di Vito Giustino

Anche questa imprevedibile estate si avvia a conclusione, e con essa la programmazione estiva delle associazioni culturali che mai come in questi mesi di ripresa si sono battute per garantire al pubblico un intrattenimento fatto di arte e di cultura. Una di queste rassegne che chiudono i battenti è “Teatro nel chiostro” organizzata dalla compagnia Teatramico, che per tre mercoledì ha tenuto compagnia a un folto pubblico nel chiostro Santa Chiara.

L’ultimo spettacolo messo in scena è stato “Ride bene chi ride Shakespeare” della compagnia La Banda degli Onesti. Uno spettacolo che, come recita il sottotitolo, racconta “Shakespeare a 365 gradi”. Un errore voluto per un testo basato sulla follia.

In scena Silvano Picerno (anche regista), Leo Coviello e Felice Tafuno. Inizialmente vestono “solo” i panni di un presentatore, di uno studioso di Shakespeare che si rivolge al pubblico chiedendo quante opere del Bardo conosce, e di uno spettatore seduto in prima fila che fa sfoggio di tutta la propria ignoranza. A quel punto si rende necessaria una full immersion per cui i tre attori, per i novanta minuti successivi, insceneranno ben 36 opere di Shakespeare. Per spiegarvi come sia possibile vi basti sapere che la durata degli sketch è estremamente variabile e in ognuno l’opera di riferimento (che sia “Romeo e Giulietta”, “Macbeth” o “Amleto”) viene riletta in un certo modo. E non pensiate che il coinvolgimento del pubblico si limiti allo sketch iniziale…

Il suddetto pubblico ha mostrato di gradire l’esperimento, che non era di facile. Come ci spiegano gli attori a fine spettacolo “l’idea non è nostra, è un testo inglese che abbiamo tradotto e riadattato, eliminando le opere di Shakespeare meno note al pubblico italiano. È solo la terza volta che lo portiamo in scena, quindi è uno spettacolo ancora in rodaggio”.

E con uno spettacolo in rodaggio, quindi ancora agli inizi, una rassegna si conclude. A inizio serata la compagnia Teatramico ha ricevuto un meritatissimo riconoscimento dalla presidentessa della FITA Anna Maria Carella per il lavoro svolto in questi mesi difficili. E questa è solo una delle soddisfazioni ricevute dalla compagnia, come leggerete nel prossimo articolo…

A fine serata invece, quando il pubblico era già andato via, abbiamo assistito allo smantellamento del palco che tanta compagnia ci ha fatto in queste sere estive. E l’autunno si è fatto un po’ più vicino.

 

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