di Nicola Rotondi

Il congresso del Pd è alle spalle, ma continua a produrre l’onda lunga dei suoi sviluppi, soprattutto tra le file degli “autoconvocati” , capeggiati dall’ex consigliere comunale Antonio Tricase.

Stando a varie indiscrezioni, la fronda interna che ha disconosciuto l’esito congressuale lavora su vari fronti, raccogliendo le firme per indire un’assemblea di partito e valutando la possibilità di promuovere un ricorso agli organi territoriali in merito alle nomine del nuovo esecutivo, che, a loro dire, non rispettano la parità di genere.

Al contempo, gli “autoconvocati” stanno per annunciare la costituzione di un’associazione politico-culturale (“Futura” o “Svolta Democratica”), aperta anche all’esterno e alle realtà attive sul territorio.

Non ne faranno parte Annamaria Santoro e Pierdomenico Tribuzio, ormai aderenti al progetto dalemian-bersaniano Mdp, nel quale sta per confluire anche l’ex consigliere comunale Rodolfo Vaccarelli.

In procinto di essere annunciato per domani, mercoledì 22, il nuovo orizzonte associazionistico degli autoconvocati volge lo sguardo alle prossime amministrative.

“Se troviamo un’intesa col Pd, non daremo vita a una lista civica. Altrimenti, andremo per conto nostro”, riportano dal loro interno.

Affermazione espressa con un occhio allo statuto, il quale prevede l’espulsione per gli iscritti democrat nel caso in cui sostengano un candidato sindaco esterno al Partito Democratico o non condiviso da esso.

Sempre dalla sezione di Piazza degli Eroi, si è staccato un gruppo ristretto di iscritti dimissionari che usciranno dal partito per seguire la sempre più probabile ricandidatura a sindaco di Giangrazio Di Rutigliano, determinato a ritentare la corsa al municipio nonostante la cerchia degli alleati politici si sia notevolmente ristretta al solo partner “Progetto Mola”.

**************************************************************************************************************

 

Condividi su: