Riceviamo dal PSI di Mola un comunicato stampa relativo alla situazione del personale comunale, ad accompagnamento e commento del comunicato dei sindacati CGIL, CISL, UIL della Funzione pubblica.

Pubblichiamo tale comunicato stampa con l’avvertenza che siamo nei 30 giorni di campagna elettorale regolati dalla legge e che si tratta di un’eccezione alla regola che prevede la non pubblicazione di documenti politici sugli organi d’informazione, se non a pagamento.

L’eccezione è legata all’assenza del PSI molese dalla competizione elettorale, tuttavia ricordiamo che la dirigenza di tale partito ha reso noto nel corso della sua recente conferenza stampa che i socialisti molesi avrebbero comunicato in seguito se dare indicazioni di voto per coalizioni, partiti e candidati; ovvero se lasciare libertà di voto ai propri iscritti e simpatizzanti.

Poichè tale dichiarazione non è ancora giunta alla nostra redazione, ammettiamo, come detto in via d’eccezione, il presente comunicato sul nostro sito.

Tuttavia, se in seguito il PSI dovesse dare indicazioni di voto significherà che tale partito entrerà, di fatto, nella campagna elettorale e che la richiesta di pubblicazione del presente comunicato stampa assumerebbe, ex post, una veste impropria della quale la dirigenza di quel partito si assumerà ogni responsabilità politica al cospetto dell’elettorato.

Ecco il comunicato:

Quando non si vuol vedere, né ascoltar le altrui considerazioni si suol dire che vi è un partito preso. Ma quel più preoccupa non è il non saper guardarsi attorno o far finta di niente, quanto il livello di reale e colpevole disattenzione a ciò che realmente accade, nel disinteresse generale. Più volte abbiamo affermato che un lungo periodo di Commissariamento del nostro Comune avrebbe causato grandi danni, per la semplice ragione che sarebbe mancato l’occhio vigile dei rappresentanti popolari a tutelare gli interessi collettivi, a dedicarsi ad una progettualità per la città e a cogliere ogni opportunità al riguardo. Dunque non semplicemente la cura dell’ordinaria amministrazione, funzione precipua, se non anche esclusiva, di un Commissario Prefettizio, ma se anche questa difettasse saremmo davvero rovinati. Quanto accade in questi giorni alla macchina burocratico-amministrativa ne è un esempio lampante: in questi 14 mesi di Commissariamento ben 8 dipendenti sono andati in quiescenza e l’organico comunale è passato, nel giro di soli due anni, da 88 unità a 74 attuali. Senza nulla togliere alle responsabilità delle Amministrazioni Comunali dell’ultimo decennio (nessuna di esse è intervenuta in materia), in questi 14 mesi la situazione è precipitata fino al punto da mettere in forse servizi essenziali e indispensabili, come quello dell’Ufficio Stato Civile praticamente senza più impiegati e chiuso al pubblico. Una nota dei Sindacati della Funzione Pubblica del Comune di Mola, sceso a difesa di un lavoratore “sbarcato” repentinamente da un giorno all’altro in quell’Ufficio, denuncia questa clamorosa realtà. Per chi non avesse cognizione della gravità del caso basti pensare che trattasi dell’ufficio che registra nascite,matrimoni e morti. Essere arrivati a questo stato di cose è di enorme responsabilità, ma vedrete che, come sempre, nessuno se l’assumerà e ne pagherà le conseguenze, se non la cittadinanza.

Mola, 12 maggio 2018

Partito Socialista Italiano – Mola di Bari

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