Domenica, nel pieno svolgimento della festa religiosa della Madonna d’Altomare, a Mola veniva consumato un delitto contro il pudore e la morale pubblica.
Nel Palazzo Roberti veniva inaugurata una mostra (aperta fino al 17 luglio, dalle ore 20,30 alle 22,30), con l’esposizione di pseudo-opere artistiche oscene e volgari, intitolata “Vuoto pienissimo. Futur ‘ismi’ in mostra contemporanea” e con sottotitolo “Il vuoto non è stato mai cosi pieno”, curata da Giuseppe Pansa e Domenica Fanizza, con la collaborazione dell’associazione Rosa di Jerico. L’ “opera” più indecente raffigurava le gambe ed il sedere di un manichino di donna rovesciato, dove era infilato ben visibile un membro maschile. Inoltre, nell’atrio del Palazzo, su un grande schermo, veniva proiettato ininterrottamente un video dove alla fine appariva, per diverso tempo, una parte di un corpo di donna (sedere e cosce) con una sorta di mutande di cuoio ed un grosso pene. Non contenti, avevano aperto il portone del Palazzo Roberti così da far vedere quel video osceno anche da lontano (non si sa mai, se uno non va a vedere la “mostra”, almeno gli si fa “gustare” il video). Ovviamente questa esposizione era aperta a tutti, adulti e bambini. Io e l’avv. Donato Sciannameo, allertati da alcuni cittadini disgustati per quello “spettacolo”, giungevamo sul posto purtroppo soltanto alle ore 22,15 ed esternavamo in modo deciso la nostra indignazione, così alcuni ragazzi che avevano aiutato ad allestire quella “mostra”, preoccupati, provvedevano a chiudere subito il portone del Palazzo Roberti.
Questa “mostra” ha avuto il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura di Mola di Bari, ma da fonti certe abbiamo saputo che l’Assessore, che si trovava a Roma, era ignaro delle specifiche opere che sarebbero state esposte e del video trasmesso. Abbiamo riferito dell’accaduto al Sindaco Diperna, che ha subito provveduto a far rimuovere le “opere” offensive della moralità pubblica ed imposto di non trasmettere più quel video immorale ed insulso.






Giolitti
Lei non è mai venuto a vedere la mostra, dal momento che non ha il dono dell’ubiquità, giusto?
Mi chiedo sulle basi di che cosa si permette di evidenziare punti salienti dell’increscioso accaduto dal momento che, mi ripeto, lei non ha il dono dell’ubiquità, quindi non era presente.
Processa le intenzioni e difende idee di altri senza essere nemmeno informato dei fatti.
E’ stato invitato dalla sottoscritta a partecipare ad una discussione intelligente proprio nella sede e durante la manifestazione ma si è rifiutato perchè non ha il dono dell’ubiquità, da ciò deduco un totale rifiuto da parte sua di documentarsi, nonchè di informarsi correttamente, ma si arroga il diritto non solo di nascondersi dietro il nome di un personaggio storico, che mi permetta non si avvicina nemmeno al suo modo di pensare!
e le faccio una domanda: come fa ad avere il dono dell’ubiquità e ad essere sia Giolitti che un normale cittadino polemico?
Ma Giolitti non è morto???
Mi attengo a quello chè stato riportato su questo blog(dall’articolo ai commenti).Mi sono fatto una idea e ho esposto un mio giudizio!Cosa c’è di male?
Non capisco questa aggressività e questa arroganza nei miei confronti.Il 97% dei commentatori non era presente quella sera…..e allora perchè mi riempie di improperi?per coerenza dovrebbe far tacere anche il resto dei commentatori,non presenti in quel momento alla mostra.
Io sono come il resto:scrivo una mia opinione. Evidentemente non ama ascoltare altre “campane”.
Per quanto riguarda “ma si arroga il diritto non solo di nascondersi dietro il nome di un personaggio storico, che mi permetta non si avvicina nemmeno al suo modo di pensare!”. Allora,non ho intenzione di aprire un dibattito storico,ma le assicuro che lei è completamente fuori strada!si evince che lei conosce Giolitti solo per sentito dire.le suggerire,se volesse,di approfondire il discorso.
Le ripeto ancora una volta che non ho il dono dell’ubiquità;mi avrebbe fatto piacere assistere alla vostra mostra ma VERAMENTE non ho potuto! Non mi sto nascondendo anche perchè amo parlare di persona.
Poi lei ha detto : “Processa le intenzioni e difende idee di altri senza essere nemmeno informato dei fatti”.
Quando mai ho processato le intenzioni??
Ho difeseso le idee degli altri?? Guardi,l’unica cosa che ho difeso fino ad adesso (chiunque può rileggere i miei commenti)sono i MINORI!!E’l'unica più grande proccupazione!
Egregio Signo Laudadio;
sinora, chi ha sparato ……….., su questo blog è stato lei e qualche altro filosofo di borgata in cerca di un minuto di notorietà!
Io da persona EDUCATA non le ho detto che spara………; Lei invece, perdendo l’aplomb del chierichetto ben educato non solo ha manifestato il suo malanimo, ma vistosi scoperto, ha perso pure la pazienza. Io No!!
Penso che siccome ha stancato con la solita manfrina, è il caso che se ne torni da dove è venuto, in silenzio , senza tanto rumore……
Riporto un suo passaggio :
“Lei non è mai venuto a vedere la mostra, dal momento che non ha il dono dell’ubiquità, giusto?
Mi chiedo sulle basi di che cosa si permette di evidenziare punti salienti dell’increscioso accaduto dal momento che, mi ripeto, lei non ha il dono dell’ubiquità, quindi non era presente.
Processa le intenzioni e difende idee di altri senza essere nemmeno informato dei fatti”.
Osservando la sua coerenza mi pongo una domanda: ma perchè il 90% dei commenti ha lapidato e offeso,anche pesantemente,i due avvocati,pur non essendo presenti quella sera?Allora anche loro hanno processato le intenzioni senza essere presenti…….
e allora quale è la risposta? La risposta è ovvia:la maggioranza,in questo blog,sta dalla sua parte e fino a quando esprimono giudizi in suo favore va tutto bene,se qualcuno non segue il suo “spartito”va male.
Tra l’altro,ripeto ancora una volta,io non sono l’avvocato di nessuno ma la mia priorità è la tutela dei minori!Se si rispetta questo,per me va tutto bene!
C’è di male che non ha alcun diritto di giudicare, criticare si, ma giudicare mai, nè me nè nessun altro, e questo è un insegnamento che vige nella legge del Signore, ma che a quanto pare lei ignora totalmente.La maggior parte dei commentatori è venuto alla mostra in alcuni casi li ho conosciuti personalmente! al contrario suo!
Di sicuro gli altri commentatori non hanno utilizzato i suoi stessi e presuntuosi toni, coloro che lo hanno fatto hanno ricevuto risposta degna! Io le campane le ho ascoltate tutte e per fin troppo tempo, per due settimane ininterrottamente, fino ad averne fin sopra la cima dei capelli, dal momento che sono la diretta interessata, al contrario suo.
Io non la rimprovero, non è mio stile rimproverare dei nick name o dei pc dietro i quali si nascondono coloro che lanciano le pietre e nascondono la mano!
Oh e come faranno i minori a ringraziarla se non si conosce il suo nome? e lo sa quanti bellissimi commenti di bambini ci sono scritti sul quaderno che c’era alla mostra? Lo sa quanti ne sono entrati con i genitori senza scandalizzarsi? e mi riferisco alla sera dell’inaugurazione.
e se vogliamo parlare di tutela dei bambini, dovrebbe riferirsi a coloro che quella sera hanno urlato e inveito alla presenza di alcuni bimbi figli dei presenti in quel momento, dando un pessimo esempio comportamentale.
Non bisogna mai urlare in presenza di bambini, ho frequentato l’istituto magistrale e queste nozioni primarie pedagogiche le ho studiate, purtroppo non tutti le seguono, ma non è affar mio! Sipreoccupi se ha dei figli di andarsele a rivedere, per assicurarsi una crescita sana del proprio figlio.
“C’è di male che non ha alcun diritto di giudicare, criticare si, ma giudicare mai, nè me nè nessun altro, e questo è un insegnamento che vige nella legge del Signore, ma che a quanto pare lei ignora totalmente”.
Lei sta utilizzano paroloni abbastanza pesanti!Mi riporti,per cortesia, un mio commento dove ho GIUDICATO!Sono curioso di saperlo……
Fino ad adesso ho analizzato/criticato la situazione.
Mi riporti i “giudizi”.
Non può analizzare se non è a conoscenza dei fatti, a maggior ragione se non era presente, a maggior ragione se su invito non è venuto!
Io insisto su questo.
E non sto utilizzando paroloni pesanti, semplicemente mi attengo a ciò che ho vissuto in questi giorni, alle mie riflessioni, e soprattutto esprimendomi secondo ciò che sento senza prendere le difese di nessuno, il corso da paladina della giustizia inizio a farlo a gennaio, così poi potrò fare quello che voglio!
“C’è di male che non ha alcun diritto di giudicare, criticare si, ma giudicare mai, nè me nè nessun altro, ma che a quanto pare lei ignora totalmente”.
Forse non mi sono spiegato…..lei mi ha accusato di aver giudicato qualcuno!!!MI RIPORTI I GIUDIZI/OFFESE!
Il 97%di chi ha scritto non era presente quella sera,eppure tutti quanti hanno espresso una loro pinione,tra cui io.
Guardi,fino a prova contraria io ho ribadito più volte di di “posare le armi”e di dialogare serenamente (tra voi artisti e i due avvocati).
Ho provato più volte di mettermi nei panni di chi non la pensa come voi…cosi’mi hanno insegnato e ne vado FIERO!
L’ultimo mio commento di ieri sera è finito in questo modo:
“Comunque è ovvio che adesso ci stiamo battendo per le due opere in considerazione.Non metto in dubbio che gli artisti hanno svolto altri eccellenti lavori”.
Lei mi trovi gli insulti/giudizi.
giolitti, i messaggi suoi e del laudadio sono essenzialmente due, non c’era bisogno che li riprendesse perchè li abbiamo letti e capiti tutti già dall’intervento-fotocopia della scorsa settimana.
senonché il primo (analisi e valutazione della vicenda) è valido quanto l’incaponirsi di un bambino che se gli spieghi che 2+2 fa 4 punta i piedi: “per me qui non c’è addizione”. o quanto il chiamare “strale” un lamento. questo è ciò che ho “pretestuosamente” sottolineato.
il secondo (malafede diciamo dell’intero genere umano esclusi i pochi buoni) è usato ripetutamente nel poco onorevole intento di squalificare l’altro, schivando l’onere di entrare seriamente nel merito delle questioni.
jolly, al laudadio va almeno riconosciuto che le sue motivazioni sono esplicite. il mio giudizio è molto severo ma non vedo il bisogno di attribuirgli secondi fini, la carne al fuoco è già troppa.
tenero laudadio suvvia non si scaldi! ché finisce per dare il destro ai faziosi che sosterranno che qualcosa le rode ;)
ps1: oddio spero che l’adulto non fosse il giolitti.
ps2: giolitti occhio al termine “battersi”, o finirà nel girone con noi tendenziosi :)
Non si scomodi,Demonte,lei non ha fatto qualcosa di molto diverso rispetto a jolly……..ha “semplicemente” impugnato le mie osservazioni facendone continue deduzioni e tentando a più riprese di dimostrarne l’infondatezza…
Tra l’altro ha dichiarato esplicitamente “era chiaro sin dall’inizio che discutendo non saremmo pervenuti a nessuna conclusione ecumenica, grazie mille per l’osservazione acuta”,mostrando in questo una presa di posizione che prescinde da un confronto trasparente per procedere alla demolizione a priori di chi,come me,ha mostrato una forma mentis poco riconducibile agli angusti confini dei suoi sillogismi.
Il rispetto è un valore assoluto e,in questo,non ho omesso di sottolinearne la mancanza nell’atteggiamento con cui l’avv.Sciannameo,quella sera,ha esordito.Ma ho anche detto che è l’unica defaillance ravvisata in quell’episodio.Egli avrebbe potuto adoperare modi che gli avrebbero certamente garantito l’appoggio di tanta gente e che,soprattutto,non avrebbero dato l’opportunità a chi,come lei,si preoccupa di confinare l’alveo della morale pubblica chissà dove……
senza nemmeno rendersi conto che libertà e morale possono e devono necessariamente integrarsi nell’ottica di una società che,non a torto,si definisce come “complessa”in virtù delle multiformi istanze che la animano.
Lei invece ha fornito una chiave di lettura dell’episodio nella quale vige esclusivamente la libertà degli artisti violata dal “delirio di perbenismo” che lei attribuisce ai due avvocati,senza prospettare alcuna integrazione di sensibilità e di valori che possono tranquillamente coesistere.
Come mai ha elaborato questa visione dell’evento?Perchè non riesce a concepire che la libertà individuale e la morale pubblica possono tranquillamente coesistere senza suscitare clamore?
E soprattutto,perchè mai l’esposizione di un fallo di gomma dovrebbe sancire il trionfo e il diritto alla libertà individuale d’espressione e la sconfitta-non esistenza di una morale pubblica condivisa ?? Perchè,mi corregga se sbaglio,è questo che lei sostiene nei suoi interventi.
Non solo lei,ovviamente.
So che la mostra, come affluenza, è andata bene e la cosa non può che farmi piacere.
Detto questo, faccio presente che un organo di stampa come La Gazzetta del Mezzogiorno (edizione del 16 luglio u.s.) non è stato molto tenero con questa mostra (già dal titolo si può capire l’inclinazione della testata). Infatti è stato scritto che “la mostra degli artisti Giuseppe Pansa e Domenica Fanizza, che ha portato in piazza inequivocabili scene e immagini di sesso, ha scatenato polemiche e reazioni, tanto da meritarsi anche una censura”.
Nell’articolo, oltre ad essere riportate le parole di Pansa e Fanizza, è anche riportato quanto riferito dall’avv. Sciannameo al giornalista, tanto che l’articolo termina con le parole dello stesso Sciannameo: “La cosa che appare strana è la campagna di odio e di ingiurie nei confronti del sottoscritto e di altre persone che hanno avuto il coraggio di manifestare l’indignazione di molti cittadini. Questi ragazzi pretendono rispetto per le loro “opere d’arte” ma sono facili ad insulti ed offese a chi non la pensa come loro”.
Qualcuno dirà che le redazioni dei giornali sono piene di persone bigotte e retrograde.
Forse abbiamo anche artisti (o presunti tali) che credono, con un pizzico (o con molta) di superbia, di poter fare e dire tutto quello che vogliono sotto l’egida del nome arte.
E se ti fa piacere perchè riprendi il discorso punto e a capo??
Forse abbiamo anche tanti giornalisti (o presunti tali) che credono, con un pizzico (o con molta) superbia, di poter fare e dire tutto quello ch vogliono sotto l’egida dell’ “etichetta di informazione”.
Forse la gazetta, per doverte di cronaca avrebbe dovuto intervistare anche l’altra parte, che ne dici?
basta questo per dire che chi ha scritto, tutto è tranne che giornalista!
Infatti, il giornalista Galizia ha intervistato entrambe le parti ed ha scritto il suo pezzo con un certo favor nei confronti della “parte” di Sciannameo (avvocato e giornalista); chi conosce un po’ di tecnica giornalistica se ne accorge subito.
Bhè non è proprio cosi’…….Giovanna Moccia ha pubblicato un suo articolo su fax criticando duramente la presa di posizione dei due avvocati.
La scrittrice scrive:
“Le opere sono rimaste coperte per tutta la serata di lunedì, è stato grazie all’intervento dell’assessore alla cultura, il dott.Carbonara, se la mannaia della censura non è caduta sulle opere; infatti, le opere incriminate sono state allestite in una piccola saletta destinata ad un pubblico adulto o a chi ha voglia di andare oltre le apparenze, cogliere l’essenza che la forma nasconde”.
Ma scusatemi,il Dott.Carbonara ha coronato il desiderio espresso dai due avvocati, cioè quello di CREARE una piccola saletta destinata ad un Pubblico Adulto!Era proprio quello che volevano!
Se,invece,il Dott.Carbonara avesse detto di lasciare tutto come stava,allora in quel caso gli avvocati uscivano perdenti e gli artisti uscivano vincitori.
Poi c’è qualcosa che non quadra nell’articolo:
“Mentre gli artisti aprivano le porte del “Contenitore Palazzo Roberti” per inaugurare la propria collettiva, un uomo si è introdotto nelle stanze ed ha iniziato ad inveire contro le opere esposte tacciandole di volgarità”.
Mentre Marco Sciddurlo scrive:
” Io e l’avv. Donato Sciannameo, allertati da alcuni cittadini disgustati per quello “spettacolo”, giungevamo sul posto purtroppo soltanto alle ore 22,15″.
Avete notato la differenza?
Nella prima versione(di Moccia) il fatto è scoppiato durante l’apertura del portore,”per inaugurare la propria collettiva”;nella seconda versione i due avvocati sono giunti quasi al termine della mostra e il portone era già aperto da un pezzo.
Non voglio riprendere la questione, oramai chiusa, comunque, il nostro intervento (senza che nessuno inveisse e urlasse) avveniva al termine della serata. Intervenivano anche, sempre al termine della serata, due consiglieri comunali ed il sindaco. L’amministrazione ha poi preteso che alcune opere fossero collocate in una apposita saletta e non ci fosse la proiezione all’aperto del filmato, come correttamente scritto nell’articolo della Gazzetta.
Per quanto riguarda Fax, la settimana successiva all’articolo della Moccia, è stato dato un ampio e visibile spazio ad un articolo con un intervento dell’avv. Sciannameo sulla vicenda (non nella pagine della posta, ma un vero e proprio articolo).
Anche qui, chi conosce un po’ di tecnica giornalistica, si rende subito conto con che favor è stata data la notizia.
Ma infatti,questa versione mi sembra più plausibile!
E’importante sottileneare che L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE ha preteso che le due opere fossero collocate in una apposita saletta”
Questa è la Chiave del discorso!
La gente dovrà prima o poi capire che l’ultima PAROLA è stata pronunciata dall’Amministrazione Comunale,che a sua volta ha indicato i provvedimenti.
Sicuramente lo capirà,Giolitti……non tutti son animati dalla malafede che molti dei commentatori han manifestato…….al di là di tutto quello che importa è il CONSENSUS OMNIUM BONORUM,ben diverso dalla PACE DI CARTONGESSO di “demontiana” memoria……
se poi vogliam impugnare una bella falcetta per divertirci a demolire tutto,allora è un altro conto…….
hai detto bene,Leonardo.
Continuando sulla scia ciceroniana……….
” Bisogna essere pronti a contraddire gli altri senza ostinazione e a lasciare, senza adirarsi, che gli altri ci contraddicano”.Cicerone
laudadio, giolitti sembra abbiano capito il concetto: da ingnoranti in materia non hanno la presunzione di giudicare il LAVORO altrui….e danno interpretazioni, condivisibili o meno, sulla vicenda in particolare; sciddurlo invece, dall’alto della sua ignoranza(in campo artistico) continua a giudicare e a parlare d’arte “Forse abbiamo anche artisti (o presunti tali) che credono, con un pizzico (o con molta) di superbia, di poter fare e dire tutto quello che vogliono sotto l’egida del nome arte”….questo NON VA AFFATTO BENE….perchè IO dall’alto della mia ignoranza (in campo di giurisprudenza)…non m’azzardo a dire che lei, avvocato (o presunto tale)! trall’altro per definirsi giornalisti non basta avere la possibilità di scrivere su di un giornalino paesano…ma bisogna essere iscritti all’albo come lei ben saprà…..per quanto riguarda sciannameo preferirei non commentare, anche perchè non essendo intervenuto in questo blog non avrebbe senso dire qualcosa su di lui…RISPETTO!!!!
cosa cavolo c’entra la “tecnica giornalistica? Se scrivi in maniera approssimativa non è colpa mia; come faccio a capire, non avendolo letto sulla Gazetta, che galizia ha interrogato anche l’altra parte?
Chi lo ha fatto dice anche cose diverse da quello che tu dici, ma questo non è il problema (a parte l’evidente parzialità di chi è parte in causa).
jejejejeje così rode parecchio, tenero laudadio! :)
0. purtroppo lei ha innegabili difficoltà a decifrare similitudini, perifrasi, metafore e qualsiasi forma si discosti dal banale soggetto-verbo-complemento. il fatto che non abbia visto che sillogismi laddove a fatica ne troverà uno la dice lunga. se il suo pensiero viene confutato tal quale e lei non ha strumenti per rendersene conto, non pretenda di addossarmene la colpa.
1. …e comunque sempre più spesso la sua “poco angusta” forma mentis saltella dal tonto allo sleale.
la frase che cita (che come sempre risottoscrivo) è in un contesto che le dà preciso significato di conclusione, non di “presa di posizione” e via vanvereggiando.
con questo, benvenuto nella schiera dei “pretestuosi”. ma la prego, resti a piagnucolare tra i buoni.
2. riguardo al rispetto non so che dire, non ha aggiunto niente al corposo niente che aveva già all’attivo.
3. su libertà, morale e la new entry “società complessa” le risponderei meglio se trovasse la capacità, per una volta, di fare lei un esempio di cosa intende per “integrarsi”: perchè detta così è solo altro zucchero filato.
4. …però seriamente e una volta per tutte: da un lato ci sono persone che sono state costrette a modificare il proprio progetto, dall’altra le persone che queste modifiche hanno preteso e ottenuto. ma che cazzo di “integrazione di sensibilità” vuole che prospetti?
“prospettare”, poi? che c’entra? ma stiamo parlando di ciò che è avvenuto o dei rispettivi mondi ideali?
perchè se è così il mio fiore preferito è la mimosa e lo voglio al posto dei crocifissi nelle scuole.
5. sul “trionfo della libertà” sbaglia di grosso e lo sa bene, birichino. l’esposizione di un fallo di per sè non sancisce un bel niente, la riinvito a tornare tra i buoni chè noi tendenziosi un minimo di decenza ce l’abbiamo. io semmai affermo che la morale sua/mia/vostra/pubblica o chi per essa non si deve permettere di mettere mani sui falli altrui a proprio gusto (al limite bocca).
6. oddio il “consensus omnium bonorum”: un felice concetto che (deduzione faziosa) applicato nella nostra società avrebbe permesso di perpetuare tuttora monarchia, leggi razziali, latifondismo, fascismo, coscrizione obbligatoria, giornata lavorativa di 12 ore, sfruttamento minorile, impossibilità di divorzio (giusto per iniziare)…
7. …ed è quello che sarebbe alla base del gestaccio degli avvocati SS? – beninteso: non la piazzata (roba da niente), nè la pretesa di censura (praticamente secondaria), ma appunto l’essere tanto “ligi” alle istituzioni dallo sfruttarne la stretta familiarità. ps: quel “cartongesso” naturalmente si riferiva ad altro, ma comunque faceva molto meno ribrezzo.
8. spieghi per bene la storia della falcetta, prego. anche questa puzza di allusione mal riuscita.
stia bene, eh, viribono laudadio! :)
Tomisticamente mi verrebbe da dire “distinguere per comprendere”. Per esercitare la professione di avvocato bisogna essere iscritti in un albo, per scrivere su un giornale invece non c’è alcuna necessità di essere iscritti all’albo dei giornalisti, pertanto, l’attività giornalistica (anche pagata) non è subordinata all’iscrizione ad un albo a differenza di quella forense.
Nozioni elementari che a qualcuno sfuggono…
IGNORANTE……bene non solo l’arte, ora anche il giornalismo….!!!
per essere definiti “giornalisti” bisogna aver studiato e sostenuto un esame per entrare nell’ ODG…….ciò non toglie che non sia possibile scrivere sui giornalini paesani….ma i giornalisti sono ben altro………
Anonimo Phak, non dica stupidaggini, evidentemente lei oltre ad essere ignorante è anche presuntuoso. Premesso che per scrivere su testate giornalistiche non è necessaria alcuna iscrizione ad alcun albo, l’iscrizione all’albo dei giornalisti pubblicisti (la maggior parte dei giornalisti, anche delle testate nazionali, è iscritta nell’elenco dei pubblicisti) non necessita di alcun esame. L’esame è richiesto per l’iscrizione all’elenco dei giornalisti professionisti. Tra i pubblicisti ed i professionisti non c’è poi differenza (anche un pubblicista può essere direttore di una testata; se non erro, il direttore del tg di Antenna Sud è pubblicista, giusto per fare un esempio). Per quanto riguarda le testate, una volta ottenuta la registrazione presso il Tribunale del luogo dove c’è la sede della testata, gli articoli, dal punto di vista legale, hanno identico valore, nel senso che non c’è differenza tra testate a tiratura locale ed a tiratura nazionale (c’è differenza per altri aspetti, per esempio, per il costo di ogni pezzo).
Se poi non gradisce le migliaia di testate locali presenti in Italia (ognuna ha un giornalista responsabile), ebbene, non le legga, ma non ci venga a dire, dal basso livello del suo senso civico, democratico e culturale, che non fanno giornalismo. Su Città Nostra abbiamo fatto numerose inchieste giornalistiche, molto apprezzate dalla cittadinanza; se questo lavoro non le piace, poco ci importa, ma abbia almeno la decenza e la coerenza di evitare di leggere e, soprattutto, di scrivere su questo sito, che fa parte della testata giornalistica di Città Nostra.
A proposito della lettera di Scannameo apparsa su Fax, mi hanno riferito che la reazione degli artisti espositori alle sue proteste sia stata paragonata alle intimidazioni che lo stesso Sciannameo aveva subito anni fa in occasione di una vecchia trasmissione-denuncia contro l’usura.
Ovviamente non ci ho creduto, perché tutto ha un limite.
caro sciddurlo, lei è davvero uno sciocchino….innanzi tutto è bravissimo a sviare gli argomenti…..comunque quello che ha fatto una magra figura in tutta questa vicenda è lei…e questo è una dato di fatto!!!! caro “avvocato” “giornalista” “critico d’arte” “giullare” “poverino”, ha visto cosa pensa la sua cittadinanza del suo “articolo”!!
non voglio in nessun modo offendere la piccola testata di città nostra e la gente seria che ci lavoro pur non essendo GIORNALISTI
Galizia non ci ha affatto intervistato……
Io aspetto le scuse da parte di qualcuno….
tutti aspettano le scuse di qualcun altro!!! il probleme è che ognuno dovrebbe scusarsi con se stesso e con il prossimo per essere cosi mediocre, privo di interesse, banale, sconatato e provinciale……
Nell’articolo di Galizia c’è un ampio stralcio virgolettato di Pansa-Fanizza; che sia frutto di intevista o di uno scritto mandato al giornalista dai due artisti poco importa, ciò che conta è la paternità di ciò che è stato riportato nell’articolo.
Sig. anonimo (pertanto vigliacco) Phak, la cittadinanza non è affatto contro il mio articolo; un piccolo gruppetto di persone che si scaglia in modo violento e volgare non tanto contro il mio articolo (che, ovviamente, può essere oggetto di critiche anche aspre), ma soprattutto contro la mia persona, non rappresenta certo la cittadinanza. E’ inutile che si dimena così tanto con i suoi bassi strali, perché la stima e l’affetto della gente, che mi conosce e che da anni apprezza il mio lavoro su Città Nostra ed il mio impegno civico, non verranno meno con le invettive del gruppetto di persone di cui fa parte.
Mio caro Demonte,mi sa che lei non ha ben chiari i meccanismi della “proiezione” che la portano ad attribuire a me sentimenti di rabbia od eccessivo turbamento che probabilmente è lei stesso a provare,sublimandoli con i suoi prologhi da gran scrittore “jejejejejejejeje” o “jajajajajajajaja…….”.
Diciamo che è in uno stato euforico,volendo usare un eufemismo.
0.E’ la prima volta che mi viene diagnosticata una difficoltà nel riconoscimento di figure retoriche che lei ama sfoggiare per indurre l’interlocutore a modellare le risposte in funzione di ciò che vorrebbe sentirsi dire.Certo,non ha usato molti sillogismi,anche perchè non credo ne sarebbe capace,dal momento che non ha colto nemmeno il mio alludere ai “sillogismi” per estensione…..non certo “ad litteram”…..
Comunque,per accontentarla,vedrò di impegnarmi nell’elaborare uno stile di scrittura che si discosti dall’ABC della frase minima per arricchirsi con l’uso di similitudini,metafore,analogie………sa,purtroppo mi son fermato all’asilo nido come grado di istruzione e mi è stata preclusa la possibilità di sviluppare un linguaggio adeguatamente strutturato,per cui parlo solo con soggetto,verbo e complemento,nè sono in grado di usare il velo dell’ironia come amabilmente fa lei.
Ebbene sì,confiteor…….sono un ritardato…..ed anche svantaggiato…….
1.La frase che lei cita è espressione delle sue reali intenzioni…..ha detto o no “era chiaro FIN DALL’INIZIO”?
Mio caro,il linguaggio è la forma del suo pensiero,non può mica pretendere che anche io faccia il processo alle intenzioni come fa lei? Mi attengo esclusivamente a quanto lei stesso verbalizza per iscritto….per me,invece,non era assolutamente chiaro fin dall’inizio che,discutendo,non saremmo giunti ad alcuna ecumenica conclusione,ma è una triste realtà che sta prendendo corpo giorno dopo giorno…..
2.Dovrebbe sapere che il CONSENSUS che ho citato è una categoria “trasversale”,pertanto può essere felicemente esteso a situazioni che,lungi dal perpetuare piaghe sociali,sanciscono un momento di serenità……e che diamine,si rilassi un po’,non veda solo ed esclusivamente tiranni da un lato ed operai sottomessi dall’altro:non in questa circostanza,almeno…..
MA,E’ PROPRIO QUESTO IL PROBLEMA,LEI INQUADRA LE PERSONE IMPLICATE NELL’EPISODIO IN UNA DIMENSIONE TEMPORALE APPENA POST-SESSANTOTTINA…..in questo è abbastanza anacronistico,perbacco……relax,qui nessuno vuole tornare ai tempi in cui la morale bacchettona avrebbe impedito persino il pensare di poter allestire la mostra “scandalosa”…..
3.Vuole un esempio tangibile di quello che io intendo per “integrazione di sensibilità”? Certamente: la mostra così come è stata allestita dopo l’episodio accaduto quella sera.Chi vuole può vederla integralmente,chi non desidera,ha la possibilità di astenersi,essendo stato opportunamente informato del contenuto delle opere in questione.E non ne faccio una questione di tutela dei minori,quanto,per l’ennesima ed ultima volta,spero, di RISPETTO DELLE DIVERSE SENSIBILITa’ ED INTEGRAZIONE DELLE STESSE.
4.L’ abbiamo capito tutti che per lei la libertà d’espressione,indipendentemente dai SIGNIFICANTI usati,non deve essere inquadrata in alcuna morale.
Le rispondo dicendole che,un conto è esporre in casa propria per amici e parenti,un conto è esporre in un luogo pubblico,dove non si accede per invito e dove io,ad esempio,vorrei deliziarmi nell’arte…….perchè dovrei essere praticamente obbligato a sorbirmi un messaggio che mi infastidisce,quando,se mi s’informasse preventivamente,potrei astenermi?
Se uno ha voglia di vedere non solo falli,ma anche mani e bocche all’opera, può farlo su internet o entrando in luoghi appropriati,dove con consapevolezza si accede a contesti visivi di cui s’intende fruire……
Ma,se io non so cosa potrò vedere,come faccio a fruirne con consapevolezza?E perchè mai dovrei esserne obbligato se non ne ho alcuna voglia? Con un telo,invece,posso scegliere sapientemente.Questo toglie ossigeno agli artisti?
5.Non me ne vogliano gli artisti…….ho capito che la vostra mostra non è pornografia…..volevo solo far capire il mio pensiero al Demonte che,a quanto pare,dubita fortemente che io un pensiero ce l’abbia…….
6.La storia della falcetta…….forse avrei dovuto dire martello?Beh,sono o no strumenti che si utilizzano per demolire e tagliare? Suvvia,non mi dica che non ha colto questa banale metafora……o sillogismo? No! No! Questa volta ci sono! E’ un ANACOLUTO……..ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaha!
7.Se poi,per lei,l’unica cosa che conta è la tutela della libertà d’espressione,non si meravigli se,qualche sera,entrando in una pizzeria,al posto della margherita le propinano un bel fallo di gomma,magari con un po’di gelato al fior di latte per rendere meglio l’idea…..è o no libertà d’espressione?Ah,già,dimenticavo,siamo in una pizzeria e non in un palazzo pubblico adibito ad una mostra……..pensi un po’,lei ha richiesto una pizza ed invece le han portato altro……come rimarrebbe?
Certo,se qualcuno la informasse prima che in quella pizzeria van di moda gli scherzi ai clienti,arriverebbe un po’più preparato o eviterebbe di andarci…..tale è la funzione del telo(gioco di parole?): INFORMARE PREVENTIVAMENTE.
8.Mi rendo conto da solo che il mio esempio è poco calzante,ma mi ha abituato lei,Demonte,ad un utilizzo improprio di queste strategie argomentative…..
La saluto……..questa volta cordialmente.
Phak,in questo blog ognuno di noi ha espresso una sua opinione riguardo la”situazione”,etc……
Si è parlato di morale,valori,rispetto,libertà…va benissimo,ma chi,effettivamente,è riuscito ad entrare in quest’ottica?
Fin dall’inizio ho costruiro concetti Semplici e Chiari ma,nonostante tutto,qualcuno si è preso la briga di cambiare la sua forma e il suo messaggio.
Grazie ai miei “valori”e alla mia buona educazione,non HO MAI OFFESO nessuno.
Mi dispiace,ma questo non lo posso tollerare nella maniera più assoluta.
Meno male,ripeto, MENO MALE tutti i commenti sono a disposizione della comunità;queste sono prove schiaccianti che mostrano come ognuno di noi ha interagito con il prossimo.
Poi Phak,hai ragione quando sottilinei la nostra ignoranza davanti ad un’opera d’arte,ma è altrettanto vero che,pur essendo ignoranti,l’opera d’arte suscita in noi,nel bene e nel male,una emozione!
Questa emozione va esplorata e codificata affichè riusciamo a cogliere il messaggio.
Tutti quanti noi abbiamo il “senso critico” e,ovviamente,va sviluppato attraverso l’esperienza e lo studio.
Marco Sciddurlo,ha alle spalle esperienze organizzative che gli permettono di offrire un giudizio in più.(in passato lui ha organizzato mostre)
In altre parole,l’arte non appartiere solo ai colti ma anche al popolo. magari l’opera più complessa del mondo,può toccare il cuore di un ignorante.
Per gustare un brano di Chopin o di Debussy,non occorre aver un diploma di Conservatorio……
Per esprimere un giudizio di valutazione su un’opera d’arte non devo essere necessariamente diplomato all’Accademia di belle arti…..
sicuramente non sarò in grado di giudicare i dettagli tecnici,quelli che solo gli “addetti ai lavori” han gli strumenti per decodificare…..non sarò certamente in grado di suonare un brano al pianoforte o di realizzare un ritratto se non ho fatto studi specifici al riguardo….
ma devo essere in grado di rapportarmi ad un’opera d’arte se la mia formazione ha consentito lo sviluppo di un pensiero critico-estetico che mi permette di “leggere” la realtà nelle varie forme in cui essa si rappresenta : arte figurativa,musica,letteratura,….
ed il mio giudizio sarà sempre e solo un’ipotesi interpretativa……,condivisibile o suscettibile di ulteriori critiche…..
La lettura fatta dall’avv.Sciddurlo non può essere contestata in funzione di una sua presunta incompetenza(chi lo conosce bene,sa che è tutt’altro che incompetente in materia d’arte……),non ha alcun senso….
Si può discutere di tutta la “querelle” che l’articolo ha suscitato,ma non si può vietare una critica adducendo come argomentazione la mancanza di un titolo accademico ad hoc…….
abbiate pietà…..
:-/
si ricordi sciddurlo caro che io non faccio parte di nessun gruppo di nessun tipo….sono fuori da queste gabbie per fortuna……il mio nome è phak, il nome che non ho scelto io è un altro ma se io mi chiamo phak o giovanni paolo a lei cosa cambia??
cari giolitti laudadio, siete davvero simpatici…..le cose che dite non fanno altro che confermare ciò che sostengo!!!!
io non ho mai detto che per poter giudicare o guardare un opera d’arte bisogna avere una laure all’ accademia di belle arti, né, questa, serve per potersi considerare artisti……quello che ho detto io è diverso!!!
per poter comprendere molte opere d’arte contemporanea è ASSOLUTAMENTE necessario conoscere ed informarsi (studiare) l’artista e l’opera specifica…perchè in molti casi il significato non si cela dietro le apparenze ma bensi’ nel significante dato dall’artista stesso ad ogni singolo particolare,,,,,magari non è questo il caso!!!!!
se sciddurlo fosse veramente competente e amante dell’arte contemporanea, questo, lo saprebbe e quindi prima di sparare a zero dal vero e/o con un articolo sulle opere, sulla mostra e sugli artisti si sarebbe prima dovuto informare su e conoscere ciò che gli artisti mettevano in mostra….
convengo con voi sul fatto che in un Paese come MOla, completamente estraneo a questo “mondo” e a questo modo di “conoscere” e “vedere” l arte, un preventivo avviso o la soluzione adottato poi realmente nella mostra sarebbero state una buona idea….qui, però, sorge un altro problema….non devono essere gli artisti a fare questa cosa…non è il loro compito…ma è un compito che spetta a chi organizza e “produce” o ospita la mostra…..roba che spesso succede in mostre di tutto il mondo!!!!
a volte mi sembra che gli artisti vengano trattati come ragazzini turbolenti che si divertono a fare “stronzate” (potrebbe anche essere)….sembra come se il comune o chi per loro li abbiano fatto un favore a fargli fare la mostra.,,,,,quando invece dovrebbe essere il contrario……
Nomen est omen.
La frase Nomen omen (o al plurale nomina sunt omina) è una locuzione latina che, tradotta letteralmente, significa “il nome è un presagio” o meglio “il destino nel nome” e deriva dalla credenza dei Romani che nel nome della persona fosse indicato il suo destino. Presso i Latini, infatti, il prenomen dato alla nascita non aveva significato sociale, il nomen e il cognomen venivano invece ereditati dal padre, ma il cognome e l’agnome potevano essere dati dalla gente.
Oggi la locuzione è specialmente usata con accezione sarcastica quando nel nome, o nel cognome, della persona è ravvisabile un significato dispregiativo o comunque per essa ingiurioso, specie se inserita in un contesto di critica o denigratorio.
quindi!??!?!?!?!?!?!??!?!?!
viribone piagnone di un laudadio! che piacere ritrovarla cordiale!
0. jejejeje come no, “per estensione”… non è colpa mia se allo scemo della parrocchia nessuno dà dello scemo finchè resta in oratorio – salvo che appena esce la dura realtà lo prende a schiaffi.
toh, gliene regalo uno in senso stretto: “i santerellini di mamma sono minchioni; laudadio è un santerellino di mamma, quindi laudadio…”
1. laudadio ma insinuare che le mie intenzioni erano X e dichiarare di non fare “processi alle intenzioni” al rigo successivo che forma retorica o logica sarebbe?
poi, quella era la sola conclusione ricavabile dal suo primo intervento (anzi, essendo scopiazzato dal giolitti vale come secondo). della serie: se la nave cola a picco e uno farnetica che stiamo volando, io tendo a fare rapidamente 2+2 e farmi passare la voglia di ragionarci. se le piace parli di malafede o di partito preso, ma si tratta solo di non essere tonti come lei.
2. sì, l’ho letta la pappardella della “trasversalità”.
tra i facinorosi e i sovversivi che questa sciocchezza l’hanno lasciata ai sereni viriboni alla laudadio figurano gandhi, mandela, tale gesù di nazareth e alcuni suoi seguaci, mazzini, malcom x, dante… tutti sessantottini rosi dall’invidia sociale!
(tiranni? operai? laudadio la smetta con questa oscena fiera delle supposizioni a capocchia…)
3. ok ora il suo concetto di integrazione è chiaro. ma sa perchè ho frainteso? da malpensante credevo che dovesse implicitamente contenere la spontaneità: sa, parlarne tranquillamente prima, venirsi incontro e roba di questo tipo. diversamente da come è andata. la nave continua a volare, insomma.
4. molto interessante il discorso sulla necessità di essere sempre avvertiti, temerario d’un laudadio.
con la stessa logica, per proteggere chi ha paura di sorprese potremmo mettere un cartello fuori dalle chiese che spieghi come nel mezzo della cerimonia ci sia un personaggio in tunica che infila le dita in bocca ai convenuti (santa madre chiesa, quanti bizzarri significanti). oppure farglielo fare sotto un baldacchino, e chi vuole va consapevolmente a guardare…
5. il punto resta sempre la prevaricazione. mettere l’opera in un’altra stanza non ne cambia forse il valore etc, ma non è ciò che l’allestitore aveva in mente.
poi via, non ho mai messo in dubbio l’esistenza di un suo pensiero, la finisca con le illazioni: ne ho solo ripetutamente provato la flatulente consistenza.
6. gioviale laudadio, lei ricorre assiduamente all’immaginazione, ma purtroppo ce l’ha piccola piccola, limitata a 2 o 3 stereotipi prefabbricati: era difficile non riconoscere l’ideologia marxista nelle sue ripetute-quindi-giovanti insinuazioni. avevo giusto bisogno di spingerla all’affermazione inequivocabile, di modo che in nessun caso poi possa rimangiarsela.
Phak,ho capito benissimo il tuo ragionamento…è ovvio che per capire un’opera,e il suo messaggio, è necessario un lungo periodo di studio e ricerca.
Nessuno lo mette in discussione,ma quanti nel mondo sono critici d’arte?forse solamente il 5% della popolazione.
In altre parole l’artista non può soddisfare esclusivamente il 5%,ma mira a colpire e catturare la popolazione!
La lettura del quadro dovrebbe anche essere abbastanza comprensibile per far avvicinare la plebe all’artista.
1.ma come faccio ad “insinuare” che le sue intenzioni siano X se è lei stesso ad esplicitarle correttamente?Mi sono solo limitato a riportare le sue affermazioni che chiariscono la sua presa di posizione.Dire ” era chiaro fin dall’inizio che,discutendo,non saremmo giunti ad alcuna ecumenica conclusione” non è una mia illazione su sue PRESUNTE intenzioni,almeno fin qui ci arriva?
2.l’esempio di sillogismo da lei proposto è quello chiaro ed inequivocabile.Quello che è decodificabile “ad litteram”…..ma io ha parlato di sillogismi “per estensione”,che colpa ne ho io se lei non riesce ad andare oltre il suo stesso naso scambiando le mie consapevoli affermazioni per frasi azzardate,buttate lì tanto per?
3.I personaggi storici che lei cita hanno dato vita a varie forme di protesta con l’unico scopo di ripristinare la perduta CONCORDIA che non nasce certo dall’accettazione cieca della forma istituzionale vigente,ma è frutto di una lenta conquista…….fin qui ci siamo?
4.Come al solito,l’esempio che lei offre circa il cartello fuori dalle chiese non è calzante : a meno che non si tratti di un neonato che non ha ancora percezione del sè e della realtà in senso lato,qualunque persona SA che,nel momento centrale di una celebrazione eucaristica cattolica,il sacerdote darà la comunione,pertanto,chi non gradisce se ne astiene……nessuno è esposto a nulla….è tutto molto chiaro.
5.Lei parla di ciò che l’allestitore aveva in mente….ma non mostra alcuna considerazione nei confronti di chi si appresta a “contemplare” un’opera d’arte…..come sempre si dimostra incapace di concordia (per estensione….;)e pronto ad elaborare una visione in cui c’è chi subisce e c’è chi impone…..retaggi sessantottini??Non è una domanda tendenziosa,ma è pura volontà di capire quale sia il substrato cognitivo che alimenta le sue visioni….
6.Che cosa le fa credere che io voglia rimangiarmi quanto ho cercato di suggerirle attraverso i significanti della falce e del martello?
La saluto……abbastanza cordialmente….
IL BLOG DELLE LOGORROICHE VANITA’
oh cordiale laudadio!
1. ok ci sono: vuole dire intenzioni “per estensione”. guardi la riattacco alla noria, così è più contento: la malevola intenzione era quella, seguita all’osservazione citata e poi apertamente dichiarata, di non perdere tempo a cercare di farle capire alcunchè.
2. “ripristinare la concordia”. mi pareva che avesse citato cicerone, quello che prima del “consensus” aveva concepito la “concordia ordinum”: sempre col solo scopo di conservare tal quale lo status quo. è una bella performance di arrampicata sugli specchi, questa traslazione dalla “concordia” attuale a una futura/ideale o passata/perduta.
3. “l’esempio non calza”. al solito invece sì.
alle singolarità del culto siamo tutti avvezzi perchè vi veniamo esposti, senza alcun avvertimento, sin da piccoli: ne facciamo un’esperienza personale, non mediata da “teli”, che quasi tutti poi elaboriamo senza gravi turbe. parliamo sia di significanti che di significati “forti”, ma naturalmente nessuno si sogna di mettere in guardia i bambini, sarebbe ridicolo. (dovrebbe andare) analogamente per i falli di gomma.
4. infatti nessuno ha aggredito la cittadinanza a cazzi in faccia. come in chiesa, dopo l’esperienza autonoma chi non avesse gradito poteva uscire indignandosi a volontà, magari scrivendo articoli alla sciddurlo. la prevaricazione non me la sono immaginata: lei chiama “concordia” e “integrazione” quello che giolitti ha ben definito “coronare i desideri” degli SS – a scapito di quelli di organizzatori e artisti. non sarebbe un termine scorretto se gli SS turbati avessero parlato direttamente con i ragazzi e questi li avessero assecondati, appunto per spirito di serenità. purtroppo non ha modo di negare che è andata molto diversamente.
quanto al “substrato cognitivo” io sono con occam: che cazzo c’entra il ’68?
5. “cosa le fa pensare”. beh sa com’è, dal suo elucubrare sono appena spariti “operai e tiranni”.
quindi conferma: marxista… jejejejeje
cioè, lo sa che ora non può ritrattare con un “comunista per estensione” o altri funambolismi?
Ma perchè continuare a sbattere la testa sul muro del pianto?
Il caso è chiuso,anche perchè ho letto l’articolo di Galizia e mi sembra abbastanza esplicito,equilibrato e sopratutto non fazioso.
Riporto quanto è stato dichiarato dall’avv.Sciannameo:
“Se i promotori della mostra avessero adottato fin dall’inizio tali accorgimenti,come avvenuto in casi analoghi in altri paesi vicini,non ci sarebbe stata alcuna reazione”.
Lo vorrei ripetere:”Non ci sarebbe stata alcuna reazione”.
In altre parole bastava prevenire con un velo e informando la popolazione,sopratutto il pubblico non adulto,delle due opere e del suo contenuto.
Magari anche evitando di aprire il portone del palazzo Roberti……
Questa non è una campagna contro qualcuno!Attenzione, è solamente dare la possibilità,in maniera consapevole,di scegliere.
Tra l’altro gli artisti,anche con il velo,hanno riscontrato successo,quindi alla fine tutti sono usciti vincitori!
Giolitti, non fare la mostra avrebbe sicuramente evitato polemiche, bella scoperta. Ma anche lei, Insomma, tutto questo giro di parole per dire che Sciannameo è banalmente favorevole al velo. Un Komeinista, direbbe l’acuto Laudadio.
…E facciamo 300 che eran giovani e forti….
Certo che Sciannameo come sedicente difensore della libertà di stampa (quando faceva il mezzobusto a Telemola) fa un po’ impressione….
Figuramoci quando mette veti e veli….