Appalti per la gestione dei rifiuti ospedalieri e per il completamento dell’Oncologico di Bari che sarebbero stati addomesticati sulla base di un rapporto malato tra imprenditoria e politica, tutto incentrato sulla figura dell’ex assessore regionale Alberto Tedesco (oggi senatore Pd).
L’inchiesta madre sulla sanità pugliese, che in due anni ha raccolto più veleni che risultati, porta ai primi arresti: su ordine dei pm Francesco Bretone, Desiree Digeronimo e Marcello Quercia (che avevano chiesto il carcere) ieri sono finite ai domiciliari cinque persone. Per altre tre il gip Vito Fanizzi ha respinto le misure cautelari, che non sono state chieste per Tedesco «essendo al vaglio ulteriori episodi di indebite ingerenze nella gestione della cosa pubblica». Una dichiarazione che preannuncia nuovi capitoli.
Ai domiciliari sono da ieri Francesco Petronella (53 anni), titolare di fatto della società Viri, suo nipote Michele Columella (44), legale rappresentante della Viri, Antonio Colella (43), ex capo degli appalti della Asl di Bari (liberato appena tre giorni fa), e i funzionari Asl Nicola Del Re (51) e Filippo Tragni (51): le accuse sono sono turbativa d’asta, corruzione, rivelazione di segreto d’ufficio e falsità materiale in atti pubblici. Respinta invece la richiesta di arresti per Elio Rubino, genero di Tedesco, per il segretario dell’ex assessore, Mario Malcangi e per il direttore amministrativo della Asl Bat, Felice de Pietro (componente di una commissione di gara). Il gip ha respinto anche la richiesta di interdizione per la Viri, azienda del gruppo Tradeco.
Il provvedimento del gip è incentrato su tre episodi. Il primo è l’appalto per la gestione dei rifiuti speciali della Asl di Bari, che secondo gli investigatori la Viri avrebbe vinto (per 1,627 milioni) a danno della Manutencoop (che aveva offerto 2,328 milioni): gli investigatori ritengono che Colella, su richiesta di Tedesco, avrebbe consentito alla Viri di sostituire l’offerta. In cambio del suo interessamento – secondo la procura, Tede sco avrebbe chiesto «appoggio elettorale» per le elezioni politiche del 2008, ma anche la disponibilità «ad acquistare un appartamento del valore di 550.000 euro, di cui il Tedesco non aveva la disponibilità economica, rivolta al Columella Carlo Dante per il tramite del Petronella».
«Gli investigatori hanno preso un abbaglio – dice l’avvocato di Columella e Petronella, Raffaele Emilio Padrone – e hanno indotto in errore il gip che ha emesso il provvedimento su una serie di congetture. Non solo l’offerta non è stata sostituita, ma anche se fosse stata di 1,9 milioni come ritiene la procura, i calcoli dimostrano che la Viri avrebbe vinto ugualmente». Su questo appalto, peraltro, a novembre la procura aveva già chiesto l’arresto dei cinque ma il gip lo aveva respinto.
Gli altri due episodi sono relativi ad appalti per le attrezzature del nuovo Oncologico di Bari. Il primo (febbraio 2008) è un appalto da 2,6 milioni per le sale operatorie vinto dall’ati tra Matarrese e Draeger (di cui era rappresentante Rubino): secondo la procura i funzionari Asl avrebbero dovuto escludere Draeger, e invece le hanno consentito di integrare la documentazione di gara. Nell’altra gara per la fornitura di arredi di laboratorio, a ottobre 2008, secondo la procura Colella avrebbe favorito il consorzio Consanit (poi escluso dal Tar) facendo fuori con un pretesto altre due concorrenti. Il consorzio Consanit, secondo gli investigatori, è composto da aziende riconducibili alla famiglia Tedesco.
Massimiliano Scagliarini
(fonte La Gazzetta del Mezzogiorno)






Leggo di un molese sotto provvedimento restrittivo:ma non viene specificato chi sia. Vorrei conoscere la sua identità, la sua età reale e se il suo incarico di dirigente sia stato conferito a mezzo regolare concorso, oppure per nomina diretta; nel qual caso, da parte di chi.
Mi pare che la Gazzetta del Mezzogiorno spari sempre età errate. Così si confondono i lettori, i quali non possono ricondurre un nominativo ad un’età certa, e viceversa.
E’ chiaro che so di chi state parlando, però non leggo il nesso cognome-luogo di nascita.
Una volta specificata l’identità, vi racconterò una storiella…
Si tratta, mi pare, di un ex-vicesindaco, con grandi “ambizioni” di manager e di uomo d’affari.
Gentile “jolly”, dato che qui é stato riportato il titolo “Anche il molese…”, spetta alla Redazione dirci di chi si tratti, ufficialmente, così, per dovere di cronaca, sennò risulterebbe scorretto annunciare ma non dire. Sennò, come si fa a dire che trattasi di “molese”? Aspettiamo notizie ufficiali.
Poi, sarà più chiaro quello che ho scritto e che é stato ospitato su Città Nostra di giugno.
Ripeto, poi vi racconto una storiella.
E qui vi voglio, tutti quanti!!!
Intanto, visto che risulta a me impossibile ricevere soli 3 minuti di colloquio con il Sindaco Diperna (tre minuti si concedono anche extra orario, come pure un numero di protocollo…tardivo, negli spazi scoperti …apposta…), beh, aspettiamo che Diperna medesimo faccia fare uno studio su cosa sono stati gli appalti a Mola, le forniture,…le consulenze, anche di 20 anni fa…come pure faccia denuncia di furto etc. per le chianche (duemila, non 1500, da un esame fotografico…e ben 54-cinquataquattro!!! – pilastrini) …
non so se l’Ing. Ass. Papeo abbia mai controllato uno stato dei luoghi antecedente i lavori del dietro-front mare…e, dulcis in fundo, nell’area carbonara non c’erano 54 pilastrini, ma molto meno, quindi molti eran già volati via!!!
Tutto in Procura a settembre, e tutto già depositato presso studio notarile, così chi deve continuare a fare melina , vada pure a fare…e così sia!!!
pino castellana
Non mi pare che ci sia bisogno di specificare. Lo hanno proprio capito tutti che si tratta del già consigliere comunale socialista ai tempi del DC-PSI, vice-sindaco con Cristino, ecc. Non capisco questa voglia di puntualizzazione.
Quanto agli appalti, la meraviglia è come mai a Mola la magistratura non abbia preso alcun provvedimento in tanti anni. Altro che chianche (che pure è una vicenda scandalosa).
Che si coprono l’uno con l’altro, nemmeno questa è una novità, però possibile che a Mola nessuno parla?
Vedo che ora la redazione ha specificato nel titolo. Mo’ ci devi raccontare la storiella…
Nel titolo, pregiatissimo Davide, c’é solo un cognome. Voglio sapere perché…il mondo piange…no, battute a parte, aspetto che l’identificazione sia ufficiale, non sono stupido…non ti deluderò, io ci metto il mio nome ed il mio cognome, da 40 anni, caro mio! Vorrei avere il piacere di conoscere il tuo nome-cognome, in quanto preferisco la trasparenza ed il coraggio di mettersi in prima fila (o Prima Linea, se preferisci…).Così, per una questione di …..!! Vedo che scrivi spesso e ti lanci in fraseologie spesso “di tono”. Hai paura a dire le tue “generalità”?
In ogni caso, la storiella te la racconterò, appena la Redazione confermerà ciò che tu hai scritto.
Ah, a proposito: vedo che si tenta sempre di sminuire la vicenda delle chianche: 2000 chianche (da valutazione sequenza fotografica (divertiti a farne un’analisi con Google Earth) fatte sparire, spartite, un cannone spagnolo, etc. …valore commerciale di 300mila Euro e forse più (le sole basole, non le chianche, hanno un valore pro-capite notevolissimo), più le mancate certificazioni per smaltimento, evasione IVA, affitto camions, vuoi che continui, oppure vuoi firmare con me l’esposto alla Procura della Repubblica? Se vuoi, firmiamo solo noi due, caro Davide.
Non ti deludo mica, la storiella te la racconto, sono pronto, appena Lucarelli dà il via.
Ah, vorrei sapere…perché il mondo piange, …se hai letto il mio pezzo su Città Nostra di giugno, e se si, cosa ne pensi.
pino castellana
Dai allora ci prendi in giro… Oltre al nome (dopo il cognome), vuoi anche il numero di scarpe per raccontarci la storiella? Mi sa che è solo una boutade…
La questione delle chianche è grave, lo so. Ma ce ne sono ancora altre ben più gravi. Ma tu non stavi con Berlen?
Davide, non mi piace proprio questo voler annacquare le cose, dietro un generalista “tu non stavi con Berlen”? quasi a dire che se la cosa coinvolge berlen ti solletica, se coinvolge altri molto meno; se coinvolge tutti, non interessa a nessuno; una procedura un pò berlusconesca che oramai ha il fiato corto, molto corto!
Che significa dare una paternità se poi interessa sopratutto il contenuto?
Finiamola di strumentalizzare e farci strumentalizzare; complimenti al Castellana Giuseppe, detto PINO!!
D’altra parte, perchè nessuno risponde ai continui richiami e si assume le responsabilità di dire e di dare?
E’ evidente un interesse diffuso e generalizzato della nostra miserabile politica locale, tanto da dire tutti: coinvolti, nessuno responsabile!! E non mi sembra un bell’esemio di correttezza e trasparenza, specie da parte di chi voleva spaccare il mondo in quattro ed invece fa saotto intorno ad un tavolo al bar!!
Chiunque si sia beccato il cannone, i capitelli, l’elica, l’ancora, I pilastrini, le chianche, ecc.. ecc.
deve dire dove li ha messi e per conto di chi. Altro che storielle.
A proposito,
I tavolini sulle strade, marciapiedi, piazza, piazzetta, strade, parcheggi, ecc. Là stavano e là stanno; i Vigili però non li multano per divieto di sosta, e tantomeno per occupazione abusiva di Suolo pubblico, o mancata copertura dei tavoli o sospensione dei tavoli da terra, o contenimento dell’area occupata, o….,o……,!!
Qui voglio sentire i fans, cosa ne pensano
Sei un anonimo e per giunta (di destra) anche “bluffatore”. Non conosci le regole del giornalismo e dei Tribunali. Scrivi a vanvera:io la storiella ve la racconto, non appena dovesse essere ufficializzato che il Del Re Nicola, di anni ??51??forse 61, “refuso” come fa il Governo per la Finanziaria-bis, sia quello da te “individuato” (forse hai contatti diretti con gli Inquirenti, o con la Redazione che -sinora- non precisa!).
Poi, lo spirito di patate sulle scarpe a me proprio non si addice. Io mantengo la parola data, e LUCARELLI LO SA.
Io scrivo per aprire un’inchiesta ufficiale che, partendo dalle chianche, si spinga oltre. Non mi hai detto cosa pensi del mio intervento sugli Appalti etc”Città Nostra” di giugno 2010. Tu, a proposito, hai mai denunciato qualche scandalo?
Hai mai promosso un Referendum? Hai mai fatto arrestare un prete pedofilo?Io si, caro mio, e ti ricordo che nel 1974 il prete dell’allora Orfanotrofio l’ho fatto arrestare io. come autore dei volantini e manifesti di Lotta Continua (titolo del manifesto “Giù le mani dai bambini proletari”).
Infine, sei uno che sproloquia: io ho fatto da solo la campagna astensionista, mirando soprattutto a far cadere quel tizio che tu hai citato e con il quale non ho mai avuto a che fare, né direttamente, né indirettamente, persona che non ha mai risposto alle mie domande di posta elettronica, così come non ha mai voluto parlare con Lucarelli.
Non ho votato, non sono nemmeno andato alle urne.
E Lucarelli può attestarlo, insieme alle mie denunce scritte, soprattutto su Città Nostra.
Almeno scusati per la tua superficialità che, spero, non sia malafede, con leccate al centro destra…
Facci sapere come ti chiami, anonimo coraggioso…
Hai paura o sei culturalmente impresentabile?
Io attendo che si tratti di N. D.R. che dici tu, poi ti racconto e ti dò il ben servito.
Ciao.
pino castellana
Secondo me sei tu che stai bluffando. L’hanno capito pure le pietre di chi si tratta. Ma tu vuoi la conferma in carta da bollo. Vai dal PM e porta la foto per il riconoscimento, solo così sarai sicuro. Quanto al tuo passato, nessuno lo mette in dubbio. Però, ti chiedo dov’eri quando Berlen e la sua corte spadroneggiavano? O ti sei accorto solo da qualche mese di quello che non andava?
Per la questione delle chianche hai fatto benissimo a denunciare e farai benissimo ad andare avanti. Su questo sono completamente d’accordo con te.
Quello che voglio dire è che OLTRE alle chianche c’è molto di più. Siccome sei stato disattento negli anni scorsi forse non te ne sei mai accorto. Ora ti sei svegliato e fai bene a dare addosso a chi si è fregato le chianche e a chi li copre. Però vorrei sentire parlare da te anche di altre questioni. Appalti, per esempio.
Quanto al mio nome non ha importanza. Non ci tengo a mettermi in mostra. Sono un cittadino qualunque che si informa e che vota con estrema attenzione, sia ai programmi, che ai partiti che alle persone.
Ti dò un’altra dritta. Che hanno potuto leggere tutti quelli che hanno comprato Repubblica stamattina. Non fermarti alla Gazzetta e a Città Nostra.
Vai alle pagine di Bari e potrai leggere come l’ex socialista Tedesco (ora deputato PD grazie a certi giochetti di certa politica) dava disposizioni per “stabilizzare” il molese agli arresti domiciliari. Se chiedi a qualcuno che bazzica nelle ASL ti saprà raccontare tutta la storia di un precario diventato dirigente. Non di sole chianche si riempiono i forum…
Infatti, ho scritto, su Città Nostra, di appalti, forniture, servizi, flussi di danaro. Ed ora attendo che altri si diano coraggio e facciano con me questa battaglia per aprire una finestra sulla verità, riferita alle gestioni di tanti anni. Ci sarà qualcuno che vorrà portare avanti tutto ciò? Vedremo. Poi, é evidente che sei uno di destra, magari vicino pure a blog di estrema destra. Ma questo é irrilevante. LE RAGIONI per cui sbagli sono dettate, a mio avviso, sono dettate da una certa superbia: io sono lettore di “La REPUBBLICA” sin dal 1976, anno di nascita di detto quotidiano. Leggo 4 quotidiani al giorno, da almeno 19 anni ho frequentazioni su data bases di prestigio, leggo di tutto e di più, tu non sai nulla di me,…non hai nemmeno il minimo pudore, che consiste nel chiedere scusa. In ogni caso, devi sapere che Nicola Del Re, di anni 51 (!), di Mola,…non so chi sia. I giornali non dicono altro, forse di anni 61 sarebbe diverso…non é così che si può scrivere di una persona. Beninteso, anch’io ho pensato che si tratti del “Del Re” cui tu ti riferisci: però, devi capire, che si può scrivere (assumendosene le responsabilità penali e civili) solo se la notizia é chiara, senza possibilità di dubbio alcuno.
Uno é la certezza assoluta, due é costituito dal fatto che una persona sottoposta a provvedimento di carcerazione NON E’ DETTO che sia colpevole…fino a condanna definitiva. Scusami, ma se vuoi discuterne, vieni domani sera al Municipio (ore 18.30 sarò lì) e ti offro un thé freddo, prima del Consiglio. Ancora. io ho scritto in questi anni tante cose, spesso censurate su pagine web molesi, ma anche da “FAX”, giornale che non ha mai pubblicato nemmeno un mio rigo…posso farti leggere tutto ciò che ho scritto in questi anni, e di cui non ho avuto riscontro dall’ex Sindaco…io sono sempre stato , e sono tuttora, persona scomoda, in quanto non tollero gli intrallazzi…Poi, caro Davide, non mi metto in mostra, non lo pensa nessuno, forse solo tu, che non mi conosci. Infine, so benissimo la genesi della persona cui ti riferisci, so chi gli ha conferito l’incarico (URP, un incarico molto fitto di candidaturepugliesi, prima di tutto), so molto più di te, su ieri e su oggi…e Tedesco, ora sotto il torchio degli inquirenti, penso che abbia la carriera troncata e nessuna copertura.Ci scommetto una cena che é bruciato e che, se risulterà ciò che si dice, non la farà franca. Non darmi dritte, appena un giornale scriverà che il Del Re sotto inchiesta é quello che dici, ti dedicherò una storiella, senza bluff.E tu mi chiederai scusa. Ah, la tua balda destra cosa fa per avviare formalmente l’inchiesta per le chianche e gli appalti?
Tace,taci…il nemico t’ascolta…!E ricordati, ed in questo fatti aiutare da Lucarelli, che (anche se non é un paragone, ovvio) che cercavano Enzo Tortona ed arrestarono Enzo Tortora!
pino castellana
Noi ci siamo limitati a riportare integralmente il testo dell’articolo pubblicato da La Gazzetta del Mezzogiorno. Altre fonti ci hanno detto che il citato Nicola Delre è di Mola.
E’ tutto.
Se ti dà sicurezza sapere che sono di destra (addirittura estrema!!!) rimani nel tuo convincimento, perchè potresti avere incredibili sorprese…
Se vai alla ASL di Bari e fai una ricerca vedrai che l’unico molese in quella posizione (precario poi stabilizzato, per giunta dirigente) ha soltanto quelle specifiche generalità. Non ci sono omonimie. Se poi vuoi altre sicurezze vai a suonare al citofono e vedi se risponde. Se si, vuol dire che è agli arresti domiciliari.
Davide,
Sei stucchevole, irritante e provocatorio!
Ma a te interessano i fatti, ovvero la verità, o le solite menate dei politici professionisti e da strapazzo?
Una querelle di questo tipo è perlomeno inutile. Se sei in buona fede, accetta e condividi l’azione di chi, senza curarsi di probabili “azioni di disturbo” ci mette la faccia!
Noi tutti, ME COMPRESO, facciamo i critici, nascosti nel nick. ma evitiamo provocazioni, remiamo quantomeno nella stessa direzione; trasparenza e correttezza.
Coraggio, che insieme possiamo fare qualcosa!
Provocatorio? Ma di che? Ho semplicemente detto quello che tutti sanno e che solo Castellana finge di non sapere perchè evidentemente la storiella che aveva promesso non la può raccontare.
Pazienza, vuol dire che ce ne faremo una ragione.
Comunque, finora sulla vicenda in discussione i soli fatti li ho portati io. Il resto sono solo chiacchiere che non impressionano nessuno.
Vengo chiamato in causa da un anonimo: chiedo a Lucarelli di conoscere le generalità di questo “Davide”, il quale non risponde alle mie domande, sostiene che io fingo etc. Ma, non so che livello di istruzione abbia, però, siamo in una società evoluta, nella quale non si può dire e scrivere se non c’é l’ufficialità, che nemmeno Lucarelli può dichiarare, Si, altre fonti, vai alla ASL, bussa a casa, ma, insomma, di cosa parlate, di diritto, di che?
Non si può tollerare che a parlare di trasparenza e codici siano degli sprovveduti che fanno dei blog opera di onanismo perverso. Non si può dire che Tizio Caio sia quello di via …non so manco dove abiti, figuriamoci…in ogni caso, io sono così onesto che da sempre sostengo quanto segue: mica é detto che uno di “sinistra” (bisogna vedere cosa si intende x sinistra…) sia più onesto o bravo o intelligente di uno di “destra”. Questo a me é chiaro. Sapeste quanti ST….stanno da una parte e dall’altra…ho invitato per domani sera alle 18.30 al Municipio il “Davide” (offro un thé freddo, oppure un gelato al limone) al fine di fargli capire esattamente cos’é la certezza del diritto…gli ho chiesto cosa pensa del mio articolo su Città Nostra…silenzio…a proposito, se trattasi di quel Nicola che dice di esser il Nico, beh, é sempre stato di destra, dichiaratamente, anche se il suo percorso s’é collocato via-via tra l’appoggio al PRI. poi ad un onorevole della vecchia DC, poi , con la gestione commerciale e sub-craxiana alla ricerca di voti da dovunque provenissero, colpa alcuni socialisti locali che pensavano solo di utilizzarlo in chiave di novità, si é ritrovato consigliere, si é messo in proprio, si é gestito festivamente i rapporti con più correnti(ormai sclerotizzate nelle gestioni affaristiche delle tessere e degli appalti/forniture…regalie, ), ha superato indenne l’epoca del trapasso socialista, votando dichiaratamente anche per altri lidi di maggiO, nonostante tante storie (ma sempre con fare ambiguo…) é riuscito a farsi tirare dentro certi incarichi…ma é sempre stato persona di destra, come, per es. altri socialisti, poi transfughi, fascisti, poi di nuovo “socialisti”…dove detto aggettivo proprio non significa nulla, tanta é stata la portata di gentaglia ivi allocata. Ma non si é mai corrotti “da soli”, si é sempre in buona e familiare compagnia (Davide, sei al corrente delle altre vicende giudiziarie del tuo “F”ico ???)anche se rimane il principio della individualità dell’eventuale responsabilità penale. Certo, se parliamo di Pico e Peco, ci sarebbe da scrivere un articolo strapaesano, dove non c’é spazio per il pudore dell’approccio etico alla politica, nessuna pietà per chi li ha tirati a sé, nessun velo da stendere su un provincialismo da tornei scapoli-ammogliati venduti come pubbliche relazioni. Le vicende degli uomini si intrecciano con quelle dei caporali, lasciando sul selciato degli arrivisti solo un vago sentore di merda, portato dal vento.
A domani, caro Davide…fatti vedere e ne parliamo, poi ti scrivo quanto promessoti.
Studiare gli appalti e le forniture, oltre che i servizi, computers compresi: troverete tanta luce e poco…amore per i bisogni della povera gente di Mola.
pino castellana
Allora se non sei sicuro, non parlare. Non fare dico e non dico. Non ti avventurare con le storielle. Ma siccome tutti sappiamo di chi si tratta, manca solo la foto, allora mi sa che stai bluffando. Anche se poi il ritratto l’hai fatto lo stesso…
Le cose si dicono precise oppure non si dicono. Se le vuoi dire dille, sennò sorvola. Tanto di storielle a Mola ne circolano tante. Anche per la storia delle chianche. Hai detto e non hai detto. Vogliamo i nomi e i cognomi di chi si è fregato le chianche, pilastrini, ecc.. Altrimenti gettare il sasso non serve a niente, ma solo a fare altra confusione.
La verità è che hai dormito per qualche decennio e ora ti sei svegliato. Hai fatto bene, però sappi che non tutti dormivano come te. E di fatti veri ne sappiamo a iosa. Altro che storielle.
Comunque, ecco una storiella che dice molto a quest’indirizzo:
http://www.liradeltacco.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1240:a-proposito-di-nicola-del-re&catid=29:sanita&Itemid=55
Questo è il contenuto:
A proposito di Nicola Del Re
Scritto da Gina Del Tacco
Martedì 20 Luglio 2010 21:04
“Forse non siamo sulla mailing list di Nicola Del Re, il giornalista che si è preoccupato di inviare gli inviti. Cavolo non è giornalista, non è iscritto all’albo!”. Il 26 giugno terminava così un nostro articolo dal titolo “Niente di nuovo dalla ASL di Bari” in cui ironicamente vi informavamo della “comunicazione” dell’Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Bari. Ci dispiace dover constatare che quel Nicola Del Re, oppure è un omonimo, sia “finito” sulle pagine dei giornali in seguito ad un provvedimento della Procura di Bari che ha disposto per lui la misura cautelare degli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta sulla sanità.
La vicenda è quella di presunte irregolarità nella gestione di alcune gare della ASL Bari, ma il nome di Del Re è all’attenzione di alcune telefonate intercettate nell’ambito della medesima inchiesta.
Nicola Del Re lavorava nella segreteria dell’allora direttore amministrativo della ASL di Bari, Luciano Lovecchio e in seguito al trasferimento di quest’ultimo alla Direzione Amministrativa dell’Oncologico, Del Re finiva all’ Area Patrimonio per poi finire al Dipartimento di Prevenzione.
Perché queste precisazioni? Solo per ricordarvi che Nicola Del Re non è iscritto all’albo dei giornalisti ma inviava comunicati stampa.
E qui puoi anche trovare l’età:
http://www.quindici-molfetta.it/bari-cinque-arresti-per-lo-scandalo-della-sanita-torna-ai-domiciliari-anche-il-molfettese-colella_19707.aspx
Cari amici (e non) lettori di Città Nostra, qui siamo alla gratuità di insulti, disinformazione, sagra dell’anonimato e del livore a iosa.
Si può ricostruire la cronistoria di uno o due tizi di paese che incappano in provvedimenti giudiziari (in attesa dei processi e delle sentenze, sia chiaro, soprattutto a chi non ha studiato diritto…), si può commentare e sputtanare, però qui siamo di fronte ad un vomito che, nel rigurgito della propria frustazione, trova il tempo di tentare di discreditare una giusta causa. Io, ma anche altri molesi lo hanno fatto, ho denunciato pubblicamente un problema ed ho chiesto al Sindaco di promuovere un’azione giudiziaria, in quanto le duemila chianche (da valutazione fotografica estrapolata da Google earth) erano di proprietà del Comune, non mie. Se non lo farà Diperna, lo farò io, a settembre.
Ho capito che questo anonimo ha livori diffusi e getta fango dove capita, così i lettori sono indotti a non seguire più il tutto. Città Nostra ha pubblicato foto di luoghi, riconducibili ad un capannone di proprietà Carbonara, prodotti agricoli.In una società evoluta e democratica, nonostante lo schifo diffuso, spetta alla magistratura accertare, istruire un processo, assolvere, condannare. Sennò, o sié cow-boys o stalinisti assassini, oppure squadristi della provocazione.
E si può essere spregievoli ignoranti voltagabbana, che di giorno fanno i perbenisti (???) e di notte stockkano il fango. Ah, Del Re fu “nominato” da Fitto, dopo aver portato voti alle “regionali”…ditelo anche a Rocco Palese, che ora fa il santo. E faccia riflettere (sempre che siano in grado di farlo…) anche lorsignori di centrosinistra e dintorni.
Stasera attendo risposte da Diperna, al Consiglio, tanto l’esposto alla Procura della Repubblica (ma non solo…) lo farò e terrò informato il Direttore Lucarelli, carte alla mano.
Il dado é tratto, e spero che si arrivi a condanne dure per Pico e Peco, non solo patteggiamenti. Non facciamo che, con una mano si fanno fustelle false e gare gonfiate (alla Tarantini+gli altri che dovessero essere condannati o che patteggeranno) per fregarsi tangenti, con l’altra (ma pure con i piedi) si prendono voti (ora col centro sinistra, ora col centro destra), tanto, Francia o Spagna , basta che se magna. E tanta gente li vota. Bah!!! Semmai, “caro” “Davide”, a meno che tu non voglia cercare di discreditare un pur legittimo impegno civile, a fronte di un “furto” di circa Euro 300.000 (le chianche…) per fini a me ignoti, sarebbe il caso di chiedersi come mai altre pagine “WEB” molesi stiano tacendo…. sul Delre.
Infine, quel che faccio o ho fatto non devo dirlo al circolo degli sfaccendati. Anche da questo punto di vista, sei completamente non informato. Il mio impegno é stato sempre vivo ed attento, qui e lì, dove mi son trovato durante i percorsi della mia esistenza. Stai scoppiando dalla curiosità.
Sulle chianche, vincerà la verità, sulle tangenti vincerà la giustizia, sul discredito prevarrà l’impegno civile e militante, con la solita grassa risata che seppellirà chi vive nell’ombra dell’anonimato e forse anche dell’intrallazzo, sotto più bandiere.
pino castellana
Se ti rileggi i miei messaggi (molto più sintetici e neutri dei tuoi) non troverai una sola parola di livore, nè nei tuoi confronti, nè tantomeno nei confronti di Del Re. Mi sono limitato a fotografare la situazione esistente:
1) Il Del Re in questione risulta essere (anche per i dati anagrafici, il ruolo ricoperto nella ASL, l’assenza di omonimi e la storia raccontata dai giornali: precario poi stabilizzato) il Del Re che tutti conosciamo come ex consigliere comunale socialista prima e poi vice-sindaco con Cristino. Tu, invece, hai fatto finta di non sapere, salvo comunque lanciarti in giudizi sulla persona ancorchè sotto una coltre di si dice-non si dice.
2) Non c’è alcuna condanna preventiva da parte mia nei confronti del Del Re. Sarà la magistratura a giudicare. Potrebbe addirittura essere scagionato per non aver commesso alcun illecito. Resta comunque il fatto che tutta la vicenda è il prodotto di un sottobosco politico-burocratico che tanti guai procura alle casse dello Stato e alla moralità pubblica (poi noi paghiamo le varie manovre finanziarie per tappare i buchi di queste malversazioni: assunzioni gonfiate e senza concorsi, appalti pilotati, clientele, deficit della sanità, ecc. ecc.).
3) Ognuno può giudicare se sono io che faccio l’anonimo con un nick o tu che pur usando nome e cognome spari a zero di qui e di là con giudizi personalistici e non politici come ho fatto io.
4) Sulla questione delle chianche, ti ho detto e ripetuto che hai fatto bene a denunciare e ad andare avanti. Però, anche qui evita di strumentalizzare. Ci servono i nomi e i cognomi per capire dove sta il marcio, altrimenti tutti i gatti sono bigi nel nero della notte. Quando farai l’esposto alla magistratura e lo renderai noto con i nomi e i cognomi dei mariuoli, non dubitare che avrai anche il mio sincero plauso e quello di tutti i molesi onesti. Ma fino ad allora consentimi di dubitare sulla genuinità della tua azione.
Aggiungo che mi auguro che Del Re risulti estraneo alle accuse imputategli, perchè non si augura il male mai a nessuno. Sarà comunque la magistratura a valutare e a giudicare se è responsabile oppure no.
Amen. Questo non ci sente.
E’ compito delle Magistratura, su iniziativa di Diperna e del Consiglio comunale, poiché il maltolto era di proprietà del Comune. Questo deve essere chiaro.
Io ho scritto più volte al Comune e a quasi tutti gli assessori di centrosinistra, già dal dicembre 2008, quando iniziarono i lavori, proseguendo, poi, fino al maggio 2009, quando le chianche erano state portate dal Carbonara; ma non tutte. Eh, si, poiché , come già scritto in precedente, su 54 pilastrini, mi pare che solo una dozzina fossero dal signor Carbonara. Quindi, le altre 42 già erano state portate da altri consumatori.
Io faccio 20 volantini differenti, mi “sputtano” (ulteriormente), mi espongo – per ora solo a “messaggi” trasversali.”..digli di smettere, é pericoloso, vedi che c’é un ambiente torbido dietro…”, sento da “politici” locali che nessuno vuole la verità, che il Capitolato d’Appalto (pur conosciuto da tutti i Consiglieri, era ed é una cloaca, insomma, pure ambiguo sono? Ecchecca…!!
Nessuno del centrosinistra mi ha mai ricevuto, nessuno mi ha mai detto “provvediamo”, come sarebbe stato legittimo dire, trattandosi di beni comunali…silenzio da destra a sinistra. Pure da sopra…Ma insomma!!!
Tanto, non cerco palcoscenici elettorali.
Il tabellone dei lavori al lungomare l’ho fotografato, la composizione degli uffici comunali era ed é nota: lì la Magistratura deve accertare. C’é stato un furto, si fa per dire ( se le son vendute e se le son spartite) bene, cioéMALE, che si apra un’inchiesta, come dicono le Regole di una società che si dice democratica.Poi,ho detto più volte di fare un libro bianco su 20 anni ultimi di appalti e servizi, forniture ecc. a Mola. Per es. dal 1990 ad oggi. L’ho scritto su Città Nostra.
Pure per la giunta dove stava il Pico.Ed io sarei non genuino. Ma , allora proprio non si sa leggere, o mi si vuol “ridimensionare”. Insomma, volete il silenzio tipico del qualunquista “tanto sono tutti uguali, meglio guardare canale5?”.
Per finire, verso la fine del 2006 stampai alcuni volantini e molte copie (al plotter, ed a spese personali) di una grossa mappa a colori , riportante tutte le particelle della zona Martucci, con su evidenziate le aree acquisite giorno dopo giorno dalla Lombardi e da loro “amici”, diciamo così, insomma i prestanomi. Li portai al consiglio comunale, una la diedi anche a Stefano Diperna (chiediglielo), a Pinuccio Ruggiero, a Farella (che la portò all’allora Sindaco), a quello di Rifondazione, aspè…come si chiama…quello ah Binosi….ed io non sarei genuino? Mavà…
Vieni stasera al Consiglio Comunale, ti pago un gelato e così capisci, dopo tanto tempo, con chi hai a che fare, così mi chiedi scusa…
pino castellana
Sai cos’è che non va? Il fatto che tu fai delle ottime cose ma poi rimangono avulse dal contesto. Se tu hai dato la mappa a colori di Martucci ai soliti noti, cosa vuoi che questi ne facessero? L’hanno messa nel cassetto. Invece, scusa se ti dò dei consigli, ma dovresti organizzarti diversamente.
Per esempio, una manifestazione pubblica non da solo, ma insieme ad altri (un comitato, un’associazione, ecc.), per spiegare con calma e dettagli le cose che intendi mettere in luce, con interventi mirati, una pubblicazione a supporto, ecc.. E se è il caso fare seguire tutto da una raccolta di firme e un esposto alla magistratura.
Così l’azione acquisisce forza, visibilità, risonanza e autorevolezza. E non rimane nei cassetti della casta o nel dimenticatoio del cittadino che riceve il volantino, gli dà uno sguardo e poi il giorno dopo lo usa per pulire il pesce.
E’ un vero peccato che informazioni preziose e importanti vengano disperse così.
Per esempio, tu hai proposto il libro bianco sugli appalti. Ma credi davvero che Diperna (e ancora prima Berlen) sia interessato a fare luce? Sai bene che non è così. E allora, prendi l’iniziativa insieme ad altri coraggiosi e capaci e preparalo tu il libro bianco. Poi diffondilo con una conferenza pubblica e vedrai che bomba…
La questione delle chianche va trattata allo stesso modo. Hai voglia che Diperna si preoccuperà di fare chiarezza… Sai bene che non può/non vuole farlo. I motivi li hai detti tu stesso: non c’è interesse a sputtanarsi in una classe politica.
Allora, anche qui, fai un bel libro bianco con numeri, date, foto, nomi e cognomi e manda tutto alla magistratura e ancora prima organizza un bel convegno pubblico.
Il risultato è garantito e con te ci sarà la stragrande maggioranza dei cittadini, a cominciare da me. Ma non firmarti da solo, non serve. Serve la pluralità, la condivisione, l’unione, l’organizzazione. Eppure queste cose dovresti saperle molto bene…
Scusa, Caro Direttore Editoriale, per l’occupazione demaniale di ‘sto blog, pagherò il canone arretrato ed indicizzato, ma dovevo dire la mia. Ho raccolto le provocazioni, ho raccolto i consigli per gli acquisti, ho ascoltato la “paternale” de mi zzìo. Ma guarda un po’, caro Nicola, che tocca sentire. Per me, le chianche se le possono anche “magnà”, resta il fatto che non mi interessa né candidarmi, né tantomeno fare la volpe, alla quale si dice…va’ avanti, che mo’ ti impalliniamo, dopo averti preso col jack russell terrier.
Ah, le formazioni politiche, ufficiali e non, i “professori”, la società civile, i benpensanti da strapazzo, dove sono? A smanettare soldi e battersi il petto…
Speriamo che il delfino di Pico e Peco, neo-consigliere comunale di destra, stasera tiri la catena e si dimetta…figuriamoci…!!!
Chissà se la finanza troverà un computer a Scannacinque…
Grazie, direttore, ti tengo informato.
pino castellana
Va be’, tu non la vuoi sentire la verità… In fondo, cosa ti ho suggerito? Di migliorare la tua azione politica. Non serve l’azione individuale, occorre l’organizzazione.
Solo così si diventa efficaci. Altrimenti, questi signori se ne fanno un baffo dei tuoi volantini e delle tue occupazioni demaniali di forum e blog.
Con simpatia e stima, ma in dissenso su tempi e metodi.
… Pensaci “allo zio”…
Da “La Repubblica” edizione di Bari – 20 luglio 2010
Sanità, i diktat di Tedesco
Nelle carte dell’inchiesta molte le intercettazioni. L’imprenditore amico del premier vuole evitare il processo: la parola al gip
MARA CHIARELLI
Sanità, i diktat di Tedesco
Un direttore del personale da eliminare perché non collaborativo, un complice da regolarizzare professionalmente. Si muoveva così, imponendo diktat, secondo il gip Vito Fanizzi, l’ex assessore regionale Alberto Tedesco, al centro di un intreccio fra imprenditoria e management della sanità barese, che sabato ha portato agli arresti domiciliari cinque persone. Oggi cominceranno gli interrogatori di garanzia. E intanto, Procura e avvocati hanno concordato il patteggiamento a due anni e mezzo per Gianpaolo Tarantini, l’imprenditore amico del premier, accusato di detenzione di droga. Toccherà ora al gip decidere se concedere il rito alternativo al processo. L’assessore ordinava ed era davvero difficile dirgli di no. Non ci sarebbe riuscita nemmeno Lea Cosentino, all’epoca direttore generale della Asl barese, alla quale Alberto Tedesco chiedeva, anzi imponeva, la stabilizzazione di funzionari suoi complici. Contro i diktat del politico si dibattevano anche i manager dell’Oncologico, giustamente timorosi di commettere irregolarità.
Su questa linea di comportamento si sarebbero mossi, secondo il gip di Bari Vito Fanizzi, amici e vittime del “sistema Tedesco”. Un “torbido intreccio”, come lo ha definito la Procura, che sabato scorso ha portato all’arresto (ai domiciliari) di cinque persone fra imprenditori e management della sanità barese. E, al centro, ci sarebbe stato il senatore pd Alberto Tedesco, che all’epoca dei fatti ricopriva ancora l’incarico di assessore regionale alla Salute.
Era lui, secondo l’accusa, a condizionare l’esito di appalti milionari (tre quelli finiti sotto indagine) in favore di aziende riconducibili a lui, come la Consanit (il cui legale, Egidio Sarno in un comunicato lo esclude), o la Vi. ri di Altamura, di imprenditori come Michele Columella e Francesco Petronella (entrambi ai domiciliari) al politico molto vicini. In cambio ne riceveva appoggi elettorali. E, per convincere i funzionari della Asl a pilotare le gare, prometteva loro di stabilizzarli all’interno dell’azienda.
Chi si frapponeva nel suo disegno andava eliminato, come accade al direttore del personale della Asl, Vito Michele Zambetta, “poco collaborativo”. Il 10 aprile Tedesco telefona alla Cosentino: “Si sta spargendo la voce che credo sia stata messa in giro da questo stronzo di Zambetta che noi non facciamo la stabilizzazione dell’Asl di Bari – tuona Tedesco – Ma non lo puoi togliere di mezzo sto Zampetti!”. E lei, subito: “Sì, sì, immediatamente, intanto lo mando in ferie”.
Meno disponibili i manager dell’Oncologico Nicola Pansini e Luciano Lovecchio ai quali Tedesco vuole imporre la stabilizzazione di Nicola Del Re (anche lui ai domiciliari), che però non ne ha le caratteristiche necessarie. La discussione, intercettata con le microspie il 13 novembre 2008, riporta uno scontro fra i due da una parte, e l’assessore dall’altra:
Tedesco: “Perché non lo vuoi fare?”.
Lovecchio: “Perché devi stabilire nel ruolo che uno ha ricoperto”.
T.: “Tu forse non hai capito, le dobbiamo stabilizzare tutte, fino all’ultima”.
L.: “Io non sono niente”.
T.: “Le dobbiamo stabilizzare, lo dico al direttore, al vice direttore, al condirettore”.
A quel punto subentra Pansini, spiegando che una delle persone che avevano fatto richiesta regolare era stata stabilizzata, per Del Re è diverso.
T.: “fategli una cosa! Chi cazzo verrà mai a vedere le carte!”.
L.: “Ma sei impazzito”.
Tedesco insiste e i due si difendono.
T.: “Devono andare alla stabilizzazione”.
L.: “Infatti, l’unico che non sarà stabilizzato sai chi è? Nico Del Re”.
T.: “No, sarà stabilizzato pure Del Re, non ti preoccupare tu, pure tu mi stai dicendo di no e lo stabilizzerai a quello”.
(20 luglio 2010)
MI vergogno ke si COMMENTA un FATTO del genere!!! NN ACCANIRSI TROPPO !!! CON KI è OGGI in DIFFICOLTA’…. LA GIUSTIZIA farà IL SUO CORSO? SIAMO PROPRIO MOLESI…. VERGOGNA!
mi vergogno delle tua vergogna; che facciamo diciamo grazie? Grazie che queste cose hanno portato la sanità Pugliese al livello di debito che tutti i pugliesi si ritroveranno a ripianare con altri sacrifici?
Mi vergogno di questo modo di pensare che tutti possano fare quello che gli passa per la testa, tanto paga pantalone!!
Mi vergogno che l’onestà sia diventata sinonimo di imbecillità, Mi vergogno che i dritti siano considerati quelli che fanno gli affari propri con i soldi degli altri!
Non mi vergogno di leggere quello che certi personaggi dicevano per farsi gli affari loro, con la complicità del disinteresse della gente che poi si lamenta, dell’aumento dei ticket, o del favore da chiedere per poter fare una visita o accellerare i tempi di attesa di una prestazione medica con costi da potenza economica e risultati da quarto mondo; di questo mi vergogno
JOLLY nn SBAGLIARE voglio solo dire KE la GIUSTIZIZA. DEVE FARE IL SUO CORSO…………