di Andrea G. Laterza

Tanto tuonò che piovve.

Dopo numerosi e inspiegabili ritardi, il provvedimento che aggiudica i lavori di somma urgenza per la chiusura dei varchi (porte, finestre, vetrate, ecc.) di Palazzo Roberti al fine di effettuare correttamente la pulizia e la bonifica dello stabile, è arrivato.

Si tratta della determina n. 19 del 31.01.2018 del Capo settore Urbanistica ing. Vito Berardi, avente ad oggetto: “Lavori urgenti da eseguire agli immobili Palazzo Alberotanza e Castello Angioino. Aggiudicazione lavori a favore della ditta NI.TO. COSTRUZIONI GENERALI SRL di BARI”, per la somma complessiva di € 15.804,99.

Come i lettori ricorderanno, si tratta di un provvedimento annunciato già diverso tempo fa nelle deliberazioni del Commissario prefettizio dott.ssa Schettini per la chiusura del Palazzo Roberti e il finanziamento della sua pulizia e bonifica, e poi con l’indizione della gara MEPA che, ai lavori per Palazzo Roberti, ha associato i lavori per il Castello Angioino.

Infatti, come reca la determina n. 19 del 31.01.2018, però pubblicata solo oggi, 09-02.2018, sull’Albo pretorio on line del Comune:

“Con ordinanza n. 22 del 12/10/2017 il Commissario Straordinario disponeva la
chiusura totale per condizioni igienico sanitarie precarie del Palazzo Roberti –
Alberotanza, incaricando, tra l’altro, il Settore Urbanistica – LL.PP. di porre in essere ogni adempimento tecnico-gestionale, finalizzato ad impedire sia l’intrusione dei volatili all’interno dello storico Palazzo (da effettuare contestualmente alla bonifica, pulizia e disinfezione di competenza del Settore Ambiente), sia l’appoggio degli stessi sui vari cavi presenti lungo il prospetto;
– Il Commissario Straordinario, in un incontro avvenuto in data 28/11/2017, ha
manifestato la necessità di rendere fruibile il Castello Angioino, previa
quantificazione ed esecuzione dei lavori necessari ad eliminare le cause ostative
all’apertura dello stesso.”

Uno dei finestroni più grandi (da tempo senza imposte e senza vetri) che si apre sul prospetto di Palazzo Roberti in Via Buttaro. Verrà chiuso, insieme agli altri varchi aperti, con i lavori di somma urgenza, al fine di effettuare una corretta bonifica e pulizia dell’intero stabile

All’ordinanza del Commissario prefettizio per la bonifica del Palazzo Roberti  e alla sua disposizione del 28-11-2017 per rendere fruibile il Castello Angioino (ormai chiuso da oltre un anno) e, quindi, per trasferirvi la sede dell’associazione di promozione turistica (negli accordi presi con la dirigenza della Pro-Loco), seguiva però soltanto la determina n. 259 del 30-11-2017 per la pulizia, la bonifica e la disinfezione di Palazzo Roberti del Capo settore Ambiente, dott. Vito Tanzi, che assegnava alla cooperativa Ariete di Modugno tali lavori per l’importo di € 40.870,00 iva inclusa.

Tuttavia, l’espletamento della bonifica poteva avvenire soltanto a condizione che, contestualmente, si provvedesse alla chiusura di ogni varco aperto nel palazzo, al fine di impedire nuovamente l’intrusione dei volatili all’interno dello stabile.

Tale provvedimento, a cura dell’Ufficio tecnico comunale, tardava inspiegabilmente ad arrivare.

Il 9 gennaio, personalmente – avendo preso un impegno in qualità di coordinatore pro-tempore del “Comitato per Palazzo Roberti” – provvedevo ad incontrare l’ing. Berardi e i suoi collaboratori per un ragguaglio in merito agli adempimenti in sospeso, anche con riferimento alla gara per il rifacimento dei prospetti dello stabile.

Un’altra grata priva di chiusura. Verrà chiusa con i lavori assegnati alla ditta NI.TO.

Mi venivano date assicurazioni che la gara MEPA si sarebbe chiusa il 18 gennaio e che, quindi, nel giro di pochi giorni vi sarebbe stata l’assegnazione dei lavori e, pertanto, l’espletamento concreto di ogni attività in stretto raccordo con il Capo settore Ambiente dott. Vito Tanzi.

Tuttavia, a fine gennaio nessun provvedimento era visibile all’Albo pretorio comunale.

Così, lo scorso mercoledì 7 febbraio, tornavo ad accertarmi delle ragioni di un così prolungato blocco degli adempimenti da farsi.

L’Ufficio tecnico comunale mi informava che il provvedimento era stato inviato per il visto di regolarità contabile al Settore Ragioneria il 1° febbraio e che non risultava ancora licenziato da quell’ufficio.

Un rapido riscontro presso la Ragioneria comunale dava effettivamente come ferma la determina e, solo dopo aver personalmente ricordato a tutti i funzionari competenti la priorità loro assegnata dal Commissario prefettizio, finalmente la determina veniva validata dalla Ragioneria, con la conseguente pubblicazione nell’albo pretorio informatico del Comune in data odierna.

Con i lavori verrà riparato il ponte in legno del Castello

Ho voluto dare questa informazione ai lettori sia per il dovere che la Direzione di “Città Nostra” ha nei confronti della cittadinanza, dopo aver intrapreso una battaglia di civiltà per avviare il recupero di Palazzo Roberti dall’incuria e totale degrado nel quale è stato lasciato da politici e burocrati, e sia per l’impegno preso dal “Comitato per Palazzo Roberti” in diretta prosecuzione di quella battaglia avviata dal nostro giornale.

Ora che tutte le “carte” sono finalmente a posto (e non certo per grazia ricevuta o per l’ineluttabilità del caso), si attende che le materiali attività di chiusura dei varchi dello stabile, in sincrono con le attività di pulizia, bonifica e igienizzazione, avvengano celermente nel corso della prossima settimana.

Allo stesso tempo, in attesa dell’assegnazione dei lavori per il rifacimento dei prospetti dello stabile (è in corso di espletamento l’attività di valutazione delle offerte pervenute), si rende opportuno puntellare le parti pericolanti dello stabile, a cominciare dall’angolo (che presenta grosse fenditure) tra Via Buttaro e il vico chiuso.

Con i lavori urgenti verrà inibito l’ingresso dei volatili nel Palazzo Roberti

E si attende altresì che vengano effettuate concretamente e con altrettanta immediatezza i lavori d’urgenza presso il Castello Angioino al fine di consentirne la riapertura alle visite e alle attività delle associazioni locali, a cominciare dall’allocarvi la sede della Pro-Loco, ingiustamente privata di una nuova e idonea sede e bloccata nello svolgimento delle sue attività di Ufficio IAT  (Informazioni e Accoglienza Turistica), di Museo storico dell’emigrazione e delle iniziative di commemorazione della fondazione angioina della nostra città.

Al di là delle chiacchiere dei nullafacenti e degli strampalati di paese che un tempo si davano convegno nei bar per le loro boutade (dove però, come diceva il buon Umberto Eco, venivano immediatamente tacitati), e che oggi fanno comunella su facebook che amplifica su scala globale idiozie, menzogne, insulti e diffamazioni, “Città Nostra” mantiene il suo impegno doveroso di stampa libera e indipendente al servizio dei lettori e dei cittadini.

Ecco la determina pubblicata nell’Albo pretorio on line in data odierna:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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