L’ex consigliere comunale Antonio Tricase (in piedi), leader dell’associazione “Futura”

di Nicola Rotondi

Manca ancora il logo, ma è solo questione di giorni: l’associazione politico-culturale “Futura”, che raduna gli autoconvocati del Pd, getta le sue basi costitutive nell’attesa di un prossimo evento pubblico di presentazione.

All’interno di un documento, riportato integralmente in basso, il neonato think tank non recide le radici col Pd, ma si prefigge di partire da esso nel tentativo di rilanciare la politica di partito e dei partiti, ponendosi come “luogo stabile di incontro e approfondimento delle questioni amministrative del comune, con particolare riguardo ai bisogni delle categorie più svantaggiate e alle esigenze della città”.

 

L’orizzonte è rappresentato dalle prossime elezioni amministrative, in vista delle quali “Futura” vuole assumere un ruolo chiave, traducibile anche in un impegno civico, nell’ambito di un centrosinistra che, al momento, non offre un quadro omogeneo tale da prefigurare una coalizione unitaria. A tale scopo, gli aderenti invocano soprattutto un “Pd credibile e responsabile”, aprendosi in ogni caso anche ai non iscritti e alle realtà territoriali.

Si conoscono già i nomi designati per gli organismi interni: Antonio Tricase, già candidato alla segreteria del Pd prima della rinuncia, sarà il presidente di “Futura”. Ad affiancarlo, i vice Giuliano Parente e Caterina Pesce, la segretaria Antonella Scarimbolo e il cassiere Lorenzo Giliberti.

Ecco il documento dell’associazione “Futura”:

FUtuRA – Associazione politico-culturale di idee per un nuovo centro-sinistra
L’associazione politico culturale FUtuRA nasce dall’esigenza di legittimare la spinta
democratica sorta all’interno del PD molese (i cosiddetti “autoconvocati”) nella
creazione di un nuovo strumento di dibattito e confronto politico in città.
La continua degenerazione dei partiti, oltre a danneggiare i principi fondamentali
previsti dalla Costituzione con la conseguente lenta distruzione degli stessi, produce
anche il passaggio del potere dalle mani dei cittadini a quelle di singoli rappresentanti
di effimere liste civiche o ristrette oligarchie. Non si tratta di tornare alla
Prima Repubblica, ma di restituire alla democrazia partiti strutturati, che funzionino
e che non siano solo operanti nella mera catalizzazione dei consensi, ma strutturati
con rappresentanti che sappiano elaborare progetti collettivi futuribili; partiti che
siano luoghi di cooperazione e non di competizione astiosa per il potere.
Il “malessere” dei partiti può essere curato solo così, recuperando il rapporto con la
gente attraverso la partecipazione attiva. Non l’“Io” ma il “Noi” deve essere la base
sulla quale costruire il progetto di un nuovo centro-sinistra che deve partire dal PD
di Mola.
L’associazione si propone proprio di essere luogo stabile di incontro ed approfondimento delle questioni amministrative del comune, con particolare riguardo ai bisogni delle categorie più svantaggiate e alle esigenze della città. Questa promozione di spazi di discussione sarà garantita anche dalle nuove piattaforme telematiche e dall’informazione on-line.
FUtuRA deve essere intesa come “il segno di un cambiamento possibile”. Deve diventare in grado di generare una postazione civica culturale permanente con l’ambiziosa finalità di dar vita ad una coalizione di centro-sinistra in grado di vincere le elezioni amministrative per trascinare Mola fuori dal pantano in cui si trova.
Il centro-sinistra di Mola ha tutte le risorse e le potenzialità necessarie per raggiungere l’obiettivo di tornare ad essere protagonisti nell’ambito territoriale della Città metropolitana. Si vuole puntare al recupero di tutte le competenze e le esperienze della classe politica dirigente locale che per 14 anni, dal 1996 al 2010, ha guidato Mola, risollevandola con una programmazione puntuale, fatta di opere pubbliche ed interventi che molto spesso si sono dimostrati innovativi, al punto da diventare riferimento per molti comuni pugliesi. Oggi, a distanza di anni, si sono interrotte quelle buone pratiche a causa di una classe politica locale che non si è dimostrata capace di rinsaldare e dare continuità a tale azione. L’associazione vuole recuperare quelle forze e quelle energie soprattutto per affiancarle ad una nuova classe dirigente di giovani e di sensibilità civiche affini al centro-sinistra in grado di ricevere, concretamente, il testimone per riprendere con energia, impegno ed entusiasmo il percorso interrotto. La volontà di riprendere una piattaforma saldamente radicata nelle esperienze e nella storia del centro-sinistra della nostra comunità e che guardi concretamente al futuro non è solo un obiettivo, ma un desiderio forte espresso da molti nostri concittadini che ci sentiamo in dovere di esaudire.
È ovvio che tutto questo non potrà realizzarsi senza un PD credibile e responsabile.
È pertanto indispensabile che prevalga il senso di responsabilità da parte di tutti affinché si possano ritrovare progettualità, apertura e coesione. Questo obiettivo può
essere raggiunto solo attraverso una seria e serena autocritica per poi avviare, assieme
alle altre forze che aderiranno, un grande cantiere di discussione creativa su
un vero programma di cambiamento in vista delle elezioni del 2018.
L’appello si rivolge perciò a tutti coloro i quali si riconoscono nei valori fondanti del
centrosinistra: quelli non iscritti né intenzionati ad iscriversi al Partito Democratico; quelli che hanno come riferimento forze politiche diverse o che non si sentono oggi adeguatamente rappresentati dai partiti ed hanno voglia di partecipare alla vita politica del Paese. L’obiettivo comune dovrà essere quello di lavorare insieme per combattere le spinte personalistiche, l’astensionismo, le politiche populiste e demagogiche e dare nuovo slancio e credibilità alla politica attraverso il buon governo della cosa pubblica.
I principi imprescindibili su cui si fonda l’Associazione possono così riassumersi:
– Elaborazione partecipata e condivisa di un progetto di centro-sinistra che persegua l’idea di una città in grado di sostenere i valori della solidarietà, dell’uguaglianza, dell’equità, della giustizia sociale e dove l’ambiente e il lavoro siano le priorità;
– L’unità di tutte le forze di sinistra da costruire attorno ad un programma condiviso, in grado di costruire una coalizione forte e solida in vista delle prossime consultazioni elettorali, senza l’esclusione di nessuno e nel rispetto delle singole autonomie;
– La costruzione della nuova unità del centro-sinistra partirà dal basso, con un occhio di riguardo soprattutto alle realtà locali per creare veri e propri laboratori politici, non limitandosi a seguire i fatti e i leader nazionali;
Quanto sopra dovrà soprattutto servire a restituire l’entusiasmo di fare politica ai
molesi, ridandogli la speranza e il piacere di sognare.

 

 

 

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