«E’ un’occasione preziosa per conoscere e riscoprire alcuni passaggi fondamentali della nostra storia». Il Sindaco Stefano Diperna ha così commentato le mostre dedicate all'emigrazione e alle tradizioni culturali molesi nate dall'attività progettuale “Di mare, di gente e di città” curata dal consorzio fra le cooperative sociali "Elpendù" di Mola di Bari e la Cooperativa Sociale "Progetto Città" di Bari e allestite presso l’ex Ipsam in via Di Vagno.
Curate da otto molesi aspiranti operatori turistici e culturali, la mostra raccoglie, tra l'altro, la riproduzione di oltre 150 foto e documenti che raccontano l’emigrazione molese tra la metà dell’Ottocento e metà del Novecento, fenomeno che nel corso dei decenni ha interessato quasi tutte le famiglie di Mola. «I sacrifici che i nostri concittadini hanno affrontato all’estero rappresentano una grande lezione di vita per i nostri ragazzi – ha aggiunto Diperna – i molesi nel mondo sono stati capaci di grandi cose, spesso raggiungendo anche ruoli importanti nella società che li ha accolti».
Il Sindaco, accolto dal Presidente del Corsorzio "Elpendù", Paolo Tanese, e dai docenti e i tutor del progetto, si è quindi complimentato con i corsisti Alessio Boccasile, Vitantonio Brunetti, Mina Buttaro, Rossano De Luca, Gaia Di Pinto, Vito Palazzo, Lorenzo Russo e Lorenzo Scorta che hanno saputo mettere a frutto le proprie competenze nella valorizzazione della cultura molese: «Se Mola vuole davvero puntare sulla sua vocazione turistica – ha dichiarto il Sindaco – avrà estrema necessità anche di figure professionali qualificate che sappiano dare vita ai piccoli gioielli che ha da offrire ai visitatori e nuova luce alla sua tradizione».





