Hanno risposto a tutte le domande il dirigente area patrimonio della Asl Bari Nicola Del Re, e l’ex direttore area patrimonio della stessa Asl Antonio Colella. Sono le prime due persone interrogate delle cinque arrestate il 17 luglio scorso nell’ambito di una delle inchieste della procura di Bari sulla sanità pugliese.

Hanno risposto a tutte le domande chiarendo le proprie posizioni, il dirigente area patrimonio della Asl Bari Nicola Del Re, e l’ex direttore area patrimonio della stessa Asl Antonio Colella. Sono le prime due persone interrogate delle cinque arrestate il 17 luglio scorso nell’ambito di una delle inchieste della procura di Bari sulla sanità pugliese in cui è indagato anche l’ex assessore regionale alla Salute Alberto Tedesco, ora senatore del Pd.

Davanti al gip Vito Fanizzi e ai pm inquirenti Desirè Digeronimo, Marcello Quercia e Francesco Bretone, Del Re – a quanto è dato sapere – ha fornito la propria ricostruzione dei fatti, rispondendo alle domande sull’appalto da cinque milioni di euro aggiudicato dalla Asl alla società ‘Viri’ di Altamura per il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti speciali prodotti nelle strutture sanitarie. Del Re è accusato di turbativa d’asta e rivelazione del segreto d’ufficio.

Poi è toccato a Colella, accusato di abuso d’ufficio, falso materiale in atto pubblico e di turbativa d’asta. Colella è coinvolto sia nella vicenda ‘Viri’ sia in altri due appalti per complessivi quattro milioni e 600mila euro per il completamento delle attrezzature e degli arredi di laboratorio dell’Oncologico di Bari. L’interrogatorio di Colella è durato più di cinque ore durante le quali l’ex dirigente ha respinto tutte le accuse.

Ha anche consegnato documentazione sui capitolati d’appalto per l’Oncologico. Per entrambi gli indagati, i difensori hanno chiesto la revoca degli arresti domiciliari.

Fonte: http://bari.repubblica.it