di Andrea G. Laterza

Michele Emiliano e Giangrazio Di Rutigliano durante un comizio elettorale

Come annunciato da “Città Nostra”, ieri sera, mercoledì 11, si è tenuto l’incontro tra i due tronconi dell’ex coalizione “Bene comune” che si rapportano tra loro.

Quindi, da un lato Italia Giusta, Progetto Mola e Sinistra Liberamente e dall’altro Futura, PSI ed MDP (Movimento Democratico Progressista) che, come si è detto nel precedente articolo, prende il posto di Liberi e Uguali.

I nomi per la candidatura a sindaco sono stati fatti e, come avevamo anticipato, sono due: Giangrazio Di Rutigliano e Antonio Tricase.

Nella discussione che ne è seguita, il nome di Di Rutigliano ha ricevuto il compatto consenso dei tre gruppi coalizzati: Italia Giusta, Progetto Mola e Sinistra Liberamente; mentre, a sorpresa, soltanto Futura ha espresso il gradimento per Tricase.

Infatti, Socialisti ed MDP si sono astenuti sui due nomi in lizza, facendo mancare quindi il consenso (almeno in questa prima fase) ad Antonio Tricase.

Domani si terrà una nuova riunione, non si sa se conclusiva.

Visto il basso gradimento per Antonio Tricase, sarà cambiato in corsa il cavallo? Sarà Enzo Cristino (nella foto, in primo piano sulla destra) il nuovo nome da proporre ai potenziali alleati?

Visto il basso gradimento espresso per Tricase, il nome dell’ex assessore e consigliere comunale potrebbe essere sostituito da quello di Enzo Cristino nella trattativa con gli altri partner di una coalizione che, però, stenta a concretizzarsi, sia nella sua versione estesa che in quella più modesta a tre tra Futura, PSI ed MDP.

Sulla freddezza del PSI e di MDP verso Tricase pesa molto probabilmente l’atteggiamento ondivago tenuto da Futura con la politica dei due forni che, tuttavia, non ha ottenuto il risultato sperato.

Infatti, c’è stata una levata di scudi generalizzata verso l’ipotesi caldeggiata da Futura di riportare nell’alveo dell’ex Bene comune il PD, i Moderati, gli Indipendenti e L’Altra Mola/Verdi.

Peraltro, anche l’ultimo estemporaneo tentativo di Futura (e cioè “agganciare” la cosiddetta, a loro dire, “parte buona” del PD, quindi senza Pino De Silvio) ha provocato rifiuto o comunque forte scetticismo in tutti i potenziali partner dell’associazione che raggruppa gli ex autocovoncati e poi autosospesi del PD molese.

Intanto, giungono notizie di un probabile approdo di Niki Bufo alla coalizione di Stefano Diperna, probabilmente nella lista “Noi con l’Italia”.

Se la notizia fosse confermata, a Nicola Tanzi e a Franco Battista non resterebbe che convergere sul nome di Pino De Silvio, sempre che, nel frattempo, l’iniziale coalizione PD-Moderati-Indipendenti-L’Altra Mola/Verdi rimanga in piedi.

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