di Nicola Rotondi

I partecipanti all’iniziativa di volontariato di “Retake”, per la pulizia del fronte mare, avvenuta ieri 7 agosto.

Un flash mob contro il degrado e la sporcizia, nella speranza di una totale riconversione alle buone pratiche.

È l’iniziativa organizzata e attivata ieri da Retake Bari, movimento spontaneo e apartitico, cui hanno partecipato alcuni concittadini (e non solo) mirata alla pulizia di un tratto di frontemare – dalla capitaneria di porto fino alla parte prospiciente l’arena Castello – attraverso la rimozione dei rifiuti accumulatisi lungo scogli e frangiflutti e la cancellazione degli scarabocchi vandalici sulla parte frontale del muretto della passeggiata.

“Dopo due ore” racconta su Facebook il promotore Fabrizio Milone al termine dell’evento “abbiamo plastica, scarponi, cicche, bottiglie, lattine, ruote, boe, una lampada. Non se ne può più di tanto polistirolo: questa è la nostra Chernobyl”.

“Eravamo all’incirca una trentina di persone: molesi e turisti di Roma e di Cesena venuti a conoscenza dell’iniziativa. È stato un bel lavoro” è la testimonianza di uno dei volontari accorsi.

Cercare di non renderlo vano e attenersi a condotte civili sono il miglior modo per dare senso alla parola “grazie”che a loro rivolgiamo.

Due momenti della raccolta volontaria di rifiuti sul fronte mare di Mola: notevoli quantità di residui di ogni tipo, frutto avvelenato dell’inciviltà di quanti scambiano il mare e gli scogli per una pattumiera.

 

 

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