di Francesco Paolo Berlen

I relatori: da sin. Pricigallo, Colonna, Roca, Tisci, Lucarelli

 

E’ monumentale la STORIA DEL CALCIO MOLESE scritta dal nostro redattore Sebastiano Roca.

Una storia lunga circa novant’anni che va dai primi calci tirati sull’aia e in Largo della Muraglia, oggi piazza XX Settembre, al passaggio dal campionato di Promozione a quello di Eccellenza con Agostino Divella alla presidenza e Mimmo Caricola in panchina.

Novant’anni durante i quali il calcio molese ha conosciuto periodi luminosi e bui, che l’autore racconta in venti capitoli nei quali trovano spazio tutti i protagonisti del calcio nostrano.

L’intervento introduttivo del Presidente Lucarelli

Il corposo volume, ben 360 pagine, è stato presentato ieri 7 gennaio nella civettuola cornice del Teatro Angioino(esaurito in ogni ordine di posti) in una cerimonia alla quale hanno preso parte presidenti, tecnici e giocatori  che della storia sono stati protagonisti. La serata, alla quale ha partecipato il Governatore del calcio pugliese Vito Tisci, è stata magistralmente condotta dal responsabile del settore calcio dilettantistico della Gazzetta del Mezzogiorno Vito Prigigallo, che ha coinvolto i presenti in un remarke  delle loro esperienze calcistiche culminato con un gustoso siparietto fra il presidente Agostino Divella e l’allenatore Mimmo Caricola che insieme hanno vinto il campionato di promozione

Nino Roca illustra il suo lavoro

2011/2012.

Il presidente dell’Associazione Culturale “Città Nostra” Nicola Lucarelli, che ha curato la pubblicazione del volume e che è stato a lungo segretario della Pol. Mola con i presidenti Sanapo, Giliberti e Gatto, ha messo in evidenza come l’opera di Roca si pone di diritto fra quelli che riguardano la storia di Mola, in quanto il libro non è una sterile narrazione degli  avvenimenti calcistici,  ma gli stessi sono inseriti  nel contesto sociale, economico e politico del nostro paese.  E questo a dimostrazione che lo sport in generale, ed il calcio in particolare, e la società  civile non sono  due entità  distinte ma si intrecciano fino a condizionarsi reciprocamente.

Sulle ali della nostalgia è stato l’intervento di Vito Tisci il quale dopo aver ricordato i suoi trascorsi da dirigente della Polisportiva Mola che vinse il campionato di promozione 1982/83 battendo il Corato nello spareggio nell’allora Stadio della Vittoria, ha evidenziato come il volume si connoti per lo stretto legame che lega l’autore a Mola. Si è poi augurato che Mola, superando l’attuale momento, torni presto a contare nell’agone calcistico regionale dotandosi di strutture adeguate.

E proprio sulle strutture si è incentrato l’intervento del sindaco Giuseppe Colonna che ha dato contezza dell’attività  che l’Amministrazione comunale sta mettendo in atto per il recupero e messa a norma del “Caduti di Superga”, sottolineando l’importanza per i giovani dell’attività sportiva e delle relative strutture.

Teatro Angioino esaurito per l’evento

Dopo aver condiviso con i presenti alcuni ricordi della sua esperienza di dirigente e giornalista, l’autore dal canto suo, ha sottolineato come i contenuti del libro sono ampiamente documentati e questo perché la storia si scrive solo con documenti alla mano. Documenti recepiti in biblioteche pubbliche, come quelle Nazionali di Roma  e Bari,  che lo hanno portato a spulciare polverosi giornali di novant’anni  fa, e archivi privati.

Accattivanti sono i primi capitoli nei quali l’autore, dopo aver fatto un excursus sulla evoluzione del calcio durante i secoli, si occupa, per così dire, degli strumenti del calcio e cioè pallone e scarpe nella loro evoluzione da semplici oggetti frutto del lavoro artigiano a prodotti tecnologici.

Spesso ritenuto arido perché legato essenzialmente ai freddi numeri dei risultati, questo libro dimostra che il calcio ha anche un’anima: quella dei suoi protagonisti. Personaggi che hanno incarnato il loro ruolo di atleti nella maniera più pura, e che il lavoro di Roca riporta alla luce facendoli risorgere dall’hard-disk della memoria. Una memoria che non poteva dimenticare Vittorio Suglia al quale l’autore, legato da profonda amicizia, ha voluto dedicare il suo lavoro e dal cui archivio ha ricavato non poche informazioni storiche.

Una grande partecipazione di pubblico ha fatto da degna cornice a questo evento culturale che si inserisce perfettamente nelle tante attività promosse ed organizzate da “Città Nostra”.

Il volume di Roca è ovviamente disponibile nelle librerie ed edicole di Mola. Buona lettura a tutti voi.

NOVITA’ DI CITTA’ NOSTRA NELLE LIBRERIE ED EDICOLE

 

 

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