di Maddalena Capobianco

Grazie all’importante contributo offerto dall’Associazione Culturale Rosa di Jericho, una bella novità è attesa quest’anno nell’ambito delle celebrazioni che si svolgeranno durante la Festa Patronale di Mola di Bari.

Il Comitato Festa Patronale e i figuranti dell’Associazione renderanno il nuovo evento un’occasione importante per rievocare l’attaccamento e la devozione della popolazione molese verso l’Addolorata.

Lunedì 10 settembre l’immagine sacra di Maria SS. Addolorata sarà traslata, per la prima volta dopo circa due secoli, presso il monastero delle Clarisse. Alle 18.30 la statua della Patrona uscirà dalla Chiesa della Maddalena e, accompagnata da una processione, varcherà la porta della Chiesa di Santa Chiara dove si svolgerà una Veglia di preghiera in favore della comunità molese.

Al termine della Funzione, la processione riprenderà il suo percorso per giungere in piazza XX Settembre e poi rientrare nella Chiesa della Maddalena.

Sarà l’Associazione Culturale Rosa di Jericho a rendere suggestiva questa processione. I suoi figuranti, recando in mano torce accese e indossando costumi popolani molesi, rigorosamente realizzati sulla base delle iconografie settecentesche, seguiranno la processione per rievocare la devozione di quei ceti sociali, contadini e marinareschi, che a Maria SS. Addolorata si affidavano già dal Settecento.

Le origini del culto dell’Addolorata a Mola risalgono, infatti, al 1725 quando alcuni cittadini molesi istituirono la “Confraternita dei Sette dolori della Beatissima Vergine” di cui l’Addolorata è Patrona. All’atto della sua istituzione la Confraternita, a cui fu assegnata la Chiesa della Maddalena come luogo per congregarsi, si impegnò a festeggiare in modo solenne ogni anno la ricorrenza della Madonna Addolorata.

Il 12 settembre 1734 si svolse la prima processione e la prima festa Patronale. Da allora, la Statua dell’Addolorata divenne oggetto di cure e di abbellimento anche grazie al prezioso contributo delle Suore Clarisse di Mola. Come si legge nel Saggio Storico su Mola di Bari di N. Uva, in  passato,  “la  sera  precedente  l’inizio  del  novenario  l’immagine  della  Madonna  veniva  portata  in  forma  dimessa al  convento  delle  Chiarisse  ove  le  suore  provvedevano  a  vestirla  dell’abito  di  gala  (seta  nera  trapunta  in  oro)  e,  così  adornata,  la  mattina  seguente,  la  statua  veniva  riportata  nella  propria  chiesa  ed  esposta  al  pubblico,  sotto  uno  speciale baldacchino  preparato  con  damaschi  e  trine. Le suore di S.  Chiara da tempo immemorabile erano le custodi dell’abito della Madonna”.

La processione del lunedì sarà quindi un sacro momento di culto ma anche una occasione per recuperare la memoria di una antica tradizione, parte importante del patrimonio storico-culturale del paese di Mola che l’Associazione Rosa di Jericho si prefigge di riscoprire e rivalutare.

*****************************************************************************

DA  SABATO 8 SETTEMBRE IN TUTTE LE EDICOLE E LIBRERIE

 

Condividi su: