“Città Nostra” on line ha pubblicato il 29 aprile scorso l’articolo “Strani traffici in quel di Martucci…” basato sulla segnalazione di fonti a noi vicine.

All’articolo non seguì l’interessamento di alcuna associazione ambientalista, né (crediamo) di alcuna Autorità.

Ora, invece, l’Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci” ci invia un comunicato stampa (con allegato un esposto-denuncia) che getta una nuova luce inquietante su quanto circonda da tempo quella misteriosa discarica. 

A MARTUCCI TRAFFICI CHE POCO CI CONVINCONO

Mentre impazza il caldo e le ferie distolgono dal mantenere alta la guardia su quanto accade in contrada Martucci, intorno a mezzogiorno del 7 agosto, con temperature prossime ai 40 °C, si registra un traffico insolito sulla Strada Provinciale 66 che da Mola porta alla Strada Provinciale 240 (che collega Rutigliano a Conversano).

Camions che lasciano la SP 240 ed imboccano la SP 66 si dirigono nella strada rurale che porta all’ingresso degli impianti di trattamento rifiuti di contrada Martucci.

Non sono automezzi noti di RSU, bensì auto articolati con tanto di scritta “Rifiuti speciali” e le sigle E ed R, rispettivamente “veicoli ecologici” e “Rifiuti pericolosi”.

Chi passa per caso di lì a quell’ora resta sorpreso, sapendo che a Martucci non si trattano rifiuti pericolosi, né tanto meno si smaltiscono e ci passa inoltra immediatamente la comunicazione.

Il nostro intervento è tempestivo e si mobilitano prontamente tutte le Autorità competenti, da quelle politiche a quella di Polizia, per i controlli del caso e noi stessi ci rechiamo senza indugio sul posto per verificare di persona.

Ciò che registriamo ha dello sconcertante. All’impianto troviamo già la Polizia Municipale di Conversano, che sta lasciando il posto alla pattuglia di Carabinieri della Stazione di Conversano (entrambi da noi allertati), e con quest’ultima ci intratteniamo per fornire ulteriori notizie da noi apprese nel frattempo ed averne a nostra volta.

Primo stupore: alla portineria non hanno visto mai arrivare tali articolati, ma, ancor più, dal registro di transito dei mezzi agli impianti non risultano essere mai entrati tali camions, le cui targhe (di due di questi mezzi) erano state rilevate in uscita dallo stradone che porta agli impianti.

Chi ha visto e registrato questo traffico assicura che tali mezzi fossero almeno due, che nel tragitto da e per gli impianti si sono dissolti.

Ma la cosa più straordinaria è che il secondo auto articolato visto uscire poco prima delle 13.00 dallo stradone era seguito da un’auto di Carabinieri (che non parrebbero essere gli stessi che noi abbiamo trovato di lì a pochi minuti alla portineria degli impianti), mentre in precedenza un auto articolato in entrata, con la motrice rossa e il cassone beige, era scortato da una automedica del tipo in dotazione alle Asl.

Cosa sia successo realmente e di cosa si tratti non ci è dato sapere, ma vi sono indagini in corso scaturite dalla nostra segnalazione.

Per non lasciare nulla di intentato abbiamo voluto formalizzare quanto da noi appreso e constatato in un esposto-denuncia, presentato alle Autorità di Giustizia e che alleghiamo al presente comunicato.

Grazie all’attenzione di un cittadino cosciente ed attento stiamo cercando di comprendere cosa stia avvenendo in quel centro nevralgico e sotto attenzione da lungo tempo anche da parte della Magistratura.

Nel ringraziarlo vivamente per il suo gesto, per la sua sensibilità e senso civico, ci auguriamo ed auspichiamo che non rimanga, però, un caso isolato.

Mola 10 agosto 2017

Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci”

Ecco l’esposto denuncia presentato da Vittorio Farella, presidente dell’Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci” (abbiamo oscurato le targhe degli autoveicoli presenti nell’esposto per ragioni connesse alle eventuali indagini di polizia giudiziaria):

Al Comandante Stazione Carabinieri di Conversano
Al Comandante Tenenza Carabinieri di Mola di Bari
Al Comandante Carabinieri NOE di Bari
Alla Procura della Repubblica di Bari

Oggetto: Esposto denuncia

Il sottoscritto FARELLA Vittorio, nato a Mola di Bari il 7.10.1949 ed ivi residente in via A. Volta n.102, presidente dell’Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci” di Mola di Bari, con la presente
comunica ed espone alle Autorità in indirizzo che lunedì 7 agosto 2017, alle ore 12,15 circa riceveva una segnalazione telefonica che riferiva la presenza di camions articolati all’imbocco della via d’accesso agli impianti del complesso di trasformazione rifiuti di contrada Martucci, sulla S.P. 66 che collega Mola di Bari alla S.P. 240, uno dei quali in uscita ed un altro pronto ad immettervisi.

Entrambi gli automezzi portavano la sigla E, presumibilmente dizione per veicoli ecologici, e la sigla R, in nero, contenuta in un quadrato con sfondo giallo, che richiamerebbe la dizione di rifiuti pericolosi.

Poiché l’impianto complesso in Martucci in questo momento tratta solo R.S.U., con cicli di biostabilizzazione e produzione di CDR, l’arrivo di carichi speciali ha suscitato perplessità ed attirato attenzione.

Le targhe dei due automezzi, poi, apparivano anomale, nel senso che iniziavano con lettere alle quali il rilascio delle targhe da parte della motorizzazione non è ancora giunto. Infatti esse sono: xxxxxxx e xxxxxxx.

Tali circostanze inducevano lo scrivente ad avvertire tempestivamente le Autorità Pubbliche.

Venivano informati per telefono, nell’ordine: la Stazione dei Carabinieri di Conversano, il Sindaco di Conversano (rispondeva con sms d’essere impegnato e veniva ragguagliato sull’accaduto con sms di ritorno), la Polizia Municipale di Conversano.

Subito dopo, con un amico, si è recato sul posto dov’è giunto intorno alle 13.00 circa e trovato una pattuglia di VV.UU. di Conversano in procinto di andare via asserendo che erano già arrivati i Carabinieri.

In effetti una pattuglia dei CC era già al varco di portineria con gli addetti dell’impianto, i quali affermavano che nessun camion con quelle targhe era entrato in impianto e mostravano, su richiesta della stessa pattuglia, l’elenco dei mezzi transitati dal primo mattino fino ad allora.

Non risultava, infatti, la targa del primo mezzo in uscita e neanche quella del secondo mezzo individuato (che nel frattempo, e sempre telefonicamente, mi era stato comunicato).

Entrambi i numeri di targa sono stati consegnati alla pattuglia intervenuta.

Il secondo mezzo in uscita, individuato intorno alle 12,50 circa, era seguito da un’autovettura di Carabinieri. Tale secondo mezzo è stato rilevato fotograficamente con cellulare.

Tanto si vuole segnalare per le verifiche del caso.

Mola di Bari, 09/08/2017

Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci”
Il Presidente dott. Vittorio Farella

 

 

 

 

 

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