di Vittorio Farella

È stupefacente quel che accade in questo strano paese! Un venerdì sera estivo  e con tanti eventi contemporanei, a cominciare dalla cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici a Londra in TV e dalle selezioni di Miss Italia nell’arena del Castello, un nutrito gruppo di cittadini, sicuramente superiore al centinaio, quasi tutti in piedi per tutto il tempo, sceglie invece di stare per circa tre ore ad ascoltare e partecipare ad un pubblico dibattito sul tema: COME VA IL NUOVO SISTEMA DI RACCOLTA DEI RIFIUTI?

 Cosa può averli spinti? Curiosità o interesse? O tutti e due? Per chi, come noi, ha vissuto fra la gente lo psicodramma di un servizio calato dall’alto, senza informazione preventiva e consultazione popolare, la risposta è semplice: interesse a cambiare un sistema che non va! Se una sintesi della manifestazione, emblematica, può rappresentarsi essa non può essere più fedele di quella espressa a più voci: IL PAESE E’ PIU’ SPORCO DI PRIMA! Lo abbiamo constatato: la stragrande maggioranza della gente vuole la raccolta differenziata, ma richiede che il servizio venga rimodulato per migliorarlo e consentire a tutti di poter contribuire a salvaguardare l’ambiente e la nostra salute, nonché ad accrescere l’igiene complessiva. Tutto ciò era già molto chiaro per quanto emergeva dai dati del sondaggio effettuato negli scorsi mesi a cura del nostro Comitato, ma i cittadini intervenuti hanno voluto rimarcarlo a viva voce, mettendo in evidenza tutte le pecche del nuovo servizio. I “temi caldi” affrontati nel corso del dibattito hanno riguardato soprattutto l’umido, ma anche la raccolta di carta e vetro.

Per la frazione organica (umido) sono venuti in rilievo i problemi relativi al peggioramento delle condizioni igieniche complessive del paese, sia per la periodicità di raccolta (3 giorni a settimana e 4 a luglio ed agosto sono comunque ritenuti pochi), ma soprattutto per le modalità di conferimento (buste troppo piccole e fragili, ore di permanenza all’aperto, che superano abbondantemente le 12 ore con i rifiuti al sole, soprattutto d’estate, e con i secchielli lasciati alla mercé di animali e ratti). Per carta e vetro, è stato rilevato gli orari sbagliati di conferimento per la gran parte della gente, in particolare i lavoratori che escono al mattino presto e si ritirano nel pomeriggio, se non proprio la sera; in diversi, poi, hanno invocato il ritorno al vecchio sistema (carta in buste di plastica e vetro nelle campane).

Questa non è che la sintesi del ricco dibattito sviluppatosi, al quale è anche intervenuto l’assessore all’ambiente, difendendo l’operato dell’Amministrazione Comunale e promettendo uno step di riflessione sul servizio nel prossimo settembre, per riesaminare le caratteristiche e le prestazioni del settore e capire cosa eventualmente cambiare. L’uditorio, di fronte alle diverse criticità enunciate, non è sembrato voler apprezzare questa difesa d’ufficio.

Ci piace evidenziare, in conclusione, la nostra grande soddisfazione per aver portato in piazza un problema molto avvertito dai cittadini e soprattutto l’aver visto accorrere tanta gente per una serata speciale di democrazia. Unico, grande, rammarico l’assenza delle Istituzioni: solo due consiglieri si sono fatti vedere nel corso dell’assemblea (senza intervenire) e neanche un amministratore, se si fa eccezione dell’assessore al ramo!

*p. Comitato “Chiudiamo la discarica Martucci”