<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Città Nostra</title>
	<atom:link href="http://www.citta-nostra.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.citta-nostra.it</link>
	<description>Il giornale dei molesi</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 09:23:46 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>PESCATORI,PESCA,PESCE E COMUNITA&#8217; LOCALI</title>
		<link>http://www.citta-nostra.it/2012/02/06/pescatoripescapesce-e-comunita-locali/</link>
		<comments>http://www.citta-nostra.it/2012/02/06/pescatoripescapesce-e-comunita-locali/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 09:23:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.citta-nostra.it/?p=9511</guid>
		<description><![CDATA[di Francesco Pietanza Sono note le ultime mobilitazioni delle marinerie, provocate dalle scelte dell’Unione Europea, dall’inefficacia degli Enti pubblici, dall’inefficienza delle associazioni di categoria e dall’aumento dei “costi... <a href="http://www.citta-nostra.it/2012/02/06/pescatoripescapesce-e-comunita-locali/">Read More &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Francesco Pietanza</p>
<p><a href="http://www.citta-nostra.it/wp-content/uploads/2012/02/1938-Porto-di-Mola.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9512" src="http://www.citta-nostra.it/wp-content/uploads/2012/02/1938-Porto-di-Mola-294x300.jpg" alt="" width="294" height="300" /></a>Sono note le ultime mobilitazioni delle marinerie, provocate dalle scelte dell’<strong>Unione Europea</strong>, dall’inefficacia degli Enti pubblici, dall’inefficienza delle associazioni di categoria e dall’aumento dei “costi fissi”. Dopo aver confermato alcune agevolazioni (esenzione IVA sul carburante), la protesta si è assopita. I prezzi del prodotto ai consumatori non cambieranno (attestandosi a livelli sempre più alti) e, tra qualche mese, non escludiamo nuovi “impeti” per interessi particolari. Potrebbe essere un’altra occasione sprecata, per gli operatori e per gli Enti interessati, di modernizzare tutto il settore attraversando la filiera di innovazione tecnologica e produttiva.</p>
<p><span id="more-9511"></span>Sarebbe miope fermarsi ai vantaggi dall’esenzione dell’IVA senza considerare nel complesso uno spazio che definisce la nostra Vita. La sensazione è che agli amministratori faccia più comodo accarezzare l’indignazione piuttosto che promuovere il cambiamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I veicoli di propaganda sono essenzialmente due: aumento del carburante e larghezza delle maglie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>Dopo le mobilitazioni che hanno attraversato l’Italia, con le maggiori flotte protagoniste di un vero e proprio ammutinamento, lo Stato ha deciso di lasciare invariata l’esenzione dell’IVA sul costo del gasolio “marittimo”. L’<a href="http://www.ecoseven.net/enogastronomia/pesca-non-ci-sara-iva-sul-gasolio-ma-la-filiera-italiana-del-pesce-rimane-a-rischio">aumento</a> nell’ultimo anno è stato vertiginoso ed ha coinvolto tutti gli Esseri umani, tutte le categorie e tutti i settori. Le associazioni di categoria stimano al 70% l’incidenza del carburante sui costi di gestione delle imbarcazioni. I metodi di recupero del profitto, a fronte di queste spese, sono molteplici: aumento del costo del prodotto (che solitamente rimane alto nonostante le successive agevolazioni); contratti che non garantiscono i marinai; delega ad altri Enti, generalmente comunali, dei costi di filiera (manutenzione dei luoghi di vendita, smaltimento dei rifiuti…). Il paradigma è noto: nella crisi si cercano agevolazioni pubbliche, si abbattono i costi “fissi” scaricandoli sui consumatori e sui lavoratori. La crisi del mondo produttivo è rigettata nel mare del consumo e del lavoro, reso sempre più variabile e precario.</li>
<li>L’altro veicolo di propaganda della protesta è la larghezza delle maglie decisa dall’<strong>UE</strong> tramite il <a href="http://www.ischiablog.it/index.php/natura-e-salute/il-regolamento-mediterraneo-per-la-pesca/">Regolamento per la Pesca</a>. Una scelta che sembrerebbe favorire la distribuzione dei Mari del Nord garantendo un sistema produttivo più ampio di quello Mediterraneo e che genera un profitto su larga scala ben oltre quello “locale” delle nostre acque. In realtà, leggendo il Regolamento, sembra che ci siano ancora margini per eventuali modifiche alle disposizioni sulle taglie. Le intenzioni dell’<strong>UE</strong> sono condivisibili: ridurre la pesca “intensiva” (<em>overfishing</em>), fatta contro ogni normativa e buon senso, che si disinteressa dei cicli biologici di nascita e crescita degli organismi marini e, pur di presentare sempre qualcosa all’altare della vendita (e del <a href="http://www.citta-nostra.it/2012/02/03/pesca-oltre-la-crisi-lo-sviluppo-sostenibile/">profitto</a>), fa strage di “taglie piccole” (che ancora devono crescere e riprodursi) magari pescando “sotto costa” e contribuendo alla desertificazione dell’ambiente marino, alla riduzione delle taglie “standard” ed all’annientamento di alcune specie. Gran parte della normativa in materia di controllo (larghezza delle maglie, Blue Box, comunicazioni sul pescato…) nasce proprio con l’esigenza di tenere sotto controllo, se non eliminare definitivamente, questo fenomeno non solo dannoso ecologicamente ma anche economicamente. La “<strong>licenza a punti</strong>” servirebbe a fare sistema intorno alla Legge, provando ad eliminare comportamenti contrari alla norma sia giuridica che civile. Nel Parlamento europeo è stata proposta la <a href="http://www.guidomilana.eu/sito_nuovo/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=277:pesce-un-bene-comune&amp;catid=5:news">campagna</a> “<em>Pesce bene comune</em>” con l’intenzione di richiamare l’opinione pubblica sul progressivo impoverimento delle risorse ittiche. È noto che alcuni “<em>stock</em>” soffrano uno sfruttamento eccessivo, nonostante la regolamentazione degli “<a href="http://europa.eu/legislation_summaries/maritime_affairs_and_fisheries/fisheries_resources_and_environment/pe0004_it.htm">sforzi di pesca</a>” per limitare modalità distruttive che incidono negativamente anche sulle taglie del pescato.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli aspetti da cui partire per (<em>r</em>)innovare il settore dipendono tutti dalla sua integrazione con la Comunità locale. Perché spazi produttivi, filiere di commercializzazione e Comunità non sono elementi estranei ma termini di un <strong>discorso comune</strong>. Per questo la Pesca, anche nelle sue attività di profitto, è pienamente <em>commons</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>Innovazione “ecologica”</strong>. La riduzione del costo del gasolio che, stando alle stime, coprirebbe il 70% dei costi di gestione, potrebbe essere affrontata innovando “ecologicamente” i sistemi di motorizzazione attuando, ad esempio (ma si potrebbe pensare anche ad altre soluzioni), un progetto complessivo di passaggio ad impianti “<em>fuel cell</em>” (tecnologia ad Idrogeno) degli attuali ed inquinanti motori diesel. Sono processi innovativi da intraprendere con la disponibilità economica e progettuale degli Enti (ad ogni livello).<strong> </strong></li>
<li><strong>Dignità del Lavoro</strong>. Per chiarire la partecipazione dei lavoratori alle attività produttive si dovrebbero utilizzare <a href="http://www.inail.it/Portale/appmanager/portale/desktop?_nfpb=true&amp;_pageLabel=PAGE_PUBBLICAZIONI&amp;nextPage=PUBBLICAZIONI/Tutti_i_titoli/Prevenzione_e_sicurezza/Primo_rapporto_di_pesca/Primo_rapporto_di_pesca/info-753127556.jsp">approcci</a> che garantiscano il lavoro sulle imbarcazioni dal punto di vista del reddito e della sicurezza. Il ricorso a contratti “<em>alla parte</em>” o “<em>al nolo</em>” (divisione degli utili, al netto o al lordo, tra armatore e marinai) sembra rallentare gli investimenti in sicurezza e tecnologia. Armatore e marinai sono interessati solo al risparmio per ottenere maggiore profitto. Altre tipologie contrattuali rendono molto debole la posizione del lavoratore tanto sulle imbarcazioni quanto nella Vita. La soluzione potrebbe essere la sottoscrizione di un contratto “<em>a paga fissa</em>” che libererebbe il marinaio nel ciclo produttivo, sottraendolo al paternalismo dell’armatore. Bisogna liberalizzare il lavoro.</li>
<li><strong>Pesce a “km 0”, per una filiera sana in una Comunità sana</strong>. Andrebbero pensate forme di sostegno locale alla “<em>filiera corta del pescato</em>”. L’acquisto dai produttori, attraverso la vendita diretta, dovrebbe abbassare i costi del prodotto assicurando qualità e risparmio. È interesse degli operatori del settore offrire un servizio ottimale ai consumatori, per questo le <strong>Cooperative di Pesca</strong> potrebbero gestire direttamente le “Piazze del Pesce” non gravando sulle casse comunali (generando forti ed insostenibili <em>gap</em> tra costi di gestione ed effettive entrate per il Comune) ma creando ulteriori attività di business per differenziare la filiera, occupare più personale e ricavare maggiore profitto da investire nel miglioramento delle strutture. Si dovrebbe maggiormente “terziarizzare” il comparto, con una maggiore attenzione allo smaltimento dei rifiuti.</li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<p>Per finire, il settore va certamente sostenuto nella trasformazione industriale ma si deve emancipare dal sostegno pubblico che rappresenta una fonte di rendita parassitaria. Andrebbero ristrutturate le agevolazioni, puntando sull’innovazione tecnologica per abbattere i costi e sull’autonomia della filiera che deve essere in grado di competere sul mercato senza il bastone dello Stato. In questo quadro la capacità dei marinai di liberarsi dal “compromesso di produzione” con l’armatore potrebbe favorire una maggiore mobilità su tutta la filiera, creando opportunità di lavoro e profitto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La mia è una visione parziale della situazione perché conosco in maniera parziale le dinamiche del settore. Sono le dinamiche quotidiane ad avere sempre l’ultima parola. Però queste dinamiche dovrebbero imparare a liberarsi dalla sindrome della conservazione che spesso ci caratterizza.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.citta-nostra.it/2012/02/06/pescatoripescapesce-e-comunita-locali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CALCIO – IL MOLA FA CINQUINA</title>
		<link>http://www.citta-nostra.it/2012/02/06/calcio-%e2%80%93-il-mola-fa-cinquina/</link>
		<comments>http://www.citta-nostra.it/2012/02/06/calcio-%e2%80%93-il-mola-fa-cinquina/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 08:52:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.citta-nostra.it/?p=9509</guid>
		<description><![CDATA[di Sebastiano Roca La neve ferma l’Altamura, l’acqua non ferma il Mola e così gli uomini di Caricola portano, seppur in maniera virtuale, a dodici i punti di... <a href="http://www.citta-nostra.it/2012/02/06/calcio-%e2%80%93-il-mola-fa-cinquina/">Read More &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Sebastiano Roca</p>
<p>La neve ferma l’Altamura, l’acqua non ferma il Mola e così gli uomini di Caricola portano, seppur in maniera virtuale, a dodici i punti di vantaggio su quelli di Terracenere. Partita affidata al leccese Petracca  alla sua seconda esibizione al “Caduti di Superga” dopo quella con il S. Giovanni Rotondo.</p>
<p><span id="more-9509"></span>Schierato in campo con un 4-3-1-2 con il dichiarato scopo di inaridire le fonti del gioco molese, il Minervino, al quale non fa certamente difetto la buona volontà,  fatica a contenere gli avanti in maglia biancoazzurra che vanno vicini al gol in diverse occasioni mancandolo per un’inezia.</p>
<p>Pronti via ed il Mola si fionda in avanti con la speranza di sbloccare subito il risultato, e già al 7’ i biancoazzurri potrebbero passare in vantaggio, ma Lops dopo aver superato il portiere si allarga troppo e manda il pallone sull’esterno della rete. Al13’il gol del Mola sembra fatto ma De Francesco a tu per tu con Pantone manda alto sulla traversa.</p>
<p>Con gli ospiti che  stentano a farsi vivi dalle parti di Portoghese, la partita scade di tono e solo al31’si riaccende con una furibonda mischia nell’area ospite, con il pallone che sembra una pallina da flipper, ma che dopo aver ballato sulla linea di porta viene allontanato dai difensori.</p>
<p>Il Mola insiste ed al39’il vantaggio si materializza con Lops che di testa manda in rete un cross di Lanave. Il gol al passivo stordisce gli ospiti che al44’subiscono la seconda rete ad opera di De Francesco che sfrutta un errato disimpegno di Colonna e batte l’estremo difensore ospite. La partita a questo punto non ha praticamente più storia.</p>
<p>Il secondo tempo, dominato nettamente dagli uomini di Caricola, serve solo per  dare corposità ad un risultato che fotografa perfettamente il divario espresso dal campo. Al19’Ladogana viene messo giù in area da Abbasciano e l’ottimo Petracca decreta il rigore che lo stesso Ladogana trasforma. Il Mola fa poker al34’con Mastrolonardo che è bravo a mandare in rete un invitante asssit di Ladogana che nel ruolo di rifinitore si è sostituito allo squalificato Petaroscia.</p>
<p>Negli ultimi minuti gli ospiti, oramai in balia del Mola, subiscono con Lops, autore di una doppietta, la quinta rete. E domenica, neve permettendo, si va ad Ascoli Satriano per incontrare una squadra in ripresa, nonostante la sconfitta di Canosa, che va presa con le classiche molle.</p>
<p>A.MOLA-MINERVINO MURGE 5-0</p>
<p>MOLA: Portoghese, Grimaldi, De Marzo, Mongelli (31’st Renna), Mastrolonardo, Rizzi, Lanave, Schirone (21’st Calaprice), De Francesco (16’st Siciliani), Ladogana, Lops. All. Caricola</p>
<p>MINERVINO M.: Pantone, Roselli, Gaeta, Impera (21’st Martoccia), Colonna, Abbisciano, Mancuso, Di Candia, Martinelli (28’st Magnone), Salvemini (28’st Schiavio P.), Di Giovinazzo. All. Orecchia</p>
<p>ARBITRO: Petracca di Lecce</p>
<p>RETI:39 pte 45’st Lops, 44’pt De Francesco, 19’st Ladogana (r), 34’st Mastrolonardo.</p>
<p>CAMPIONATO DI PROMOZIONE – GIRONE A</p>
<p><strong>Risultati della 21^ Giornata</strong></p>
<p><strong>Atletico Mola – Minervino Murge 5-0</strong></p>
<p>Canosa – Ascoli Satriano 2-0<br />
Nuova Andria – Casamassima 0-2<br />
Rinascita Rutiglianese – San Giovanni Rotondo 1-1<br />
San Severo – Virtus Bitritto 2-1<br />
Cellamare – Castellana 2-0<br />
Polimnia – Real Alberobello 3-3<br />
Sporting Altamura – Atletico Bovino (rinviata per neve)<br />
Torremaggiore – Real BAT (rinviata per neve)</p>
<p><strong>Classifica<br />
56 &#8211; Atletico Mola</strong><br />
44 &#8211; Sporting Altamura*<br />
42 &#8211; San Severo<br />
40 &#8211; Casamassima<br />
33 &#8211; Polimnia*<br />
32 &#8211; Castellana e San Giovanni Rotondo<br />
31 &#8211; Cellamare<br />
25 &#8211; Virtus Bitritto e Ascoli Satriano<br />
23 &#8211; Atletico Bovino*<br />
22 &#8211; Nuova Andria e R. Rutiglianese<br />
21 &#8211; Torremaggiore*<br />
19 &#8211; Canosa*<br />
18 &#8211; Minervino<br />
16 &#8211; Real BAT* e Real Alberobello</p>
<p>*Una partita in meno</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.citta-nostra.it/2012/02/06/calcio-%e2%80%93-il-mola-fa-cinquina/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>RANDAGISMO E ADOZIONI</title>
		<link>http://www.citta-nostra.it/2012/02/05/randagismo-e-adozioni/</link>
		<comments>http://www.citta-nostra.it/2012/02/05/randagismo-e-adozioni/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 18:53:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.citta-nostra.it/?p=9506</guid>
		<description><![CDATA[di Nicola Lucarelli Recentemente il problema del randagismo è approdato nuovamente in Consiglio comunale. E’ stato il consigliere Nichi Bufo ad evidenziare il fenomeno che va ampliandosi sempre... <a href="http://www.citta-nostra.it/2012/02/05/randagismo-e-adozioni/">Read More &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Nicola Lucarelli</p>
<div id="attachment_9507" class="wp-caption alignleft" style="width: 458px"><a href="http://www.citta-nostra.it/wp-content/uploads/2012/02/citta-nostra-2.jpg"><img class="size-full wp-image-9507" src="http://www.citta-nostra.it/wp-content/uploads/2012/02/citta-nostra-2.jpg" alt="" width="448" height="336" /></a>
<p class="wp-caption-text">Operatori del canile in piazza per la &quot;Giornata dell&#039;adozione&quot;</p>
</div>
<p>Recentemente il problema del randagismo è approdato nuovamente in Consiglio comunale. E’ stato il consigliere Nichi Bufo ad evidenziare il fenomeno che va ampliandosi sempre più. In effetti gruppi di cani s’incontrano di frequente, in modo particolare in periferia e nelle strade rurali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-9506"></span>Bufo ha  chiesto delucidazioni in merito all’Assessore Palazzo, chiedendo di conoscere lo stato del canile e proponendo di devolvere alla soluzione del problema i proventi derivanti dalle multe per violazione del Codice della strada.</p>
<p>Questa mattina in piazza XX Settembre, la cooperativa che gestisce il canile municipale di contrada Brenca, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, ha organizzato la “Giornata dell’adozione”, portando in strada alcuni esemplari. Obiettivo: sensibilizzare i cittadini verso un problema che coinvolge tutti. Al momento il canile ospita ed assiste circa 330 esemplari. Ce ne sarebbero, quindi,130 in più rispetto al numero previsto per quella struttura, che, tra l’altro, abbisogna anche di interventi di manutenzione straordinaria.</p>
<p>Ci dice l’Assessore Palazzo:”<em>Per quanto concerne l’accalappiamento dei randagi, sorge il problema di dove portarli e ne stiamo discutendo con i dirigenti della ASL. In alternativa, le soluzioni possibili sono l’adozione degli animali oppure la loro sterilizzazione. Ma quest’ultima prevede, comunque, l’obbligo di rimetterli poi  in libertà. E’ necessario reperire fondi sia per contenere il fenomeno del randagismo che per ampliare il canile. Non è impresa facile in un momento di grave crisi finanziaria e con tante priorità a cui far fronte. Ecco perché rivolgo un appello accorato a tutti i cittadini: adottate un cane! Al canile ne trovate di ogni taglia e razza e sono tutti ben curati e controllati</em>.”</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.citta-nostra.it/2012/02/05/randagismo-e-adozioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>DEMOLITE LE GABBIE SUL PORTO</title>
		<link>http://www.citta-nostra.it/2012/02/05/demolite-le-gabbie-sul-porto/</link>
		<comments>http://www.citta-nostra.it/2012/02/05/demolite-le-gabbie-sul-porto/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 18:20:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.citta-nostra.it/?p=9504</guid>
		<description><![CDATA[Redazionale Attaccate alla banchina ed abbandonate a pochi metri dal faro, da anni facevano bella (si fa per dire!) mostra di sé quelle due gabbie, ormai devastate dalla... <a href="http://www.citta-nostra.it/2012/02/05/demolite-le-gabbie-sul-porto/">Read More &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Redazionale</p>
<p>Attaccate alla banchina ed abbandonate a pochi metri dal faro, da anni facevano bella (si fa per dire!) mostra di sé quelle due gabbie, ormai devastate dalla ruggine e dalla salsedine. Erano entrate nel panorama del nostro porto e tante fotografie le riportano quasi come attrazione ornamentale.</p>
<p><span id="more-9504"></span>Dovevano servire in origine all’itticoltura marina ed in effetti per qualche tempo furono posizionate al largo, dove si cominciò ad allevare il pesce. Era l’epoca della prima Giunta Cristino e qualche amministratore vagheggiò per Mola l’insediamento di industrie per la lavorazione del pesce, lanciandosi anche in “lungimiranti” progetti occupazionali. Ma tutto fallì in pochi mesi e due delle tre gabbie furono rimorchiate nel porto e lì abbandonate, creando non poche difficoltà all’attività ed alla navigazione dei pescherecci all’interno dell’area portuale.</p>
<p>Finalmente le due strutture metalliche sono state demolite da un’impresa specializzata, a cui la Giunta Diperna, a dicembre scorso, aveva affidato il lavoro. Spesa preventivata: 10.000 euro. Per la cronaca, l’Amministrazione precedente aveva quantificato la spesa intorno a 50.000 euro. Un bel risparmio o qualcuno aveva sbagliato i conti?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.citta-nostra.it/2012/02/05/demolite-le-gabbie-sul-porto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>PIRP CERULLI, SOLUZIONE VICINA PER COOPERATIVE</title>
		<link>http://www.citta-nostra.it/2012/02/05/pirp-cerulli-soluzione-vicina-per-cooperative/</link>
		<comments>http://www.citta-nostra.it/2012/02/05/pirp-cerulli-soluzione-vicina-per-cooperative/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 17:44:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.citta-nostra.it/?p=9497</guid>
		<description><![CDATA[di Nicola Rotondi Lo scorso 2 febbraio era la data originariamente stabilita per l’approvazione in consiglio comunale dello schema di convenzione del PIRP e della variante di progetto,... <a href="http://www.citta-nostra.it/2012/02/05/pirp-cerulli-soluzione-vicina-per-cooperative/">Read More &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Nicola Rotondi</p>
<p><a href="http://www.citta-nostra.it/wp-content/uploads/2012/02/Municipio-1-2010.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9498" src="http://www.citta-nostra.it/wp-content/uploads/2012/02/Municipio-1-2010-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a>Lo scorso 2 febbraio era la data originariamente stabilita per l’approvazione in consiglio comunale dello schema di convenzione del PIRP e della variante di progetto, ma come dichiarato in seduta dall’Assessore Del Re, questo punto all’ordine del giorno è stato ritirato per chiarire delle questioni il cui esito determina direttamente le possibilità di alcuni soci delle cooperative di poter avviare il programma costruttivo.</p>
<p>Abbiamo chiesto a <strong>Giuseppe Battista</strong>, componente del coordinamento delle cooperative edilizie interessate da questa opera, un ragguaglio sulla situazione attuale.</p>
<p><strong>Il consiglio comunale di venerdì avrebbe dovuto trattare l’approvazione del PIRP Cerulli; momento atteso da tante famiglie, ma slittato per ulteriori verifiche in commissione. Di quali si tratta?</strong></p>
<p><span id="more-9497"></span>In occasione del consiglio comunale del 30 gennaio, abbiamo sottoposto, ai fini di un’interrogazione consiliare, un documento sottoscritto dal coordinamento delle cooperative con il quale abbiamo chiesto, tra i punti più importanti: la rateizzazione degli oneri urbanizzativi; lo stralcio degli oneri acquisitivi relativi alle aree dei lotti commerciali (lotti funzionali1C,2Ce3C) e di servizi (lotti funzionali 1S e 2S); lo stralcio delle particelle già nella disponibilità del Comune, ma che per la mancanza della voltura al catasto, erano state inserite nel particellare di esproprio legato al progetto esecutivo, e conseguentemente imputate economicamente negli oneri acquisitivi delle cooperative e delle imprese.</p>
<p>Dall’interrogazione in consiglio formulata dal Consigliere Berlen, sono emersi elementi di novità, per cui si è reso necessario un ulteriore passaggio di verifica in 3° commissione per il giorno seguente (31 gennaio, <em>ndr</em>).</p>
<p><strong>Gli oneri: un punto controverso e oggetto di tante osservazioni, sia da parte delle cooperative e sia dei componenti della commissione&#8230;</strong></p>
<p>Il coordinamento ha, fino ad un certo momento, condiviso, suo malgrado, l&#8217;ipotesi del pagamento degli oneri in un&#8217;unica soluzione per evitare che ritardi provocati dalla mancanza di liquidità in cassa potessero determinare i gravi disagi, già patiti a Mola in tante altre occasioni, legati al fatto che gli edifici possano essere già realizzati e le urbanizzazioni lontano dall&#8217;esserlo. La pretesa, se così si può dire, che le cooperative accampano è che, scegliendo il modo più comodo per pagare, non si subisca il disagio di camminare nel terreno per raggiungere casa o non poter utilizzare gli edifici ultimati perché non è ancora completa la rete fognante. Se si dimostrerà l&#8217;equivalenza tra i due metodi, il coordinamento è ben lieto di sapere che ogni cooperativa sarà libera di optare tra il pagamento in unica soluzione, con economia del costo delle fideiussioni, oppure poter scaglionare i pagamenti in un anno e mezzo (o due) per avere il tempo di poter disporre delle necessarie provvidenze. Alla fine della discussione il Sindaco Diperna ha dichiarato che <em>“laddove sentiti i pareri di legittimità degli uffici competenti (parere contabile della ragioneria), la dilazione degli oneri urbanizzativi verrà concessa”</em>, di fatto sgravando significativamente l’esborso economico iniziale dei soci delle cooperative.</p>
<p><strong>Cosa chiedono le cooperative in particolare all’amministrazione? </strong></p>
<p>Il PIRP è un’opera pubblica dalla forte valenza sociale, e quello a cui abbiamo assistito in termini di dibattito, è stato spesso il rigore procedurale dell’opera pubblica, contrapposta all’esigenza di accessibilità economica (funzione sociale) da parte di cittadini che non hanno la possibilità di sottostare ai prezzi del libero mercato. In questo confronto fatto nelle sedi istituzionali, abbiamo visto un esempio di democrazia funzionante, non fatto di un gioco al massacro come spesso accade nel teatrino della politica nazionale. Pertanto risulta doveroso un ringraziamento a tutte le forze politiche, all’amministrazione e ai funzionari comunali per l’impegno che stanno mettendo per il bene della collettività.</p>
<p>Questo confronto ci ha visto parte attiva come coordinamento delle cooperative, fin dalle tappe iniziali del PIRP, ossia dalla sigla sull’accordo di programma in Regione, fino all’imminente approvazione in consiglio comunale che, volendo citare il grande Winston Churchill, possiamo dire che <em>“non è l’inizio della fine, semmai è la fine dell’inizio”</em>.</p>
<p><strong>State ottenendo aperture da parte degli organi politici e dai funzionari dell’ufficio tecnico, fermo restando gli obblighi e i vincoli di legge?</strong></p>
<p>Nell’incontro della 3° commissione del 31 gennaio, è intervenuto il RUP (responsabile unico del procedimento) Ing. Berardi e lo staff di supporto, i quali hanno fornito delle risposte ai quesiti emersi durante l’interrogazione, e nella fattispecie, hanno confermato che sono state avviate le volture delle particelle, e che è stato rivisto il quadro tecnico economico di fatto stralciando dal computo a carico delle cooperative anche le aree dei lotti a servizi e commerciali.</p>
<p>Il punto di maggior confronto è stato invece quello relativo alla dilazione degli oneri urbanizzativi, in cui bisogna accertare la distinzione tra copertura finanziaria e copertura di cassa ai fini dell’impegno di spesa per la gara di appalto per le opere pubbliche contenute nel PIRP.</p>
<p><strong>Dopo il via libera in consiglio comunale, quali sono le successive scadenze nel cronoprogramma?</strong></p>
<p>Il percorso della fase attuativa è ancora lungo. A breve, dopo il consiglio comunale (che ci auguriamo venga fissato al più presto), bisognerà fare il sorteggio di abbinamento fra lotto e cooperative, e poi si potrà andare alla sottoscrizione della convenzione.</p>
<p>Dalla stipula della convenzione, si innescheranno una serie di adempimenti opportunamente cadenzati che porteranno all’appalto dei lavori per la realizzazione delle opere pubbliche, e parallelamente, le cooperative predisporranno i progetti per il successivo avvio dei cantieri.</p>
<p>Tutto questo avverrà già nei prossimi mesi, poiché il finanziamento pubblico di circa € 1.100.000 dei fondi FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, <em>ndr</em>) dovrà essere rendicontato entro dicembre 2012, per cui il tempo stringe….</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.citta-nostra.it/2012/02/05/pirp-cerulli-soluzione-vicina-per-cooperative/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>METTIAMOLA AL POSTO GIUSTO</title>
		<link>http://www.citta-nostra.it/2012/02/05/mettiamola-al-posto-giusto/</link>
		<comments>http://www.citta-nostra.it/2012/02/05/mettiamola-al-posto-giusto/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 12:11:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notiziario]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.citta-nostra.it/?p=9490</guid>
		<description><![CDATA[di Nicola Lucarelli Ogni famiglia molese sta ricevendo in questi giorni una “lettera aperta” a firma del Sindaco Diperna e dell’Assessore Palazzo. Riguarda il nuovo servizio urbano della... <a href="http://www.citta-nostra.it/2012/02/05/mettiamola-al-posto-giusto/">Read More &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Nicola Lucarelli</p>
<div id="attachment_9491" class="wp-caption alignleft" style="width: 237px"><a href="http://www.citta-nostra.it/wp-content/uploads/2012/02/Totem.jpg"><img class="size-medium wp-image-9491" src="http://www.citta-nostra.it/wp-content/uploads/2012/02/Totem-227x300.jpg" alt="" width="227" height="300" /></a>
<p class="wp-caption-text">I &quot;totem&quot; installati in diversi siti di Mola</p>
</div>
<p>Ogni famiglia molese sta ricevendo in questi giorni una “lettera aperta” a firma del Sindaco Diperna e dell’Assessore Palazzo. Riguarda il nuovo servizio urbano della raccolta dei rifiuti. Un servizio non scevro da polemiche, dovute essenzialmente al ritardo accumulato nel far partire effettivamente il nuovo sistema. Nei giorni scorsi in diversi punti della città sono stati installati i “totem” che illustrano l’entrata in funzione del primo dei due centri di raccolta comunali, quello della Lombardi Ecologia sulla provinciale per Conversano. L’altro è in fase di ultimazione nella zona industriale.</p>
<p>Ecco cosa scrivono gli amministratori ai cittadini: “Siamo ad una svolta epocale nella gestione dei rifiuti nel territorio di Mola di Bari. L’Amministrazione Comunale, in collaborazione con la LombardiEcologia, ha adottato un <strong>sistema di raccolta differenziata moderno ed efficace</strong>.</p>
<p><span id="more-9490"></span></p>
<p>Una nuova gestione che ruota su un concetto fondamentale: la raccolta differenziata, ovvero la separazione in casa degli scarti che produciamo giornalmente.</p>
<p><strong>Circa il 75% dei rifiuti che produciamo quotidianamente può, infatti, essere riciclato e valorizzato, </strong>evitando di smaltire i rifiuti direttamente in discarica.</p>
<p>Cambierà radicalmente il sistema di raccolta dei rifiuti.</p>
<p>Per rendere più efficace la raccolta differenziata, abbiamo adottato il sistema “porta a porta” su tutto il territorio comunale, con l’eliminazione dei cassonetti stradali.</p>
<div id="attachment_9492" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.citta-nostra.it/wp-content/uploads/2012/02/Cassonetti.jpg"><img class="size-medium wp-image-9492" src="http://www.citta-nostra.it/wp-content/uploads/2012/02/Cassonetti-300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" /></a>
<p class="wp-caption-text">Finalmente scompaiono i cassonetti!</p>
</div>
<p>Ogni famiglia avrà a disposizione un kit per differenziare i rifiuti (sechielli, buste, ecc.). Per far si che il sistema funzioni correttamente, è necessario rispettare alcune semplici regole: <strong>1) Separare in casa correttamente i diversi materiali; 2) Conferire contenitori e sacchetti, in maniera ordinata, di fronte alla propria abitazione e/o attività commerciale o nei diversi bidoni condominiali, rispettando i giorni e gli orari stabiliti, indicati nell’apposito calendario di conferimento.</strong></p>
<p>Nei prossimi giorni, pressoi le Vostre abitazioni e/o condomini, riceverete la visita deu “facilitatori ambientali”, che avranno il compito di: <strong>1) Consegnare il kit per la differenziata (sacchi, contenitori e materiale informativo); 2) Chiarire dubbi e perplessità sulla riciclabilità dei materiali; 3) Raccogliere segnalazioni e fornire risposte su problematiche legate al nuovo servizio.</strong></p>
<p>La cittadinanza è quindi chiamata a rendere Mola di Bari una città “<strong>riciclona</strong>” con la conseguenza di aumentare la percentuale di raccolta differenziata fino a raggiungere quanto prescritto dalla normativa vigente in materia.</p>
<p>Con il nuovo sistema di raccolta, ogni cittadino diventerà protagonista del destino dei propri rifiuti e potrà conferirli in modo differenziato semplicemente di fronte alla propria abitazione e/0 attività commerciale, o nei diversi bidoni condominiali, permettendo di recuperare un ingente quantitativo di risorse che diversamente andrebbe sprecato.</p>
<p>Chiediamo  un piccolo sacrificio, che diverrà presto una comoda abitudine.</p>
<p>La collaborazione, l’entusiasmo e la disponibilità al cambiamento di ognuno di noi potrà certamente garantire il raggiungimento di questo importante traguardo di civiltà ed un maggiore decoro urbano della nostra amata Città.”</p>
<p>Questo è il testo della lettera di Diperna e Palazzo. Consentiteci di aggiungere qualche altra considerazione. Va sottolineato che il conferimento indiscriminato in discarica ha un costo enorme per l’intera comunità, mentre la differenziata consente non solo il riciclo di materiali, ma anche sostanziose entrate nelle casse comunali. Tutto ciò potrebbe determinare nel futuro una sensibile riduzione della tassa rifiuti, come è accaduto in tanti comuni che da tempo hanno adottato il nuovo sistema.</p>
<div id="attachment_9493" class="wp-caption alignleft" style="width: 269px"><a href="http://www.citta-nostra.it/wp-content/uploads/2012/02/Centro-raccoltaIMG_0825.jpg"><img class="size-medium wp-image-9493" src="http://www.citta-nostra.it/wp-content/uploads/2012/02/Centro-raccoltaIMG_0825-259x300.jpg" alt="" width="259" height="300" /></a>
<p class="wp-caption-text">Smaltimenti presso il Centro di raccolta</p>
</div>
<p>Va detto anche che dopo un ragionevole periodo di rodaggio e di adattamento, le famiglie e le aziende saranno sottoposte a rigidi controlli del rispetto delle norme che regolano la differenziata. L’errore è sempre possibile (e giustificabile), ma condotte abitualmente non conformi alle regole, saranno punite con sostanziose multe. Altrettanto dicasi per chi dovesse continuare a sporcare il suolo pubblico, gettando cartacce, lattine e rifiuti ovunque. Multe salatissime sono previste per chi viene sorpreso ad abbandonare materiali di ogni genere per strada, nelle zone periferiche o per le strade di campagna. Qualsiasi tipo di materiale non riciclabile in casa o nell’attività, va smaltito presso i due centri di raccolta (numero verde 800448988), dove è possibile smaltire anche i rifiuti, che per qualsiasi motivo non sono stati consegnati nei giorni ed ore previsti. Ai “facilitatori ambientali” vanno segnalati anche casi particolari (presenza di famigliari che utilizzano pannoloni o materiali sanitari, persone non autosufficienti, ecc…). Per queste situazioni anomale, sarà istituito un servizio “dedicato” di raccolta.</p>
<p>Inizialmente il tutto può apparire complicato, ma la pratica e le informazioni potranno sopperire alle difficoltà. In ogni caso a disposizione del pubblico c’è l’Ufficio Ambiente al 2° piano del Municipio, che è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 12 ed il martedi anche dalle 16 alle 18. Questi i numeri telefonici: 0804738398 e 4738232. Ancora: in via De Gasperi, presso l’ex mercato coperto, funzionerà tutti i giorni un ufficio informazioni della Lombardi Ecologia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.citta-nostra.it/2012/02/05/mettiamola-al-posto-giusto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LOCALE A FUOCO IN VIA D’ANNUNZIO</title>
		<link>http://www.citta-nostra.it/2012/02/04/locale-a-fuoco-in-via-d%e2%80%99annunzio/</link>
		<comments>http://www.citta-nostra.it/2012/02/04/locale-a-fuoco-in-via-d%e2%80%99annunzio/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 19:11:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.citta-nostra.it/?p=9487</guid>
		<description><![CDATA[Redazionale Preoccupazione e paura questo pomeriggio fra gli abitanti di via D’Annunzio a Mola a causa di un incendio sviluppatosi improvvisamente in un locale a piano terra. Preoccupato... <a href="http://www.citta-nostra.it/2012/02/04/locale-a-fuoco-in-via-d%e2%80%99annunzio/">Read More &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Redazionale</p>
<p>Preoccupazione e paura questo pomeriggio fra gli abitanti di via D’Annunzio a Mola a causa di un incendio sviluppatosi improvvisamente in un locale a piano terra.</p>
<p><span id="more-9487"></span></p>
<div id="attachment_9501" class="wp-caption alignleft" style="width: 281px"><a href="http://www.citta-nostra.it/wp-content/uploads/2012/02/citta-nostra-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-9501" src="http://www.citta-nostra.it/wp-content/uploads/2012/02/citta-nostra-1-271x300.jpg" alt="" width="271" height="300" /></a>
<p class="wp-caption-text">Il locale dopo l&#039;intervento dei Vigili del Fuoco</p>
</div>
<p>Preoccupato più di tutti il proprietario che nel locale aveva depositato due bombole di gas. Ha immediatamente chiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco, dei carabinieri e della polizia municipale. Le due bombole sono state recuperate e portate all’esterno, prima che il fuoco le investisse.</p>
<p>L’intervento dei vigili del fuoco, quanto mai rapido, ha scongiurato ogni pericolo. A quanto pare, l’incendio si sarebbe sviluppato a causa di un corto circuito elettrico</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.citta-nostra.it/2012/02/04/locale-a-fuoco-in-via-d%e2%80%99annunzio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>NO ALL’OMOFOBIA. IL CONSIGLIO APPROVA O.d.G.</title>
		<link>http://www.citta-nostra.it/2012/02/04/no-all%e2%80%99omofobia-il-consiglio-approva-o-d-g/</link>
		<comments>http://www.citta-nostra.it/2012/02/04/no-all%e2%80%99omofobia-il-consiglio-approva-o-d-g/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 11:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.citta-nostra.it/?p=9483</guid>
		<description><![CDATA[di Nicola Rotondi “Un documento che possa contribuire a diffondere quella cultura dell’accettazione della diversità”. Con questa espressione, il consigliere Gaudiuso ha suggellato l’approvazione unanime dell’ordine del giorno... <a href="http://www.citta-nostra.it/2012/02/04/no-all%e2%80%99omofobia-il-consiglio-approva-o-d-g/">Read More &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Nicola Rotondi</p>
<p><a href="http://www.citta-nostra.it/wp-content/uploads/2012/02/omofobia11.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9484" src="http://www.citta-nostra.it/wp-content/uploads/2012/02/omofobia11-300x223.jpg" alt="" width="300" height="223" /></a>“<em>Un documento che possa contribuire a diffondere quella cultura dell’accettazione della diversità</em>”. Con questa espressione, il consigliere Gaudiuso ha suggellato l’approvazione unanime dell’ordine del giorno contro l’omofobia, nel corso del consiglio comunale del 2 febbraio.</p>
<p> Nella premessa che ha introdotto la lettura del documento, Gaudiuso, promotore di questa iniziativa, ha dichiarato che ”<em>a livello culturale è necessario che le istituzioni facciano fronte e respingano qualsiasi deriva omofoba”</em>, e ha apprezzato lo spirito di condivisione che ha ispirato la stesura del provvedimento in commissione.</p>
<p><span id="more-9483"></span> Dello stesso tenore, l’intervento di Brunetti, in qualità di presidente della 1^a commissione, per spiegare il lavoro di sintesi che ha portato alla definizione della versione portata all’attenzione dell’aula.</p>
<p>Questo il testo approvato all’unanimità:</p>
<p>IL CONSIGLIO COMUNALE DI MOLA DI BARI</p>
<p>Premesso che</p>
<p>-La Costituzionedella Repubblica Italiana (art. 3) stabilisce che: <em>tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.</em>      .</p>
<p>- E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l&#8217;eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l&#8217;effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all&#8217;organizzazione politica, economica e sociale del Paese.</p>
<p>-La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani all&#8217;articolo 2, comma 1 recita: &#8220;<em>Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione</em>.&#8221;</p>
<p>-La Carta dei diritti fondamentali dell&#8217;Unione Europea all&#8217;articolo 1 recita: &#8220;<em>La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata</em>&#8220;. E all&#8217;articolo 21 ribadisce: &#8220;<em>E&#8217; vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l&#8217;origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l&#8217;appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l&#8217;età o le tendenze sessuali</em>&#8220;.</p>
<p>- Il Parlamento Europeo il 18 gennaio 2006 haapprovato più risoluzioni attraverso le quali invita gli Stati membri ad agire per contrastare i diversi fenomeni in cui la omo-transfobia si manifesta.</p>
<p>Considerato che</p>
<p>- II 17 maggio del1991 l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato l&#8217;omosessualità una &#8220;<em>variante naturale del comportamento umano</em>&#8220;.</p>
<p>- Una cultura diffusa ancora oggi anche in Italia spinge a considerare le persone omosessuali, transessuali e transgender come perverse o malate, rendendole spesso oggetto di scherno e discriminazione e obbligandole a nascondersi e spesso a rinunciare, per paura di essere scoperte, al diritto di denunciare maltrattamenti, percosse, furti o ricatti;</p>
<p>Tutto ciò premesso e considerato, il Consiglio Comunale di Mola di Bari</p>
<p>- Sollecita il Parlamento italiano all&#8217;approvazione di una normativa specifica che tuteli le cittadine e i cittadini contro ogni forma di manifestazione di tipo omofobico e transfobico;</p>
<p>- Invita il Governo italiano a contrastare il fenomeno dell’omofobia e della transfobia con iniziative formative nelle scuole, nella pubblica amministrazione, tra le forze dell&#8217;ordine nonché nei luoghi di lavoro con specifici programmi di &#8220;diversity management&#8221;; a promuovere l&#8217;introduzione nei programmi scolastici di ogni ordine e grado di elementi formativi che conferiscano agli studenti autonomia e capacità d&#8217;analisi, nonché spirito critico contro ogni forma di violenza e di discriminazione basata sull&#8217;identità di genere o sull’orientamento sessuale, ai fini della promozione di una reale autodeterminazione delle persone e a verificare che le istituzioni scolastiche controllino il materiale scolastico adottato dai docenti affinché non contenga stereotipi sessisti discriminatori.</p>
<p>Impegna la Giunta del Comune di Mola di Bari ad adottare iniziative utili a far sì che la giornata mondiale contro l&#8217;omofobia sia sostenuta anche nel territorio di Mola di Bari da un&#8217;adeguata informazione; a promuovere interventi nella scuola, in collaborazione con gli organismi istituzionali di competenza, affinché l&#8217;istituzione deputata all&#8217;educazione dei futuri cittadini sviluppi una cultura delle diversità e operi quindi quale luogo principale per lo sviluppo di iniziative dedicate alla lotta contro le discriminazioni.                     </p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.citta-nostra.it/2012/02/04/no-all%e2%80%99omofobia-il-consiglio-approva-o-d-g/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>BAKET: SI FANNO ONORE LE GIOVANILI</title>
		<link>http://www.citta-nostra.it/2012/02/04/baket-si-fanno-onore-le-giovanili/</link>
		<comments>http://www.citta-nostra.it/2012/02/04/baket-si-fanno-onore-le-giovanili/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 10:22:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.citta-nostra.it/?p=9478</guid>
		<description><![CDATA[di Donatello Biancofiore Bottino pieno per le giovanili del basket molese anche nell’ultima settimana conclusa: si comincia lunedì 30 aBitritto con l’ Under 19 che vince in allungo... <a href="http://www.citta-nostra.it/2012/02/04/baket-si-fanno-onore-le-giovanili/">Read More &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Donatello Biancofiore</p>
<div id="attachment_9479" class="wp-caption alignleft" style="width: 209px"><a href="http://www.citta-nostra.it/wp-content/uploads/2012/02/Mattia-Consoli.jpg"><img class="size-medium wp-image-9479" src="http://www.citta-nostra.it/wp-content/uploads/2012/02/Mattia-Consoli-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a>
<p class="wp-caption-text">Mattia Consoli</p>
</div>
<p>Bottino pieno per le giovanili del basket molese anche nell’ultima settimana conclusa: si comincia lunedì 30 aBitritto con l’ <strong>Under 19</strong> che vince in allungo sul rettilineo controla Virtus Adelfia, per 76-72. Partita molto fisica e spigolosa, coi ragazzi di coach Lotesoriere e Mattia Consoli subito a menare le danze e acquisire un vantaggio rassicurante, fino a chiudere il terzo parziale con un saldo positivo di 12 lunghezze. Nell’ultimo quarto alcune letture di gioco sbagliate e le solite ingenuità in fase difensiva e realizzativa riaprono la strada ai padroni di casa che ad 1 minuto dal termine si riportano ad un solo punto. Poi due giochi in serie, uno da quattro l’altro da tre punti, consegnano l’intera posta all’Under 19 che si porta al quinto posto con 10 punti assieme all’Angiulli Bari. Prossimo ostacolo, di quelli duri,la Fulgor Molfetta terza con 14 punti e una gara da recuperare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-9478"></span>Più capiente il successo dell’ <strong>Under 17 Elite</strong>, vincente in quel di Bari contro il Magic Team per 97-82. Sfida ad alta velocità ben interpretata dai ragazzi, che partono col piede piantato sull’acceleratore e pur soffrendo il lungo avversario di2 metri, vero e proprio signore dei rimbalzi sotto le plance, riescono a tenere a distanza di sicurezza i baresi grazie alle ottime trame di gioco in fase realizzativa per i primi due quarti. Nella seconda parte di gara emerge un buon impianto difensivo alternato a contropiedi ficcanti trasformati dal campo e ottime percentuali dalla lunetta, che scortano verso il finale in leggerezza. Soddisfatto Mattia Consoli che loda i suoi ragazzi: “ottimo risultato frutto di una interpretazione di gara corretta e con poche sbavature, a fine gara poi siamo anche riusciti ad attaccare i due avversari gravati da falli e lì abbiamo chiuso il match. Dobbiamo comunque lavorare sodo su difesa e taglia fuori, perché concediamo ancora troppo, il loro lungo stasera ha preso almeno 20 rimbalzi e noi questo non possiamo permetterlo”.</p>
<p>Nuovo turno di campionato mercoledì 8, quando sarà il fanalino di coda Castellana a testare sul Palapinto i progressi dei giovani cestiti della pallacanestro nostrana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.citta-nostra.it/2012/02/04/baket-si-fanno-onore-le-giovanili/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>PESCA: OLTRE LA CRISI, LO SVILUPPO SOSTENIBILE</title>
		<link>http://www.citta-nostra.it/2012/02/03/pesca-oltre-la-crisi-lo-sviluppo-sostenibile/</link>
		<comments>http://www.citta-nostra.it/2012/02/03/pesca-oltre-la-crisi-lo-sviluppo-sostenibile/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 18:15:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.citta-nostra.it/?p=9474</guid>
		<description><![CDATA[di Nicola Bellantuono* Il 25 gennaio scorso l’Ufficio Legislativo del Ministero dell’Economia ha chiarito che, anche con le recenti modifiche legislative, l’acquisto dei carburanti e dei lubrificanti per... <a href="http://www.citta-nostra.it/2012/02/03/pesca-oltre-la-crisi-lo-sviluppo-sostenibile/">Read More &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Nicola Bellantuono*</p>
<p><a href="http://www.citta-nostra.it/wp-content/uploads/2012/02/porto-i-motopescherecci-4.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9475" src="http://www.citta-nostra.it/wp-content/uploads/2012/02/porto-i-motopescherecci-4-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Il 25 gennaio scorso l’Ufficio Legislativo del Ministero dell’Economia ha chiarito che, anche con le recenti modifiche legislative, l’acquisto dei carburanti e dei lubrificanti per le imbarcazioni da pesca resta non assoggettato ad IVA, come erroneamente creduto dalle associazioni di categoria nei giorni in cui è stato dichiarato lo stato di agitazione. Ciò nonostante, la protesta permane: evidentemente, il rincaro del gasolio è un fattore non determinante del dissenso, nel quale giocano un ruolo preponderante altre motivazioni.</p>
<p><span id="more-9474"></span>Conosco l’importanza che la pesca ha avuto – e in parte ha ancora – per molte famiglie molesi. Anche a me, come a tutti i nostri consiglieri comunali, viene pertanto spontaneo sentirmi solidale con una categoria che da anni sconta una sempre più grave riduzione della pescosità dei mari, e in particolare del Mediterraneo. Questa, tuttavia, può essere attribuita solo in parte a fenomeni che stanno sotto la generica etichetta di “inquinamento” (scarichi industriali, cambiamenti climatici, introduzione di specie alloctone), le cui responsabilità vanno cercate lontano dagli incolpevoli pescatori. Se si vuole affrontare questo tema senza giustificazionismi, non va infatti taciuta la pratica dell’&lt;i&gt;overfishing&lt;/i&gt; (eccessivo sfruttamento delle risorse ittiche, talvolta con mezzi illegali) esercitata forse da una minoranza, ma che a quanto mi consta non trova adeguato contrasto da parte dei lavoratori onesti, che pure vedono e sanno quello che certi loro colleghi praticano.</p>
<p>D’altra parte, la riduzione della pescosità non necessariamente si traduce in un’analoga riduzione dei redditi di chi opera nel settore ittico: anche questo settore è soggetto al fenomeno della cosiddetta &lt;i&gt;economia dell’estinzione&lt;/i&gt;, in base al quale via via che certe risorse “comuni” diventano più scarse (siano esse i banchi di pesce, i giacimenti petroliferi o i garage), chi le impiega per offrire sul mercato beni cui i consumatori non possono o non vogliono rinunciare (tonno in scatola, carburanti, posti auto) grazie all’aumento dei prezzi può persino vedere crescere i propri redditi, ed è quindi incentivato a limitare ulteriormente la disponibilità di quelle risorse comuni. Con ciò non voglio muovere accuse generiche agli armatori e ai pescatori molesi, che sono in gran parte persone specchiatissime e agiscono perseguendo i loro legittimi interessi nel rispetto delle leggi, ma porre in evidenza che quasi mai provvedimenti semplici sono in grado di risolvere fenomeni complessi. Ovviamente, in un’economia dell’estinzione si riesce a trarre profitto individuale dalle risorse comuni per un tempo più o meno lungo, ma non all’infinito (è la cosiddetta&lt;a href= http://www.oilcrash.com/italia/tragedy.htm&gt; tragedia dei beni comuni&lt;/a&gt;, teorizzata 35 anni fa ma ancora ignorata). Per contrastare questa evenienza, è indispensabile che lo Stato – che deve tutelare gli interessi della collettività – limiti la possibilità dei singoli di mettere in atto comportamenti dannosi per l’interesse di tutti, incluse le generazioni future. Le possibili contromisure comprendono i periodi di fermo biologico, l’introduzione di quote massime di pescato per le specie maggiormente a rischio, la riduzione dei sovvenzionamenti pubblici (ad esempio per la sostituzione di imbarcazioni e motori), gli incentivi a dismettere volontariamente le licenze, il divieto di tecniche invasive di pesca (incluso l’impiego di reti a maglie strette).</p>
<p>È questa anche la chiave di lettura dell’introduzione della patente a punti, prevista già da una legge del  2009, che costituisce una delle cause della serrata di questi giorni (a proposito: decisa da chi, dai padroni di barca o dai salariati?). Questo provvedimento è finalizzato a contrastare la pesca illegale e prevede che i pescatori – come già da tempo gli automobilisti, inclusi gli autotrasportatori, ossia chi guida “per mestiere” – siano soggetti a un sistema di penalità a punti per ciascuna infrazione commessa nell’esercizio della pesca. Le infrazioni che non hanno impatto diretto sulle risorse ittiche non prevedono infatti sottrazione di punti. In particolare, la licenza di pesca è sospesa per 2 mesi ogni 18 punti e viene ritirata definitivamente ogni 90 punti. Peraltro, in assenza di infrazioni gravi per 3 anni, i punti persi possono essere reintegrati. Secondo il presidente di Federpesca, questa norma è in grado di “dimezzare la flotta peschereccia italiana”. Eppure, per il ritiro della licenza sarebbe necessario fare pesca troppo sotto costa (6 punti) per ben 15 volte, oppure impiegare per addirittura 23 volte reti o attrezzature vietate (4 punti), incluse le famigerate reti derivanti, bandite dall’ONU nel 1992 ma che diverse marinerie italiane dello Ionio usano surrettiziamente, tanto da aver determinato una recente condanna per l’Italia da parte della Corte di Giustizia europea.</p>
<p>Quello che i comunicati delle associazioni di categoria e anche l’ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale non mettono sufficientemente in evidenza è che la patente a punti non introduce nuovi divieti, ma rimodula solo le sanzioni per divieti già in vigore: come mai il presidente di Federpesca reputa questo sistema così vessatorio? Ritiene che gran parte dei pescatori siano dei fuorilegge?</p>
<p>La norma contestata potrà sì penalizzare nell’immediato la marineria locale e in generale l’economia molese, ma mi troverà certamente a favore se può servire a tutelare le imprese e i lavoratori onesti, a contribuire ad un più sano sfruttamento delle risorse ittiche e in ultima analisi a scongiurare non solo un danno all’ecosistema ma il pericolo che fra 10 o 20 anni si giunga ad emanare provvedimenti irreversibili come il divieto assoluto di pesca in tutto Mediterraneo (non solo di tonno e pesce spada!), con conseguenze economiche e sociali ben più gravi di quelle odierne. Perché la sostenibilità ambientale non è il giardino dei buoni sentimenti, ma il terreno su cui si semina il benessere economico del nostro futuro.</p>
<p>* <em>dottore di ricerca in Ingegneria per l’ambiente e il territorio, professore a contratto di Elementi di Economia applicata all’Ingegneria e membro del Sustainability Management Group del Politecnico di Bari.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.citta-nostra.it/2012/02/03/pesca-oltre-la-crisi-lo-sviluppo-sostenibile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>18</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

