I carabinieri del Noe (Nucleo operativo ecologico) di Bari, coadiuvati dai militari della locale Tenenza, hanno sottoposto a sequestro preventivo quattro aree ricadenti in un lotto della zona Pip (zona per gli insediamenti produttivi) tra via Rutigliano e contrada Scannacinque, estese per complessivi cinque mila metri quadrati.
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Nonostante l’azione di controllo e repressione attuata dalla Vigilanza Campestre e dai Carabinieri, continuano a verificarsi gravi episodi di malcostume che mettono a repentaglio l’ambiente e la salute.
A seguito di indagini e dopo una serie di verifiche e controlli, i militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Mola hanno scoperto che undici cittadini molesi non pagavano i ticket sanitari, pur non essendo titolati all’esenzione.
Tre braccianti – due donne e un uomo – sono rimasti intossicati mentre erano al lavoro in un campo di uva da tavola precoce, nelle campagne tra Mola e Conversano.
Prosegue senza sosta il saccheggio del patrimonio antico. Dopo il furto di basole, chianche e pavimenti da una villa ottocentesca in contrada Brenca, questa volta a sparire nel nulla sono le basole, le chianche e le colonnine rimosse dal lungomare Colombo per fare spazio ai cantieri del waterfront di Bohigas (architetto catalano).
Un uomo di 84 anni, Giuseppe Rizzi, ieri sera, alla guida della propria auto, una «Alfa 147», ha imboccato contromano la statale 16, finendo la propria corsa contro altre due vetture che viaggiavano nella giusta direzione.
Erano stati piantati soltanto 2 giorni fa e dovevano arricchire un frutteto in contrada Pozzovivo, sulla vecchia via tra Mola e Conversano, ma un gruppo di ignoti li ha rubati.
L’ex vicepresidente della giunta regionale pugliese Sandro Frisullo (Pd) è stato arrestato e condotto in carcere su disposizione della magistratura barese nell’ambito delle indagini sulla gestione della sanità pugliese. L’indagine si avvale anche delle dichiarazioni accusatorie rilasciate dall’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini-
Polpa di pesce, di granchio, di aragosta, di gamberi e carboidrati, confezionati in forme colorate di arancioni e bianchi, bistecchine di mare, spiedini panati di pesce e persino ravioli «di mare» con ripieno di cernia. Elaborate leccornie di provenienza «ignota» che i militari della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Bari hanno trovato e sequestrato nel corso di una serie di ispezioni condotte all’interno di attività commerciali all’ingrosso nella città di Bari e nei comuni dell’area costiera.
È stato bloccato subito dopo aver raccolto 12 kg di datteri di mare, danneggiando le rocce del fondale marino.





