Redazionale

La poesia è un’arma in grado di risvegliare le coscienze delle persone colpite al cuore: anziché ucciderle le fa rinascere. La poesia è un arma e il poeta è un combattente.

Aspettando il Festival Internazionale Della Poesia Rivoluzionaria e delle Azioni poEtiche Diffuse, le Brigate Poeti Rivoluzionari presentano: FORME DI SUONI di Lucia Diomede con letture a cura di Antonella Cautero e Lucia Diomede. A seguire Open Read. Appuntamento Martedì 6 Settembre 2016 ore 21.30 presso l’ ex Caserma Rossani Liberata. Ingresso da Via Giulio Petroni 8C (di fronte al civico 37) – Bari – ore 21:30 (ingresso libero)

Info. 3471344467

https://www.facebook.com/events/277066939343561/

Lucia Diomede

Lucia Diomede

Lucia Diomede, si è classificata prima al premio BrainGNU 2013 – sezione poesia con la sua silloge Forme di suoni, ottenendone, quindi, la pubblicazione da parte di Prospettiva Editrice di Civitavecchia. Si tratta di un artigianato poetico che spesso riflette su se stesso, sui suoi attrezzi e sulla sua materia prima – i suoni, le parole, i simboli grafici che li rappresentano –, sulla loro efficacia o impotenza, sulla loro capacità di permanere o perdersi per sempre. Un percorso che è anche tentativo di condivisione di senso, di riconduzione a unità dell’atto della scrittura e della lettura, che è ricerca stessa di senso, “di quel che è sé, di quel che è da sé altro”, interrogazione e contemplazione dell’umano, che assume “forma” come una delle sue parole-chiavi. E, ancora, riflessione sulla forma è proprio l’utilizzo di svariate forme, appunto, di concatenazione verbale tipiche e non della tradizione metrica italiana – una sperimentazione annunciata già nel titolo della silloge –, dal sonetto al verso libero, fino a “fare il verso”, letteralmente, a forme musicali, come il valzer, il rap, il ragamuffin.

Uno dei componimenti della silloge, Madre, dormivi, si è classificato secondo nella sezione “Singola poesia edita” al Primo premio internazionale “Salvatore Quasimodo” (2016), presieduto da Alessandro Quasimodo, figlio del poeta e premio Nobel a cui è intitolato il concorso.

Copertina di Giuseppe Verga. Foto di Giuseppe Mascaroni.

Pugliese (è nata e risiede a Mola di Bari), Lucia Diomede è docente di ruolo nella scuola secondaria di secondo grado. È stata docente di sostegno, attualmente insegna lingua e letteratura inglese in un liceo. Forme di suoni è la prima raccolta interamente sua. Ha pubblicato componimenti poetici in diverse antologie; ha scritto articoli di letteratura, di arte contemporanea e di questioni ambientali su riviste settimanali e mensili, cartacee e on line. Ha lavorato come editor per alcune case editrici e ha tradotto dall’inglese all’italiano diversi saggi e articoli pubblicati.

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concerto del re

 

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