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Giovedì si è svolto una seduta del Consiglio Comunale tutta dedicata ad interrogazioni ed interpellanze (erano assenti i consiglieri Fiore -PDL-, Berlen -Progetto Mola-, De Silvio -PD- e Battista -PD-). Purtroppo le condizioni climatiche della sala consiliare erano pessime, non essendo dotata di un sistema di condizionamento d’aria funzionante, ma il Sindaco ha rassicurato che a settembre il problema del condizionamento d’aria sarà risolto.

Pochi i Consiglieri che hanno preso la parola (ma con più interventi ciascuno); due di maggioranza (Calabrese -PDL- e Bufo -UDC-) e tre di minoranza (Alberotanza -IDV-, Mola -Progetto Mola- e Gaudiuso -Sinistra e Libertà-).

Calabrese ha posto sul tavolo una serie di argomenti, tra i quali la necessità di una revisione generale degli immobili dello IACP, il notorio problema delle chianche tolte dal lungomare (che sembrerebbero in parte “evaporate”), la necessità di aumentare il personale nel nostro comune, infine, ha chiesto se fosse vera la notizia di una impossibilità dell’Amministrazione comunale ad utilizzare per la Sagra del Polpo il logo usato negli anni scorsi.

Bufo, con riferimento alle aree di parcheggio per disabili e per i mezzi comunali, poste dinanzi il municipio, propone di invertire le due aree, così da evitare ai disabili l’attraversamento di via De Gasperi, che è una strada molto trafficata. Bufo inoltre, rilevando che il progetto del nuovo lungomare non prevede aree di parcheggio per le auto dei disabili, né appositi scivoli per le carrozzelle, chiede di rimediare a questa gravissima lacuna (il Sindaco ha assicurato che queste richieste saranno soddisfatte).

Alberotanza riconosce che due mesi di attività sono pochi per valutare l’operato di una amministrazione, comunque, chiede di intervenire con dei provvedimenti, adottabili nel giro di pochi giorni, per limitare il problema del traffico veicolare (soprattutto in piazza XX Settembre); interroga l’Amministrazione su cosa intenda fare per la segnaletica stradale e chiede di promuovere un convegno sui problemi della marineria nei giorni della Sagra del Polpo o successivamente. Infine ha invitato l’Amministrazione a porre maggiore attenzione nella pulizia dei giardini e delle strade ed a rimuovere cumuli di rifiuti lasciati nella zona di San Materno.

Mola, con un tono inutilmente polemico, ha affermato che la precedente amministrazione ha sempre difeso e tenuto in grande considerazione i dipendenti comunali (ma nessuno aveva dubitato di ciò, durante la seduta si è posto il problema di una pianta organica notevolmente sottodimensionata alle necessità del comune di Mola; è un dato di fatto che le precedenti amministrazioni non hanno adottato alcuna politica del personale). Ha anche detto, con riferimento al “problema chianche”, che qualora fossero sparite la colpa è della ditta appaltatrice e non della precedente Amministrazione. Ha infine chiesto informazioni sul piano sociale di zona, sui lavori del fronte-mare e sulla discarica Martucci.

Corposi sono stati gli interventi di Gaudiuso, che oltre a riprendere con proprie sottolineature questioni già affrontate dagli altri consiglieri, denuncia che la strada per l’accesso al mare nella spiaggia dei “Cannoni” è stata occlusa con materiali di risulta, inoltre, sottolinea come pare che questa strada, sei anni fa, sia stata ceduta dal demanio ad un privato nell’inerzia della vecchia Amministrazione, che avrebbe potuto tranquillamente acquistarla. Ha chiesto della raccolta differenziata, del centro di stoccaggio dei rifiuti individuato dalla precedente Giunta nel quartiere Trinità, della questione delle chianche, ecc.

Hanno risposto alle domande dei Consiglieri il Sindaco e poi, secondo i settori di competenza, gli Assessori Palazzo, Iacoviello e Pellegrini. Per quanto riguarda il “problema chianche”, si è detto che l’area dove sono state collocate le costose chianche è stata concessa gratuitamente da una azienda privata, senza alcuna sua assunzione di responsabilità sia per quanto riguarda la loro custodia, sia per eventuali danni a terzi. Le chianche sono state catalogate e alla fine dei lavori si verificherà se e in che quantità siano state trafugate e, in caso di sparizione, si denuncerà l’accaduto all’Autorità giudiziaria. Con riferimento alle case popolari, il Sindaco ha riferito dei contatti avuti con la direzione generale dello IACP per approntare un piano di monitoraggio degli alloggi popolari ed eventualmente per la costruzione di nuove case. Il nuovo centro di stoccaggio dei rifiuti, inizialmente previsto dalla Giunta Berlen nel quartiere Trinità, sarà spostato nell’area PIP. Sono stati annunciati la predisposizione del progetto di una pista ciclabile nella zona di via Paolo VI, il bando per l’infrastrutturazione del PIRP ed opere di urbanizzazione del PIP. È stato presentato un progetto di pista ciclabile, con marciapiede, da Ponticelli a Mola. È stata predisposta una bozza del piano di traffico. A settembre partirà un nuovo orario di apertura al pubblico degli uffici comunali. A breve nell’ATO BA5 partirà la raccolta differenziata dell’umido. I rifacimenti delle strade del centro storico saranno fatti dopo la sostituzione dei vecchi tronchi di fogna da parte dell’AQP. Il Sindaco ha ringraziato i dipendenti comunali per l’enorme ed encomiabile lavoro svolto in questi due mesi.

Per quanto riguarda il problema del conferimento dei rifiuti nella discarica Martucci, il Sindaco ha riferito come l’ATO ha chiesto alla Regione di dichiarare lo stato di emergenza ambientale della zona Martucci; si tratta di un atto propedeutico affinché con la presa di poteri del Commissario straordinario si possa aprire subito l’impianto di CDR. La Regione ha rigettato questa richiesta e si è impegnata ad indicare a breve nuovi siti di conferimento dei rifiuti, ma questo comporterà un notevole aggravio dei costi di smaltimento per le casse comunali.

Per il Piano Sociale di Zona, si è ribadito che lo schema di convenzione era stato concordato dai Comuni di Mola, Noicattaro e Rutigliano; il Consiglio comunale di Mola ha approvato all’unanimità ed in tempo lo schema, mentre negli altri due comuni non c’è stata l’approvazione per questioni politiche interne. Pertanto è possibile un commissariamento del Piano, che ovviamente non farà venir meno i servizi ai cittadini.

Con riguardo al fronte-mare, l’attuale Amministrazione ha dovuto far fronte ad una serie di problemi sorti in fase di esecuzione dei lavori. Non era stata prevista la sostituzione dei vecchi tronchi di fogna su via Colombo (il rischio è che una volta terminati i lavori, si sarebbe dovuto sfondare di nuovo la strada per sostituire quei tronchi); l’AQP ha risposto prontamente alle richieste dell’Amministrazione ed ha sostituito quei tronchi. Nel contempo, si sono sostituiti quasi tutti i pozzetti privati di quella zona in quanto non erano a norma (e ciò senza spese per i privati). Non era stata fatta una perizia di variante per l’interramento della pompa di sollevamento per la fogna bianca, pertanto, l’attuale Amministrazione ha dovuto provvedere anche a questo. L’Enel aveva comunicato alla Giunta Berlen l’impossibilità ad erogare l’elettricità per una potenza tale da illuminare il “nuovo” lungomare (avremmo avuto un lungomare con i lampioni spenti!), pertanto, l’attuale Amministrazione si è attivata riuscendo faticosamente ad ottenere il potenziamento energetico della zona.

Infine, durante il Consiglio abbiamo appreso come il logo, che fino allo scorso anno simboleggiava la Sagra del Polpo, non è di proprietà del Comune di Mola, bensì di una privato (fuori della seduta, ci è stato detto che pare sia persona vicina alla vecchia Amministrazione), pertanto, si è dovuto realizzare e registrare un nuovo logo, questa volta di proprietà comunale. Su questa vicenda occorre fare chiarezza e Città Nostra rivolge al Sindaco delle domande: di chi è la proprietà del vecchio logo? negli scorsi anni l’Amministrazione ha pagato qualcuno per utilizzare il vecchio logo della Sagra del Polpo?

19 Commenti

  1. Città Nostra
    00:19 del 26 luglio, 2010

    “Taci, il nemico ti ascolta!”
    Questa era la frase stampigliata sulle cartoline militari dal fronte di guerra, per invitare i nostri soldati a non scrivere cose delicate, per i loro famigliari, durante la seconda guerra mondiale.
    Chi scriveva un dolore, una lamentela, spesso le condizioni di fame, le cose brutte di guerra, veniva censurato con un timbro nero. Come ”Quando tuona il cannone, è la voce della Patria che chiama!”
    Quindi, Pregiatissimo Direttore, amici (e non) lettori di “Città Nostra”, sento l’obbligo di riferire quanto seguito da me , stasera, 22 luglio 2010, nel corso del Consiglio comunale di Mola, a proposito delle chianche e tutto quanto asportato (rubato? spartito?fumato??) dal fronte “balcanico” ed angioino.
    Un consigliere di destra (di cognome Calabrese) inizia dicendo che bisogna finirla con questa storia, che non riguarda la presente amministrazione, bensì quella passata. Cioè, sono fatti di chi non c’è più, e se furto o magia ci sono stati, beh, chi se ne frega. Complimenti. Alto livello teoretico.
    Già appare chiara la strategia (mica la tattica).
    Segue la consigliera del P.D. (di cognome Mola), la quale chiosa che bisogna prendersela SOLO con “la ditta” (cioè l’Appaltatore in cantiere, o il Sub-appaltatore, non viene specificato). “Ergo”, noi del centrosinistra che c’entriamo, niente!
    Infine, il consigliere Gaudiuso (Sinistra e Libertà/Liberamente), chiede risposte all’interrogazione già presentata da due mesi, per conoscere cosa Diperna/Carbonara/Papeo/Delre (o Del Re?) eccetera intendano fare, la denuncia, il recupero dei beni etc.
    Papeo assente, risponde Diperna Stefano, presenti 26 persone del pubblico, quasi tutti parenti stretti e fans di maggioranza, in attesa di grazie, con 45 gradi all’ombra dell’ultimo sole….
    Bene, anzi MALE.
    Il Signor Sindaco, molto poco “democristianamente” risponde così: si scrivono cose false, denunciate chi scrive, si tratta di persone che non hanno nulla da fare; e, poi, legge sommariamente una lettera inviata dal Carbonara dell’Adriatica Conserve (insomma, quella lungo la ferrovia, con piazzale in chianche, altro Carbonara), in cui c’è scritto che si ospitavano le chianche etc. a titolo gratuito, che la ditta proprietaria del suolo era manlevata da danni , furti, cose penali e civili.
    Il tutto, in caso di furto o danneggiamento delle chianche, a carico del Comune di Mola.
    Va bene.
    Niente sul piazzale. Niente su inventario, niente sulla quantificazione dei pezzi. Un dribbling alla Cassano!
    Solo questo: ci riserviamo di dirvi qualcosa, non appena saranno completati i lavori, per vedere se tutto quanto viene restituito (abracadabra!magìa-magiòh…), anche perché, ammette il Diperna, il Capitolato d’Appalto prevede il ritorno del tutto.
    Appare nervoso il Sindaco, ci tiene a far addormentare l’attenzione, chiede di denunciare (cioè, querelare) chi si azzarda a scrivere cose false. Chiaro. E quelli che occultano la verità , li squartiamo?
    Ma Diperna è il Sindaco di Mola o che?
    E’ inutile girare attorno. Valga per il consigliere Calabrese (guarda che pubblicità faccio…) e per ognuno di noi: qui hanno detto in tre la stessa cosa (Calabrese, Diperna e Mola). Una “convergenza parallela” dei giorni nostri. Semmai pagherà “la ditta”, tutti gli altri sono salvi. E questo me l’aveva detto anche Nico Papeo, circa due mesi fa. Quale preveggenza…!!! Circa trecentomilaeuro!
    E l’inventario a chi spettava, alla “ditta”? Senza funzionari comunali? Non credo.
    Alla Carbonara Adriatica Conserve etc. non sono arrivati 54 pilastini, ma massimo una dozzina.
    Dal rilievo fotografico di Google Earth, e spero dalle carte preliminari ed ufficiali dello stato di consistenza dei luoghi, caro Lucarelli, si evincono –ora- circa duemila pezzi, vuoi un CD o dai mandato al tuo Informatico?
    Bravo Signor Sindaco: credi nelle apparizioni tardive, nei piazzali smantellati, fai il democristiano del 2010, ma non lo sei mai stato. Quelli valevano molto-ma molto più di te.
    Arrivederci in Procura, alle tue magie di fine-lavori e benvenuto sia il commissariamento che sta arrivando.
    Sei diventato già prigioniero di logiche perdenti e perderai la fiducia ricevuta.
    Ho già scritto che c’è chi dimostra il proprio valore, e chi vanta il proprio disonore.
    Good luck!

    Pino Castellana

  2. Marco Sciddurlo
    13:02 del 26 luglio, 2010

    Come componente della redazione di Città Nostra invito il sig. Pino Castellana a non utilizzare più arbitrariamente il nick name di “Città Nostra”, è un abuso che non si può tollerare.

  3. giuseppe castellana
    14:20 del 26 luglio, 2010

    Pregiatissima Redazione, attendo chiarimenti per questa svista dell’avvocato e redattore Sciddurlo, il quale dovrebbe consultare qualcuno, prima di farmi passare per corsaro e falsario.
    Avvocato Sciddurlo, prenda atto di aver bisogno di più riflessione, meditazione e cautela. Lei ha sbagliato e deve scusarsi con i lettori , non con me. Io sono un combattente, non un reduce…

    dott. Pino Castellana

  4. Davide
    14:52 del 26 luglio, 2010

    C’è troppo nervosismo in giro.
    Il buon Castellana dovrebbe riflettere sul fatto che non può stare zitto (almeno sulla stampa, poi se ha dato in giro i volantini agli amici o a Farella et similia non è affare che interessi) per un paio di decenni e poi alluvionare tutto e tutti nel giro di poche settimane.
    Il buon Sciddurlo dovrebbe capire che il suo scivolone sul … “fallo”… ne ha appannato un po’ l’immagine di ottimo giornalista locale e che deve rifarsi una … verginità…. Calmatevi.
    A chi giova tutto questo agitarsi? Ai soliti padroni del vapore, sicuramente. Quelli di ieri e quelli di oggi. Loro se la ridono mentre noi ci facciamo la guerra.
    L’ho detto e lo ripeto a Castellana. Vogliamo un bel dossier sulla questione delle chianche, non il solito volantino (o volantone) o l’ormai abusato messaggio su questo sito.
    Un dossier con dati, foto, mappe (quella di google earth, per esempio, se c’è), nomi e cognomi, concatenarsi di avvenimenti, contratto di appalto, ditte appaltatrici e sub-appaltatrici, funzionari e politici responsabili, ecc..
    E dopo il dossier ci vuole il convegno, invitando la stampa regionale e nazionale e per conoscenza la Procura della Repubblica.
    O, come fa notare Jolly in altro post, dovremo rivolgerci all’Islanda per avere tutto questo?
    Il resto lascia il tempo che trova. E, per la verità, ha già stancato.
    Se poi l’obiettivo recondito è far cadere la Giunta Diperna, credo che siano mille buoni e migliori motivi di questo. Ma non certo dopo tre mesi dall’insediamento…
    O Castellana lavora per il Re (berlen) di Prussia?

  5. jolly
    15:14 del 26 luglio, 2010

    Caro Collega Davide,

    mi permetto di chiamarti collega visto che per il buon Sciddurlo, chi non si firma è Vigliacco.

    Ritengo che la redazione debba far riflettere questo giovanotto che ha assunto l compito dello Sceriffo, sparando ……………a destra e a manca; Avanti di questo passo, se non fosse per lo spirito “islandese” che mi anima, Losito avrebbe carne a cuocere!

  6. Città Nostra
    15:20 del 26 luglio, 2010

    Una piccola precisazione. Il primo commento firmato da Pino Castellana è stato inviato tramite e-mail alla redazione e quindi inserito da me sul sito tramite l’account “Città Nostra”, nickname comunque riservato all’amministratore del sito.

    Francesco Defrenza

  7. giuseppe castellana
    16:17 del 26 luglio, 2010

    Grazie per l’opportuna precisazione redazionale, che fa chiarezza sulla gaffe del redattore Sciddurlo.
    In quanto al livore gratuito di quel tizio lì, arrivare ad ipotizzare che io lavori per il re di prussia, beh, denota uno stato confusionale di portata cosmica. E per la battaglia che anche io sto conducendo, non intendo fare altro che quello che sto facendo. Mi dispiace per le comari e gli incendiari. Pensino, piuttosto, al fatto di non poter + sgomitare, per sopraggiunto logoramento da sigle consunte.
    Non vado a dire in giro ciò che finirà in Procura. Sarà la Magistratura a decidere. Così recita il Diritto (quello studiato seriamente, non con lauree a scadenza…) e pure il rovescio.
    Bèccati questa e torna a cuccia!
    Ah, ho aspettato tre ore per il gelato, ma un “moschettiere” non s’é presentato.
    Ciao-ciao!!!

    pino castellana

  8. Davide
    16:33 del 26 luglio, 2010

    Castellana, tu hai qualche problema. Se ci tieni a saperlo non sono laureato (e allora? Non è obbligatorio esserlo, come pure firmarsi dott. in un sito è ridicolo…), però mi piace ragionare sui dati di fatto.
    Tu parli di diritto, e sei laureato in cosa? No, perchè finora il tuo livello è quello da comare e da incendiario di paese. Datti una calmata che non stiamo più ai tempi della molotov. Eppure ti avevo detto che ti stimavo e che mi stavi simpatico, ma che dissentivo sui tuoi tempi e metodi. Figuriamoci cosa mi avresti fatto e detto se ti dicevo quello che ORA comincio realmente a pensare di te….

  9. Marco Sciddurlo
    16:53 del 26 luglio, 2010

    Chiedo scusa al dott. Castellana, avendo visto utilizzato il nick name di Città Nostra ad un post a sua firma mi sembrava che avesse utilizzando quel nick name. Tutto qua.
    Quell’appunto non c’entrava nulla con la sua meritoria battaglia per il problema delle chianche.

  10. giuseppe castellana
    17:04 del 26 luglio, 2010

    Ho risposto a tono ad un avvocato, che ha sbagliato, non me ne volere. Ho quasi 58 anni, sono laureato in Scienze Politiche da 34 anni (Bari, indirizzo Economico internazionale). Non ho mai dormito 20 anni, certo non ho distribuito volantini a Mola, i n quanto lavoravo a Milano prima ed a Roma poi. Tanto tempo, come moltissimi ben sanno, anche Diperna, con il quale spesso ci siamo visti a mezzanotte a Bari, prima che ognuno dei due proseguisse per il proprio cammino lavorativo.
    Non so cosa ti abbiano raccontato, ma sono incensurato, amo la giustizia, non sono giustizialista e non ho tempo e soldi da sciupare per onanismi su convegni. Basta la Magistratura e l’impegno civile, lontano dalle velleità di mettersi in mostra. Io mi sono incazzato perché il re di prussia non mi ha mai degnato di risposte, come fossi uno che non paga l’addizionale comunale, poiché il re di prussia voleva silenzi, lecchini e stuoli di gente rimbecillita ai suoi show(s) davanti alle telecamere.
    Ecchè, non ho il diritto di sollevare un problema, in maniera lecita?
    Qui hanno perlomeno rubato nel patrimonio pubblico. Vi ricordo che Mario Chiesa(tangentopoli) lo beccarono con 7 milioni e poi successe quel che sappiamo. E’ chiaro il discorso?
    Chiudo e saluto.
    A settembre, in Procura.

    pino castellana

  11. Francesco Tanzi
    18:47 del 26 luglio, 2010

    Sto rabbrividendo al solo leggere ciò che viene riportato in questo sito. Già l’ascolto dei consigli comunali mi ha fatto rabbrividire, in quanto ho notato una forte componente di impreparazione generale!!!
    Ma addirittura sentire che le attività illecite perpetrate a danno delle pubbliche amministrazioni, non riguardano questa o quella amministrazione comunale o non investono nè l’una nè l’altra, fa cadere tutte le mie certezze giurisprudenziali!!
    Questo purtroppo è quello che accade quando si vota con i piedi piuttosto che con il cervello e mi pare che di piedi votanti ce ne siano stati tanti!!!! :-D
    In ultimo mi pare di aver capito nella mia breve esperienza politica, che chiunque adisce le sedi giudiziare competenti per la tutela dei propri diritti e dei diritti della comunità, o è pazzo o è giustizialista.
    BRAVI!!!!!!!!!
    COMPLIMENTI!!!!!!!!
    Continui così dott. Castellana lei mi è simpaticissimo e sono moralmente con la sua persona e la sua battaglia!!!!

  12. Davide
    19:05 del 26 luglio, 2010

    E allora smettila di prendertela con chi ha osato criticarti. Non hai capito che chi comanda (il colore è indifferente) ha interesse a continuare a comandare senza rotture di scatole (principio della conservazione dello stato di quiete, Fisica, Fondamentali…). E a fregarsene di chi solleva i problemi.
    Te l’avevo detto che Diperna non avrebbe avuto interesse a mettere in piazza gli stracci dei suoi predecessori.
    Ora vuoi andare in Procura. E fai bene. Però, sempre a mio modestissimo parere di uno che non ha lauree e affini, però osserva con attenzione la realtà, un esposto in procura vale molto di più se supportato da una presa di coscienza collettiva.
    Infatti, se un PM si vede arrivare sulla scrivania un esposto nudo e crudo che non ha già destato un allarme sociale diffuso, per non avere rotture di scatole (vedi principio di cui sopra…) tende a lasciarlo nel cassetto.
    Se, invece, c’è già stato un certo “sparpuglio” (sono ignorante e non trovo altri termini che tu, sicuramente, da laureato saprai trovare meglio di me…), il PM drizza le antenne e approfondisce.
    Non c’è bisogno che un convegno ricada tutto sulle tue spalle. Si mette su un comitato, ci si appoggia ad un’associazione, ad un giornale, ecc., si raccolgono i fondi (non mi pare che serva granchè) e si fa la conferenza cittadina.
    Poi, ho capito che tu da buon molese sei capatosta e non accetti consigli, meno che mai da uno come me sprovvisto di laurea…

  13. parli DI FORTE impreparazione? DA FARTI VENIRE i BRIVIDI……… IL CONSIGLIO COMUNALE VANNO KI ….. PRENDE i VOTI : MI RISULTA KE nn RIESCI nn TUO intendo??? PSEUDO…….AVV. CIUCCIO STUDIA!!!! nn CRITICARE …. EX RUOTA di TRICICLO…

  14. Davide
    18:11 del 28 luglio, 2010

    Ombra, Francesco Tanzi ha espresso solo la sua opinione. Perchè offenderlo così? Non capisco.

  15. DAVIDE:……….ti saluto cn affetto!!!

  16. AVVISO DELLA REDAZIONE
    Ancora una volta siamo costretti ad intervenire per ricordare a chi invia commenti che il Regolamento del sito vieta: a) il “colloquio” fra due o tre persone; 2) esulare dal contenuto della notizia; 3) scrivere frasi offensive e denigratorie nei confronti di chiunque.
    Non costringeteci a mettere in campo la censura, oscurando gli interventi di coloro che non si attengono a quanto previsto dal regolamento.
    E’ nostro diritto tutelare la testata “Città Nostra” da ogni possibile azione legale intentanta da soggetti che dovessero ritenere di essere stati offesi. Il sito non è una jungla, ma una proprietà privata ad uso pubblico. Chi lo utilizza è tenuto a rispettare le Leggi sulla stampa ed il regolamento del sito.
    Chi non condivide tutto ciò, è vivamente pregato di astenersi dall’intervenire.
    Il Direttore Editoriale
    Nicola Lucarelli

  17. Francesco Tanzi
    13:39 del 30 luglio, 2010

    Prego il dott. Lucarelli di rimuovere cortesemente i post lesivi della mia onorabilità professionale. Il sig. Ombra purtroppo lo conosciamo bene, ciò che scrive non mi tange in alcun modo però pregherei la redazione di Città Nostra di rimuovere i suoi post allorquando ledano la dignità personale. Purtroppo devo infire constatare l’assoluta mancanza di coraggio di chi si nasconde dietro uno pseudonimo per denigrare gli altri non comprendendo per altro che può essere comunque rintracciato. Mi asterrò in futuro dal rilasciare commenti su questo sito per non incorrere e non causare problemi alla redazione di Città Nostra.
    Saluti

  18. Sono pienamente d’accordo con il dott. Tanzi, a cui esprimo tutta la mia solidarietà per le gratuite offese ricevute. La miglior risposta a chi si comporta in modo così sgradevole è il silenzio. Evidentemente si tratta di persona non in grado di confrontarsi civilmente ed alla ricerca della rissa verbale.

  19. Francesco Tanzi
    10:40 del 31 luglio, 2010

    Ringrazio pubblicamente Nicola Lucarelli per la stima e la solidarietà. Purtroppo se penso (ed oramai lo pensiamo tutti) di conoscere chi si nasconde dietro lo pseudonimo “Ombra”, debbo a mio dispiacere constatare un atteggiamento gravissimo di chi, pur ricoprendo cariche istituzionali, attua azioni lesive della dignità ed onorabilità altrui!!!!
    Chiudo per non tediarvi più buon dibattito!!

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