di Nicola Lucarelli

Si vive in un periodo molto particolare per quanto attiene al clima che con i suoi cambiamenti regala ormai sgradite sorprese inficiando l’umanità intera. Ma perchè succede questo? Si fa un gran parlare che uno dei motivi sia l’effetto serra legato all’effetto antropico. Per una esaustiva risposta a tale problema abbiamo incontrato il nostro concittadino il Meteorologo Col. Nicola NARDULLI al quale abbiamo rivolto alcune domande.

Sentiamo un gran parlare di cambiamenti climatici dovuti all’effetto serra; ma è buono o cattivo.

Dico buono, ma solo se preso nelle giuste dosi.

Ci vuole spiegare a cosa serve.

La Terra è una “macchina” complessa, con tante componenti collegate tra loro:atmosfera, oceani, ghiacci, suolo e ovviamente la biosfera che è l’insieme di tutti gli esseri viventi….Il motore che mette in moto gli ingranaggi di questa macchina e la fa funzionare è l’energia arriva al suolo.

Ma è, in pratica, l’energia che ci fa abbronzare.

Si, quella. Ma per fortuna ha compiti ben più importanti. I raggi del Sole infatti attraversano l’atmosfera e colpiscono le terre ed i mari. Dove non sono presenti superfici che li riflettono, ad esempio i ghiacci o la neve, i raggi solari vengono assorbiti dalla superficie verso l’alto, un po come farebbe un termosifone, e attraversa l’atmosfera. Ed è qui che succede qualcosa di vitale:l’effetto serra!

Bene e come funziona? Di solito nelle serre ci crescono piante, verdure…..

In questa grande serra invece cresce anche la nostra specie! Tra i tanti gas presenti nell’atmosfera troviamo alcune molecole fondamentali per il clima, come il vapore acqueo (H2O), l’anidride carbonica (CO2), il metano (CH4), l’ossido nitroso (N2O) e altre dai nomi più complicati. Tutte sono accomunate da una caratteristica: sono gas a effetto serra. I gas serra sono in grado di intrappolare, cioè di assorbire, una parte del calore irradiato dalla superficie terrestre, che altrimenti scapperebbe verso lo spazio. Perdere quel calore significherebbe avere temperature medie sulla Terra di circa 20 gradi sotto zero (-18°C per la precisione). Sarebbe tutto permanentemente congelato.

E’ stato chiaro, ma il solo pensiero fa sentire freddo; ma i gas serra sono come una specie di coperta.

Non solo, ma ben di più! I gas serra, dopo aver assorbito il calore emesso dalla Terra, lo rimettono in tutte le direzioni, anche verso la superficie, che si scalda e riscalda a sua volta pure l’aria sovrastante. Solo grazie all’effetto serra, che funziona da più di tre miliardi di anni, e non meravigliatevi, il nostro Pianeta è alla giusta temperatura, in media 15 gradi centigradi.

Da quello che ci ha parlato, l’effetto serra è buono?

Si, l’effetto serra è buono, quando è naturale: come un termostato, regola la temperatura del nostro pianeta che, pur variando nei lenti passaggi tra le ere più fredde e quelle più calde della storia della Terra, è rimasta sempre in un intervallo di valori adatto per gli ecosistemi e la vita.

Ma allora, vuole spiegarci perchè si sente parlare male dell’effetto serra.

Bella domanda! E nella risposta, come sempre, c’è lo zampino dell’uomo. I gas a effetto serra esistono in atmosfera, ma le loro concentrazioni non sono più quelle naturali, di equilibrio. Sono aumentate, e in fretta, soprattutto dalla metà del XX secolo. Per soddisfare il bisogno crescente di energia abbiamo bruciato grandi quantità di combustibili presenti da milioni e milioni di anni sotto terra o in fondo al mare, derivanti dai resti degli organismi viventi del lontanissimo passato. Sono i combustibili fossili, come il petrolio, il gas naturale e il carbone.

Ma se sono così vecchi, che male c’è a bruciarli.

Sono vecchi, vecchissimi, è vero! Ma dobbiamo pur capire che la loro combustione non produce solo energia: genera infatti anidride carbonica, che si libera e va a finire direttamente in atmosfera. Ciao ciao quindi, equilibrio: la conseguenza è stata l’amplificazione dell’effetto serra naturale.

Da quello che ha spiegato, si evince che il termostato si è rotto!

Esatto e cosa ne è conseguito che il pianeta si è surriscaldato.

Tutti notiamo, caldo, freddo, caldo freddo. Non sappiamo proprio come vestirci da un millennio all’altro……ma ci chiarisca il clima cambia in fretta o lentamente.

Con certezza affermo che non cambia di certo dalla sera alla mattina…..Nell’ultimo milione di anni ad esempio si sono verificati otto periodi freddi, chiamati glaciazioni, intervallati da periodi più caldi. 11.700 anni fa è cominciato l’Olocene, il periodo caldo nel quale viviamo anche noi: la temperatura in questo periodo ha continuato ad oscillare un poco, ma il clima si è mantenuto relativamente stabile e adatto alla società. I cambiamenti vengono notati in tutto il mondo. Ebbene sì. Gli eventi meteorologici estremi si intensificano: le ondate di calore e le siccità da un lato, che fanno aumentare il rischio di incendi o di carestie e le alluvioni dell’altro, che senza dubbio possono portare a frane e dissesti. Gli Oceani diventano più acidi e questo costituisce una minaccia per la sopravvivenza delle specie marine. Senza considerare anche tutti gli effetti negativi sulla salute umana, sull’agricoltura e sulla migrazione, con intere popolazioni costrette a spostarsi per cercare acqua e cibo.

Perchè si fa un gran parlare della CO2 (anidride carbonica).

Perchè si tratta del gas serra derivante dalle attività umane più presente nella nostra atmosfera.

Ci chiarisce quanta CO2 è presente, ce ne è tanta, tanta tanta o tanta tanta tanta.

Sicuramente troppa! La CO2.

Grazie Colonnello per le esaustive risposte che ci ha voluto dare e auguriamoci di averlo ospite per una prossima volta e affrontare argomenti sempre collegati alla ormai indispensabile meteorologia.

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