Erano stati piantati soltanto 2 giorni fa e dovevano arricchire un frutteto in contrada Pozzovivo, sulla vecchia via tra Mola e Conversano, ma un gruppo di ignoti li ha rubati.

 

È accaduto l’altro giorno, forse al calar del sole. La scoperta, la mattina, quando, con sorpresa e rammarico, il proprietario dell’appezzamento, un anziano cerasicoltore del posto, non ha più trovato una quarantina dei 60 alberi da frutto – ciliegi e peschi in particolare – piantati qualche giorno prima. Autori del colpo, sicuramente specialisti che hanno lasciato, sul terreno, le orme di un mezzo agricolo a 3 ruote.
Non è la prima volta che un’azienda agricola diviene oggetto di razzia da parte di ladri. I più recenti hanno interessato il furto di chianche in una villa rurale ottocentesca in contrada Brenca San Materno, dove sono state asportate ricercatissime basole da pavimento e scalinata, poi recuperate dagli agenti del Consorzio di vigilanza. Nel mirino dei ladri anche un casolare in contrada Chiancuzze. Qui la banda – si presume di extracomunitari – ha portato via attrezzi e utensili agricoli. Mentre a San Materno, la zona nota per la presenza delle antiche ville, un giovane imprenditore agricolo ha subito il furto di un grosso quantitativo di olio extravergine dalle cisterne del suo deposito.
Non c’è pace, dunque, per gli imprenditori agricoli di Mola. Le bande hanno puntato la propria attenzione anche sui pannelli fotovoltaici, installati per integrare un reddito agricolo colato a picco. I furti nelle campagne vanno ad allungare – insieme agli scarichi abusivi, alla cattiva manutenzione dei terreni, alle strade di campagna simili a percorsi di guerra, alla viabilità rurale resa pericolosa dalla presenza di arbusti alti che limitano la visibilità a incroci e curve e sono causa di numerosi incidenti – la lista delle emergenze di un settore che appare sempre più vulnerabile. Per garantire maggiori controlli, il Comune di Mola si avvale di un’intesa con il Consorzio di vigilanza rurale, i cui interventi non sono rivolti solo alla repressione dei reati ma anche alla prevenzione. Intenso è stato, negli ultimi mesi, il lavoro di vigilanza per impedire lo scarico abusivo di rifiuti negli appezzamenti incolti dell’agro. Numerosi i proprietari invitati a conservare la manutenzione e la pulizia dei fondi. Infatti, con l’arrivo della bella stagione, l’attenzione delle guardie è rivolta alla grave emergenza degli incendi in campagna, la cui natura non sempre è esente da dolo.
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno