La fontana della villa comunale: completamente fuori uso da anni (foto di Giacomo Vino)

di Andrea G. Laterza

VIAGGIO TRA FONTANE CHE NON FUNZIONANO DA ANNI E FONTANE “TRUFFA”, SENZA ALLACCIO ALLA RETE IDRICO-FOGNARIA.

Ne abbiamo scritto più volte in questo sito, ma oggi, le foto del nostro lettore Giacomo Vino, che descrivono con crudezza il degrado della fontana della Villa comunale, ci consentono di rifare un excursus sulla disastrosa situazione nella quale versano tutte le fonti d’acqua del nostro paese.

Con i lavori di ristrutturazione della villa comunale di Piazza degli Eroi (Giunta Cristino), fu realizzata una fontana a getto d’acqua che, tuttavia, in assenza pressocchè totale di manutenzione, ha funzionato per pochi anni fino a ridursi (ormai da diverso tempo) nello stato attuale ben descritto dalle foto che pubblichiamo.

Ma non è solo la fontana della villa comunale a giacere in stato di completo abbandono. E’ tutto il sistema.

Un altro particolare della fontana a getto d’acqua della villa comunale da anni fuori uso (foto Giacomo Vino)

Ricordiamo ancora una volta che Mola dispone di tre fontane ornamentali (Piazza XX Settembre, che è anche monumentale, Piazza Risorgimento, Piazza della Repubblica): tutte e tre sono state realizzate negli Anni Trenta del secolo scorso e sono l’esempio meglio riuscito di buona realizzazione e di artisticità in questo campo nel nostro paese.

Delle tre, soltanto la fontana di Piazza XX Settembre è in ottimali condizioni (dopo i lavori di ristrutturazione della piazza); quella di Piazza della Repubblica (Stazione) funziona a fasi alterne; mentre quella di Piazza Risorgimento (“i quatte pumbe”) non eroga acqua ed è accomunata dal degrado nel quale versa tutta l’area su cui domina (con l’imbocco dell’ipogeo diventato discarica e l’angolo della piazza ricettacolo di buste di rifiuti ad ogni ora).

Dagli Anni Trenta ad oggi, purtroppo, nessuna fontana ornamentale è stata più realizzata a Mola (ad eccezione di quella che si trova nella villa comunale che, in realtà, di artistico non ha nulla), confermando così la pochezza di inventiva e di lungimiranza che ha caratterizzato la classe politica e quella dei “tecnici” molesi.

Rifiuti e abbandono nella fontana della villa comunale (foto giacomo Vino)

Accanto alle fontane ornamentali, con l’arrivo dell’Acquedotto Pugliese (fin dal remoto 1914), il paese era contraddistinto da una pluralità di fontane per l’erogazione di acqua potabile. Se ne trovavano in ogni zona del paese e servivano a supplire all’assenza di impianti idrici nelle case.

Con il tempo, e la capillare diffusione degli impianti di acqua corrente al’interno delle abitazioni, molte fontane furono dismesse ma alcune di esse, per fortuna, sono rimaste in esercizio, come quella storica (datata 1914) che si trova al Calvario, in Via Garibaldi.

Si aggiunsero alcune fontanine nell’area dell’ex mercato coperto di Via De Gasperi (che probabilmente non hanno mai erogato acqua, se non per qualche mese) e altre nella zona del Cozzetto (parco di Via Montale), dismesse e non più funzionanti da alcuni anni.

Si arrivò ai lavori del fronte mare (2008-2014), ed ecco cosa accadde: 1) con gli sbancamenti  furono rimosse due fontane d’acqua potabile storiche (Giunta Berlen): quella a ridosso del canalone di Sant’Antonio (vera oasi per i bagnanti di ritorno a casa dopo le mattinate al mare) e quella che si trovava al “curvone” del lungomare (in prossimità dell’angolo con Via Veneto); 2) si disse che quelle fontane (purtroppo rottamate e disperse) sarebbero state rimpiazzate da un numero maggiore di punti acqua.

Ma quello che avvenne ha dell’incredibile.

La fontana che si trova nei pressi della statua di San Pio: era l’unica funzionante delle cinque posizionate sul fronte mare. Non eroga più acqua dal giugno 2017

Innanzitutto, la fontana che si trovava nei pressi del canalone non fu rimpiazzata, lasciando così un “vuoto urbano” in un’area che era invece caratterizzata da quel punto d’acqua.

Quindi, furono installate ben cinque fontane nell’area del fronte mare (ad opera della Giunta Diperna).

Delle cinque nuove fontane, una andò a sostituire quella dell’ex “curvone”, nei pressi della contestata statua di San Pio. A tal proposito, giova sempre ricordare che la statua fu collocata sul lungomare, diversi anni fa, in maniera abusiva e che non è mai stata  trasferita presso la Chiesa del cimitero, come pure due Sindaci – Diperna e Di Rutigliano – avevano promesso agli elettori.

Una seconda fontana fu posizionata nella zona alta dell’anfiteatro; una terza sempre nell’area dell’anfiteatro, quasi all’angolo con Via Colombo; e le ultime due furono installate nell’area dell’ex Baby-park.

… Ed è diventata cestino porta-rifiuti…

Delle cinque fontane, solo due hanno erogato acqua: quella tra l’anfiteatro e Via Colombo (che fu chiusa a seguito di una “scivolata” del Sindaco Giangrazio Di Rutigliano: infatti, le contro-pendenze della zona portavano l’acqua a non defluire correttamente e a formare un acquitrinio scivoloso); e l’altra situata nei pressi della statua di San Pio (chiusa nella seconda metà del giugno 2017 per gli stessi motivi di contro-pendenza, ai quali si aggiunse il pulsante di erogazione fuori uso e non riparato).

La fontana “farlocca”: è una delle tre che non hanno allacciamento alla rete idrico-fognaria. Una vera e propria beffa in danno dei cittadini, con i fondi Urban

Le altre tre fontane, si è poi scoperto, non risultano neppure allacciate alla rete idrico-fognaria: insomma, un “trucco” estetico per gettare fumo negli occhi e lasciare a bocca asciutta cittadini e turisti…

Un “trucco” che potrebbe configurare una frode in pubblica fornitura.

Chi ne è il responsabile? Chi non ha vigilato? Chi ha visto e taciuto? Chi ha avallato il “trucco”? Politici e burocrati continuano a rimpallarsi le responsabilità. Per la serie: “Io se c’ero dormivo…”

La conseguenza è che, anche a seguito del vandalismo, nessuna delle 5 fontane collocate sul fronte mare eroga più acqua, anche quelle che potevano farlo, l’ultima ormai dal giugno 2017.

Fontana posizionata nei pressi dell’anfiteatro Castello: senz’acqua da sempre… Infatti, come altre due sul fronte mare, non è allacciata alla rete idrico-fognaria…

Fra qualche mese, entreremo nella stagione estiva e cittadini e turisti non avranno neppure un goccio d’acqua per dissetarsi in una delle aree più frequentate di Mola, se non a pagamento, in spregio al diritto all’acqua pubblica.

Si compie così la parabola della Mola che fu: oasi di fontane pubbliche a ristoro dei cittadini e bellezza per gli occhi con le fontane ornamentali realizzate da urbanisti illuminati.

E che invece oggi, tra vandalismo, assenza totale di manutenzione e fontane-truffa, conosce il degrado più assoluto.

 

 

 

 

La fontana ornamentale di Piazza Risorgimento inaugurata nell’agosto 1930. Da anni è in stato di abbandono e non eroga più acqua.

La storica fontana di Via Garibaldi (1914): è una delle poche funzionanti, rimaste a testimoniare l’importanza del sistema di fontane ad uso potabile diffuso nel paese fino agli anni ’70 del secolo scorso.

 

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