di Donatello Biancofiore

La fabbrica dei capolavori. Se qualcuno dopo la sconfitta interna con Molfetta avesse predetto a coach Castellitto che nelle successive cinque giornate sarebbero arrivate altrettante vittorie, probabilmente avrebbe avuto come risposta un sorriso e un “Magari”, colmi di speranza.

Il fatto è che siamo qui davvero a scrivere di una squadra che non fa altro che vincere da quel 27 Ottobre, di un gruppo di prestazioni così dense di spunti, da dover fare ricorso ad uno zaino per poterci inserire dentro tutte le emozioni mediate.

Si narra persino di cene vinte e perse, con protagonisti presidente, staff e giocatori, sul mini ciclo Altamura, Vieste ed Ostuni, dove a pagare sarebbero stati l’uno o gli altri, a seconda dell’esito. Potete immaginare chi abbia vinto e chi dovrà sobbarcarsi il peso del convitto.

Di una cosa siamo certi, lo farà col cuore colmo di gioia. A differenza del suo portafoglio.  Ma torniamo al basket giocato. E giocato assai bene ! C’era da resistere alla forza d’urto di un roster profondo, esperto e talentuoso come Ostuni, condotto da una guida tecnica di assoluto spessore. Ed è  andata proprio così, abbiamo ammortizzato i colpi subiti e siamo ripartiti con una nuova prova davvero splendida di questo gruppo, un gruppo che non vuole proprio smetterla di stupire e si sta ritagliando spazio importante in questa C Gold.

Un gruppo capace di vincere una gara durissima pagando dazio severo da tre (2 triple contro le 14 dei passanti) e a rimbalzo (30 contro i 44 di Ostuni), numeri che danno la cifra di una partita vinta con intelligenza da vendere oltre che col cuore. Meriti alla guida tecnica, alla caparbia e al lavoro di Gabriele Castellitto e Gianni Campanile, un binomio che si è ripresentato, rinnovato, rimesso in discussione e rimodellato, sugli spunti e sulle lezioni importanti, severe a volte, impartite dalla passata stagione.

Riposizionati in sella ad un motore che era grezzo fino a poco tempo fa, ma che gara dopo gara si sta ricodificando con le crescite in verticale di tutti i giocatori a disposizione. Faremmo torto – a ragione ingiusto -a qualcuno, se citassimo solo chi magari appare più di sovente sui tabellini o a chi si fregia dei gradi di capitano, per una volta tessiamo le lodi della MNB2012 come un corpo unico, un’entità indistinta che si fa forte dei singoli apporti, ognuno infinitamente prezioso ed indispensabile per la perfetta riuscita dell’ingranaggio su un campo di basket. Perché le vittorie, le strisce positive come la nostra, le vedi la domenica sera alle ore 20.00, ma sono state costruite in palestra e nelle singole sedute di ogni settimana precedente la sfida. Siamo ciò che creiamo con il lavoro, siamo l’intensità che ci mettiamo nei cinque contro cinque casalinghi durante la settimana, siamo ciò che recepiamo di un singolo filmato che ci da l’identikit dell’avversario di turno. Lavoro di squadra: lo stiamo facendo nel modo giusto.

LA PARTITA

E’ la prova del nove quella con Ostuni. E si riparte da quello che è il quintetto d’assalto delle ultime campagne vincenti: Pacifico, Kordis Koopman, Mirone e Preite. Coach Putignano dal canto suo dopo la vittoria convincente contro Altamura riparte da Rotundo, Scarponi, Alunderis, Kadzevocious e Caloia.

Quattro punti di Mirone ad aprire la serratura della sfida, risponde Ostuni con Kadzevicious e Alunderis (6-7). Preite in slalom, Scarponi da casa sua, poi uno contro uno di Kordis contro Kadze, vince il croato. Subito Grande spettacolo (10-10 al 4′). Triplo Kadzevicious, gli risponde da 8 metri Preite, poi Koopman e Alunderis a farsi sentire sotto le plance (18-18). Scarponi ancora con la sassata da lontano ed un arresto e tiro, da due punti, quasi per caso, Ostuni così chiude il primo quarto davanti 23-20. Mazzarese-Kordis, i primi nomi a referto nella seconda frazione, De Angelis inventa per Mirone (24-25) poi Kordis rispolvera il tiro da tre (27-27 Al 14′).

Non ci sono momenti di pausa, Alunderis brucia Koopman, l’olandese si rifà però sul possesso successivo quando sfida a duello Kadzevicious e Tessitore nel cuore dell’area ospite: due punti e 29-30 sui tabelloni. Tessitore trova il Jolly da tre, Kordis si arresta e tira, solo rete, la gara resta in assoluto equilibrio. Ostuni può permettersi di non forzare il rientro di Leo, in non perfette condizioni, e ruotare gli altri 9 con una rosa profondissima. Maksimovic glaciale dalla lunetta, ma Mola e’ dentro la sfida e lo dimostra  con un Mirone versione mastino a guadagnarsi due lunette sul finire del primo tempo, l’ultima firma però prima di andare negli spogliatoi l’appone un grande Kadzeviciuos che sigilla il risultato sul 34-38. Il terzo quarto si presenta nel segno di Kordis, palombella  morbida e coast to coast vincente dopo gran palla scippata ad Ostuni.

La partenza molese e’ prorompente, ed il segreto dei due punti, risiede per gran parte in un parziale di 8-0 con esordio croato e griffato da Mirone e Pacifico, parziale che vale il primo sorpasso della serata (42-38). E’ il momento del passaggio di consegne, Pacifico per Mirone poi ancora Kordis che ha cominciato a imbucare da postino perfetto, Ostuni però  interrompe il momento no con la solita sentenza di Scarponi dall’arco dei 6,75. (46-43). In casa Mola c’è un problema, bonus falli esaurito con 5’ da giocare, conseguenza fin troppo scontata, la Cestistica si rifà sotto dalla lunetta. Super Pacifico però si mette le ali, come la redbull: porta a spasso Maksimovic e si inventa un canestro da stropicciarsi gli occhi, il giovane serbo però ha stoffa da vendere  e inserisce subito una tripla che tiene Ostuni sempre a contatto. Grande gioco d’attacco MNB: da Mirone a Pacifico che vede Kordis in partenza; servizio e canestro al volo, bellissimo, con premio: bonus fallo subito. A casa mia non si schiaccia, questo il pensiero del giorno, così Mirone lo applica alla lettera e stoppa Maksimovic mentre il tifo molese impazzisce. Ostuni la si rivede dai 6,75, infila con Mazzarese, Mirone però e’ un mezzo blindato senza freni e si conquista altre quattro lunette che chiudono un terzo parziale da aggiudicare per punti e ai punti alla Geopharma, 59-56.

L’ultimo parziale e’ da libro cuore.  Pacifico Il Magnifico, accelera e lancia in area la palla che poi magicamente si accomoda a canestro, poi De Angelis imbecca Koopman tutto solo in area per il Nuovo +7 (65-58). Ostuni mette la modalità tripla e comincia il luna park. Quasi fosse una gara di soli tiri da tre. Scarponi sempre dalla sua mattonella preferita, due punti di Koopman in auto scontro, Scarponi parte seconda, a bissare dalla sua personale zolla di parquet, si perché Ostuni martella come un trapano dai 6,75 e con la quarta bomba di fila di proprietà Tessitore si ripresenta in pista con l’abito nuovo, sul 71-69 mentre il folto pubblico della città bianca alza i decibel del tifo. Antisportivo su Koopman che ne mette due, Scarponi però trova il jackpot con la 5a tripla di fila mentre Mola sbanda e Caloia l’infila, sorpasso esterno, incredibile.

Pacifico si prende una responsabilità enorme e firma il controsorpasso (75-74)  con il soffio decisivo di qualcuno dall’alto, benvenuti nella bolgia. Tessitore si iscrive alla fiera del tiro da tre di Ostuni e fa centro mentre Mola risponde con lo spaccalegna Mirone, da sotto. Non c’è un attimo di respiro, poi il capolavoro lo fa Pacifico che strappa ad Ostuni una palla di marmo e serve Kordis, tutto solo.  81-77 a 2 minuti dalla sirena. Scarponi chiama palla e da dove infila una palla senza l’ausilio del ferro? Elementare Watson, non dai 6,75 Perché tirare da lì se posso fare canestro da nove metri? Arriva così la quattordicesima tripla targata Ostuni e sembra tutto ancora una volta maledettamente in discussione.  Mola però ha spalle larghe ma così larghe che avanza anche dello spazio per mettere i due punti di Mirone.

Il gigantesco totem della Geopharma. 83-80. Manca una manciata di secondi, Kordis trema un po’ e sbaglia le due lunette che avrebbero chiuso in anticipo la sfida, il destino passa nelle mani di Ostuni che si affida ancora al suo miglior dottore con la cura Scarponi. E’ una cura però, abbondante di ferro e non sortisce l’effetto sperato. Finisce qui, Mola si scopre bella, sempre più bella, forte, tanto forte, anche nella capacità di ribattere a tutti i colpi di un avversario temibile come Ostuni e inanella la quinta vittoria di fila, curriculum perfetto per entrare di diritto nel miglior periodo della sua storia recente.

MOLA NEW BASKET 2012       83

CESTISTICA OSTUNI                  80

MOLA: Pacifico 16, Kordis 24, Koopman 12, Mirone 23, Preite 6, De Angelis, Tanzi, Stimolo 2, Sivo NE. All. Castellitto

OSTUNI: Rotundo 9, Caloia 4, Scarponi 23, Kadzevicious 11, Alunderis 13, Maksimovic 6, Colombo, Leo NE, Mazzarese 7, Tessitore 7. All. Putignano

Arbitri: Calisi e Stanzione

Parziali: 20:23; 34-38;59-56;83-80

 

Condividi su: