione comunale col quale si sarebbe messa a nuovo tutta la rete viaria molese.

L’ultimo periodo indicato per l’avvio di questo megaprogetto era “subito dopo Pasqua” (non si precisava l’anno, ma presumibilmente si trattava della Pasqua dell’anno scorso). In realtà il rifacimento della rete viaria molese, ridotta oramai ad un degrado indicibile, non c’è stato. Si trattava dell’ennesima promessa non mantenuta dalla nostra Amministrazione comunale.

Comunque, un intervento parziale e limitato c’è stato un po’ di mesi fa, con la bitumazione di alcune vie, per lo più secondarie; ma questi lavori sono stati di pessima fattura (soldi sciupati dunque). Tanto che alcuni residenti di via Manzoni ci hanno contattato per verificare lo stato pietoso di questa strada, che è fonte di pericolo per chi vi transita. A poco più di un anno dalla sistemazione del manto stradale, il bitume è saltato in più punti, creando anche le solite buche che caratterizzano l’intera rete viaria interna ed esterna al centro abitato.

In particolare, maggiori criticità ci sono in prossimità degli incroci di via Manzoni con le vie Trento, Foscolo e Vittorio Emanuele (a quest’ultima intersezione le chianche sono del tutto sconnesse e sporgenti).

Le foto scattate il 22 febbraio documentano lo stato dei luoghi.

12 Commenti

  1. UNONESSUNOCENTOMILA
    20:44 del 24 febbraio, 2010

    Niente di nuovo. E’un film già visto e rivisto.

  2. Marco Sciddurlo
    23:03 del 24 febbraio, 2010

    Devo correggere un lapsus: a meno di un anno dalla sistemazione del manto stradale (e non a poco più di un anno).
    Mi permetto di segnalare all’anonimo commentatore pirandelliano “unosessunocentomila” che queste buche sono recenti (avutesi dopo lavori di manutenzione straordinaria) e che abbiamo dato voce alle lamentele dei residenti di via Manzoni. Se poi lei si è abituato al degrado urbano di cui Mola soffre da ormai troppi anni e del fatto che i lavori anche di straordinaria amministrazione vengano realizzati in modo pedestre, tanto da sembrarle tutto normale e rutinario, personalmente credo che cose del genere debbano far solo ribrezzo a quei cittadini che hanno a cuore Mola e le normali esigenze e legittime richieste dei suoi abitanti.

  3. UNONESSUNOCENTOMILA
    23:28 del 24 febbraio, 2010

    Avvocato SCIDDURLO sono stato frainteso. Il senso delle mie parole era questo: il film già visto si riferiva appunto alla situazione di degrado che ormai si è radicata nel nostro paese. Interventi mai fatti o fatti alla buona da ditte che si aggiudicano appalti a colpi di ribassi a scapito della realizzazione dell’opera alla regola d’arte.

    In altre parole, leggere come nella fattispecie da lei trattata che una strada è stata asfaltata male e che quindi tra poco tempo tornerà come prima della bitumazione straordinaria, lo considero un film già visto e rivisto sia a Mola che altrove (le tante opere incompiute). Tant’è che la notizia poteva sembrare una non-notizia.

    Spero di aver chiarito il senso delle mie parole nel massimo rispetto per i cittadini che hanno a cuore Mola. Me compreso. Cordialità.

  4. Marco Sciddurlo
    00:08 del 25 febbraio, 2010

    Allora le chiedo scusa (sulla situazione molese il mio commento rimane comunque fermo). Saluti.

  5. Enzo
    09:59 del 25 febbraio, 2010

    Andate a fotografare anche via Rosa Luxemburg (è una traversa di via silvio spaventa) la ci giocano bambini e sono a rischio cadute continue, ad ogni elezione ci promettono che sarà asfaltata, mai visto niente, questa estate sono venuti due volte a prendere le misure quelli del comune, solo prese in giro, all’angolo di suddetta via e via silvio spaventa sul marciapiede c’è un tombino di fognatura che sporge, e se qualcuno non se ne accorgesse incorrerebbe in cadute pericolose, questa estate ci hanno detto che avrebbero ripreso ad asfaltare a gennaio 2010, niente ancora

    Voi di Città Nostra, sareste gentili se veniste a verificare per poi piazzare una bella foto sulla vostra rivista della strada, con una didascalia che dice: promesse non mantenute dal comune

  6. Onofrio Intini
    10:27 del 25 febbraio, 2010

    Ho ricevuto e letto il numero di Febbraio di Città Nostra e vorrei congratularmi con il sig. Lucarelli per l’editoriale, davvero puntuale ed esaustivo, ma anche con il grafico per l’originalissima copertina.
    Complimenti e buon lavoro!
    Torino, 25/02/10

  7. Mino
    15:49 del 25 febbraio, 2010

    Sempre grazie alla redazione di città nostra per quanto dà a tutti i molesi. Ancora una volta e con grande sorpresa per l’indifferenza da parte delle Autorità quelle vere: Guardia di Finanza in primis. Qua non si tratta di sprechi, ormai è chiaro a tutti…Aspettiamo ancora un pò se Dio vuole e il buon senso, mandati via questi corrotti forse quello che tutti attendiamo accadeà. A proposito, perchè non approfondite cosa si nasconde dietro e dentro la ONLUS di via Canudo? Ne scoprirete delle belle da aggiungere ai vostri dossier, e speriamo x le Autorità competenti.

  8. michele
    17:50 del 25 febbraio, 2010

    MINO quelle sono ONLUS mangiasoldi, io non ho mai capito che funzione abbia, eppure ci sta da tanti anni imboscata lì in via Canudo. Forse con la chiusura di Urban chiuderà anche quella specie di associazione, cooperativa, ecc. Di Perna se sarà eletto dovrà chiudere i rubinetti alle sanguisuga e dirottare i fondi a quelle associazioni che li sanno spendere davvero.

  9. carlo
    20:39 del 26 febbraio, 2010

    vi invito alla lettura di questo articolo che crea una nuova ipotesi al recupero di monumenti abbandonati o sfruttati al 5% del loro potenziale vedi palazzo roberti e castello.
    Castelli abbandonati, fortezze chiuse al pubblico, abbazie con poche centinaia di visite all’anno: come l’Italia, anche la Francia conta decine di monumenti storici che costano tanto e portano poco alle casse dello Stato. Cosa farne? Il governo di Parigi ha pronta la soluzione: trasformarli in alberghi di pregio («maison de charme», in francese), per turisti raffinati in cerca di siti affascinanti, pieni di storia e cultura.
    Il progetto è già sul tavolo dell’esecutivo, firmato dal ministro della Cultura, Frederic Mitterrand. Ora, racconta Le Monde, su richiesta del Centro dei monumenti storici, l’Atout France, un’agenzia di sviluppo turistico, sta realizzando uno studio per individuare quei «gioielli» del patrimonio culturale francese che potranno essere trasformati in alberghi, pensioni o agriturismo, con o senza ristorante.
    Entro la prossima primavera gli esperti dovranno stilare una lista di «cinque siti pilota» dove sperimentare l’iniziativa.
    Parola d’ordine: redditività.

  10. bonus
    20:45 del 27 febbraio, 2010

    Carlo,
    ti invito……….. a fatti ” vedere”.
    Che c’iazzecca.

  11. carlo
    22:37 del 27 febbraio, 2010

    hai ragione bonus la cultura a mola non è importante chiedo scusa per aver posto il problema

  12. bonus
    09:29 del 28 febbraio, 2010

    Carlo, anche la religione, l’istruzione, il rispetto…….a Mola è importante, basta avere il buon senso di evidenziarli nei momenti opportuni evitando di “spaziare” ovunque.
    Sembri una scheggia impazzita.

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