È stato bloccato subito dopo aver raccolto 12 kg di datteri di mare, danneggiando le rocce del fondale marino.
È accaduto a Mola di Bari dove i carabinieri hanno arrestato Vincenzo Lisco, 55 anni, con le accuse di danneggiamento aggravato, danneggiamento di bellezze naturali e pesca, detenzione e commercio del dattero di mare. I militari lo hanno sorpreso mentre era in acqua intento alla pesca. Dopo poco, lo hanno visto emergere e dirigersi verso la sua auto trasportando una rete piena di datteri appena pescati. L’uomo è stato così bloccato dai carabinieri che hanno sequestrato i datteri e anche la muta da sub, due bombole d’ossigeno, un pugnale, una cintura da immersione, un paio di guanti, un martello e una pinza a becco stretto.
Fonte: www.corrieredelmezzogiorno.it
1 Commento
Devi essere un utente registrato e aver fatto il login al sito per commentare.






18:51 del 6 marzo, 2010
purtroppo, è un caso isolato.
troppi delinquenti, in spregio delle regole e norme fanno strage di risorse ambientali.
Quello che appare è una società impoverita di ogni risorsa che si arrampica ad attività estemporanee per vivere.E’ anche la sconfitta continua di un sistema privo di etica e riferimenti. Lo stesso può dirsi dei pescatori abusivi di ricci.
Eppoi ci sono i pescatori abusivi chepur non essendo professionisti, con barche da diporto, e potenti motorizzazioni pescano il pesce che dovrebbe essere il sostentamento di chi la pesca la fa per professione.