Domenica, nel pieno svolgimento della festa religiosa della Madonna d’Altomare, a Mola veniva consumato un delitto contro il pudore e la morale pubblica.

Nel Palazzo Roberti veniva inaugurata una mostra (aperta fino al 17 luglio, dalle ore 20,30 alle 22,30), con l’esposizione di pseudo-opere artistiche oscene e volgari, intitolata “Vuoto pienissimo. Futur ‘ismi’ in mostra contemporanea” e con sottotitolo “Il vuoto non è stato mai cosi pieno”, curata da Giuseppe Pansa e Domenica Fanizza, con la collaborazione dell’associazione Rosa di Jerico. L’ “opera” più indecente raffigurava le gambe ed il sedere di un manichino di donna rovesciato, dove era infilato ben visibile un membro maschile. Inoltre, nell’atrio del Palazzo, su un grande schermo, veniva proiettato ininterrottamente un video dove alla fine appariva, per diverso tempo, una parte di un corpo di donna (sedere e cosce) con una sorta di mutande di cuoio ed un grosso pene. Non contenti, avevano aperto il portone del Palazzo Roberti così da far vedere quel video osceno anche da lontano (non si sa mai, se uno non va a vedere la “mostra”, almeno gli si fa “gustare” il video). Ovviamente questa esposizione era aperta a tutti, adulti e bambini. Io e l’avv. Donato Sciannameo, allertati da alcuni cittadini disgustati per quello “spettacolo”, giungevamo sul posto purtroppo soltanto alle ore 22,15 ed esternavamo in modo deciso la nostra indignazione, così alcuni ragazzi che avevano aiutato ad allestire quella “mostra”, preoccupati, provvedevano a chiudere subito il portone del Palazzo Roberti.

Questa “mostra” ha avuto il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura di Mola di Bari, ma da fonti certe abbiamo saputo che l’Assessore, che si trovava a Roma, era ignaro delle specifiche opere che sarebbero state esposte e del video trasmesso. Abbiamo riferito dell’accaduto al Sindaco Diperna, che ha subito provveduto a far rimuovere le “opere” offensive della moralità pubblica ed imposto di non trasmettere più quel video immorale ed insulso.