Care amiche, cari amici,

il 28 e 29 marzo la nostra città non ha semplicemente un appuntamento con le urne, ma ha un appuntamento con la storia.

Dopo quattordici anni di governo di centrosinistra abbiamo la possibilità di cambiare, abbiamo la possibilità di scegliere che Mola torni a crescere. Raccogliamo in eredità un paese più povero, più debole sotto il profilo socioeconomico, più insicuro sul proprio destino. Abbiamo vissuto quattordici anni in cui la politica dei proclami ha mortificato la politica dei fatti, quattordici anni in cui sono state prospettate montagne che hanno partorito topolini, quattordici anni di promesse fatte, non mantenute e sostituite da nuove promesse.

La capacità di affabulare gli elettori oggi ha perso rilevanza al cospetto della realtà. Un esempio per tutti: il recupero completo del fronte mare, da Porto Colombo fino al Molo di Levante, con spiaggia artificiale e albergo faro, si è trasformato in un intervento caratterizzato dallo sversamento di qualche centinaia di metri di cemento.

Noi crediamo che l’amministrazione uscente si sia logorata nella sua incapacità di prestare attenzione alle reali esigenze dei nostri concittadini. Per questo siamo convinti che la vittoria del centrodestra alle prossime elezioni passi dalla capacità di parlare con la gente e di attivare politiche capaci di soddisfarne le aspettative.

Ciò non significa rinunciare a programmi ambiziosi, ma fare in modo che questo non distragga gli amministratori dalla dovuta attenzione verso il quotidiano. Il giusto mix tra questi due aspetti rappresenta la strada maestra per un’amministrazione che voglia essere efficiente ed efficace.

Questo è il motivo per cui abbiamo scelto di elaborare un programma condiviso attraverso lo strumento delle commissioni, in cui gli esperti di singoli settori hanno portato idee ed esperienze la cui validità è stata messa alla prova da un costante dialogo con la cittadinanza.

In occasione di questa apertura di campagna elettorale voglio ringraziare tutti coloro che hanno intrapreso con entusiasmo questo percorso. Voglio ringraziare i coordinatori di Alleanza per Diperna, IO SUD, Movimento Schittulli, Partito Liberale, Popolo della Libertà e UDC, che dal primo momento hanno indicato il sottoscritto quale candidato sindaco di questa coalizione, senza farsi condizionare dagli orientamenti politici che andavano creandosi a livello regionale. Con la nostra compattezza siamo riusciti ad affermare la nostra identità territoriale e il principio che per storia, tradizioni e principi è naturale che Il Popolo della Libertà sia nella stessa coalizione di UDC e IO SUD.

I miei ringraziamenti vanno, naturalmente, a tutti voi che avete accettato la sfida della candidatura e che rappresentate, per qualità e per entusiasmo, il nostro valore aggiunto. Ricordate che ogni voto che riuscirete a conquistare sarà un passo in più non solo verso il vostro obiettivo personale ma verso il conseguimento dell’obiettivo finale comune. E voglio, infine, secondo un ordine esclusivamente cronologico e non di rilevanza, ringraziare tutti i cittadini che, con il loro appoggio manifesto, ci stanno trasmettendo la convinzione che accettare questa ennesima sfida è stata una scelta giusta.

Il 28 e 29 marzo vogliamo ottenere il voto della maggioranza assoluta dei cittadini molesi, senza ricorrere all’appendice del ballottaggio, perché abbiamo fretta di iniziare a lavorare per il nostro paese, portando a compimento il programma di mandato che abbiamo sottoscritto e presentato agli elettori. Nello stilare il programma abbiamo ritenuto opportuno individuare sette Macroaree che crediamo di interesse strategico per la crescita del paese: lo Sviluppo Locale, in cui abbiamo ricompreso la cultura, il turismo, lo spettacolo e la cooperazione internazionale, le Attività Produttive, l’Urbanistica e l’Edilizia, la Sanità e i Servizi sociali, l’Organizzazione dell’Ente comunale, lo Sport e l’Ambiente.

E’ evidente che, per esigenze di tempo, non potrò soffermarmi in maniera puntuale su ciascuna di esse. Dedicherò, invece, questo spazio ad illustrare i dieci punti che abbiamo individuato nel programma quali impegni da assolvere nei primi 180 giorni.

In primo luogo voglio affrontare il tema dell’edilizia scolastica di competenza comunale. Voi capirete come questo tema mi stia particolarmente a cuore, anche per il ruolo che ricopro nella Giunta provinciale del Presidente Schittulli. Da padre, prima ancora che da politico, mi sento di affermare che la sicurezza dei nostri bambini dovrebbe essere un prerequisito fondamentale e irrinunciabile e non un argomento di campagna elettorale. Ma la mistificazione che stanno realizzando i nostri avversari politici mi porta a dover porre in essere alcuni chiarimenti.

Chi ha governato Mola per quattordici anni oggi cerca di far passare il messaggio che la condizione di degrado delle scuole elementari e medie è colpa della Provincia, competente in materia di edilizia scolastica, e, naturalmente, del sottoscritto, nella sua qualità di Assessore al ramo. Ebbene, per chiarezza è doveroso sottolineare che, al contrario di quanto prevede la legge per gli Istituti Secondari superiori, per i quali è competente la Provincia, la competenza in materia di edilizia scolastica per scuole elementari e medie è di livello comunale.

E’ stata la negligenza e l’inettitudine di chi, dopo quattordici anni, oggi si ricandida impunemente a governare questo paese, a ridurre le nostre scuole elementari e medie nelle condizioni di degrado che oggi conosciamo e che hanno portato alla chiusura della scuola elementare Edmondo De Amicis. Il nostro impegno, nei primi 180 giorni, è quello di intervenire con un’azione di monitoraggio sui plessi scolastici di competenza comunale, realizzando gli interventi necessari anche di carattere straordinario.

Altro tema caldo è quello del diritto alla casa. Nel nostro paese, in particolare, numerose giovani coppie lamentano l’impossibilità di crearsi una famiglia anche per la difficoltà di acquistare una casa, difficoltà dovuta ai prezzi eccessivi degli appartamenti che denunciano un mercato drogato dall’assenza di un adeguato sviluppo dell’Edilizia Residenziale Pubblica. La strada maestra che noi percorreremo per risolvere questo problema sarà quella dello sblocco delle cooperative edilizie. Nei primi 180 giorni di amministrazione di centrodestra annulleremo i precedenti atti di indirizzo della Giunta Berlen, prevedendo un aumento delle aree destinate ad Edilizia Residenziale Pubblica e, conseguentemente, attiveremo il bando per l’avvio delle Cooperative edilizie.

Sempre nei primi 180 giorni di governo, in ossequio ad un impegno morale, prima ancora che politico, procederemo alla ristrutturazione della chiesa all’interno del Cimitero, ormai da anni lasciata all’abbandono ed al degrado più totale.

Ritenendo che la città debba essere vista come luogo di sviluppo dell’identità collettiva della cittadinanza saremo attenti a porre in essere interventi migliorativi del decoro urbano, a cominciare dalla installazione di bagni pubblici presso l’area mercatale, per evitare che una tradizione locale si trasformi settimanalmente in una ferita per l’igiene e il decoro del nostro paese. Provvederemo, inoltre, a riaprire al traffico Via Carlo D’Angiò, orami da tempo inspiegabilmente chiusa.

Di estrema importanza per la coalizione di centrodestra è lo sviluppo imprenditoriale del paese. Gli ultimi quindici anni di governo di centro sinistra hanno conciso con il periodo di crisi economica più profonda di Mola. L’incapacità dei governi locali di favorire gli investimenti privati si è tradotta in un fallimento delle politiche industriali che avevano destinato gli spazi dell’area P.I.P. ad ospitare nuove realtà imprenditoriali. Ad oggi, dunque, sul territorio molese si registra una incidenza di micro-realtà artigianali che di rado investono nell’innovazione dei processi produttivi e che, dunque, oltre a mantenere a fatica una posizione su un mercato sempre più concorrenziale, contribuiscono ad una sterilità nei processi occupazionali. La più volte rimproverata assenza di mentalità imprenditoriale dei cittadini molesi non può nascondere l’incapacità delle amministrazioni locali succedutesi in questi quattordici anni di favorire gli insediamenti produttivi attraverso politiche pubbliche di avvio all’impresa. L’eccessiva complessità burocratica del processo amministrativo di apertura di un’attività imprenditoriale non ha, di certo, favorito la nascita di una classe imprenditoriale locale. E’ per questo che un obiettivo qualificante dei primi 180 giorni della nostra azione di governo sarà il potenziamento dello Sportello Unico per le Attività Produttive. Lo sportello si vuole collocare in un’ottica di semplificazione dei rapporti tra imprese e amministrazione comunale, perché consentirà alle imprese stesse di trattare in un solo ufficio tutte le complesse procedure correlate alla realizzazione di nuovi insediamenti produttivi, garantendo anche informazioni su finanziamenti disponibili a livello regionale, nazionale o comunitario.

Particolare attenzione sarà posta dalla nostra coalizione all’universo giovanile. A tal proposito riteniamo fondamentale la creazione di un punto di riferimento e sostegno che orienti il loro percorso formativo e di avvicinamento al mondo del lavoro. Per questa ragione nei primi 180 giorni impianteremo un Punto Informagiovani presso la Biblioteca Comunale che, grazie al supporto di esperti anche via web, sia a disposizione dei giovani per percorsi individuali e collettivi di orientamento alla scelta dei percorsi formativi, favorendo il miglioramento della posizione lavorativa, l’aggiornamento delle competenze, la ricerca attiva del lavoro e la realizzazione di un bilancio delle competenze. Nel tempo sarà realizzata una specifica sotto-area da dedicarsi alle idee di impresa o professionali provenienti dai giovani. L’obiettivo è seguire ed indirizzare, per mezzo di professionisti esperti, i passaggi preliminari all’avvio di nuove attività, comprese quelle di formazione del futuro imprenditore, di indagini di mercato e di ricerca di dati, di valutazione della collocazione nel mercato e degli adempimenti amministrativi necessari per attivare la realtà di impresa. Vogliamo, cioè, aiutare i nostri ragazzi ad effettuare scelte consapevoli e ad essere protagonisti del proprio destino cercando, ove possibile, di evitare che siano costretti a lasciare il nostro paese per affermarsi professionalmente.

Ulteriore intervento che realizzeremo nei primi 180 giorni sarà una ricognizione ed una manutenzione straordinarie delle strade vicinali.

Ultimo punto del nostro programma dei 180 giorni è la istituzione della Consulta Cittadina delle Associazioni socio-culturali. Ultimo per elencazione, tale obiettivo non è di certo ultimo in termini di importanza.

Le realtà associative locali, anche per la grande varietà di ambiti socio-culturali coperti, rappresentano una straordinaria risorsa di questo paese, mai adeguatamente sfruttata anche per l’incapacità delle stesse associazioni di fare sistema. Per favorire la creazione di una rete tra le associazioni socioculturali operanti a Mola e, al contempo, per coinvolgere le realtà associative nella definizione di una offerta di iniziative culturali adeguata ad una località con vocazione turistica, l’amministrazione di centrodestra procederà all’attivazione della consulta delle associazioni. Da sempre sbandierata e mai realizzata in quattordici anni di amministrazione di sinistra, la consulta delle associazioni rappresenterà un organo consultivo della pubblica amministrazione locale in materia di iniziative socio – culturali. Tale organo consentirà una forma diretta di partecipazione dei cittadini alla vita dell’ente locale attraverso quegli enti esponenziali di interessi collettivi che sono le realtà associative, concorrendo alla valorizzazione di una identità culturale locale forte, riconosciuta e riconoscibile.

Questo è il programma che intendiamo realizzare nei primi 180 giorni di governo.

Vorrei che voi chiedeste il voto non solo in nome dell’amicizia e del rapporto personale che vi lega ai vostri elettori, ma anche in nome della qualità delle nostre idee e della nostra visione di quello che dovrà diventare questo paese.

Il nostro è un programma di mandato ambizioso, ma che riusciremo a realizzare con l’aiuto di tutti voi. Un programma che ha l’obiettivo di migliorare da subito la qualità della vita dei nostri concittadini. Un programma che vuole portare Mola verso il futuro, perché il futuro appartiene a coloro che trasmettono alla prossima generazione motivi per sperare.

Un futuro che costruiremo INSIEME.