Articoli in:  Notiziario

DE SIMONE TORNA A “CASA” DALLA SICILIA

2 Settembre 2020 0 Commenti

di Donatello Biancofiore

“Gli ultimi tre anni ho giocato in Sicilia facendo campionati di U18,U20 e serie C Silver. I primi due anni a Barcellona Pozzo di Gotto. Mentre l’anno scorso a Messina.
Gli anni precedenti alla Sicilia ho disputato campionati giovanili con Fasano, Action now monopoli, Mola New Basket 2012 e Cus
Bari.

Eccovi servito l’identikit di un altro nuovo innesto nel roster della MNB2012, stagione 2020/21. Sicuramente qualche addetto ai lavori avrà riconosciuto di chi stiamo parlando.

Che a dirla tutta e a leggere le precedenti esperienze, non è proprio un profilo da scoprire per intero quello di questo ragazzo, classe 2001 e nascita fasanese.

Lo ricordiamo infatti nella nostra Under 15 Eccellenza, Giulio De Simone -eccolo svelato il nome – come atleta esplosivo e talentuoso.

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I “JAZZ ART QUARTET” A PALAZZO PESCE

2 Settembre 2020 0 Commenti

Comunicato stampa

Sabato 5 settembre 2020 alle ore 20.45 (I set), 22.30 (II set) a Palazzo Pesce si ascolta il “Jazz Art Quartet” con Dino Plasmati alla chitarra semiacustica e classica, Francesco Schepisi al pianoforte e rhodes, Antonello Losacco al contrabbasso e basso elettrico e Gianlivio Liberti alla batteria e percussioni.
Un concerto in Puglia per conoscere il J.A.Q., formazione composta da quattro virtuosi band-leader uniti dall’amicizia e dal desiderio di esplorare nuove soluzioni compositive, formali e timbriche attingendo dai progetti originali e dalle collaborazioni con artisti di calibro internazionale, che ciascuno di loro ha al proprio attivo. Nasce così un programma musicale in cui la tradizione jazzistica americana incontra gli scenari europei e, in particolare, il gusto melodico mediterraneo: i due mondi sonori si fondono in un amalgama fluido e morbido senza cedere a regole e cliché, con lo stile personale del Jazz Art Quartet, che ha visto la sua consacrazione ad aprile 2020 con il loro primo album eponimo.
Una serata settembrina da trascorre insieme al J.A.Q. per assaporare il loro sound fresco e ricco di energia, munito di tutti gli ingredienti per un concerto di sicuro impatto emotivo.

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“SENTIERI ARMONICI”, 4 CONCERTI DI MUSICA ANTICA

2 Settembre 2020 0 Commenti

Comunicato stampa

Francesca Benetti

Quattro raffinati concerti in Terra di Bari sostenuti da Puglia Sounds per tracciare un percorso di riscoperta della musica antica dal 5 al 22 settembre, anche con riferimenti alla Napoli barocca. È il cammino sonoro dei Sentieri Armonici di Monopoli cui aderiscono riconosciuti specialisti di questo repertorio. L’associazione diretta da Giovanni Rota è risultata vincitrice di Puglia Sounds Live, il bando che finanzia qualificate attività dal vivo sul territorio regionale in un momento di particolare difficoltà per l’intero comparto musicale, messo in crisi dall’emergenza sanitaria.

Il ciclo di concerti prende il via sabato 5 settembre (ore 20.45), al Teatro Il Saltimbanco di Santeramo in Colle, e domenica 6 settembre (ore 20.45), all’auditorium Vallisa di Bari (ingresso libero, info 338.3938156), con l’Ensemble Hortensia Virtuosa, formazione composta da Giovanni Rota (violino barocco e maestro di concerto), Simona Pentassuglia (violino barocco), Gioacchino De Padova (viola da gamba), Paola Ventrella (tiorba) e Gilberto Scordari (clavicembalo). In programma, brani strumentali e da ballo del Seicento italiano che segnano l’incontro tra musica colta e popolare dentro un’ampia area geografica di riferimento, da Bergamo alla Toscana.

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DA MOLA A “NIÙIORC NIÙIORC”

2 Settembre 2020 0 Commenti

di Vito Giustino

Francesco Foti

Dei vari appuntamenti della “Casa-Teatro sotto le stelle”, la rassegna di spettacolo organizzata dall’associazione Like a Jazz in collaborazione con Giù la Maschera, la maggior parte si teneva in una location segreta aperta solo agli iscritti, mentre due erano aperti al pubblico e si sono svolti presso il chiostro Santa Chiara. Il primo, il concerto “The sound of breath” di Paolo Daniele, ve lo abbiamo raccontato qualche settimana fa. Il secondo, il monologo “Niùiorc Niùiorc” di Francesco Foti, si è tenuto l’altra sera e ve lo raccontiamo adesso.

Francesco Foti, nato a Catania, classe ’65, è uno degli attori più eclettici della scena italiana, uno dei molti talenti “invisibili” di cui non ci accorgiamo ma che fanno la differenza. Al cinema è apparso in film come “Fuori dal mondo” di Giuseppe Piccioni e “Alla luce del sole” di Roberto Faenza, in televisione lo abbiamo visto in fiction di successo quali “Il capo dei capi”, “Il commissario Montalbano”, “Squadra antimafia” e soprattutto “Il cacciatore” (di cui a breve uscirà la terza e ultima stagione), a teatro ha portato in scena testi di Čecov, Pirandello, Shakespeare, Camus, e un monologo comico, “Niùiorc Niùiorc” appunto, scritto di suo pugno.

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LOSITO – SCIANNAMEO: COSA C’È SCRITTO NELL’ ESPOSTO

1 Settembre 2020 1 Commento

Elisa Sciannameo nel suo intervento

Nell’ambito della politica molese sta tenendo banco da qualche giorno la vicenda dei consiglieri Losito – Sciannameo, scaturita dal fatto che il consigliere avvocato Losito ha presentato un esposto al Consiglio di Disciplina degli Ordine degli Avvocati di Bari contro la giovane consigliera Elisa Sciannameo, anch’essa avvocato. L’Avv. Losito sostiene che, nell’ambito di incontri riguardanti l’attività politica-amministrativa, la Sciannameo lo avrebbe offeso, violando così la deontologia forense. In tal modo (per la prima volta nella vita amministrativa del nostro paese) una vicenda politica finisce dinanzi ad una istituzione di rango professionale, che nulla ha a che vedere con la nostra amministrazione locale.

A seguito dello scalpore della notizia dell’esposto, il consiglio comunale di ieri 31 agosto, previsto per interrogazioni ed interpellanze, è stato “monotematico”, trattando soltanto di questa vicenda, che ha dei risvolti umani (la consigliera Sciannameo è all’ottavo mese di gravidanza e, ovviamente, è molto provata da questo attacco che colpisce la sua sfera personale/professionale, tanto da non riuscire a trattenere le lacrime nel suo intervento al consiglio comunale di ieri; pertanto, giustamente i consiglieri di minoranza rinunciavano e fare le loro interrogazioni ed interpellanze ed il consiglio comunale terminava dopo gli interventi concentrati sulla vicenda dell’esposto).

L’Avv. Losito, nel suo intervento al consiglio comunale di ieri, dopo aver dichiarato di aver ritirato l’esposto (ritiro avvenuto il 24 agosto, ma che non produrrà alcuno effetto sul procedimento, in quanto, una volta avviato, deve essere portato a termine – d’altronde, il procedimento è principalmente a tutela della categoria professionale –), ha affermato che la sua è stata una reazione alle offese ricevute dalla Sciannameo nel consiglio comunale del 16 luglio scorso e poi alla conferenza di Alleanza per Mola del 22 luglio. Dunque, nel suo intervento di ieri, il consigliere Losito ha confermato di essere stato offeso. Ma si tratta solo del consiglio comunale del 16 luglio e della conferenza del 22 luglio? In realtà, nell’esposto c’è molto di più!

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CON.DIVISIONE 2020 AL CASTELLO ANGIOINO

1 Settembre 2020 0 Commenti

Comunicato stampa

Con.divisione 2020 – 9a edizione – Talk, performance, produzioni audiovisive post-emergenza

3 e 4 settembre ore 20.30 – Castello Angioino Mola di Bari

Il 3 e 4 settembre alle 20.30 a Mola di Bari due serate dedicate all’attività di produzione culturale Post-Emergenza a cura di Fabio Caccuri e Giuseppe Pascucci dell’Officina dell’arte – APS nell’ambito della 9a edizione del progetto di residenza artistica Con.divisione.

Talk, performance live e la presentazione in prima assoluta di tre nuove produzioni: i documentari Talking Place ed Eterotopia La Maddalena e D.U.M., disco di musica sperimentale del D.D.M.Duo.

Il progetto di residenza, giunto alla sua nona edizione, è espressione di esigenze di sperimentazione artistica e di ricerca interdisciplinare individuale e sociale che muove i passi da una riflessione partecipata su una parola-chiave che, divisa, moltiplica il suo significato: ‘Con.divisione’.

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LUNGARA PORTO: LUCI NUOVE MA GIÀ FUORI NORMA

31 Agosto 2020 0 Commenti

di Nicola Bellantuono

In un Comune abitualmente tacciato di inerzia nell’affrontare le manutenzioni più semplici, ogni intervento sull’arredo urbano dovrebbe essere salutato con soddisfazione o almeno con una certa dose di sollievo. Eppure a Mola può capitare che il ripristino di un tratto di illuminazione stradale offra l’occasione per operare sciattamente, persino in difformità dalle prescrizioni di legge.

Non si tratta solo di valutazioni estetiche, di per sé opinabili. Già da quindici anni in Puglia è in vigore la legge regionale 15/2005 che reca “misure urgenti per il contenimento dell’inquinamento luminoso e per il risparmio energetico” sia a carico dei soggetti privati, sia in capo alle Pubbliche Amministrazioni. In relazione a questa legge, l’intervento realizzato da pochi giorni in via Lungara Porto, lungo la balaustra che separa il marciapiedi dallo scalo d’alaggio, appare del tutto inaccettabile e, per molti versi, incomprensibile. (altro…)

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APPREZZATO IL CONCERTO RICORDANDO GIULIANA CALVANI

29 Agosto 2020 0 Commenti

Dopo il successo delle improvvisazioni di Nico Tagliente sulla proiezione del film muto “Metropolis” all’organo di San Domenico, Arte&Musica ha dato altra prova di coraggio con il concerto “Ricordando Giuliana Calvani…” a cinque anni dalla morte dell’artista molese, nel quale si sono esibiti, questa volta in S. Antonio, tre formidabili musicisti: Miho Kamiya (soprano), Daniela Nuzzoli (violino barocco) e Giuseppe Monari (organo), che formano il trio emiliano Aurata Fonte, un ensemble dedita allo studio e alla proposta di musica antica dal periodo rinascimentale al tardo barocco.

Per l’occasione, Aurata Fonte ha reso omaggio a Giuliana Calvani, un’artista sensibilissima alla causa delle donne nell’arte e nella scienza, con musiche, tra l’altro, di Barbara Strozzi (1619-1677) e Antonia Padoani Bembo (1643-1720) entrambe di origine veneziane, che vollero e seppero conquistarsi un posto di rilievo nella società, sia in Italia che all’estero, grazie alle loro capacità musicali. Di queste due musiciste sono stati eseguiti I mottetti, a voce sola, tratti dalle raccolte Sacri Musicali Affetti (1655) e Produzioni Armoniche (1701), che costituiscono un itinerario per immagini, all’insegna di un marcato virtuosismo vocale, dedicate a figure capitali della storia cristiana, come la Madonna, ma anche ai governati dell’epoca, che seppero apprezzarle e proteggerle.

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STREPITOSA “MORRICONE SUITE” AL CHIOSTRO S. CHIARA

29 Agosto 2020 0 Commenti

di Vito Giustino

Doveva essere uno degli eventi primaverili del calendario Agìmus il concerto “Morricone suite” del Duo Nova-Giachino che si è tenuto l’altra sera al chiostro Santa Chiara. Poi, sappiamo com’è andata. Per mesi i teatri sono stati chiusi, tutti gli eventi sono saltati e solo alcuni di essi si stanno pian piano recuperando. Nel caso di questo concerto la beffa è doppia poiché, nato per essere “solo” un tributo a Ennio Morricone, slittando di qualche mese ha finito giocoforza per diventare un concerto in sua memoria dato che nel frattempo il grandissimo compositore ci ha lasciati.

Così, questo che è stato l’ultimo appuntamento della rassegna “Suoni a Santa Chiara – La musica riparte ma non dimentica” è stato aperto dal presidente dell’Agìmus Piero Rotolo, che è salito sul palco innanzitutto per ringraziare il pubblico (peraltro la platea era persino più gremita del solito, sempre nel rispetto delle norme anti-Covid), poi per ringraziare tutti i collaboratori e gli sponsor, infine per ricordare Giovanni Padovano, il primo presidente dell’Agìmus, scomparso nel 2002, e a cui da allora tradizionalmente è dedicato l’ultimo appuntamento di ogni rassegna. Dopo i saluti di rito del sindaco Giuseppe Colonna lo spettacolo è iniziato.

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QUESTO E’ STATO IL CALCIO A MOLA

29 Agosto 2020 0 Commenti

di Vito Marangelli

Copertina del libro di S. Roca

*Raramente si può dire di un libro appena pubblicato che si tratti di un “classico”, ma è questo certamente il caso della Storia del Calcio Molese – Le Società, gli uomini, i fatti pubblicato dal prof. Sebastiano Roca […] disponibile nelle librerie ed edicole molesi. Edizioni Città Nostra.

Con uno stile di ammirevole linearità, Sebastiano Roca racconta insieme la storia di uno sport, che da noi è lo sport per eccellenza non dimentichiamolo, e quella della società cittadina in una impresa che fonde il giornalista, lo sportivo di lungo corso, l’appassionato tifoso, l’erudito nello specifico campo, il professore e lo storico nel senso più completo del termine.

Il racconto inizia con un excursus nella nascita del Gioco e negli strumenti con la loro produzione locale e prosegue con il racconto avvincente di nascite e morti di società sportive, protagonisti più o meno noti dello sport e della società molese, e anche cronache direttamente estratte dal taccuino dell’inviato in cui ci si immerge per scoprirsi partecipi degli eventi sportivi narrati.

Questo libro non poteva che essere scritto da un solo autore, il nostro Sebastiano Roca, il massimo esperto vivente di questa formidabile storia. Quando dico che è già un classico voglio indicare il posto che questo volume prende, a mio giudizio, nella bibliografia storica molese, al pari dei testi ai quali lo stesso autore fa riferimento nella sua bella introduzione (G. De Santis).

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COPPIA APERTA, QUASI SPALANCATA

28 Agosto 2020 0 Commenti

di Vito Giustino

Prosegue, con grande successo di pubblico, la rassegna “Teatro nel chiostro”, organizzata dalla compagnia filodrammatica Teatramico. Ogni mercoledì, per tre settimane, il chiostro Santa Chiara ospita una commedia portata in scena da una compagnia filodrammatica delle nostre parti. Questa settimana è stato il turno della compagnia barese Artemisia Teatro, che ha portato in scena un classico del teatro moderno, “Coppia aperta, quasi spalancata” di Dario Fo e Franca Rame.

Il testo, scritto nel 1983, racconta di due coniugi, la cui intimità è da tempo in crisi. Quando il sipario si alza la vicenda è già precipitata poiché il marito ha proposto alla moglie di sperimentare la coppia aperta. Per difendere la propria idea utilizza tutta una serie di giustificazioni sociologiche, figlie del ’68, ma che in realtà servono solo a mascherare la sua cronica incapacità di affrontare i sacrifici che la fedeltà comporta. La moglie si rassegna ad accettare la situazione, che nell’immediato non cambia nulla dato che il marito continua a vedersi con le sue amanti come e più di prima mentre lei non riesce a sedurre nessuno. Ma basterà che riesca a trovare un amante perché tutte le certezze del marito si sgretolino…

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IL DEPURATORE OVVERO LE OPPORTUNITA’ PERDUTE

28 Agosto 2020 0 Commenti

di Raffaele Di Marino

Depuratore di Mola a pochi metri dal mare (foto Google Earth)

*Diventa alquanto difficoltoso discorrere di un futuro ambientale migliore del presente dopo la decisione del Comitato ambiente della regione Puglia di non sottoporre a VIA (valutazione di impatto ambientale) il progetto di ampliamento del depuratore, nonostante le perplessità illustrate nelle mie osservazioni non solo, ma nonostante anche le perplessità degli esperti  dell’ARPA (agenzia pugliese per la protezione ambientale) confermate dopo le controdeduzioni scarsamente convincenti sia del progettista che dell’Acquedotto Pugliese, l’ente che ha commissionato il progetto. L’Agenzia pugliese di protezione ambientale infatti non ha ritenuto convincenti le argomentazioni prodotte per rimuovere le criticità delineate nelle osservazioni, che non prefiguravano eventi negativi ipoteticamente attuabili ma erano la sintesi di quanto, nel corso del funzionamento negli anni, si è verificato e continua ancora oggi a verificarsi puntualmente. Nei primi anni 70 quando fu costruito il primo impianto di depurazione, fu impostato con una configurazione che a quei tempi era all’avanguardia. Mola, infatti, ha avuto il privilegio di essere stato il primo paese in Puglia ad essere servita da una fognatura dinamica. Mentre l’allontanamento dei liquami con i carri botte trainati dai muli era dappertutto l’unica modalità di smaltimento, nel nostro paese veniva costruita la prima fognatura dinamica, che funziona ancora, realizzata verso la metà degli anni 20 del secolo scorso, grazie ad un atto di amore di un suo figlio, all’epoca molto importante, il senatore Araldo di Crollalanza, ministro dei lavori pubblici del governo Mussolini. Così anche dopo circa mezzo secolo, mentre in tutti gli altri paesi della Puglia impianti di depurazione funzionanti erano di tipo cosiddetto “primario”, cioè con la sola sedimentazione, a Mola veniva realizzato uno dei primi impianti a fanghi attivi. Negli anni 70 il nostro depuratore era considerato un punto di riferimento tecnologico, per tutti gli altri paesi della Provincia e della Regione, che speravano un giorno di poter imitare. Poi, con il passare del tempo, il divario tecnico si assottigliò sempre di più, e così mentre gli altri depuratori si sono progressivamente evoluti nella loro tecnologia a Mola è successo esattamente il contrario. Intanto la tecnologia della depurazione biologica si evolveva giungendo al sistema a fanghi attivi per la rimozione dei nutrienti, azoto e fosforo, che per i paesi costieri, cioè per Mola, era uno strumento formidabile per scongiurare il dannoso fenomeno dell’eutrofizzazione, oltre a migliorare la qualità del refluo depurato, da destinare possibilmente all’irrigazione.

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COZZE BELLA E IMPOSSIBILE

27 Agosto 2020 0 Commenti

di Claudia Padovano

L’area interessata ai lavori

*Era il 28 maggio quando, in uno dei suoi ormai consueti video su Facebook, il Sindaco annunciava urbi et orbi la perimetrazione di un lungo tratto di costa di Cozze, in vista dell’imminente avvio dell’intervento di riqualificazione ad opera della Città metropolitana di Bari. Nel suo breve video, il Sindaco ha tenuto a precisare, quasi a metter le mani avanti con prudente lungimiranza: “è la Città metropolitana di Bari ad aver competenza su questo tratto di costa …di conseguenza né il Sindaco né l’Amministrazione né gli Uffici comunali hanno responsabilità dirette in questo caso”. Sembrava ribadirlo di proposito, per tirarsi fuori da una storia che, ad oggi, avrebbe dell’incredibile, se non fosse tanto penosa e indicativa dell’incapacità totale di chi ci amministra, ad ogni livello. Ma andiamo con ordine. Assistendo all’installazione della recinzione che inibisce l’accesso a un lungo tratto di costa a Cozze, subito a nord del Coco Village, e ascoltando fiduciosi le parole del Sindaco, ci siamo detti: bene, pazienteremo, certo si tratta di lavori avviati in modo alquanto intempestivo, dato il sopraggiungere dell’estate ma, di sicuro, proprio per questo saranno rapidi e ci restituiranno presto un tratto di costa riqualificato e con un affaccio su un mare splendido, da poco insignito, nel tratto di costa Ripagnola/Coco Village, della Bandiera blu! Ebbene, è trascorso ormai più di un mese e i lavori come procedono? Siamo a metà luglio e ci tocca constatare che dei tanto attesi lavori si continua a vedere solo la recinzione, di cui si prendono cura con encomiabile dedizione gli operai che, con cadenza settimanale, ne ripristinano con pertinacia l’assetto, che, puntualmente, con analogo e speculare zelo, i bagnanti l’indomani provvedono ad abbattere, mossi dall’anelito di raggiungere gli scogli per un tuffo al mare. Così, l’unico lavoro a cui ci tocca realmente di assistere non è che tutto un fare e disfare una tela di Penelope: un giorno gli operai ripristinano le recinzioni che immancabilmente il giorno successivo i bagnanti forzano in più punti.

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