Si è costituito, su iniziativa di 50 soci promotori, in gran parte giovani imprenditori, il comitato promotore della Banca di credito cooperativo di Mola di Bari.
Il comitato intende promuovere la costituzione della prima banca locale di Mola sotto forma di Bcc. «L’iniziativa – spiega Leo Lattaruli, 35 anni, imprenditore e promotore del progetto – nasce dalla constatazione che il territorio di Mola e del Sud-Est ha l’esigenza di un riferimento certo che recuperi l’attenzione ai bisogni della piccola impresa, delle famiglie e del rapporto diretto tra gli stessi e la banca locale». L’idea nasce e viene lanciata nel 2007. Ben presto raccoglie l’entusiastica adesione di 50 persone. Mola e il territorio di competenza della istituenda banca (Conversano, Noicattaro, Rutigliano e Bari) esprimono un buon potenziale demografico, produttivo, di ricchezza finanziaria e a forte domanda di servizi bancari. Di qui l’idea di dare vita a una nuova banca che abbia in Mola, città che vive un periodo di grandi trasformazioni urbanistiche, e nei comuni limitrofi, il suo fulcro e il suo nucleo iniziale, ma che punti a divenire nel giro di qualche anno una banca a respiro territoriale. «L’idea di fondo è promuovere una nuova realtà creditizia locale – sottolinea Lattaruli – secondo i principi e le norme della cooperazione mutualistica di credito. Una banca locale che sia espressione del territorio e per il territorio, il cui unico scopo sia quello di creare benessere per le comunità locali». Tale iniziativa è maturata nell’ambito di un gruppo di professionisti, imprenditori e rappresentanti di artigiani, commercianti, imprenditori agricoli portatori di interessi espressi dal territorio. Sulla base dell’interesse riscontrato, iniziano verifiche e approfondimenti su normative, procedure e modalità. Da lì a poco i primi contatti con imprese, cooperative, consorzi, singoli professionisti. Dagli incontri emerge un interesse reale ad approfondire la valutazione e si decide di sviluppare uno studio socio-economico. Il comitato sarà presentato venerdì 12 marzo al Casale del Sole.
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno






Finalmente!!!!!!
A.L.
Sento già la mancanza del gufo.
ma è in via di estinzione?
Ho letto a fatica i messaggi di questa notizia. Quanti insulti, quante idiozie. In particolare mi ha colpito il comportamento infantile di questo “penoso”. Veramente sembra una persona che non ha niente da fare dalla mattina alla sera, sempre attaccato al computer.
Mi hanno detto che si tratta di un ex comandante di navi. E che ora va cercando sponde politiche a cui approdare per certi suoi progetti. Io dico va bene che cerchi sponsor ma perchè ti metti a tu per tu con le persone? Se uno non la pensa come te, giù insulti di tutti i tipi. Ma non ti vergogni che hai pure una certa età? Che esempio sei per i tuoi figli e per noi giovani?
questo post sembra un avvertimento di stile mafioso; “mi hanno detto che”, eppoi continua facendo la morale….
sinceramente un atteggiamento più…..” penoso” del sogetto dei suoi strali!!!!!
Mafioso sarà lei che pensa che gli altri siano mafiosi.
non solo, ma anche fazioso e minatorio!!
Ormai è chiaro che questo sito ha i giorni contati. E’ lo sfogatoio di soggetti psicolabili. Direttore o mette i filtri veri o chiude i commenti alle notizie. Questo sito è diventato la sentita della peggiore feccia di Mola.
la sentina
Si dice di soci candidate nel centro destra e sostenuti da altri soci.
Si legge nell’articolo: Il comitato sarà presentato venerdì 12 marzo al Casale del Sole.
Era necessario fare la presentazione in questo periodo o non sarebbe stato meglio attendere un mese? Mi sembra di capire che è qualcosa cominciata qualche anno fa (L’idea nasce e viene lanciata nel 2007). Mese + mese – che cambiava?
A pensare male si fa peccato, ma a delle volte…
Per carità!!!
smettiamola con discorsi così riduttivi; ci sono soci e candidati di tutti gli schieramenti!!
in Italia ci sono centinaia di elezioni, da qualle amministrative a quelle politiche, a tutti i livelli, sino a quelli del circolo degli amici e quelli del torneno di Briscola e tressette! Se come dice qualcuno dobbiamo dare alla vita civile i tempi della politica o della Lobby, l’Italia sarebbe ancora più paralizzata di quello che è.
Occorre invertire questi ruoli, e fare in modo che sia la politica ad inseguire la Società.
La presentazione alla quale tu alludi coincide con la firma dell atto notarile di costituzione, senza la quale La banca d’Italia non può istruire la pratica che porterà all’offerta di acquisto delle quote dei Soci ordinari.
E siccome (Ancora) per fortuna La Banca d’Italia cammina con i suoi tempi, figuratevi cosa importa loro delle elezioni Ammministrative di Mola di Bari!!!!
ragazzi, qui o si cambia modo di vedere e di fare o sci mettiamo l’anima in pace per diventare un dormitorio del Sud d’europa, buono per gli sbarchi degli immigrati che saranno, eventualmente, i prossimi imprenditori del nostro territorio!
Mi auguro che la Banca d’Italia sappia ben valutare. Da quello che se ne sa in giro è probabile che Bankitalia non darà alcuna autorizzazione. Poi certi atteggiamenti strafottenti non aiutano. Vi state facendo una cattiva pubblicità, che sicuramente peserà.
Ecco la copia del gufo precedente.
Perchè non vi fidanzate e andate a gufare piu’ in la’?
Anzichè augurare quanto di buono possibile alle nuove iniziative, sia se esse sono nuove Banche, o nuove imprese, o nuove proposte, si passa subito a sperare che non vi siano autorizzazioni, che la cosa nasca male.ecc. Questa è la dimostrazione che noi molesi siamo un paese di invidiosi capaci solo e soltanto di criticare. Non sono un promotore ma vi dico: Vergogna.
Il mondo guarda e mormora;
la luna passa e se ne frega!!
Poi però vanno a questuare posti di lavoro, per nonemigrare con la valigia di cartone o a dare lezioni di demagogia !!!
No, non voglio gufare. Voglio dire soltanto che ho sentito dire in ambienti bancari che difficilmente daranno l’autorizzazione a questa banca. Mi hanno spiegato che ci sono dei motivi tecnici piuttosto complessi.
Poi è anche vero che mi è stato riferito che alcuni promotori stanno intervenendo in occasione di incontri vari (e in effetti anche qua) con un certo atteggiamento strafottente. Penso modestamente che quando si vuole raggiungere un obiettivo bisogna crearsi degli amici, nel senso di una generale benevolenza. Invece questi promotori vengono giudicati come piuttosto altezzosi e arroganti.
Se deve essere una banca al servizio del territorio bisogna anche sapersi porgere e mettersi a servizio di commercianti, artigiani, agricoltori, ecc.. Non vorrei che fosse l’ennesimo feudo dove andare a pietire qualcosa, magari attraverso i soliti politici.
P.S. Ho notato andando in facebook che il principale promotore è “amico” di un candidato-sindaco. La qualcosa in effetti induce a pensare che la scelta del momento non sia stata casuale…
Mino,
non credo sia corrento divulgare tanto per sentito dire, mi è stato riferito ecc.
E’ chiaro che i concorrenti sperano e malignano che la cosa vada in fumo.
Che gli altri siano strafottendi, arroganti, dispettosi, ecc..
D”altronte vita mia morte tua.
E mi sembra abbastanza scontato che tra i 50 (?) promotori uno, uno sia amico di uno o piu’ candidati sindaci. Mica ci troviamo a New York?
Ti pare?
Io aspetterei di capire chi siano e poi magari considerare il tutto.
E secondo Voi i concorrenti cosa devono dire?
Che la cosa è fattibiile? Che le basi sono solide? che i migliori clienti se ne stanno andando verso altri lidi? che gli operatori non aspettano altro?
Di sicuro adesso faranno delle condizioni che prima non facevano, e ci guadagnerrà subito il Cittadino comune; e già per questo si dovrebbe ringraziare chi sta rischiando i propri soldini
Affacciatevi nella Piazza di Conversano e guardate chi sta finanziando il restauro della chiesa, poi andate alla zona artigianale e vedete chi ha finanziato la viabilità e gli spartitraffico e capirete meglio l’importanza della cosa.
Poi, se “intruso” provoca, deve anche aspettarsi una risposta “piccata”, mica ci si deve aspettare che l’altro debba porgere l’altra guancia; per certe cose devi andare in chiesa (forse) e non in banca. Eppoi, gli amici si vedono nei fatti, e non nelle chiacchiere, e spesso chi fa i fatti,. ha poco tempo e voglia di sentire chiacchiere.
Analogamente si mettono in giro le voci intrecciate alla politica; questo avvviene tanto a new York quanto al paesello!
Forse non mi sono spiegato. Mi riferisco al principale promotore, cioè all’unico nome apparso sulla stampa, che su facebook risulta essere “amico” di uno dei più importanti candidati-sindaco.
Quanto alla strafottenza, devo dire che molti si stanno lamentando. Anche se io non li conosco, pare che molti di questi promotori siano rampolli di famiglie-bene, abituati ad abiti firmati, vacanze esclusive, auto di lusso, ecc. ecc.. Cioè persone non proprio alla mano e che fanno pesare la loro ricchezza anche in maniera abbastanza cafona e ora più che mai dopo questa notizia. Sarà pure invidia sociale, ma la cosa sta dando parecchio fastidio alla gente comune più che ai potenziali concorrenti delle banche esistenti.
Infatti, un impiegato di una banca che sta a Mola da tanti anni si è fatto una risata e mi ha detto che l’autorizzazione non verrà data perchè ci sono già troppe BCC nel raggio di pochi chilometri e per altri motivi tecnici che sa la Banca d’Italia e che per la verità non mi sono molto chiari.
Mino,
Troppi :
“dicono”, “Sembra” , “molti”, “pare”,
Poi:
Abiti di lusso, Cafoni, Vacanze esclusive,
Ma ti rendi conto su quali basi dai giudizi; nemmeno le “bizzoche” della chiesa o le “Vrettole” della strada, oltre alla dichiarata invidia sociale!
Io so di Contadini, Commercianti, imprenditori, Ingegneri, Medici, Professionisti, avvocati, Funzionari, Pensionati, Commessi, sindacalisti, Negozianti, Pescatori, qualche banchiere (Sì Sì), Artigiano, Tecnico, ecc: L’esatto spaccato della società molese e dintorni. Cisarà pure uno che veste firmato, gli lo vogliamo proibire? Ok Proibiamolo; ci sarà pure chi sui fa qualche viaggio; gli vogliamo togliere il passaporto, procediamo! Le macchine poi non servono, tanto abbiamo le piste ciclabili.
Come vedi è facile che qualcunio perda la pazienza e dica quello che deve dire, diventando…..antipatico! Con tutti i ciarlatani in torno alla vasca dalla mattina alla sera, oltre che criticare il lungomare e sparlare dei politici, ci sta questo nupovo argomento da bar (o da chiosco)
E con questa filosofia pensi di giudicare chi non conosci; nel frattempo altri giudicano te per quello che dici e due più due fa “anche” quattro.
Poi, normalmente, l’impiegato di banca capisce di Finanza quanto un buon operaio edile di calcoli statici e calcestruzzo. Questi più di un bonifico e un deposito bancario non sanno, stanne certo.
Una volta feci un semplice acquisto di azioni Eni e mi richiamarono il pomeriggio perchè avevano sbagliato il contovalore “affogandomi” di petrolio!!
Falli parlare, ed anche ridere; lo sai il proverbio ” Ride bene…….
Vedi, “informato”… non fai che confermare i “si dice”. Per sapere tutte queste cose probabilmente sei tra i promotori. Ora bisogna vedere chi tiene le leve del comado di questa iniziativa. Sicuramente ci saranno anche persone bravissime e modestissime. Però la sensazione generale è che a gestire la cosa siano personaggi arroganti e presuntuosi, che già alle prime critiche si alzano di culo, come si dice a Mola.
Tu stesso, quando critichi gli impiegati di banca di Mola come incompetenti ancora una volta ti ergi a giudice altezzoso. Ma chi sei per dare certe valutazioni?
Poi si dice che il fior fiore di questi promotori sono molto ammanigliati a livello politico con certi settori ben precisi e che passeremo dal potere dei politici-ingegneri a quello dei politici-banchieri.
Allora non hanno tutti i torti quelli che stanno dicendo che è tutta una manovra elettorale….
Finalmente una iniziativa concreta nel deserto molese, e cosa facciamo? facciamo di tutto per non farla partire. Mah! L’invidia dovremmo metterla da parte. Chi ha i soldi è libero di investirli come gli pare. D’altronde i soldi fanno gli altri soldi.
Quei 50 che cercheranno di far fruttare i loro capitali con questa BCC, anzichè investirli diversamente o comprare appartamenti, si accolleranno un rischio notevole. Lasciamoli provare, magari qualcun’altro ci proverà.
Beh, allora l’avete fatta la banchetta?
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Mino,
vedo che della banchetta hai gli incubi.
La sera prima di andare a letto una buona tisana, se non funziona rivolgersi ad uno specialista.
Si parla già di flop…
si,
il fratello di Flip che ha aderito anche lui!!!
Una cosa che non mi entra in testa e’ la cocciutaggine dei molesi a intraprendere una nuova attivita’ o iniziativa a spese dei consumatori,perche’ volete a tutti i costi ostacolare questo progetto? Non saranno certo i vostri commenti da mercato rionale a scoraggiare questo giovani imprenditori,io vivendo all’estero,se avessi un piccolo capitale sarei pronta ad affidarli nelle loro mani,senza ombra di dubbio. Quindi per cortesia,evitate questi commenti offensivi, non portano a nulla.
Vi auguro una buon fine settimana a tutti i molesi cocciuti….<3
Grazie, Maria Rosaria basta una onesta e costruttiva attestazione come la tua per seppellire tutto!
Sicuramente le insidie delle attività nelle quali operiamo quotidianamente fanno apparire certe parole asolutamente insignificanti. La vita scorre al di fuori ed al di là del mondo virtuale.
Crescreremo anche grazie a chi da fuori ci sosterrà con affetto ed attenzione; Auguri per il tuo lavoro lontano da NOI
Egregio sig.Sandrox (ma che nome e’),io almeno a confronto di altri ho usato il mio nome originale…mi spieghi una cosa che vuol dire:Auguri per il tuo lavoro lontano da NOI? Io vivo all’estero non x volonta’ o desiderio,il destino mi ha portato lontana dalla mia Patria,dai miei affetti,dal mio lavoro,forse lei nn sa che proprio le piccole imprese fanno fortuna e vanno avanti…quindi lasciate spazio ai giovani,sono sicura e me lo auguro che sapranno ben usufruire di questi soldi o capitali! Ancora buona giornata a tutti…anonimi e non..!
Gent.ma Sig.ra Maria Rosaria,
Volevo appunto manifestarle la solidarietà del fatto di vivere e lavorare lontano dalle sue radici!
Gli lo dico con esperienza avendo vissuto fuori di casa per tanti anni, non vedendo crescere i miei figli, non partecipando al matrimonio dei miei fratelli, enon potendo partecipare alla crescita sociale e culturale del mio adorato paese.
Ora sono a casa da circa dieci anni e impegno mestesso come meglio posso a far crescere il paese che chi vive quotidianamente spesso trascura!!
Sono siocuro che i giovani non strumentalizzati dalla politica, come chi lavora fuori e chi ha seriamente a cuore le sorti del paese avverte con una diversa sensibilità.
Vuol, cortesemente testimoniare quanto è duro il lavoro senrendosi ospiti in casa altrui e quanto si vorrebbe che il proprio territorio offrisse le condizioni di lavoro e Sviluppo?
Grazie!!