Si è costituito, su iniziativa di 50 soci promotori, in gran parte giovani imprenditori, il comitato promotore della Banca di credito cooperativo di Mola di Bari.
Il comitato intende promuovere la costituzione della prima banca locale di Mola sotto forma di Bcc. «L’iniziativa – spiega Leo Lattaruli, 35 anni, imprenditore e promotore del progetto – nasce dalla constatazione che il territorio di Mola e del Sud-Est ha l’esigenza di un riferimento certo che recuperi l’attenzione ai bisogni della piccola impresa, delle famiglie e del rapporto diretto tra gli stessi e la banca locale». L’idea nasce e viene lanciata nel 2007. Ben presto raccoglie l’entusiastica adesione di 50 persone. Mola e il territorio di competenza della istituenda banca (Conversano, Noicattaro, Rutigliano e Bari) esprimono un buon potenziale demografico, produttivo, di ricchezza finanziaria e a forte domanda di servizi bancari. Di qui l’idea di dare vita a una nuova banca che abbia in Mola, città che vive un periodo di grandi trasformazioni urbanistiche, e nei comuni limitrofi, il suo fulcro e il suo nucleo iniziale, ma che punti a divenire nel giro di qualche anno una banca a respiro territoriale. «L’idea di fondo è promuovere una nuova realtà creditizia locale – sottolinea Lattaruli – secondo i principi e le norme della cooperazione mutualistica di credito. Una banca locale che sia espressione del territorio e per il territorio, il cui unico scopo sia quello di creare benessere per le comunità locali». Tale iniziativa è maturata nell’ambito di un gruppo di professionisti, imprenditori e rappresentanti di artigiani, commercianti, imprenditori agricoli portatori di interessi espressi dal territorio. Sulla base dell’interesse riscontrato, iniziano verifiche e approfondimenti su normative, procedure e modalità. Da lì a poco i primi contatti con imprese, cooperative, consorzi, singoli professionisti. Dagli incontri emerge un interesse reale ad approfondire la valutazione e si decide di sviluppare uno studio socio-economico. Il comitato sarà presentato venerdì 12 marzo al Casale del Sole.
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno
82 Commenti
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00:05 del 9 marzo, 2010
Una banca molese… A dire la verità sono piuttosto scettico. Se non ci sono vere attività imprenditoriali da dove trae la sua forza una banca locale? E i risparmiatori molesi sono così sprovveduti da dare i loro soldi ad una banca locale quando perfino le grandi hanno difficoltà a remunerare decentemente la raccolta? Ormai siamo a livelli di interessi talmente ridicoli che i soldi quasi quasi conviene tenerli sotto il mattone. Personalmente non mi fiderei. Non dimentichiamoci di cosa è successo a Mola solo qualche anno fa. Prima vedere cammello.
01:43 del 9 marzo, 2010
il tipico atteggiamento del disfattista incompetente:
……”Ormai siamo a livelli di interessi talmente ridicoli che i soldi quasi quasi conviene tenerli sotto il mattone. Personalmente non mi fiderei……..”
non comprendo cosa sia successo “qualce anno fa”, fatto sta che, in questa pagina ci sono le tre facce della medaglia nostrana:
1) Lucarelli che chiede soldi, paventando il rischio estinzione del Giornale/Sito
2) Galizia che riporta la notizia della costituzione di una Banca locale con 50 imprenditori pronti nell’impresa
3) Il famoso Pino, Nobel del disfattismo pronto a fare un viaggio nel paese dei Cammelli….
Questo bel paese ha una cultura intrisa di sano sadomasochismo, pronta a flagellarsi e flagellare chi fa quello che non si è in grado di fare!!!
In tempi non sospetti mi ripromisi di nominare % aziende molesi di livello nazionale ; molto stupore e meraviglia; ne nominai una, e volutamente non nominai le altre…..
…nessuno che chiese quali fossero le altre!
Nel frattempo tuti a fare i tifoi per X o y alle prossime elezioni,, nella speranza utopica che la politica locale avesse la capacità di cambiare questo paese.
Ecco LA RISPOSTA!
Una banca con la quale la politica debba fare i conti nella gestione progettuale del territorio, nonostante i cammelli di Pino
06:40 del 9 marzo, 2010
Dagli anni novanta le BCC vengono assorbite da banche più grandi e molte di queste sono scomparse (i bollettini della Banca d’Italia a volte sembravano necrologi). Bella l’iniziativa, ma mi pare troppo azzardata.
09:10 del 9 marzo, 2010
Questa iniziativa di una banca molese è semplicemente ridicola. Non si comincia a costruire una casa dalle maniglie delle porte, ma dalle fondamenta…
Basta leggere un qualsiasi manuale di economia per capire che una banca locale nasce in un territorio quando c’è un’economia che “tira”. Quando cioè ci sono imprese che hanno bisogno di fidi per allargare le proprie attività. Mi dice lo scienziato penoso dove stanno queste attività? Non stiamo parlando di una, due o tre inziative pur lodevoli: ci vogliono decine se non centinaia di aziende che investono, crescono, assumono, esportano. Ci vuole insomma un tessuto di piccole e medie imprese presente sul territorio affinchè si giustifichi una banca locale.
D’altraparte la banca a Mola non si giustifica sia perchè la raccolta la fanno già un numero elevato di sportelli in rapporto al volume del risparmio disponibile (che è molto diminuito negli ultimi anni e che diminuià ancora a causa della crisi economica) e sia perchè esistono almeno già due BCC nel sud-est barese, quella di Conversano e quella di Castellana.
Insomma si tratta di un’iniziativa avventata e incomprensibile sotto il profilo economico. Bisognerebbe invece che questi signori danarosi (o danarosi coi soldi altrui? il sospetto è forte…) si mettessero ad allargare seriamente la base produttiva con nuove e vere iniziative industriali e nei servizi tecnologici. Non a sperare di fare soldi facili con una banca.
Ciliegina sulla torta: questi signori hanno mai sentito parlare di crisi della finanza internazionale, di rendimenti ai minimi storici, di sofferenze bancarie, di crediti inesigibili, ecc. ecc.. Ma in che mondo vivono?
09:51 del 9 marzo, 2010
Sarebbe troppo facile dare patenti di incompetenti a chi spara giudizi a vanvera, come pur d’uso; per lo meno uno si documenta.
Chiaro è che leggere è fatica ed allora si dicono le prime amenità che passano per la testa, infarcite di luoghi comunie disinformazione.
per una valutazione un attimo più accorta, è opportuno fare una passeggiata su:
http://www.creditocooperativo.it/template/default.asp?i_menuID=10466
Poi le stupidaginio sui danario di alltri,. lasciano il tempo che trovano; ognuno si qualifica per quel che dice, mettendo in piazza la propria….sapienza!!
Per le valutazioni di opportunità, suggeriremo a quei soignori di andare dalla tua pasticceria, per gustarsi, sul cammello da torta ” chez Pino’s”.
…hilarious!!
10:42 del 9 marzo, 2010
Caro penoso, se tu non ti limitassi a leggere le “copertine” ma scavassi un po’ più a fondo scopriresti che il tuo semplicismo è davvero disarmante.
Innanzitutto, per fare una BCC ci vogliono almeno 200 soci che svolgono la loro attività in via continuativa nella zona di competenza della BCC.
Poi, la maggior parte (cioè non meno del 95%) delle attività di rischio (prestiti) delle Banche di Credito Cooperativo deve essere effettuata nella zona di competenza territoriale. Mi dici dove c’è un’economia così florida a Mola da poter erogare da parte di una BCC molese il 95% dell’attività di prestito su Mola?
Peraltro, le BCC sono società cooperative che erogano il credito principalmente ai soci. Insomma, 200 persone si associano per erogarsi prestiti tra di loro … a Mola… un paese privo di economia…
Infatti, c’è il principio della “prevalenza” che va rispettato: più del 50% delle attività di rischio (i prestiti) è destinato ai soci e/o ad attività prive di rischio.
Inoltre, una BCC di nuovo conio comprende i comuni nei quali la banca ha la sede legale, le succursali e i comuni limitrofi, in modo che ci sia tra questi contiguità territoriale. Quindi, a Conversano non può sbarcare perchè ce ne è già una. Rutigliano e Noicattaro sono già ampiamente coperte da altre banche. Polignano è da sempre sotto l’influenza economica di Monopoli. In sostanza, il campo si restringe a Mola che è la “fava poverella” della zona.
Queste sono le norme di una BCC non le tue chiacchiere fatte di imparaticcio qui e là. Una BCC è senz’altro una buona forma di banca (perchè mette al primo posto la mutualità e non il profitto), però ha bisogno prima di nascere di un tessuto produttivo che la giustifichi, come ho già detto nel post precedente.
Questo è l’abc dell’economia. Poi se a Mola si vogliono fare cose astruse e senza gambe, è affare di chi le organizza.
Ripeto, questi signori dovrebbero PRIMA mettere in piedi a Mola un vero sistema economico di produzione e commercio e POI pensare eventualmente ad una banca che ne finanzi le attività.
Le cose, in economia come nella vita, si fanno secondo una sequenza logica, non ad capocchiam.
11:45 del 9 marzo, 2010
Acqua, asini e sapone persi!!!!!!!
12:48 del 9 marzo, 2010
Penoso, non avendo altri strumenti se non la tua ignoranza, per replicare ti riduci all’insulto gratuito. Sai rispondere alle mie fondatissime obiezioni? Credo proprio di no.
12:49 del 9 marzo, 2010
Penoso, non avendo altri strumenti se non la tua ignoranza, per replicare ti riduci all’insulto gratuito. Sai rispondere alle mie fondatissime obiezioni? Credo proprio di no. Quindi, tenuto conto che non sei della “materia” faresti bene a tacere oppure ad imparare da chi, in questo campo, ne sa più di te.
12:58 del 9 marzo, 2010
Mi pare un po’ troppo azzardato dare giudizi e sparare sentenza su qualcosa che al momento solo in gestazione. A me pare la solita abitudine di noi molesi di ammazzare il nascituro prima di vederlo, specie quando questo è un’impresa. Poi, se le cose vanno bene, eccoci pronti a copiare.
Il progetto vede il sostegno finanziario di un sostanzioso gruppo di molesi e non solo, che credono in questo progetto. Una banca locale che reinveste sul territorio è sempre meglio di una che raccoglie ed investe al nord o all’estero. Sicuramente chi vorrà fare impresa a Mola, avrà più possibilità. E non mi riferisco ai soli residenti.
Intanto, fra qualche settimana anche la BCC di Castellana (non tutte le BCC evidentemente falliscono!) apre uno sportello a Mola in corso Italia: forse costoro non sanno la deficitaria situazione economica ed imprenditoriale di Mola?
Infine, se un cittadino non condivide il progetto, tranquillamente può continuare a servirsi degli sportelli delle banche nazionali.
Criticare a priori non serve. Vediamola all’opera e poi giudichiamo. D’altronde, ognuno è padrone dei propri soldi.
13:40 del 9 marzo, 2010
Non è che siamo con l’anello al naso, sig. Lucarelli. Questi delle banche vengono a Mola solo a rastrellare denaro dei molesi. E’ una cosa che si sa da sempre. Ma quanto ad impieghi (e non è una novità) Mola è in fondo a tutte le classifiche.
«Cos’è rapinare una banca a paragone del fondare una banca?» si chiedeva Bertol Brecht. Senza arrivare a tali drastiche conclusioni, va detto che chi può fare a meno del prestito di una banca è sempre, in linea di principio, un uomo (o un’impresa) fortunato/a. Soprattutto nella situazione attuale. Gli sconquassi odierni della finanza internazionale non li ho certo inventati io. Milioni di persone in tutto il mondo sono finite sul lastrico a causa della voracità del sistema finanziario. Interi stati sono alla bancarotta.
A che serve creare un’altra banca se non ci sono attività alle quali prestare i soldi? E a che serve rivolgersi ad una nuova banca per depositare, se per cambiare magari ci guadagno di interesse solo lo 0,00 qualcosa?
Cerchiamo di essere pratici e concreti. Mola non ha mai decollato perchè ci sono persone che anzichè creare vera impresa e vero lavoro (quello che dà occupazione e che produce ricchezza) cercano di sfruttare i canali del profitto facile. In particolare, quelli dell’edilizia. Non vorrei che ora si cercasse un’altra scorciatoia per via bancaria.
13:47 del 9 marzo, 2010
Ma il buon Pino, è a conoscenza che a mola è di prossima apertura la nuova filiale della BBC di Castellana Grotte?
un motivo ci sarà!!!Se poi quei Clienti “buoni” che depositano i loro risparmi e i loro guadagni in Banche “estranee” non decidessero una volta per tutte di fare quadrato ed essere uniti per un eventuale profitto comune sia per loro stessi sia per il tessuto sociale di questo paese, fatto ( speriamo ), non solo da cittadini disfattisti e criticanti…..Che sia una iniziativa che svegli questi molesi, assieme ad una nuova linfa politica, che non ci lasci sempre per ultimi nel contesto territoriale.
Mola, per fortuna, è fatta anche da imprenditori
( costruttori, artigiani, imprenditori agricoli-marittimi, professionisti…) non meno capaci.
Dobbiamo finirla di considerarci cittadini di serie B.
Ben governati riacquisteremmo fiducia nei nostri mezzi e usciremmo da questa crisi “depressiva”.
Siamo il paese piu’ avvantaggiato della area territoriale barese e dobbiamo solo sperare che i nostri politici la finiscano una volta per tutte con questa politica del ” mordi e fuggi” e intraprendono iniziative serie.
Coraggio!!!!!
13:52 del 9 marzo, 2010
Asino, Acqua e sapone perso…..
……”Mola non ha mai decollato perchè ci sono persone che anzichè creare vera impresa e vero lavoro (quello che dà occupazione e che produce ricchezza) cercano di sfruttare i canali del profitto facile. In particolare, quelli dell’edilizia. Non vorrei che ora si cercasse un’altra scorciatoia per via bancaria.”…..
Molti altri non sanno fare altro che criticare e parlare a vanvera, pensando di sapere….”Quindi, tenuto conto che non sei della “materia” faresti bene a tacere oppure ad imparare da chi, in questo campo, ne sa più di te.”
Una volta a scuola si diceva “Ciuccio e presuntuoso”.
Se non saio chi sono come pensi di saperne di più????
eppoi, se non fossi ciuccio e presuntuoso capiresti la diferenza tra Banca e BCC. Cosa a te ignota, come tutto quello che hai detto. Ho ancora un pò di sapone, chissà che…
13:57 del 9 marzo, 2010
Caro Direttore,
la ringrazio per quello che lei ha testimoniato. Come può notare, la crescita culturale viene prima di quella sociale ed economica.
Leggere di alcune farneticazioni potrebbe scoraggiare chi sta investendo nel futuro del territorio .
Ma siamo molesi, e nel bene e nel male, ci distinguamo per la caparbietà e la capacità. Siamo gente seria, siamo CAPATOSTA
15:08 del 9 marzo, 2010
La valutazione di fattibilità è stata eseguita da una società di consulenza con sede a Roma; la stessa che assiste la più grande BCC d’Italia, cioè la Banca di Credito Cooperativo di Roma che è presente con 130 agenzie e 32 sportelli di tesoreria in una vasta parte del Lazio e della Provincia dell’Aquila.
Penso che qualcosa ne capiranno, diversamente li manderemo a lezione dal “buon Pino”, che mi sembra parecchio confuso.
15:56 del 9 marzo, 2010
Si sta sollevando la canea. Era prevedibile. Intanto il Penoso evidentemente non ha nemmeno letto quello che ho scritto. Volevo proprio vedere dove arrivavi: ecco perchè non ho messo tra virgolette le caratteristiche che deve avere una BCC e che le differenzia da una banca “commerciale”. Quegli enunciati li ho presi col copia-incolla proprio dal sito delle BCC che tu hai linkato… Non ci vuole molto a capire che non sei della “materia” e che non hai mai sfogliato un libro di politica economica e finanziaria in vita tua.
Quanto ai promotori che si stanno risentendo, mi dispiace per voi, ma la vostra iniziativa è semplicemente temeraria e fuori dal contesto. Le società di consulenza sono fatte per scrivere quello che il committente vuole sentirsi dire. Non lo sapevate?
Oggi in un’epoca di profondissima crisi economica e finanziaria (sapete di quello che sta succedendo in Grecia? E sapete che quella crisi a breve si estenderà a macchia di leopardo in tutta la Comunità europea?), non mi sembra una genialata chiamare i molesi ad investire in una banca di nuovo conio.
La finanza è il cancro della società post-industriale. Leggetevi un po’ di libri sulla genesi della crisi odierna e capirete.
Bisogna tornare ai valori dell’economia reale: solo così si produce ricchezza e benessere duraturo. L’economia reale è fatta di industrie, attività commerciali, di tecnologia, di agricoltura moderna, di servizi reali alle imprese (quelli finanziari vanno evitati per quanto è possibile). Non serve un’ennesima banca, non almeno sul territorio molese. Quelle che ci sono bastano e avanzano per strozzare a dovere quei pochissimi imprenditori che abbiamo e per dare qualche briciola di interesse ai risparmiatori.
16:22 del 9 marzo, 2010
Bisogna investire, bravo!!! per investire serve capitale che vien fuori, una parte di tasca propria ed in parte da prestiti/mutui. Questi è chiaro che provenienti da una banca dove sei un numero qualunque ha un tasso x ( tu hai usato il termine strozzare) mentre da una banca dove sei un azionista e sei conosciuto potrebbe avere un tasso y. Io non sono un esperto come vedo potresti essere tu, ma sono d’accordo sul fatto che una aggregazione del genere porterà nuova verve in un paese appiattito come il nostro.
16:28 del 9 marzo, 2010
Aspettiamo di conoscere i nomi dei soci e il loro curriculum per capire qualcosa di più. Speriamo non ci siano nomi che hanno “fatto” la storia molese. Ci aspettiamo nomi dall’integrità morale ineccepibile (reale e percepita).
17:14 del 9 marzo, 2010
Ho capito che sei un contabile vestito da esperto bancario, in salsa trotzkista.
Mi devi solo far capire da quando in qua, l’economia che tu vuoi può partire senza finanza.
Dopo che ho capito che hai capito della differenza tra banca e BCC, non ho capito cosa ti impedisce di capire che “soldi fanno soldi” e “pidocchi fanno pidocchi”, quindi ognuno scelga il suo campo d’azione, e nessuno avrà nulla da dire. Poi tutte le storie relative alla Grecia, la crisi internazionale, ecc. le so anch’io e so che chi ci ha protetti dallo sfacelo totale è stato proprio il sistema bancario “primitivo” della niostra nazione, impostato sul risparmio e non sulla speculazione finanziaria.
E, guarda un pò è proprio il sistema della BCC.
Il dubbio che mi sorge, ora è tu sia una talpa delle banche istituzionali alle quali sta arrivando il fiato sul collo della costituenda BCC di Mola, che sposterà ingenti capitali, che immagino saranno utilizzati a beneficio delle attività locali (come previsto dalle norme) e non di altre aree geografiche come da sempre avviene.
Il messaggio che da questa banca deve arrivare alla politica è quella di smetterla di farsi colonizzare con facili strumentalizzazioni e colorazioni, tutte diverse e tutte uguali, e cominciare ad essere protagonisti del proprio futuro.
17:16 del 9 marzo, 2010
mi riferisco al “buon Pino”
17:48 del 9 marzo, 2010
Caro Bonus, dal nick che ti sei dato spero che tu non sia uno di quelli che credono che i soldi si trovano nelle ricevitorie…
Certo, hai ragione su un punto: bisogna investire. L’investimento viene in primo luogo dal proprio lavoro, non dalle banche. Se poniamo, io sono un artigiano bravo e ci so fare, la mia bravura è già un’ottima garanzia per il futuro della mia attività. Se tutto quello che guadagno perchè so far girare la mia azienda (detratto quello che mi serve per vivere) lo investo nell’azienda, l’azienda crescerà senza bisogno di far ricorso al credito. Il credito deve essere sempre l’estrema ratio. Hai mai sentito di una famiglia che va a chiedere i soldi in banca, tranne che per il mutuo della casa? Chi lo fa per le spese ordinarie, alla fine finisce in mezzo alla strada… Ricordati di quello che è successo in America con la proliferazione dell’acquisto con le carte revolving, ecc.
Così deve essere per un’azienda: chiedere i soldi in prestito solo per esigenze eccezionali. Queste esigenze sicuramente ci saranno: ad esempio, quando decido che l’azienda va ampliata per produrre maggiore reddito e occupazione in previsione dell’arrivo dei figli per il ricambio generazionale. Allora, se non è sufficiente l’auto-finanziamento ricorro al credito. A quale prima di tutto? A quello delle leggi per finanziamenti a fondo perduto o, in mancanza, a quelle con tasso agevolato. Per ricorrere a queste normative non c’è bisogno di una banca del posto. Si fa la domanda corredata dal progetto e si aspetta il finanziamento che verrà concesso dagli Enti preposti.
Solo se non si riesce ad accedere per questa via, allora si fa ricorso al credito ordinario. In sostanza, la prima regola di un imprenditore è indebitarsi il meno possibile. Insomma, se un impresa vuole “stare bene” deve stare il più possibile lontano dalle banche.
Poi, quando dici che una banca locale può praticare un tasso più basso ai propri soci (se è una BCC) o comunque agli imprenditori del territorio, anche questo è vero. Però, come ho già detto in altri post, una banca locale si giustifica se esiste un’economia reale su quel territorio. A Mola, è bene convincersene, non esiste un’economia tale da giustificare la nascita di una banca, neppure di una BCC. Peraltro, la BCC ha l’obbligo giuridico di effettuare i propri prestiti almeno al 95% sul territorio di competenza che è dato dal luogo in cui ha la sua direzione e dai comuni limitrofi.
Insomma, non si fa una banca per stimolare la nascita di un’economia. Sarebbe come costruire una fabbrica di automobili in mezzo al deserto. Se non ci sono le strade, ho bisogno di cammelli e tutt’al più di qualche fuoristrada che però posso comprare altrove. Spero di essere stato chiaro e non me ne vogliano i promotori. Potrebbero destinare i loro soldi ad iniziative ben più meritorie per il territorio e a maggior impatto occupazionale.
18:17 del 9 marzo, 2010
Pino,
nel tuo discorso non ho capito se nasce prima l’uovo (i soldi) o la gallina (l’azienda).
Dici di avere una azienda solida, e mi fa piacere;
poi dici che forse per ampliarla hai bisogni di crediti, e fai un panegirico sulla finanzia agevolata, e mi va bene;
Forse invece ti serve il credito ordinario, e mi va bene;
Però se vuoi stare tranquillo devi stare lontano delle banche, e te lo passo per buono;
Poi ammetti che una BCC può essere conveniente per i soci, e mi trovi perfettamente d’accordo;
Infine chiudi dicendo che un’altra banca non serve: una domanda qualcuno ti ha chiesto dei soldi?
Non ritieni che una banca possa stimolare un’economia e qui non sono d’accordo, come non lo è il 99,99 per cento degli imprenditori che fanno impresa non da bottegaio e tio spiego perchè:
1) Se hoi soldi e la mia azienda è floroida, non impiego i miei capitali, che lascio a scorta (La liquidità è loinfa vitale!!!) ma prendo soldi dalla banca ad interessi, oggi, bassissimi e li metto nel circuito produttivo, scaricandomi i costi a livello fiscale!!!!!
2) se non ho soldi, e sono solvibile, li chiedo al mercato bancario ai migliori tassi, e qui la BCC è vincente!!!
Ne ho viste di aziende solide, con portafogli ordini gonfi, che per qualche commessa non pagata o pagata in ritardo sono andate in rovina per mancanza di liquidità.
ìDici di essere esperto, ma qualche dubbio ce l’ho; hai la tendenza a confondere i debiti con gli investimenti; è una questione diprospettive. Non ti devo convincere, ma forse è il caso che te ne ritorni sui libri a darti una ripassata di economia; ne hai proprio bisogno.
Diulcis in fundo….ma che te ne…..se altri non la pensano come te e pensano di dare un apporto al proprio territorio non ipotizzando le speculazioni che tu continuamente riproponi in termini di interesse attivo??
Piuttosto che fare investimenti a perdere, visti in tassi, preferiamo verificare la possibilità di reinvestire nel territorio; ma ti fa proprio schifo?
Oppure vai a chiedere l’elemosina al funzionario della tua banca che ti prenderà per i fondelli dando i tuoi soldi al 10%.
Se abbiamo bisogno dio tuoi cponsigli su come investire i nostri soldi, ti assicuro che ti contatteremo, ma adesso, per favore, risparmiaci la tua consulenza; non ti pagheremmo. MAI!!!!!
18:49 del 9 marzo, 2010
SALVE,
(MI RIVOLGO AL SOCIO FONDATORE)
SONO UN LIBERO PROFESSIONISTA E SAREI INTERESSATO ALL’INIZIATIVA, PUO’ DARMI MAGGIORI RAGGUAGLI? ESISTE GIA’ UN SITO INTERNET DELLA COSTITUENDA B.C.C. MOLESE?
19:06 del 9 marzo, 2010
Vedi caro “socio promotore”, la tua arroganza già in partenza ti ha fatto perdere un potenziale cliente. E questo non depone a tuo favore. Nè a favore della tua intrapresa. Che mi sembra più che mai improvvisata e con la voglia arrapata di far soldi a qualunque costo. Allora, aveva proprio ragione Bertol Brecht…
Alcune delle cose che dici sono giuste sotto il profilo economico-finanziario, ma la mentalità complessiva denota una grettezza unica. In sostanza, voi siete quelli che finora avete investito in mattoni, in azioni e in titoli di stato. La classica borghesia speculatrice di questo paese. Ora, siccome il mercato immobiliare ha fatto la fine che sappiamo, che è più facile fare sei al superenalotto che imbroccare delle buone azioni e che per i titoli di stato fra un po’ bisognerà dare qualcosa a Tremonti che ci fa il piacere di farceli sottoscrivere, allora avete avuto la bella pensata di far fruttare i vostri soldi con una banca…. Certo, se ce ne fosse bisogno l’idea sarebbe anche valida. Ma guarda caso bisogno non ce n’è. Per un motivo molto semplice: perchè a causa delle persone come voi questo paese non ha mai conosciuto investimenti in vere attività imprenditoriali.
Dov’eravate mentre Montrone metteva su Telenorba? Dov’eravate mentre i Divella facevano diventare un pastificio di provincia la seconda azienda alimentare italiana dopo la Barilla? Dov’eravate mentre Natuzzi diventava il principe del salotto in pelle a New York? Dov’eravate mentre centinaia e centinaia di piccole e medie aziende nascevano e crescevano a Conversano, Noicattaro, Rutigliano, per non parlare di Monopoli, Acquaviva, Molfetta, e tutta la provincia?
Voi (intesi come classe) eravate a fare, d’accordo con i politicanti molesi, le speculazioni sui suoli, a comprare terze e quarte case, a investire in azioni e titoli, ecc..
Ecco perchè non abbiamo una zona industriale, ecco perchè a Mola non c’è lavoro.
E voi credete di risollevare Mola con una banca? Perchè non mettete su aziende industriali, tecnologiche, di servizi ad alto valore aggiunto che diano lavoro non ai vostri parenti ma a centinaia di persone, soprattutto ai laureati e diplomati che si devono fare ancora la valigia come se la facevano i nostri padri? Ve lo dico io perchè. Perchè ci vogliono le palle per fare gli imprenditori ad un certo livello. E’ invece molto più semplice fare la banchetta locale, prendere i soldi dei molesi bonaccioni e se c’è qualcuno (ma ne dubito) che li chiede in prestito darglieli. Fine del lavoro di tutto riposo. E questa sarebbe la vostra grande impresa? Ma per piacere.
19:44 del 9 marzo, 2010
Tralasciando l’arroganza ( promotore permettendo), non credo caro Pino, dalle tue esternazioni precedenti, potessi tu essere un probabile futuro Cliente, a meno che, non stavi riflettendo che l’idea di una banca molese, quasi quasi potesse essere davvero conveniente.
Allora metti da parte la tua negatività e augura ogni bene a questa avventura. D’altro canto non vedo in giro tante buone idee per sollevare questo paese. Se io avessi una o piu’ persone sicure su cui puntare in un campo economico ben preciso, allora investirei una parte dei miei risparmi, andrei in banca a chiedere un mutuo ( oggi anche a tassi abbastanza agevolati) e punterei diritto. Non aspetterei ( quando tempo ?) i soldi a pioggia dagli Enti che come un booerang mi verrebbero a trovare per pormi condizioni castranti che mi farebbe pentire per avermi fatto perdere tempo e costretto a ” spendere” i loro fondi perduti in occupazione e normative che mi porterebbero a chiudere in breve tempo. Anche perchè comunque dovrei mettere la stessa mia quota di partenza per avviare la nuova impresa ( nessuno ti regala il 100% del fondo perduto) e anzichè realizzare opere faraoniche farei il minimo indispensabile per garantirmi un introito giusto da pagare il mutuo e nel contempo crearmi un certo volano per me e per i miei soci.
20:31 del 9 marzo, 2010
Caro Bonus, non è che io voglio essere “negativo”, è che l’esperienza mi insegna innanzitutto a diffidare di chi si proclama salvatore della patria e, invece, si scopre che lo fa per motivi bassamente di vil moneta. Ormai è chiaro, da quanto ha scritto “uno dei soci promotori”, che l’iniziativa si fa perchè i magnifici 50 non sanno come investire i loro soldi, visto che non sanno che farsene dello 0,qualcosa che le “altre” banche gli danno. E’ un’iniziativa puramente speculativa, si capisce subito.
Se questi fossero veramente imprenditori, si muoverebbero a costruire capannoni industriali, alberghi, aziende tecnologiche, ecc., non una banchetta di provincia in mezzo a tante altre banche-colosso e altre banchette dei dintorni. L’offerta nel mercato creditizio è fin troppo sovradimensionata, specie per un territorio come quello molese dove quasi non esiste l’imprenditoria e i soldi ormai sono finiti. Avete idea di quanta gente a Mola in questo periodo sta in cassa integrazione, in mobilità, in disoccupazione? Sono centinaia. Intere famiglie non sanno più dove sbattere la testa. E che i soldi dei marittimi e degli americani non ci sono più?
Ecco perchè sono molto scettico sulla cosa. Anche tenendo conto che le banche sono le prime che affossano gli imprenditori. Basta andare sui quotidiani di questi giorni per leggere di come a decine si stanno suicidando i piccoli imprenditori veneti strozzati dalle banche. Lasciano i biglietti d’addio con scritte esplicite contro le banche che li hanno ridotti sul lastrico.
Di banche ce ne sono fin troppe e sono tutte (o quasi) associazioni che, come le assicurazioni, preferisco non definire (userei un termine troppo forte, ma risaputo).
Se a Mola ci sono imprenditori con le palle che vengano allo scoperto: si mettano insieme e facciano una bella iniziativa imprenditoriale VERA che dia lavoro in numero ragguardevole ai nostri giovani laureati e diplomati.
Una banchetta, per ben che vada, darà invece lavoro a una decina di persone: i figli dei soci (e nemmeno a tutti) e ai figli dei politici. Insomma, una pura operazione politico-speculativa.
20:46 del 9 marzo, 2010
vabbè, ma se cambierà il sindaco, qualcosa a Mola si muoverà, e si potrà iniziare ad investire. A quel punto la BCC nascente potrebbe avere successo, anzi potrebbe dare un valido apporto se sarà + flessibile delle grandi banche nel concedere prestiti.
Mi sa che la BCC di Castellana ci sta già pensando. Noi molesi arriviamo sempre dopo dei nostri cugini limitrofi o poco + in là?
21:08 del 9 marzo, 2010
Vedremo. Non è cambia il sindaco e come per incanto tutti diventano imprenditori. Però la politica può fare molto se metterà a disposizione una vera zona industriale e concederà sgravi fiscali a chi vorrà investire venendo da fuori. Credo più in una possibilità del genere che negli imprenditori locali e in una banca molese.
Poi, voglio vedere da chi è composto il comitato promotore. Per mettere su una banca, comunque, ci vogliono persone affidabili. Anche perchè le banche, anche le BCC, sono soggette alla Vigilanza della Banca d’Italia e devono adempiere a molte regole precise. Non è proprio come gestire una squadra di pallacanestro…
Il 12 sapremo chi sono questi magnifici 50. Poi, vi saprò dire meglio.
21:56 del 9 marzo, 2010
Vorrei proprio vedere il buon Pino, al di là di sterili critiche cosa sa fare. Vuole che gli alri risolvano i suoi
problemi personali, critica tutti ha soluzioni per tutti, appiccica i nomi delle pagine gialle per dimostrare una competenza da figure Panini.
Dispensa consulenze non sollecitate eppoi, dimostra ancora di non conoscere quello di cui parla declinando una offerta mai fattagli di essere socio di una banca che non vuole-
Si riserva infine di sindacare sul gruppo del comitato promotore verificando se sono affidabili. E gli arroganti sono gli altri, ovviamente. Poi dulcis in fundo aspetta un sindaco che determini la fortuna della banca.
Dr Jeckill e mr. Hide sono dei diletanti allo sbaraglio al confronto.
00:12 del 10 marzo, 2010
Penoso, e poi ti lamenti quando altri in questo sito ti danno addosso. Non sai nemmeno di cosa stai parlando. Chi ha mai parlato di problemi personali? Io per fortuna ho un buon lavoro e anche ben retribuito. Non ho bisogno di banche o banchette. Forse tu hai bisogno di prestiti a buon mercato. Io no. Mai avuto debiti in vita mia. E non intendo averne.
Ho parlato di che cosa significa una banca per chi ha un’attività imprenditoriale e dell’inutilità di averne una a Mola. Poi, attaccato gratuitamente e offeso da uno dei “promotori” ho risposto civilmente facendo una disamina di che cosa questi soggetti sociali danarosi non hanno mai fatto per Mola. Gente che ha speculato con terreni edificabili e appartamenti, e messo i soldi in azioni e titoli. Mai costoro hanno investito in vere attività imprenditoriali. Ora, siccome i profitti immobiliari e mobiliari si sono ridotti al lumicino, si improvvisano addirittura banchieri.
Certo che se il buongiorno si vede dal mattino, permettendosi di offendere con arroganza un libero cittadino che dissente dalla loro iniziativa, questa impresa comincia male.
Sono sempre dell’avviso che ci siano troppe braccia rubate all’agricoltura nel nostro paese. Altro che stare dietro la scrivania di una banchetta a dispensare quattrini degli altri.
Voglio vedere le loro facce venerdi 12 marzo. Temo che mi scapperà da ridere.
01:13 del 10 marzo, 2010
penso che sia una iniziativa almeno intelligente, perchè proprio per le piccole imprese l’impossibilità nell’accesso ai prestiti da parte delle banche sia stato peggiore della crisi stessa. dovessero riempire questo buco potrebbero creare un’ottima cosa, fermo restande che delle banche, soprattutto quelle di investimento con prodotti a formula matematica segretata, in generale poco mi fido.
08:54 del 10 marzo, 2010
Io non mi lamento proprio di niente, tantomeno se “mi danno addosso”, se poi quello sei tu: è acqua fresca in un gioirno di agosto al mare della tranquillità!
Oramai è evidente che l’unico a spargere dubbi sei tu. Per cui!
Poi, puoi continuare a dire tutte le amenità di questo mondo, anche questo fa parte della democrazia.
Ti senti offeso dalla legittima risposta piccata di un promotore e tio lamenti, non ti va bene l’iniziativa e ti lamenti!
Fai la valutazione delle attività altrui affibbiando voti in pagella.
Pontifichi su quello che GLI ALTRI avrebbero dovuto fare e non hanno fatto, e ti lamenti! Offendi le persone dei quali non condividi l’iniziativa; ma che personaggio sei?
Dai dell’opportunismo, dello speculatore; ti stai coprendo di ridicolo e questo, con garbo te lo stanno dicendo tutti.
Il mio dubbio è che I promotori, avendo raggiunta la cifra prefissata del Comitato, che ho capito essere 50, ti abbiano detto che per te non c’era posto e te la sei presa! Adesso li vuoi guardare per farti la risata.
Sei patetico,oltre che LAMENTOSO. non cè acqua e sapone che basti!
09:06 del 10 marzo, 2010
Sig. Pino,
“……Non è proprio come gestire una squadra di pallacanestro…”
Se non lo sapesse La società di Pallacanestro di Mola sta partecipando ad un campionato di Pallacanestro Nazionale semidilettantistico.
Il campionato prevede Trasferte in 5 (CINQUE) regioni:
Puglia, Abruzzo, Molise., Campania, Lazio!
Il posto in Classifica attuale è il quarto su 17 Squadre, a due punti dalla vetta.
La società Gestisce campionati di tutte le categorie Giovanili, con un movimento di oltre 400 unità.
Se la cosa, a qualche sprovveduto, appare di poca entità, sappia che Città come Lecce, Monopoli, adesso Termoli, ecc. hanno dovuto abbandonare il campionato o ridimensionarlo per oggettive difficoltà economiche ed organizzative. Non le sto ad elencare le difficoltà di organizzare trasferte di 500 Km per circa 30/40 persone tra atleti e staff tecnico.
Se ha fatto qualche campeggio con i Boy scout probabilmente si sarà fatto un’idea!
Non intendo scendere a livelli di polemica, ma la invito a parlare di cose che conosce, senza fare inutili e riduttivi riferimenti, corre il rischio di apparire quantomeno superficiale.
Grazie
09:19 del 10 marzo, 2010
Il tuo dubbio è un dubbio che può avere solo una mente particolare come la tua. Non avendo mai avuto debiti in vita mia, non ci tengo ad assumere rischi in un’iniziativa strampalata. Figuriamoci se mi è mai passato per l’anticamera del cervello di chiedere di entrare tra i promotori della banchetta, figuriamoci se vado a mettere i miei sudati risparmi di una vita di lavoro VERO (non sono un parassita, IO) in una banchetta di provincia che non ha alcuna plausibilità economica nel suo sorgere.
Confermo sempre più i miei sospetti che si tratta di una operazione puramente speculativa. Il tono arrogante, maleducato e le motivazioni di uno dei “promotori” lo dimostrano. Se il buongiorno si vede dal mattino…
Questa è gente che siccome non gli danno più gli interessi sostanziosi di un tempo nei vari fondi, azioni, case, ecc., ha deciso di investire in una cosa dove gli interessi se li danno da sè…
E’ fasulla la considerazione che la banchetta potrà servire ad innescare lo sviluppo di Mola. Se un soggetto ha veramente voglia di fare l’imprenditore, e ha proprio bisogno di soldi, i fondi li trova in cinque minuti nel circuito delle banche esistenti, anche a tassi più convenienti delle BCC locali. Non c’è bisogno di un’altra banchetta.
C’è invece bisogno di investimenti seri e duraturi nell’industria, nel turismo, nella tecnologia, nei servizi reali. Non in quelli finanziari che sono eccessivi e sovradimensionati a detta di tutti gli esperti. E che anzi vanno razionalizzati, soprattutto al sud.
Se questi soggetti avessero veramente cura degli interessi collettivi (come dicono) dovrebbero investire, ad esempio, nelle tecnologie dove è prevista una robusta detassazione in questo campo. La tecnologia produce sviluppo. L’ennesima banchetta dà da mangiare ai soliti furbi e ai politici che gli stanno dietro.
10:05 del 10 marzo, 2010
Sig. Pino,
da quel bel posto fisso non avresti alcun diritto di giudicare, criticare, dubitare, dispensare accuse a destra e sinistra. Ti stai comportanto da stressato,offendendo ( …..non hanno le palle ….) gratuitamente chiunque. Hai avuto la fortuna del posto fisso, altrimenti ci saresti anche tra i senza palle a divorarti lo stomaco nel cercare qualcosa di positivo nel futuro. Dalla tua posizione si nota l’invidia che provi verso gli imprenditori, ti sarai roso da tempo per non essere stato uno di loro, forse perchè non sei stato capace e ora godi perchè il tuo stipendio ti difende da questa crisi econimica.
Si nota così tanto la tua invidia che sei disposto ad intrufolarti il 12 tra i promotori con la tua aria da iettatore.
Sei un lettore di riviste economiche-finanzarie e le usi forse per giocare a monopoli. Ringranzia il buon stipendio che puntuamente ti viene accreditato, goditelo e assaporalo come una manna che puntulamente ti cade dal cielo e che ti garantisce una vita tranquilla per te e la tua famiglia e smettila di sputare sentenze.
I senza palle ( GIURO, anchio sono un impiegato), sono quelle persone che tengono in piedi questo paese e contrariamente a te o a me la notte non dormono tranquilli perchè per loro il 27 del mese è un giorno “leggermente” diverso dal nostro.
10:14 del 10 marzo, 2010
DEVO RICORDARVI ANCORA UNA VOLTA DI COMMENTARE SOLO LA NOTIZIA E DI EVITARE IL RIFERIMENTO A POST PRECEDENTI. IL NOSTRO REGOLAMENTO NON CONSENTE QUESTO UTILIZZO DEL SITO. NON COSTRINGETECI A CANCELLARE I POST.
10:44 del 10 marzo, 2010
Caro Bonus, e chi ti ha detto che io ho un posto fisso? Ho detto che ho un buon lavoro e anche ben retribuito. Ma non è un posto fisso. Tutt’altro. Sono semplicemente un professionista che lavora da una vita e che ci sa fare nel suo campo. Mi sono semplicemente permesso di dissentire da questa attività che si vuole lanciare sia perchè non ha la plausibilità economica che la giustifichi e sia perchè chi la sta promuovendo (dal tono arrogante e offensivo che usa) ha confessato di farlo per trovare un miglior rendimento ai propri soldi.
Cioè una scorciatoia sostanzialmente con i soldi degli altri per mettere al sicuro i propri. Non mi sembra una gran cosa.
Continuo a ripetere che una banca locale ha ragion d’essere quando è espressione di un tessuto di piccole e medie imprese esistente e consolidato, e che vuole ulteriormente crescere. Questa è la genesi della stragrande maggioranza delle BCC. A Mola invece si vuole usare la tipica furbizia (non è intelligenza) della pseudo-borghesia locale. Lo si è fatto per decenni sfruttando il sudore e il sangue dei nostri padri marittimi ed emigrati con la rendita parassitaria nell’edilizia.
Oggi, cessata l’edilizia come fonte di profitto a buon mercato riveniente dai risparmi di marittimi ed emigrati (risparmi che ormai non ci sono più), si sta cercando attraverso la banchetta locale di mungere la vacca di quanto è rimasto e del fatto che molti, per campare, non potendo fare altro, devono improvvisarsi imprenditori e, quindi, chiedere i soldi che non hanno.
Ma imprenditori non ci si improvvisa. Gli investimenti si fanno solo a ragion veduta se c’è un effettivo ritorno sull’investimento, altrimenti butti dalla finestra i tuoi soldi in un’avventura.
E’ per questo che a Mola più che di imprenditori improvvisati, c’è bisogno di imprenditori veri e già rodati che vengano da fuori e che insegnino il mestiere e la cultura d’impresa ai molesi: poi, per gemmazione nasceranno buone imprese promosse dai molesi. E’ sempre stato così da quando esiste l’economia moderna: se in un posto non ci sono buoni imprenditori e in numero sufficiente ad innescare uno sviluppo locale, bisogna che i soggetti “buoni” vengano da fuori, poi le buone pratiche imprenditoriali attecchiranno anche tra gli “indigeni” perchè nell’imprenditoria l’esempio di successo è contagioso.
E quelli che vengono da fuori se decidono d’investire a Mola i soldi ce li hanno già, o sanno come procurarseli, non hanno bisogno della banchetta molese.
Quindi, in definitiva, anche perchè ormai sta diventando un dialogo tra sordi e non voglio abusare dell’ospitalità di Città Nostra, secondo me è opportuno che chi ha capitali da investire lo faccia in iniziative imprenditoriali ad alto valore aggiunto, specie in settori ad elevata intensità tecnologica e di risorse umane qualificate. I finanziamenti convenienti riuscirà a trovarli sul mercato finanziario in sovrabbondanza. Poi, quando il tessuto impreditoriale molese sarà nato, cresciuto e consolidato potrà anche esserci bisogno della banca locale. Ma se ne parla tra una decina d’anni. Prima bisogna creare il tessuto imprenditoriale che ora non esiste. Spero di essere stato chiaro.
11:28 del 10 marzo, 2010
Ottima idea quella di attrarre investitori da fuori, peccato che nessuno ci abbia pensato prima; caspita, questo genio lo dobbiamo eleggere Sindaco, assessore, Presidente di una squadra di pallacanestro, Presidente di associaione di imprenditori, Luogotenente della Marcegaglia, Presidente del consiglio di amministrazione della Ferrari, consigliere personale di Tremonti, e general manager Finivest, poi tanto per gradire, gli facciamo fare due passi da Natuzzi, Divella, SKF, Granoro, Mermec, Blockshaft, Autorità portuale di Bari,Telenorba, Bridgestone, Petruzzelli, Teatro Team e Circo Orfei ad addestrare le scimmie.
Quante chiacchiere appiccicate a casaccio, quanta superficialità ed ignoranmte presunzione, ma chi ti sopporta sul luogo di lavoro?
Un’ideina me la sono fatta, di uno defenestrato, di recente dalla politica, ed ora improvvisato economista con tendenze alla tetralità.
Dopo che abbiamo attratto imprendidori da fuori, sarà il caso che Pino vada via subito da Mola, perchè altrimenti con queste idee, li fa scappare tutti di notte!!!
11:34 del 10 marzo, 2010
Anche perchè,
guarda Caso, Venti imprenditori e professionisti di Bari, Conversano, Polignano, Rutigliano, Noicattaro, fanno parte del comitato Promotore.
Allora gli imprenditori da fuori sono già a Mola!!!!
Ma forse anche questi non sono quelli giusti per il “Decalogo Secondo Pino”.
Occorre chiedergli lumi:
VIENI AVANTI CRE…PINO!!
11:55 del 10 marzo, 2010
Sig. Penoso, non so proprio a chi tu voglia alludere, ma sei completamente fuori strada. Non mi sono mai occupato attivamente di politica e non ho intenzione di farlo.
Come ho già detto sono un professionista che usa la propria testa. E usando la mia testa mi sono trovato sempre bene, non avendo mai avuto bisogno di prestiti dalle banche per la mia attività.
Non offendo come fai tu con espressioni volgari e stupide: ti qualifichi da solo. Non scenderò sul tuo terreno.
Ho fatto la mia analisi e dato il mio parere su un’iniziativa economica che giudico senza plausibilità. Ho dato anche la mia valutazione “politica” in senso lato, tenendo conto della storia di questo paese.
Quanto agli imprenditori di fuori che stanno tra i promotori della banchetta locale, non mi esprimo. Non li conosco.
Però, quando mi riferisco ad imprenditori “forestieri” da attrarre per investimenti a Mola, mi riferisco comunque a chi non deve piazzare i propri soldi nel circuito finanziario, ma a chi li investe vere e proprie in attività produttive. Chiunque lo ha capito. Tu evidentemente no.
12:26 del 10 marzo, 2010
Per le offese stupide e volgari ci andrei piano: se non sbaglio l’uso di imprenditori senza palle è stata una tua espressione!
Si critica la banchetta di provincia anche ammettendo la carenza di grossi imprenditori nel nostro tessuto sociale.Allora urli ai 4 venti la necessità di investire in tecnologie, industrie e quant’altro chiedendo di utilizzare i razzi pur ammettendo che non abbiamo neanche la bici. Rimani alla finestra ad osservare e a criticare i “magnifici” ( è un tuo aggettivo) 50 promotori.
Sbaglio o tutto ciò sono solo preconcetti?
E poi ti vanti di non giudicare i promotori forestieri.
Proprio perche’ (per tua bravura ) non sei mai stato in banca a chiedere un prestito dovresti informarti quale cappio la banca ti mette intorno al collo, cio’ che una banchetta di soci conosciuti e locali potrebbe evitare per far si che un razzetto sulla Luna lo puo’ mandare anche un molese.
Buon Pino, sii sincero almeno con te stesso, non ti sembra tutto cio’ un po’ incoerente e premeditato?
13:06 del 10 marzo, 2010
…ed avanti venne!!!
…….difatti adesso siamo alla distinzione tra imprenditori in attività produttive ed imprenditori finanziari… come seci fosse una distinzione tra le due cose:
tu non hai la minima idea di cosa sia l’impresa e della stretta relazione tra finanza , Industria e commercio.. sei prima dell’ABC, praticamente all’età della pietra ed al baratto!
Non ti sto offendendo (a quello ci pensi tu da solol!!), sto mancando di rispetto ai nostri antenati che inventarono la moneta per far partire i commerci e l’industria, ma penso proprio che queste cose ti sfuggano, sig. professionista; lo sai che anche Mago Otelma si dichiara professionista?
13:09 del 10 marzo, 2010
Sig. Bonus, attenzione a travisare quello che ho detto. Io non ho offeso nessuno. Non ho detto che questi promotori non hanno le palle (manco li conosco…), ho semplicemente detto che se ci fossero a Mola imprenditori con le palle avremmo avuto già da un pezzo quello che in altri paesi vicini hanno fatto da tempo. Cioè industrie e servizi anche di grande rilevanza con elevati livelli occupazionali. Invece, stiamo ancora con il cartello della zona industriale ad indicare le roulotte dei rom. Questi sono fatti.
Poi, i signori promotori vogliono fare la banchetta locale? Ma che la facciano pure. Ma, a mio parere, è come dare l’aspirina al malato grave. Non serve a niente. O meglio servirà a questi promotori per mettere al sicuro i propri soldi con i soldi degli altri. Se uno vuole il credito se lo può già oggi procurare avendo a disposizione un mercato finanziario fin troppo sovrabbondante. E’ una pia illusione che una banchetta locale potrà regalare i soldi. Ci sono regole precise da rispettare. Comunque, venerdi 12 si conosceranno meglio idee, iniziativa e soggetti promotori. Vedremo.
13:34 del 10 marzo, 2010
amen
13:49 del 10 marzo, 2010
vuol dire che ci ha lasciati in pace?????
14:44 del 10 marzo, 2010
nel senso buono……..
14:49 del 10 marzo, 2010
Noooooooo, ha scritto anche sull’articolo del Direttore circa la scarsità degli inserzionisti.
Aiutoooooooo
14:57 del 10 marzo, 2010
Rassegnati. Lo so che la verità fa male.
15:51 del 10 marzo, 2010
come diceva quello, ci stanno i Fissi ed i Fessi;
Vieni avanti,
Cre…pino!
16:45 del 10 marzo, 2010
I tuoi magnifici scritti mi fanno propendere per un QI piuttosto basso. Cuociti nella tua acqua. Addio.
16:49 del 10 marzo, 2010
Finalmente!!!!!!
16:50 del 10 marzo, 2010
A.L.
17:06 del 10 marzo, 2010
Sento già la mancanza del gufo.
17:19 del 10 marzo, 2010
ma è in via di estinzione?
19:51 del 10 marzo, 2010
Ho letto a fatica i messaggi di questa notizia. Quanti insulti, quante idiozie. In particolare mi ha colpito il comportamento infantile di questo “penoso”. Veramente sembra una persona che non ha niente da fare dalla mattina alla sera, sempre attaccato al computer.
Mi hanno detto che si tratta di un ex comandante di navi. E che ora va cercando sponde politiche a cui approdare per certi suoi progetti. Io dico va bene che cerchi sponsor ma perchè ti metti a tu per tu con le persone? Se uno non la pensa come te, giù insulti di tutti i tipi. Ma non ti vergogni che hai pure una certa età? Che esempio sei per i tuoi figli e per noi giovani?
21:23 del 10 marzo, 2010
questo post sembra un avvertimento di stile mafioso; “mi hanno detto che”, eppoi continua facendo la morale….
sinceramente un atteggiamento più…..” penoso” del sogetto dei suoi strali!!!!!
21:33 del 10 marzo, 2010
Mafioso sarà lei che pensa che gli altri siano mafiosi.
21:36 del 10 marzo, 2010
non solo, ma anche fazioso e minatorio!!
22:51 del 10 marzo, 2010
Ormai è chiaro che questo sito ha i giorni contati. E’ lo sfogatoio di soggetti psicolabili. Direttore o mette i filtri veri o chiude i commenti alle notizie. Questo sito è diventato la sentita della peggiore feccia di Mola.
22:51 del 10 marzo, 2010
la sentina
12:36 del 11 marzo, 2010
Si dice di soci candidate nel centro destra e sostenuti da altri soci.
Si legge nell’articolo: Il comitato sarà presentato venerdì 12 marzo al Casale del Sole.
Era necessario fare la presentazione in questo periodo o non sarebbe stato meglio attendere un mese? Mi sembra di capire che è qualcosa cominciata qualche anno fa (L’idea nasce e viene lanciata nel 2007). Mese + mese – che cambiava?
A pensare male si fa peccato, ma a delle volte…
14:01 del 11 marzo, 2010
Per carità!!!
smettiamola con discorsi così riduttivi; ci sono soci e candidati di tutti gli schieramenti!!
in Italia ci sono centinaia di elezioni, da qualle amministrative a quelle politiche, a tutti i livelli, sino a quelli del circolo degli amici e quelli del torneno di Briscola e tressette! Se come dice qualcuno dobbiamo dare alla vita civile i tempi della politica o della Lobby, l’Italia sarebbe ancora più paralizzata di quello che è.
Occorre invertire questi ruoli, e fare in modo che sia la politica ad inseguire la Società.
La presentazione alla quale tu alludi coincide con la firma dell atto notarile di costituzione, senza la quale La banca d’Italia non può istruire la pratica che porterà all’offerta di acquisto delle quote dei Soci ordinari.
E siccome (Ancora) per fortuna La Banca d’Italia cammina con i suoi tempi, figuratevi cosa importa loro delle elezioni Ammministrative di Mola di Bari!!!!
ragazzi, qui o si cambia modo di vedere e di fare o sci mettiamo l’anima in pace per diventare un dormitorio del Sud d’europa, buono per gli sbarchi degli immigrati che saranno, eventualmente, i prossimi imprenditori del nostro territorio!
14:38 del 11 marzo, 2010
Mi auguro che la Banca d’Italia sappia ben valutare. Da quello che se ne sa in giro è probabile che Bankitalia non darà alcuna autorizzazione. Poi certi atteggiamenti strafottenti non aiutano. Vi state facendo una cattiva pubblicità, che sicuramente peserà.
15:24 del 11 marzo, 2010
Ecco la copia del gufo precedente.
Perchè non vi fidanzate e andate a gufare piu’ in la’?
Anzichè augurare quanto di buono possibile alle nuove iniziative, sia se esse sono nuove Banche, o nuove imprese, o nuove proposte, si passa subito a sperare che non vi siano autorizzazioni, che la cosa nasca male.ecc. Questa è la dimostrazione che noi molesi siamo un paese di invidiosi capaci solo e soltanto di criticare. Non sono un promotore ma vi dico: Vergogna.
15:29 del 11 marzo, 2010
Il mondo guarda e mormora;
la luna passa e se ne frega!!
15:34 del 11 marzo, 2010
Poi però vanno a questuare posti di lavoro, per nonemigrare con la valigia di cartone o a dare lezioni di demagogia !!!
15:35 del 11 marzo, 2010
No, non voglio gufare. Voglio dire soltanto che ho sentito dire in ambienti bancari che difficilmente daranno l’autorizzazione a questa banca. Mi hanno spiegato che ci sono dei motivi tecnici piuttosto complessi.
Poi è anche vero che mi è stato riferito che alcuni promotori stanno intervenendo in occasione di incontri vari (e in effetti anche qua) con un certo atteggiamento strafottente. Penso modestamente che quando si vuole raggiungere un obiettivo bisogna crearsi degli amici, nel senso di una generale benevolenza. Invece questi promotori vengono giudicati come piuttosto altezzosi e arroganti.
Se deve essere una banca al servizio del territorio bisogna anche sapersi porgere e mettersi a servizio di commercianti, artigiani, agricoltori, ecc.. Non vorrei che fosse l’ennesimo feudo dove andare a pietire qualcosa, magari attraverso i soliti politici.
P.S. Ho notato andando in facebook che il principale promotore è “amico” di un candidato-sindaco. La qualcosa in effetti induce a pensare che la scelta del momento non sia stata casuale…
15:43 del 11 marzo, 2010
Mino,
non credo sia corrento divulgare tanto per sentito dire, mi è stato riferito ecc.
E’ chiaro che i concorrenti sperano e malignano che la cosa vada in fumo.
Che gli altri siano strafottendi, arroganti, dispettosi, ecc..
D”altronte vita mia morte tua.
E mi sembra abbastanza scontato che tra i 50 (?) promotori uno, uno sia amico di uno o piu’ candidati sindaci. Mica ci troviamo a New York?
Ti pare?
Io aspetterei di capire chi siano e poi magari considerare il tutto.
16:07 del 11 marzo, 2010
E secondo Voi i concorrenti cosa devono dire?
Che la cosa è fattibiile? Che le basi sono solide? che i migliori clienti se ne stanno andando verso altri lidi? che gli operatori non aspettano altro?
Di sicuro adesso faranno delle condizioni che prima non facevano, e ci guadagnerrà subito il Cittadino comune; e già per questo si dovrebbe ringraziare chi sta rischiando i propri soldini
Affacciatevi nella Piazza di Conversano e guardate chi sta finanziando il restauro della chiesa, poi andate alla zona artigianale e vedete chi ha finanziato la viabilità e gli spartitraffico e capirete meglio l’importanza della cosa.
Poi, se “intruso” provoca, deve anche aspettarsi una risposta “piccata”, mica ci si deve aspettare che l’altro debba porgere l’altra guancia; per certe cose devi andare in chiesa (forse) e non in banca. Eppoi, gli amici si vedono nei fatti, e non nelle chiacchiere, e spesso chi fa i fatti,. ha poco tempo e voglia di sentire chiacchiere.
Analogamente si mettono in giro le voci intrecciate alla politica; questo avvviene tanto a new York quanto al paesello!
17:03 del 11 marzo, 2010
Forse non mi sono spiegato. Mi riferisco al principale promotore, cioè all’unico nome apparso sulla stampa, che su facebook risulta essere “amico” di uno dei più importanti candidati-sindaco.
Quanto alla strafottenza, devo dire che molti si stanno lamentando. Anche se io non li conosco, pare che molti di questi promotori siano rampolli di famiglie-bene, abituati ad abiti firmati, vacanze esclusive, auto di lusso, ecc. ecc.. Cioè persone non proprio alla mano e che fanno pesare la loro ricchezza anche in maniera abbastanza cafona e ora più che mai dopo questa notizia. Sarà pure invidia sociale, ma la cosa sta dando parecchio fastidio alla gente comune più che ai potenziali concorrenti delle banche esistenti.
Infatti, un impiegato di una banca che sta a Mola da tanti anni si è fatto una risata e mi ha detto che l’autorizzazione non verrà data perchè ci sono già troppe BCC nel raggio di pochi chilometri e per altri motivi tecnici che sa la Banca d’Italia e che per la verità non mi sono molto chiari.
17:44 del 11 marzo, 2010
Mino,
Troppi :
“dicono”, “Sembra” , “molti”, “pare”,
Poi:
Abiti di lusso, Cafoni, Vacanze esclusive,
Ma ti rendi conto su quali basi dai giudizi; nemmeno le “bizzoche” della chiesa o le “Vrettole” della strada, oltre alla dichiarata invidia sociale!
Io so di Contadini, Commercianti, imprenditori, Ingegneri, Medici, Professionisti, avvocati, Funzionari, Pensionati, Commessi, sindacalisti, Negozianti, Pescatori, qualche banchiere (Sì Sì), Artigiano, Tecnico, ecc: L’esatto spaccato della società molese e dintorni. Cisarà pure uno che veste firmato, gli lo vogliamo proibire? Ok Proibiamolo; ci sarà pure chi sui fa qualche viaggio; gli vogliamo togliere il passaporto, procediamo! Le macchine poi non servono, tanto abbiamo le piste ciclabili.
Come vedi è facile che qualcunio perda la pazienza e dica quello che deve dire, diventando…..antipatico! Con tutti i ciarlatani in torno alla vasca dalla mattina alla sera, oltre che criticare il lungomare e sparlare dei politici, ci sta questo nupovo argomento da bar (o da chiosco)
E con questa filosofia pensi di giudicare chi non conosci; nel frattempo altri giudicano te per quello che dici e due più due fa “anche” quattro.
Poi, normalmente, l’impiegato di banca capisce di Finanza quanto un buon operaio edile di calcoli statici e calcestruzzo. Questi più di un bonifico e un deposito bancario non sanno, stanne certo.
Una volta feci un semplice acquisto di azioni Eni e mi richiamarono il pomeriggio perchè avevano sbagliato il contovalore “affogandomi” di petrolio!!
Falli parlare, ed anche ridere; lo sai il proverbio ” Ride bene…….
18:03 del 11 marzo, 2010
Vedi, “informato”… non fai che confermare i “si dice”. Per sapere tutte queste cose probabilmente sei tra i promotori. Ora bisogna vedere chi tiene le leve del comado di questa iniziativa. Sicuramente ci saranno anche persone bravissime e modestissime. Però la sensazione generale è che a gestire la cosa siano personaggi arroganti e presuntuosi, che già alle prime critiche si alzano di culo, come si dice a Mola.
Tu stesso, quando critichi gli impiegati di banca di Mola come incompetenti ancora una volta ti ergi a giudice altezzoso. Ma chi sei per dare certe valutazioni?
Poi si dice che il fior fiore di questi promotori sono molto ammanigliati a livello politico con certi settori ben precisi e che passeremo dal potere dei politici-ingegneri a quello dei politici-banchieri.
Allora non hanno tutti i torti quelli che stanno dicendo che è tutta una manovra elettorale….
18:04 del 11 marzo, 2010
Finalmente una iniziativa concreta nel deserto molese, e cosa facciamo? facciamo di tutto per non farla partire. Mah! L’invidia dovremmo metterla da parte. Chi ha i soldi è libero di investirli come gli pare. D’altronde i soldi fanno gli altri soldi.
Quei 50 che cercheranno di far fruttare i loro capitali con questa BCC, anzichè investirli diversamente o comprare appartamenti, si accolleranno un rischio notevole. Lasciamoli provare, magari qualcun’altro ci proverà.
23:58 del 12 marzo, 2010
Beh, allora l’avete fatta la banchetta?
08:48 del 13 marzo, 2010
Abbiamo cancellato 18 commenti che non rispettavano la normativa.
09:08 del 13 marzo, 2010
Mino,
vedo che della banchetta hai gli incubi.
La sera prima di andare a letto una buona tisana, se non funziona rivolgersi ad uno specialista.
11:15 del 13 marzo, 2010
Si parla già di flop…
11:30 del 13 marzo, 2010
si,
il fratello di Flip che ha aderito anche lui!!!
13:34 del 13 marzo, 2010
Una cosa che non mi entra in testa e’ la cocciutaggine dei molesi a intraprendere una nuova attivita’ o iniziativa a spese dei consumatori,perche’ volete a tutti i costi ostacolare questo progetto? Non saranno certo i vostri commenti da mercato rionale a scoraggiare questo giovani imprenditori,io vivendo all’estero,se avessi un piccolo capitale sarei pronta ad affidarli nelle loro mani,senza ombra di dubbio. Quindi per cortesia,evitate questi commenti offensivi, non portano a nulla.
Vi auguro una buon fine settimana a tutti i molesi cocciuti….<3
14:43 del 13 marzo, 2010
Grazie, Maria Rosaria basta una onesta e costruttiva attestazione come la tua per seppellire tutto!
Sicuramente le insidie delle attività nelle quali operiamo quotidianamente fanno apparire certe parole asolutamente insignificanti. La vita scorre al di fuori ed al di là del mondo virtuale.
Crescreremo anche grazie a chi da fuori ci sosterrà con affetto ed attenzione; Auguri per il tuo lavoro lontano da NOI
11:53 del 15 marzo, 2010
Egregio sig.Sandrox (ma che nome e’),io almeno a confronto di altri ho usato il mio nome originale…mi spieghi una cosa che vuol dire:Auguri per il tuo lavoro lontano da NOI? Io vivo all’estero non x volonta’ o desiderio,il destino mi ha portato lontana dalla mia Patria,dai miei affetti,dal mio lavoro,forse lei nn sa che proprio le piccole imprese fanno fortuna e vanno avanti…quindi lasciate spazio ai giovani,sono sicura e me lo auguro che sapranno ben usufruire di questi soldi o capitali! Ancora buona giornata a tutti…anonimi e non..!
12:21 del 15 marzo, 2010
Gent.ma Sig.ra Maria Rosaria,
Volevo appunto manifestarle la solidarietà del fatto di vivere e lavorare lontano dalle sue radici!
Gli lo dico con esperienza avendo vissuto fuori di casa per tanti anni, non vedendo crescere i miei figli, non partecipando al matrimonio dei miei fratelli, enon potendo partecipare alla crescita sociale e culturale del mio adorato paese.
Ora sono a casa da circa dieci anni e impegno mestesso come meglio posso a far crescere il paese che chi vive quotidianamente spesso trascura!!
Sono siocuro che i giovani non strumentalizzati dalla politica, come chi lavora fuori e chi ha seriamente a cuore le sorti del paese avverte con una diversa sensibilità.
Vuol, cortesemente testimoniare quanto è duro il lavoro senrendosi ospiti in casa altrui e quanto si vorrebbe che il proprio territorio offrisse le condizioni di lavoro e Sviluppo?
Grazie!!