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Il “treno del mare” è un’opportunità offerta dalla ferroviaria di Trenitalia in Puglia per i mesi estivi. Tale iniziativa è stata illustrata nel mese di giugno u.s. durante una conferenza nella sala stampa della presidenza regionale a Bari dall’assessore regionale alle Infrastrutture strategiche e mobilità Guglielmo Minervini e dal direttore del trasporto regionale di Trenitalia, Sabrina De Filippis.

Lo scopo è di incentivare l’utilizzo del treno durante l’estate per consentire di raggiungere più agevolmente le località turistiche, balneari e di svago del territorio a sud di Bari e trascorrere alcune giornate all’insegna della serenità e dell’attenzione all’ambiente. Si lascerebbe così, l’auto a casa contribuendo a decongestionare il traffico automobilistico, in particolare quello della S.S.16, e inoltre, ci si sposterebbe in maggior sicurezza.

Dal 27 giugno al 29 agosto ogni domenica, il “Treno del mare” parte da Bari Centrale, e in poco più di mezz’ora giunge a Fasano, con fermate intermedie a Torre a Mare, Polignano, e Monopoli.

Un’iniziativa interessante! Peccato che i nostri concittadini non possono usufruirne. Infatti non è stata prevista alcuna fermata intermedia alla stazione di Mola di Bari. Eppure il treno in questione transita anche per Mola.

La domanda che numerosi concittadini ci hanno rivolto, e che formuliamo alle competenti istituzioni, è la seguente: perché a Mola non è stata prevista alcuna fermata? Mola considerata alla stregua di Bari Parco Sud o San Giorgio di Bari?

Noi del “Movimento dei Moderati per Mola” riteniamo che facendo fermare il treno nella nostra stazione ferroviaria anche i nostri concittadini, giovani e non, che volessero recarsi nei lidi di Capitolo, o nelle località turistiche di Polignano e Monopoli, come di fatto già in molti fanno, potrebbero prendere il treno e lasciare l’auto a casa, avendo anche noi molesi il vantaggio di evitare il traffico e di spostarci in maggior sicurezza. Un’iniziativa che offrendo un servizio in più non comporterebbe, a nostro avviso, aggravi di costi per nessuno.

L’amministrazione comunale potrebbe poi auspicabilmente integrare il tutto con un servizio di navetta cittadina, che operando un preciso percorso per le vie del paese, condurrebbe i cittadini ad un orario consono per prendere il “treno del mare”.

Anche se accade per il secondo anno consecutivo, vogliamo credere che il tutto è il risultato di una banale disattenzione a cui è possibile porre rimedio, se non quest’anno almeno per il prossimo. Non possiamo immaginare che il futuro del nostro paese in un contesto di aria vasta sia l’esclusione invece che l’inclusione. Mola come periferia della futura area metropolitana?

Giangrazio Di Rutigliano

Segretario politico

Movimento Moderati Mola

1 Commento

  1. jolly
    09:19 del 30 luglio, 2010

    Si ringrazia Dirutigliano per la conseueta pacata analisi di uno dei problemi di Mola: Il Mare.

    E’ evidente che il treno salta Mola in quanto il nostro paese non ha spiagge da offrire; da un punto di vista inverso, invece come dice Dirutigliano, il treno permette a chi vuole andare al mare di utilizzare un mezzo pubblico.

    Intanto, godiamoci la festa del mare e la Sagra del Polpo (?) una manifestazione che come viene organizzata ha mostrato già tutti i suoi limiti e le incongruenze epocali, rispetto alla promozione del territorio e della sua odierna principale attività economica!

    Ovviamente dalla prossima edizione occorrerà progettare un diverso programma, meno attento alla piazza e molto pù attento alla promozione del territorio e delle attività.

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