di Sebastiano Roca

Non ce l’ha fatta, il Mola, a chiudere imbattuto il girone di andata del campionato di Promozione. Infatti proprio sul filo di lana, all’ultima giornata, gli uomini di Caricola hanno conosciuto la prima sconfitta ad opera dell’Altamura allenata dall’ex Terracenere.

Si è trattato di una sconfitta venuta al termine di una gara che, a giocarla altre cento volte, il Mola si aggiudicherebbe ad occhi chiusi e che ha visto il risultato scritto da due  episodi legati a due calci di rigore. Quello sbagliato dal Mola con  Ladogana nel primo tempo, e quello realizzato da De Tommaso per i padroni di casa che, insieme ai miracoli del portiere D’Elia, ha incanalato la partita a favore dei locali.

La sconfitta di Altamura, comunque, non può far passare in secondo piano quanto di buono la squadra biancoazzurra aveva fatto nelle precedenti sedici gare. E poiché la matematica non è un’opinione, e le cifre parlano meglio di qualunque discorso, vediamoli questi numeri.

Sulle 17 gare disputate il Mola ne ha vinto 14, pareggiate 2 e persa 1. I due pareggi sono stati ottenuti entrambi fuori casa, a S. Severo e Torremaggiore, ma anche queste gare il Mola avrebbe potuto farle sue se a S. Severo Cesareo e Petaroscia fossero stati più precisi sotto rete, e a Torremaggiore lo stesso Petaroscia non avesse fallito un calcio di rigore. L’indubbia supremazia del Mola è confermata anche dallo “score” relativo alle reti; 50 quelle all’attivo, con una media di2,90 apartita, ed 8 quelle al passivo con una media di0,4 agara.   

Tutto questo ha indotto gli addetti ai lavori a codificare come un incidente di percorso lo stop di Altamura , e le successive due gare, vittoria esterna a Bovino (0-2) ed interna contro l’Alberobello (2-1) hanno in un certo senso confermato questa ipotesi. Solo che da qualche tempo il Mola fatica più del solito ad avere ragione degli avversari, produce occasioni da gol a bizzeffe ma ne concretizza poche, insomma tiene sulla corda i propri tifosi che solo al triplice fischio finale tirano un sospiro di sollievo. E di questo ne ha preso atto lo steso allenatore Caricola che dopo la vittoria interna sull’Alberobello, senza giri di parole si è detto scontento della prestazione dei suoi uomini.  

Tuttavia nella giornata in cui ha giocato  la sua peggiore partita, il Mola ha allungato sulle più immediate inseguitrici, Altamura e S. Severo in quanto la prima è stata sconfitta a Polignano, ed il secondo addirittura in casa dal Casamassima. Allo stato attuale, quando sono state giocate 21 partite il Mola si ritrova a +12 sull’Altamura (che deve recuperare la gara interna con il Bovino) e a +14 sul S. Severo

Si tratta di un vantaggio pesante  che il Mola, senza fare i classici conti della serva, sarà chiamato a gestire nel girone di ritorno durante il quale avrà il vantaggio di ospitare sia il S. Severo che l’Altamura, quest’ultima nella giornata conclusiva del torneo, quando i giochi saranno praticamente fatti.

Nel prosieguo del campionato i pericoli più grossi per il  Mola potrebbero venire da squadre come  Casamassima, Polignano, S. Giovanni Rotondo e Castellana che si giocheranno gli altri due posti utili per l’accesso ai play-off. E di queste gare solo il Casamassima scenderà al Caduti di Superga.

Intanto come gli scorsi anni il Mola sta diventando il maggior contribuente del Comitato Regionale Puglia. Dopo i 1.000 Euro di multa inflitti da Giudice Sportivo per il petardo fatto esplodere durante la gara interna con l’Alberobello e gli sputi indirizzati al secondo assistente durante la stessa gara, sono saliti a 2.700 gli Euro di ammenda che la società molese ha versato nelle casse federali, senza parlare della diffida che pende come una spada di Damocle.

Calma ragazzi, continuando su questa strada si rischia di giocare la gara di ritorno contro il S. Severo in campo neutro ed a porte chiuse. Meditate gente, meditate.

Intanto, domani il Mola osserverà un turno di riposo forzato a causa del rinvio della partita che avrebbe dovuto giocare sul campo di Ascoli Satriano, al momento completamente innevato.