Ieri mattina, decine e decine di persone hanno comodamente avuto accesso al cantiere del lungomare molese, denominato “fronte-mare nord”. Ovviamente, nessun guardiano, nessun responsabile alla sicurezza, nessun vigile è intervenuto ad impedire questa violazione di legge ed a garantire la sicurezza del cantiere, oltre l’incolumità di chi, con leggerezza, è entrato in un cantiere di opere pubbliche in corso, addirittura con bambini e cagnolini. Le foto sono eloquenti.

Tutto ciò finché, venuto a conoscenza dell’accaduto intorno alle ore 12,30, ho provveduto immediatamente a telefonare alla Tenenza dei Carabinieri di Mola e poi, su invito del Carabiniere che ha risposto alla mia chiamata, al Comando dei Vigili Urbani di Mola. Poco dopo, insieme ad un addetto al cantiere, sono arrivate alcune persone legate ad esponenti di politici locali del centro-sinistra, i quali sbraitando invitavano la gente ad uscire (non mi pare siano intervenuti i vigili urbani). Ovviamente, con qualcuno dei “visitatori” è sorto anche un forte diverbio, perché non tutti gli “intervenuti” avevano titolo a cacciare quelle persone, né ovviamente ad entrare pure loro nel cantiere. Comunque, alla fine sono andati via tutti. Non è la prima volta che la gente entra comodamente nel cantiere del lungomare e vi rimanga a passeggiare, perciò questa volta ho sentito il dovere morale e civico di allertare la Forza pubblica ed al Vigile urbano, che ha risposto alla mia chiamata, ho riferito che, nell’eventualità dovesse capitare un’altra volta un fatto del genere, denuncerò l’accaduto alla Procura della Repubblica.

Un’annotazione di chiusura. Se fosse vera la notizia datami, sarebbe davvero grave. Pare che un congiunto di un amministratore comunale abbia volutamente aperto un varco nella recinzione, invitando i cittadini a visitare lo stato dei lavori in corso. Non vogliamo pensare che si sia giunti a tale atto di incoscienza solo perché siamo in periodo di campagna elettorale…