Questo il testo della lettera inviata il 21 luglio dal dott. Waldemaro Morgese, presidente dell’Associazione Antiche Ville, al Sindaco Stefano Diperna:
Egregio Sindaco,
con la presente mi permetto di sottoporre a nome dell’Associazione che presiedo alla Sua attenzione la difficile situazione in cui versa l’erogazione irrigua pubblica nell’agro molese.
I problemi da risolvere con una risoluta azione da parte dell’Amministrazione nei confronti della gestione dei pozzi irrigui attualmente nella responsabilità della Regione Puglia, riguardano soprattutto:
1) la riorganizzazione delle zone gestionali
2) lo sblocco dei contenziosi amministrativi tuttora in essere
3) la copertura del personale addetto alla gestione dei pozzi
4) sistemazione delle tubazioni e penuria di materiale.
Il memorandum che ci permettiamo di allegare alla presente lettera contiene informazioni più particolareggiate su ognuno dei quattro problemi evidenziati, ciò che consentirà alla Sua Amministrazione di intervenire con assoluta cognizione di causa.
In attesa di conoscere le azioni intraprese, dichiaro fin d’ora la disponibilità dell’Associazione ad affiancare l’Amministrazione in ogni iniziativa che riterrà di assumere.
Distinti saluti.
IL PRESIDENTE
(dott. Waldemaro Morgese)
MEMORANDUM
Si premette che una efficiente gestione degli impianti irrigui pubblici (Regione Puglia) ricadenti nel territorio agricolo di Mola di Bari è di assoluta importanza per gli agricoltori, già a cominciare dai costi: atteso che l’acqua erogata dagli impianti pubblici costa mediamente all’ora oltre 20 euro in meno rispetto agli impianti privati (il rapporto è di circa € 40 – € 17 a portata di acqua identica).
In ogni caso i problemi irrisolti per l’agro di Mola che meritano attenzione sono i seguenti:
Riorganizzazione zone amministrative:
Nel quadro della organizzazione della neonata ARIF sarebbe opportuno prevedere la costituzione di una zona specifica che ricomprenda l’intero territorio di Mola interessato alla erogazione irrigua: si tratta delle contrade di San Materno, Brenca, Pozzo Vivo, Torre delle mule.
Attualmente vi è un comprensorio troppo vasto, alle dipendenze di Conversano, che comprende oltre a Conversano i territori di Mola, Polignano, Monopoli e Castellana.
La creazione di un centro amministrativo e di costo specifico per Mola è giustificata perché Mola possiede ben n° 8 pozzi con n° 4 vasche capienti 450 metri cubi ciascuna, oltre ad una vasca capiente ben 3500 metri cubi di acqua in località Torre delle mule, al momento però bloccata per un contenzioso amministrativo: si tratta di acqua tutta al servizio degli agricoltori molesi, mentre nel territorio di Conversano, che è quello del comprensorio con maggiore numero di pozzi rispetto a Mola, i pozzi servono un fabbisogno che in notevole parte non riguarda gli agricoltori conversanesi, ma quelli di altri comuni.
Sblocco contenziosi:
E’ necessario risolvere e chiudere il contenzioso amministrativo fra enti pubblici relativo alla grande vasca 1C sita in località Torre delle mule, che si trascina scandalosamente da troppo tempo: ciò è necessario per accrescere la disponibilità di acqua irrigua per l’agricoltura molese.
Copertura di personale:
Gli agricoltori di Mola protestano molto frequentemente perché al servizio pubblico irriguo in agro di Mola sono stati assegnate n° 2 unità di cui n° 1 neppure residente in Mola e quindi in molti casi poco disponibile, oltre ad essere molto costosa per via della corresponsione delle trasferte e di straordinari. L’addetto con residenza in Mola, per forza dei cose meno costoso, maggiormente disponibile e con più conoscenza delle problematiche e delle esigenze degli utenti, vanta ben 25 anni di servizio e il possesso della qualifica di operaio specializzato in conduzione impianti: sarebbe opportuno quindi che anzitutto gli addetti assegnati siano tutti residenti in Mola e, in secondo luogo, che l’unità di personale residente in Mola attualmente assegnata all’agro di Mola possa essere maggiormente valorizzata nel quadro della organizzazione della neonata ARIF ed anzi acquisire la responsabilità di capo-zona.
Disponibilità di materiali:
La criticità principale è rappresentata dal fatto che nell’agro di Mola persistono almeno 2 chilometri di linee zincate sistemate a vista e in modo precario sul ciglio delle strade e sui muretti in pietra a secco: ciò rappresenta un grave inconveniente specie in caso di rottura delle tubazioni e comunque è causa di malfunzionamenti, sprechi e disagi in caso di perdite, oltre che di proteste per il fatto che le perdite deteriorano i muretti a secco; è quindi necessario che all’agro di Mola sia destinata una fornitura straordinaria di tubazioni nuove e risorse finanziarie sufficienti per procedere all’interramento di tutte le linee ora a vista.
Un’altra criticità riguarda la disponibilità di orologi contatori; circa 100 utenti hanno addirittura acquistato a proprie spese i contatori per evitare il disagio della sistemazione a tempo dei contatori mobili e i conteggi spesso forfettari dei consumi; vi è l’esigenza di fornire la zona di Mola di almeno 150 contatori fissi, da sistemare sugli impianti degli utenti che oggi ne sono privi.





