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RIFONDAZIONE IN DIFESA DI SANTAMARIA

7 settembre 2008 0 Commenti - Articolo letto 484 volte.

Rifondazione Comunista di Mola contesta in un comunicato-stampa le accuse rivolte dal Sindaco di Acquaviva, Francesco Pistilli, all’assessore Pietro Santamaria, nella veste di componente del Comitato Esecutivo dell’ATO di cui Mola fa parte. Ci meraviglia che sia un partito politico e non l’Amministrazione Comunale a prenderne le difese, anche in considerazione delle gravi asserzioni del Sindaco di Acquaviva nei confronti del primo cittadino molese e della sua Giunta.

Ecco comunque il testo del comunicato di Rifondazione:

 

“Abbiamo letto con sorpresa il Comunicato inviato alla Stampa dal Sindaco di Acquaviva – Francesco Pistilli – contro l’Assessore all’Ambiente del Comune di Mola – Pietro Santamaria. Il Sindaco di Acquaviva non solo “sfiducia” Santamaria ma addirittura ne auspica le dimissioni dal Comitato esecutivo dell’ATO (negando quindi a Mola un’adeguata rappresentanza istituzionale).

Siamo stupiti dello scoprire che il Sindaco di Acquaviva (nonché Consigliere provinciale, ex capogruppo di Forza Italia ed ex Presidente della Commissione Ambiente della Provincia di Bari) sia diventato fervente sostenitore dell’ATO. Proprio lui che, da Presidente della Commissione provinciale, è stato strenuo difensore degli Inceneritori (e di una bozza di Piano per la Gestione dei Rifiuti che proponeva Conversano come sede dell’Impianto). Proprio lui che ha sempre contrastato le scelte e le proposte dell’ATO che indicavano invece il Comune di Acquaviva come sede idonea per una nuova discarica (tra l’altro già autorizzata dal suo “amico” di Partito Raffaele Fitto), piuttosto che, dopo trent’anni, ancora in Contrada Martucci tra Mola e Conversano. Proprio lui che ha fatto dell’ATO non un luogo dove trovare soluzioni concrete per le Comunità in difficoltà ma un palcoscenico per arringhe di schieramento.

Tra i Comuni dell’ATO Mola (insieme al Comune di Rutigliano) si è sempre distinto per una lotta reale ed evidente contro gli Inceneritori tanto da riuscire, in sinergia con il Comitato Salute e Ambiente SudEst e la maggioranza dei Comuni dell’ATO, ad evitare la costruzione dell’Impianto previsto originariamente dal Piano dei Rifiuti proposto da Fitto.

Vogliamo solo informare il Sindaco di Acquaviva che Mola – esclusivamente a proprie spese – sta investendo nella Raccolta Differenziata “porta_a_porta” che oggi copre oltre l’80% delle famiglie molesi. Vogliamo dare inoltre al Sindaco di Acquaviva la notizia che è proprio grazie all’impegno di Pietro Santamaria se Mola è tra i Comuni pugliesi più avanti nella Raccolta Differenziata. Ci chiediamo, invece, che percentuale raggiunge il Comune da lui governato!

Ora, nella lentezza dell’ATO (ma comunque in attesa del Bando che individuerà un Gestore unitario), la nostra Amministrazione comunale cerca un modo per uscire da un contratto locale per la Gestione dei Rifiuti (firmato durante la Giunta Maggi e mai aggiornato per responsabilità condivisa tra centro-sinistra locale e Governo regionale di centro-destra) che è diventato estremamente oneroso (circa 135euro all’anno per ogni cittadino, contro una media dei Comuni ATO di 97euro) e inadeguato per la cittadinanza. Il nuovo Bando comunale, infatti, garantirebbe la nostra Comunità nella Raccolta Differenziata e nell’ottimizzazione del Servizio. È una scelta necessaria, vista la situazione.

Al Sindaco di Acquaviva chiediamo di scrivere meno Comunicati ai danni della nostra Comunità e, invece che cercare visibilità per le prossime Elezioni provinciali, lo invitiamo ad impegnarsi attivamente per risolvere i problemi dei cittadini di Acquaviva (come, ad esempio, la piaga dell’Eternit e dell’Amianto che abbonda nelle campagne).”

                                                                                                        Mola di Bari, 4 Settembre 2008

Rifondazione ComunistaComitato Salute e Ambiente SudEst

 

CALCIO: ALLA RICERCA DEL CAMPO PERDUTO

7 settembre 2008 0 Commenti - Articolo letto 498 volte.

 

            Ad andare indietro nella storia calcistica di Mola, mai si era assistito ad una estate spesa dai responsabili delle società alla ricerca di un campo dove disputare le gare interne di campionato.

             Avevamo assistito ad estati più o meno roventi nelle quali la squadra era stata sul punto di non iscriversi, per motivi diversi, al campionato di competenza, ma mai avevamo visto dirigenti affannarsi non  già per mettere in piedi un organico competitivo, ma per trovare asilo in  uno dei paesi limitrofi.

            Ora anche questa lacuna, causata da una gestione non ottimale dei tempi degli interventi da effettuare  sul “Caduti di Superga”, è stata colmata. Interventi finalizzati a porre rimedio ad una serie di inconvenienti, il cui verificarsi  si sarebbe potuto evitare solo se l’impianto fosse stato sottoposto a regolare manutenzione, sia direttamente da parte dell’amministrazione che indirettamente attraverso la concessione in gestione dell’impianto stesso.

            La mancata disponibilità del “Caduti di Superga”, ha scatenato la corsa della due società molesi, Atletico Mola e A.C. Mola, alla ricerca di un campo in uno dei paesi viciniori; una corsa che ha visto i due sodalizi in competizione fra di loro, anche in considerazione dei diversi tempi in cui sono venuti a conoscenza della indisponibilità del locale campo di gioco per la corrente annata calcistica.

            L’oggetto del desiderio di entrambe le squadre è stato subito il “Peppino Lorusso” di Conversano, campo in erba sintetica come quello molese,  che già in passato, al tempo della gestione Mongelli, aveva ospitato qualche gara della squadra biancoazzurra. Con un tempismo eccezionale, è stata l’A.C. Mola ha chiedere per prima ai responsabili dell’impianto conversanese l’uso dello stesso, mettendo in mezzo ad una strada i dirimpettai dell’Atletico per i quali si aprivano prospettive inquietanti.

            Infatti, venute meno la disponibilità di Rutigliano (terreno in erba) e di Polignano (la squadra è nello stesso girone del Mola), restavano i campi di Capurso e Valenzano non graditi, per ovvi motivi, alla dirigenza molese. Fortunatamente il sindaco di Conversano Lovascio è riuscito a contemperare le esigenze delle compagini di conversanesi, con le richieste di  uso del “Peppino Lorusso” da parte di Atletico Mola e A.C. Mola. Così l’Atletico disputerà le gare di pomeriggio, mentre l’A.C. giocherà di mattina.

            Sulla vicenda l’azionista di riferimento dell’Atletico, Agostino Divella, ha dichiarato: “ Sento il dovere di ringraziare l’Amministrazione di Conversano, e per essa il sindaco Lovascio, per il modo in cui ha gestito l’intera faccenda. Disponibilità, trasparenza, equanimità e comprensione, doti che non sempre ho avuto modo di rilevare altrove, hanno fatto sì che la vicenda della disponibilità dello stadio si risolvesse con soddisfazione di tutti”.

            Anche se, aggiungiamo noi, alcuni danni al calcio molese  come la mancata realizzazione del progetto di creare a Mola una squadra di calcio femminile, e la possibilità che l’attività giovanile delle due società molesi sia fortemente penalizzata, resteranno.   

             

                                                                                  Sebastiano Roca

ASSISTENTI SOCIALI E CONSULENTE CERCASI

31 agosto 2008 0 Commenti - Articolo letto 444 volte.

 

Il Comune di Mola ha indetto una gara pubblica per la scelta del soggetto attuatore verso progetti di Servizio di Assistenza Domiciliare Anziani. L’importo previsto è di circa 440mila euro. L’attività sarà svolta in 18 mesi. Sono ammesse solo cooperative di tipo A. Le domande vanno presentate entro il prossimo 15 Settembre.

Sempre il Comune di Mola ha bandito la selezione pubblica di un consulente esterno quale componente del gruppo di esperti presso l’Ufficio Urban II. La presentazione delle domande scade il prossimo 12 Settembre.

ATO: PISTILLI CONTRO SANTAMARIA

31 agosto 2008 0 Commenti - Articolo letto 457 volte.

Gravi accuse e critiche sono state espresse nei confronti di Pietro Santamaria da parte di Francesco Pistilli, Sindaco di Acquaviva, che ha inviato una lunga lettera alla Presidenza dell’ATO Bari 5. Al rappresentante molese in seno al Consorzio, nonché Assessore comunale all’Ambiente viene addebitato un comportamento “ondivago” e non rispettoso delle decisioni adottate dall’ATO in questi mesi. Pistilli critica il Comune di Mola per aver disposto autonomamente una gara di appalto per la raccolta dei rifiuti in contrasto con i compiti e le delibere del Consorzio. Così conclude il Sindaco di Acquaviva: “…esprimo mozione di sfiducia nei confronti dell’Assessore Pietro Santamaria quale componente del Comitato Esecutivo dell’ATO in rappresentanza del Comune di Mola di Bari, augurandomi di provocare le dimissioni del suddetto amministratore che oltretutto non potrebbe sostituire il Sindaco del suo Comune in seno al predetto Organo e questo per porre fine all’ondivago contributo dello stesso…”

PRESENTAZIONE DEL LIBRO “IL VENTO CHE VIENE DAL MARE”

27 agosto 2008 0 Commenti - Articolo letto 549 volte.

 

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Il 19 Settembre, alle ore 20, nel Palazzo Roberti

sarà presentato il libro di Andrea Laterza “Il vento che viene dal mare”

(Schena Editore – 248 pagine – €. 18,00).

Da pochi giorni il volume è in distribuzione nelle librerie di Mola, dove registra già un grande successo di vendite.

Il lettore vi trova ampia materia di riflessione, in un racconto avvincente e coinvolgente, che è anche storia di idee: dall’eredità politica del socialismo liberale al pensiero e all’opera di Adriano Olivetti. Idee meditate e attualizzate da Andrea Laterza che gli consentono di tratteggiare uno scenario di analisi e di proposta per il miglioramento culturale della comunità molese e per la costruzione di una nuova classe dirigente, a cominciare dai giovani. Attraverso la narrazione della sua vita di emigrante al rovescio (da Buenos Aires a Mola di Bari), Laterza affronta argomenti, fatti e situazioni che hanno caratterizzato i nostri ultimi 40 anni, sia a livello locale che a livello nazionale.

Leggere fa bene allo spirito e al cervello, leggere questo bel lavoro di Andrea Laterza serve anche a ricordare le tappe di un percorso che gran parte di noi ha fatto nella storia della vita, ma anche in quella di questa nostra Città.

Un consiglio spassionato: non perdetevi questo libro. Vale la pena leggerlo e…meditarlo.

Nicola Lucarelli

INVASIONE DI RATTI AL “SABBIONE”

27 agosto 2008 0 Commenti - Articolo letto 967 volte.

Ritorna grave l’allarme igienico- sanitario nella zona della Rotonda
 di Angela Rotondi

Puntualmente come ogni anno, è emergenza nel tratto di mare situato tra la Rotonda e il piazzale adibito a parcheggio antistante il Castello. Questa volta però i topi di fogna hanno deciso di fare sul serio e sono sbarcati in forze. Provengono dal collettore posto sotto la Rotonda che convoglia in mare il “troppo pieno” dell’impianto fognario della zona centrale del paese. Soprattutto all’ora del tramonto i ratti, di ragguardevoli dimensioni, fuoriescono a decine e “passeggiano” in lungo e in largo sugli scogli dove di giorno moltissimi  bagnanti prendono la tintarella. E non è neppure infrequente rinvenirli, morti, nelle acque basse del posto, in specie laddove soprattutto i bambini fanno il bagno.

Un cartello contenente il divieto di balneazione (risalente ad un’ordinanza comunale del 1985), sparito e riapparso più volte nel corso degli anni, viene tranquillamente ignorato dai frequentatori del posto. Eppure già nel recente passato si è assistito alla copiosa fuoriuscita di liquami dal collettore fognario anche in piena stagione balneare.

Nei giorni scorsi, l’ex consigliere comunale e nostro redattore Andrea Laterza ha segnalato la presenza dell’agguerrita e numerosa colonia di ratti agli attuali consiglieri Lattanzi e Montanaro e all’assessore all’Ambiente Pietro Santamaria.

Dopo la segnalazione il Comune si è attivato transennando la zona con cartelli recanti la dicitura “zona sottoposta a derattizzazione” e interessando le Autorità della ASL competente e della locale Capitaneria di porto.

Tuttavia, i bagnanti hanno ignorato anche questa volta il grave allarme sanitario, soprattutto per l’assenza di sanzioni da parte degli organi comunali. Per giunta, un gruppo di bagnanti ha vivacemente contestato il provvedimento, che andava adottato prima dell’inizio della stagione estiva e non nel pieno della stessa. E’ pur vero che il molese è “capa tosta” ma è altrettanto vero che il nostro corpo di Polizia municipale è rimasto anche questa volta assolutamente inerte. Infatti, i Vigili Urbani non hanno fatto alcunché per impedire che grandi e piccoli corrano gravi rischi per la salute e per evitare l’ennesimo colpo all’immagine “turistica” del nostro paese, già deturpata da incuria, inciviltà e degrado in ogni tratto di costa e che raggiunge il suo culmine con le “baraccopoli” ferragostane.

Un triste “spettacolo” che si ripete ad ogni estate e che non sembra scalfire più di tanto quella parte di cittadini e di forestieri (provenienti dall’hinterland barese) abituati a bivaccare sulle nostre spiagge senza alcun rispetto per l’ambiente circostante.

 

 

APPELLO AI LETTORI

17 agosto 2008 0 Commenti - Articolo letto 482 volte.

Città Nostravive e progredisce grazie all’apprezzamento dei tanti nostri lettori, che ogni mese lo acquistano in edicola o lo ricevono a casa in abbonamento. Il numero sempre crescente di copie stampate e distribuite ci conforta e ci spinge a fare sempre meglio questa nostra attività di carattere culturale e sociale. Da sei anni “Città Nostra” porta alla ribalta ed all’attenzione dei lettori tutto quanto avviene intorno a noi e caratterizza il nostro vivere quotidiano. Il nostro non è e non sarà mai un giornale di pettegolezzi e di gossip casereccio: abbiamo stima dei nostri affezionati lettori e del loro grado culturale. Lasciamo volentieri ad altri di sguazzare nella cronaca spicciola che alimenta gli aspetti più deteriori dell’animo umano.

“Città Nostra” è espressione dell’omonima Associazione Culturale senza scopo di lucro e non ha mai richiesto contributi allo Stato o agli Enti locali. Nessuno di noi vive dall’attività giornalistica: il nostro è un impegno volontario, assolutamente non retribuito.

Tutto ciò garantisce libertà e indipendenza dai poteri politici ed economici. Ringraziamo i lettori, ringraziamo le tante imprese, piccole e grandi, che da sempre hanno fiducia in noi.

Ma la loro attenzione non basta. Il continuo aumento dei costi ci sta creando non poche difficoltà nella gestione. Voi tutti ve ne rendete conto nel fare la spesa quotidiana. Non intendiamo aumentare il prezzo del mensile, anche se a confronto di altri sul mercato, il nostro vale molto di più sotto ogni aspetto.

Ecco perché abbiamo deciso di aprire alle donazioni ed ai contributi, in modo particolare da parte delle aziende che possono detrarre interamente dalla dichiarazione del reddito i versamenti effettuati in nostro favore.

Dateci una mano per consentirci di proseguire il nostro impegno sociale e culturale.

                                                                                                       Nicola Lucarelli

TORNA IN EDICOLA CITTA’ NOSTRA

17 agosto 2008 0 Commenti - Articolo letto 863 volte.

Il 6 Settembre prossimo torna in edicola “Città Nostra” con una serie di articoli di straordinario interesse per la popolazione molese, ma anche per quanti (e sono tanti) sono attenti ed interessati a quanto accade nelle realtà locali.

Intanto un grande successo sta avendo la distribuzione della “Guida Mola”, uno strumento ormai indispensabile per le famiglie e le imprese. La “Guida” sarà disponibile nelle edicole e librerie fino al 5 Settembre. Successivamente potrà essere richiesta esclusivamente presso la “Libreria Quadrifoglio” in via De Gasperi 184.

GAS A SAN MATERNO E BRENCA

17 agosto 2008 0 Commenti - Articolo letto 463 volte.

 

Al via in questi giorni i lavori di ampliamento della rete di distribuzione del metano che porteranno il gas nella zona di San Materno – Brenca.

 

In tutto verranno realizzati di circa quattro chilometri di tubature.

Secondo il cronoprogramma concordato tra Comune e ITALGAS, i lavori dovrebbero chiudersi entro il 31 dicembre di quest’anno.

 

Al fine di evitare ulteriori future manomissioni della sede stradale i cittadini interessati sono invitati a chiedere il necessario allacciamento congiuntamente alla realizzazione della rete presso una delle società di vendita.

 

“Consideriamo  San Materno –  ha detto il Sindaco di Mola Nico Berlen  una zona strategica per Mola, per le sue potenzialità turistiche oltre che per le sue peculiarità ambientali e paesaggistiche; anche per questo abbiamo ritenuto indispensabile aumentare la dotazione di servizi.

Si tratta – prosegue il Sindaco – di un intervento molto importante per la nostra città, anche per questo voglio ringraziare pubblicamente l’Assessore Franco Battista per l’impegno profuso.”

 

Conclusi i lavori di restauro del castello e nell’imminenza dell’inizio del cantiere per la realizzazione del fronte mare; con i lavori per la metanizzazione di San Materno sono dieci, in questo momento, i cantieri aperti a Mola.

 

Luca Basso

PARTE LA GARA PER I RIFIUTI

6 agosto 2008 0 Commenti - Articolo letto 421 volte.

 

Il Comune di Mola si avvia a bandire una nuova gara per la gestione dei rifiuti.

Con questa decisione l’Amministrazione e il Consiglio Comunale cautelano la città contro i rischi dell’ulteriore rinvio del gestore unico da parte dell’ATO BA/5

Il Consiglio comunale, giovedì 31 luglio, condividendo la proposta a cui hanno lavorato in questi mesi gli Assessori all’Ambiente Pietro Santamaria e al Bilancio Francesco Faustino, ha approvato, con il voto favorevole di tutti i gruppi consiliari di Centro Sinistra e del Popolo delle Libertà, e con il solo voto contrario del gruppo dei Moderati per Mola, un preciso atto di indirizzo alla Giunta Comunale e al Responsabile del Settore VI affinché venga attivata una procedura di gara ad evidenza pubblica per l’affidamento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani del territorio comunale.

A indurre il Consiglio comunale ad avviare questa procedura è stato l’obiettivo prioritario di salvaguardare gli interessi del territorio.

I principali fattori di criticità dell’attuale situazione sono infatti sintetizzabili in tre punti:

1.                              il servizio di nettezza urbana, in attesa dell’avvio del gestore unico, è svolto a Mola in regime di proroga dal 2003;

2.                              fino al 2007 la percentuale della raccolta differenziata è sempre stata sotto al 10% e quindi molto lontana dagli obblighi di legge;

3.                              con la stesura del Piano d’Ambito è emerso che il costo del servizio sopportato dal nostro Comune è il più alto dei 21 comuni dell’ATO Bari 5: 130 euro all’anno per ogni abitante contro la media dell’ATO Bari 5 di 97 euro.

Il Consiglio comunale di Mola ha deciso di strutturare l’organizzazione del nuovo servizio in coerenza con i seguenti principi:

A)                                                    riduzione dei costi che, a fronte delle dinamiche tendenziali dell’attuale assetto organizzativo, dal 2009 sarebbero insostenibili per il Bilancio comunale ed i cittadini;

B)                                                    miglioramento dei risultati raggiunti in tema di raccolta differenziata a livello quantitativo, aumentando il decoro urbano e la percentuale di raccolta differenziata, ed a livello qualitativo, aumentando la qualità del materiale raccolto in modo differenziato ed avviato al riciclo, adottando il modello  “porta a porta” nelle aree ad alta densità;

C)                                                    obbligo di applicazione da parte dell’impresa appaltatrice delle clausole di salvaguardia previste dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro a tutela dei lavoratori occupati dall’attuale gestore;

D)                                                    previsione di incentivi e penali per l’impresa aggiudicataria, finalizzati al perseguimento degli obiettivi di raccolta differenziata previsti dalla programmazione regionale, provinciale e d’ambito.

Il Comune di Mola punta a raggiungere in tempi rapidi, con il nuovo appalto, il 50% di raccolta differenziata, potenziando il sistema di raccolta dei rifiuti a domicilio; a tal fine, nella stessa seduta, il Consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento per la gestione dei rifiuti, provvedimento indispensabile per disciplinare il nuovo modello organizzativo.

La decisione assunta non va letta in contrapposizione con il Consorzio Rifiuti ATO Bari 5; infatti, nello stesso atto di indirizzo è “di prevedere che detto affidamento (…) cessi in ogni caso, anche in via anticipata, (…)  a seguito dell’affidamento del servizio integrato (…) da parte del Consorzio ATO BA/5”.

Non solo, l’atto di indirizzo chiede di monitorare costantemente l’iter procedurale della procedura di gara dell’ATO BA/5 e di quella comunale, al fine di evitare che l’affidamento del servizio da parte del Comune di Mola di Bari avvenga, sotto il profilo temporale, successivamente all’affidamento definitivo del servizio da parte del Consorzio ATO BA/5”.

Già a fine 2007 l’Amministrazione Comunale aveva sollevato grossi dubbi e perplessità circa la possibilità che le previsioni ufficiali del Consorzio ATO BA/5 di tempi rapidi per l’avvio del gestore unico, potessero effettivamente concretizzarsi; a tale riguardo, nei vari passaggi  che sono andati dall’approvazione del Piano d’Ambito a quella del Contratto di Servizio, i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale hanno evidenziato sempre, con atteggiamento critico ma costruttivo, le lacune ed i possibili interventi correttivi ed integrativi all’intero percorso seguito dall’ATO BA/5 sull’iter per l’individuazione del gestore unico.

Tali suggerimenti sono rimasti il più delle volte inascoltati, tanto che il Comune di Mola non ha espresso voto favorevole all’approvazione del contratto di servizio relativo alla gara per il gestore unico.

Il grave rischio che anche la nuova scadenza del 01/01/2009 fissata dal Consorzio ATO BA/5 per l’avvio del gestore unico non venga rispettata  è stato puntualmente motivato nella deliberazione del Consiglio comunale e nella relazione a firma del Sindaco, Nico Berlen, dell’Assessore al Bilancio Francesco Faustino e dell’Assessore all’Ambiente Pietro Santamaria: dalla stessa emergono le diverse criticità riscontrate nella “Gara per l’affidamento della progettazione ed esecuzione dei servizi di gestione dei rifiuti urbani e assimilati e dei servizi di igiene ambientale in tutti i 21 Comuni costituenti l’Ambito Territoriale Ottimale Bari 5”.

In particolare, l’assenza dei decreti attuativi previsti dal D.Lgs. N. 152/2006 per l’indizione della gara per il gestore unico e l’inadeguatezza o l’assenza di atti propedeutici all’affidamento del servizio unitario di gestione integrata dei rifiuti dell’ATO Bari 5 fanno presagire tempi ancora molto lunghi per tale affidamento.

Infine, la recente decisione dell’Assemblea dell’ATO Bari 5 di Lunedì 28 Luglio, di procrastinare la scadenza del bando per la gara unica, rappresenta un ulteriore riprova che, senza  l’avvio del percorso autonomo, il Comune di Mola andrebbe incontro al perpetuarsi del regime di proroga anche nel 2009.

Viceversa, grazie al lavoro propedeutico svolto in questi mesi e sulla base dell’atto d’indirizzo tempestivamente approvato dal Consiglio Comunale, l’Amministrazione Comunale punta a bandire la propria gara già nel prossimo mese di Settembre, per garantire che il 2009 costituisca, in ogni caso, l’anno di svolta nella gestione dei rifiuti, uno dei settori più delicati ed importanti per la vita quotidiana dei cittadini.

 

AMMINISTRATORE CACCIATO DI CASA

5 agosto 2008 0 Commenti - Articolo letto 393 volte.

Torna a casa e la moglie, stanca delle ripetute scappatelle amorose, lo mette alla porta e lo costringe a dormire nel garage. E’ accaduto ad un noto amministratore comunale molese, sorpreso da alcuni conoscenti mentre in un negozio era “impegnato” ad esaudire le voglie sessuali sue e della commerciante. Come di norma avviene in questi casi, l’evento è stato prontamente riferito alla consorte.

Inevitabile la reazione della donna che, dopo aver atteso il marito Casanova, lo ha messo alla porta, rifiutando le sue giustificazioni.

L’amministratore “galletto” è finito in garage a scontare la sua pena.

RIFONDAZIONE COMUNISTA COMUNICA

5 agosto 2008 0 Commenti - Articolo letto 459 volte.

Dal 24 al 27 Luglio si è svolto il VII Congresso nazionale di Rifondazione Comunista. Dopo una lunga ed interessante discussione il Comitato Politico Nazionale (il più importante organismo di direzione del Partito) ha eletto il Compagno Paolo Ferrero come nuovo Segretario. A Mola, nel Congresso di circolo, il Documento di Paolo Ferrero ha ottenuto il consenso della stragrande maggioranza degli iscritti e delle iscritte (pari al 96,7% dei voti).

La linea politica approvata è chiara e molto semplice. Negli ultimi anni Rifondazione Comunista ha scelto di spostarsi sempre più nell’area moderata delle Istituzioni alla ricerca di alleanze per andare al Governo. Così è stato con l’Ulivo e poi con l’Unione. Eravamo tutti più o meno convinti della necessità storica di questa scelta. Il risultato di questo spostamento continuo è stato l’esclusione dal Parlamento e, ancora più grave, l’allontanamento dai nostri riferimenti sociali che ci hanno considerato insufficienti. Non abbiamo dato le risposte che avremmo dovuto dare. Molti nostri dirigenti hanno creduto possibile continuare ad esistere come una agenzia di consenso elettorale, ma siamo davanti all’evidenza della necessità di ritornare ad essere fortemente presenti nella Società in maniera innovativa e rinnovata. Infatti il Congresso ha preso atto dell’errore gravissimo e si è dato un’altra impostazione. Abbiamo scelto di non continuare a spostarci a destra inseguendo ulteriori alleanze con il Partito Democratico ma di ritornare ed essere presenti nella Società per riabbracciare quel disagio che deve essere affrontato e quelle difficoltà materiali ed immateriali che devono essere trasformate. Abbiamo scelto di provare a costruire una autonomia politica e programmatica in modo da non essere più succubi o semplicemente portatori di consenso, almeno a livello nazionale.

A livello locale, invece, il discorso è radicalmente differente. Riteniamo il centro-sinistra ed il centro-destra attualmente al Governo come strettamente partecipi e corresponsabili di un impoverimento istituzionale e politico a causa di una occupazione decennale degli stessi posti da parte delle stesse persone (nella maggior parte dei casi). A nostro parere ci sono ancora i margini e lo Spazio per costruire un altro centro-Sinistra possibile, molto diverso da quello attuale, anche oltre i confini ed i paradigmi soliti che abbiamo imparato a conoscere. A questo proposito da Settembre proveremo ad avviare un piano organico di iniziative e di proposte politico-culturali per allargare le nostre relazioni in una Rete ampia e plurale di unità di azione.

Rifondazione Comunista

GAMBERONI ALLA COCAINA

5 agosto 2008 0 Commenti - Articolo letto 1.640 volte.

Inattesa coincidenza: venerdì 1° Agosto parte la Sagra del Polpo e “Polpo Nero” finisce nuovamente in manette! Purtroppo a Giuseppe De Silvio, detto “pulp gneur” ed ai suoi compari, arrestati nel corso di un blitz della Guardia di Finanza,  la prevista scorpacciata del famoso prodotto ittico molese resterà un sogno. La Magistratura ed i Finanzieri, dopo due anni di indagini ed intercettazioni telefoniche hanno chiuso la centrale dello smistamento della droga, da tempo in attività a Mola. Curioso il sistema degli ordinativi telefonici impostati sullo smercio di “gamberoni” che nel linguaggio pseudo-cifrato prendevano il posto della cocaina. Sono ben 53 le persone finite sotto inchiesta. Tute sono accusate di associazione a delinquere finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti. Gli arrestati sono 23. Questi i molesi coinvolti, oltre al citato De Silvio(41 anni): Antonio Caputo(29), Gemma Petta(27), Raffaele Lalario(31), Francesca Brescia (24), Lorenzo Macchia (37), Filippo Scarpelli(37), Francesco Amodio(32), Giuseppe Amodio(30), Francesco Brescia, Clelia Iervolino(30), Ciro Tamarro(52), e Stefano Tanzi(28). E’ ancora ricercata Luisa Caleprico (36 anni), moglie di De Silvio.Dagli accertamenti della Guardia di Finanza è emerso che un ruolo importante e logisticamente rilevante veniva svolto dalle donne del clan. Spettava a loro contattare, impartire ordini ai pusher, incassare.