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LA REPUBBLICA ITALIANA: SIMBOLI E STORIA

8 Ottobre 2008 0 Commenti - Articolo letto 550 volte.

(SECONDA PARTE) 

Aniello Claudio Rago – Il 5 maggio 1948 l’Italia repubblicana ha il suo emblema, al termine di un percorso creativo durato ventiquattro mesi, due pubblici concorsi e un totale di 800 bozzetti, presentati da circa 500 cittadini, fra artisti e dilettanti. La vicenda ha inizio nell’ottobre del 1946, quando il Governo di De Gasperi istituì una apposita Commissione, presieduta da Ivanoe Bonomi, la quale percepì il futuro stemma come il frutto di un impegno corale, il più ampio possibile. Per questo, si decise di bandire un concorso nazionale aperto a tutti, basato su poche tracce: esclusione rigorosa dei simboli di partito, inserimento della stella d’Italia, “ispirazione dal senso della terra e dei comuni”. Ai primi cinque classificati sarebbe andato un premio di 10.000 lire. Al concorso risposero 341 candidati, con 637 disegni in bianco e nero. I cinque vincitori vennero invitati a preparare nuovi bozzetti, questa volta con un tema ben preciso, imposto dalla Commissione: “una cinta turrita che abbia forma di corona”, circondata da una ghirlanda di fronde della flora italiana. In basso, la rappresentazione del mare, in alto, la stella d’Italia d’oro; infine, le parole UNITA’ e LIBERTA’. La scelta cadde sul bozzetto di Paolo Paschetto, al quale andarono ulteriori 50.000 lire e l’incarico di preparare il disegno definitivo, che la Commissione trasmise al Governo per l’approvazione, esponendolo insieme con gli altri finalisti in una mostra in Via Margutta. E’ il febbraio 1947: l’emblema sembrava cosa fatta, ma il traguardo era ancora lontano.

NO ALL’AGRICOLTURA DELLE BANCARELLE

8 Ottobre 2008 0 Commenti - Articolo letto 467 volte.

Vitangelo Magnifico –  Il 25 giugno scorso, su invito dell’assessore Santamaria, ho partecipato all’incontro fra esperti e i Ricercatori del DAU (Dipartimento di Architettura e Urbanistica dell’Università di Bari) nell’ambito del ciclo di consultazioni sull’agro molese per il redigendo nuovo (!) Piano Urbanistico Generale. E’ difficile esprimere ciò che ho provato quando i Ricercatori Universitari hanno distribuito dei  post-it sui quali i partecipanti all’incontro dovevano segnalare i punti di forza e di debolezza dell’agricoltura molese ed attaccarli sui pannelli! Deluso, per un po’ ho esitato fra la tentazione di andar via e quella di restare per vedere come andava a finire. Ho fatto la seconda scelta per rispetto nei confronti dell’assessore collega e degli stessi Ricercatori, che, poverini, hanno, purtroppo assorbito la lezione di quello che io chiamo l’agricoltura delle bancarelle…

DIFFERENZIATA: OBIETTIVO 21% PER EVITARE L’ECOTASSA

8 Ottobre 2008 0 Commenti - Articolo letto 447 volte.

Antonio Mottola – Il dott. Santamaria ha assunto l’incarico di Assessore all’Ambiente del Comune di Mola nel 2005. “Punta di diamante” dell’Amministrazione Berlen, in quasi tre anni di attività ha conseguito, con professionalità e spirito di iniziativa, importanti risultati soprattutto nel settore della raccolta differenziata dei rifiuti.

Di seguito l’interessante intervista che potrete leggere su “Città Nostra” in edicola.

Energia e Ambiente – MOLA NUCLEARE: POLEMICA INUTILE

8 Ottobre 2008 0 Commenti - Articolo letto 452 volte.

Katia Rizzi – Che le centrali nucleari si faranno è certo. Basta leggere il programma con cui Berlusconi ha stravinto le passate elezioni e che gli italiani hanno accettato e votato. Cosa bolle in pentola al momento? Non certo quanto vien fuori dal chiacchiericcio politico di questi giorni. I Verdi e la Sinistra hanno sparato la notizia-bomba: Mola sito nucleare. Ma quale notizia-bomba? E’, invece, vecchia di dieci anni. Mola, Nardò e Manduria, insieme con altri comuni italiani, erano indicati in un vecchio studio di esperti come possibili siti per la costruzione di centrali nucleari.

Ma la “novità” ha colpito ancora perché, per la seconda volta in pochi mesi, è stata ripresa dalla stampa nazionale, specie da quella schierata a sinistra….

Energia e Ambiente – IL “NO” DELLA PUGLIA AL NUCLEARE

8 Ottobre 2008 0 Commenti - Articolo letto 470 volte.

LA REGIONE DELLE RINNOVABILI E IL GOVERNO DELL’ATOMO

Giovanni Amante – Con un comunicato stampa pubblicato sul sito della Regione Puglia, l’assessore all’Ecologia Michele Losappio ha espresso forti perplessità in merito alla volontà del ministro Scajola di aprire i cantieri delle centrali nucleari entro i prossimi cinque anni.Losappio ricorda, a ragion veduta, che “la Puglia è in credito verso l’Italia per una produzione energetica così elevata che le consente di trasferirne l’82% al resto del Paese. In tale situazione consideriamo improponibile che il governo Berlusconi possa chiedere ai pugliesi un ulteriore e così pesante sacrificio”.L’assessore ha diffuso l’orientamento della Giunta a seguito di una notizia del quotidiano (di Confindustria) Il Sole 24 Ore che inseriva il Comune di Mola di Bari tra i possibili siti idonei ad ospitare una centrale. “Del resto con il PEAR (Piano Energetico Ambientale Regionale, ndr) – prosegue Losappio – la Regione ha fatto un’altra scelta, quella di investire sulla frontiera delle energie rinnovabili e la sta praticando in modo del tutto convincente”.Una questione politica, si potrà pensare. Invece no…. 

STORIA – LA BATTAGLIA DI BITONTO

8 Ottobre 2008 0 Commenti - Articolo letto 966 volte.

Giovanni Miccolis – Durante la terribile peste che interessò Mola dal 19 gennaio 1691 al 13 marzo 1692 i territori dei paesi colpiti dal morbo furono isolati dal resto del Regno. Si trattò di un severissimo isolamento di Conversano, Mola, Castellana, Monopoli e Fasano dal resto della provincia per mezzo di un cordone di baracche controllate da soldati. La costa era sorvegliata continuamente da feluche che rendevano impossibile l’allontanamento dalla riva di qualsiasi barca. La quarantena era completata da un cordone di baracche controllate da soldati.Altra misura di sicurezza attuata dalle autorità fu una seconda delimitazione di territorio per un controllo totale del contagio e che comprendeva i territori di Bari, Bitonto, Palo, Modugno, Bitritto, Loseto, Cellamare, Turi, Rutigliano, Capurso, Triggiano e Noja. [vedere “Un triste periodo della storia di Mola”- Città Nostra n. 44].Il 5 aprile 1692 i sopravvissuti si raccolsero nelle chiese cittadine e tra canti di gioia salutarono la fine del terribile flagello; allo stesso tempo forse maledissero l’insensibilità del feudatario, Simone II Vaaz.Dimenticati i lutti, i molesi ripresero con tenacia a riorganizzare la loro esistenza e le loro attività. Costanza e fermezza ammirate dai cittadini dei paesi confinanti che definivano i molesi “capa tosta”. In breve la popolazione crebbe fino a novemila abitanti. Aumentarono le produzioni di carrube, olio, mandorle, legumi, fichi secchi. Si sviluppò il commercio dei prodotti agricoli dei paesi limitrofi. Furono costruiti frantoi che producevano olio pregiato. Le barche di Mola trasportavano i prodotti della terra in ogni porto dell’Adriatico e riportavano in patria derrate e manufatti di altri paesi. Molte famiglie borghesi si arricchirono e mostrarono il loro prestigio con palazzi grandiosi e splendide masserie.Il clero era anch’esso ricchissimo per i numerosi lasciti testamentari degli appestati. Possedeva notevoli proprietà terriere, tanti beni immobili, consistenti rendite. I francescani di Santa Maria del Passo si dedicavano anche alla commercializzazione, o per meglio dire al contrabbando di prodotti agricoli.L’Università di Mola chiese di passare sotto il Regio Demanio per allontanare gli odiati feudatari. Un obiettivo raggiunto nel 1755: i Vaaz perdettero la città di Mola, ma continuarono ad abitare nel castello e nei palazzi posseduti….. 

AMERICA AMERICA – POSTINI E PORTONI

8 Ottobre 2008 0 Commenti - Articolo letto 984 volte.

                                                   Vittorio Capotorto   Alcuni anni fa l’attore e regista americano Kevin Kostner interpretò, in un bellissimo film, il personaggio di un postino a cavallo, nella nascente nazione degli Stati Uniti d’America.   Si trattava di una storia basata su avvenimenti realmente accaduti (così dicevano nella presentazione) tendente a mostrare l’estrema funzionalità delle Poste Americane, il cui servizio veniva assicurato anche a costo della vita e che in quel momento rappresentava…diciamo un dipartimento emblema dell’identità ed unità nazionale. Ed infatti è rinomato che è quasi impossibile che negli USA venga smarrito un plico o una lettera, in arrivo o in partenza.   Invece è poco noto, sulle italiche sponde, che i postini qui hanno in dotazione una chiave universale, con la quale aprono i portoni esterni dei palazzi, per accedere agli spazi interni, in cui sono generalmente collocate le singole cassette della posta. Una chiave la cui toppa è inserita nel quadro generale esterno (il cosiddetto citofono) contenente i nomi e relativi campanelli dei residenti, come si puo’ notare dalla foto, che riprende Mr. Jose’ Lopez, postino di New York City (precisamente della zona di Harlem, in Manhattan, dove abito).   Mentre invece mi pare che dalle vostre parti il postino debba suonare ad ogni campanello delle abitazioni, fino a quando qualcuno “in casa” non apra il portone.   Questa notizia, inerente la disparità organizzativa dei due “dipartimenti” oltreoceanici, potrebbe dare adito a qualunque interpretazione “politica”, amministrativa e sociale (maggior numero di casalinghe, pensionati, disoccupati….quindi a casa); certamente, pero’, vista la innata diffidenza dei molesi….per i molesi, qualcuno avrebbe potuto maliziosamente collegare il possesso della chiave da parte dei postini a qualche furto negli appartamenti, ad essere benevoli.   Per parte mia invece, da giocherellone quale mi considero, voglio invece pensare a “faccende d’amore”, nel senso che per i postini italiani sarebbe stato piu’ “anonimo” entrare nel tale appartamento, per far vedere alla signora Sempronia le bellezze esotiche contenute nei pa….palinsesti di numerosi depliants che offrono viaggi meravigliosi a prezzi stracciati.   Naturalmente in questi casi il pagamento per detti “viaggi sognanti”…al reale, sarebbe stato rigorosamente….in natura.   Concludendo, nell’epoca della globalizzazione, di cui tutti ormai parlano, la risposta al dilemma finale, sul se promuovere o no una sottoscrizione popolare per dotare i postini della suddetta chiave, al pari dell’America, lo rimanderei a quando Mola avrà finalmente imboccato la strada della rinascita, che vedrà almeno ridotta la disoccupazione.   In quel momento ci saranno meno persone in casa che potrebbero aprire al postino e la necessità di avere la posta quotidianamente forse farebbe optare per il sì.    Circa poi quello che avverrebbe in taluni appartamenti….lo capiremo dal vertiginoso aumento delle domande di assunzione che verranno fatte, per diventare postini.     

PRU: ALTRI 10 ALLOGGI

4 Ottobre 2008 0 Commenti - Articolo letto 472 volte.

 

Il Comune di Mola di Bari e la ditta “Dioguardi” di Rutigliano hanno sottoscritto la convenzione che attiva il terzo intervento pubblico-privato all’interno del PRU (Programma di Recupero Urbanistico) che interesserà la zona del “Cozzetto”

L’intervento, il terzo dei sette in programma, si riferisce al Lotto A2 e prevede la realizzazione di 10 alloggi di edilizia residenziale pubblica con relativi box e cantinole.

Con l’inizio di questo cantiere, saranno dodici i cantieri aperti a Mola.

Già nei prossimi giorni dovrebbe essere firmata una quarta convenzione.

 

Luca Basso

 

ANCORA SUCCESSI PER IL DUO SCIDDURLO-TAGLIAFERRI

4 Ottobre 2008 0 Commenti - Articolo letto 451 volte.

Altro grande successo per il duo Sciddurlo – Tagliaferri. I due si sono esibiti in occasione della 21^ edizione della rassegna concertistica “Antichi organi: un patrimonio da salvare”, svoltasi a Corso con il sostegno della Provincia e della Soprintendenza ai beni storici e culturali di Parma e Piacenza. La molese Margherita Sciddurlo all’organo e il piacentino Pietro Tagliaferri al saxofono da oltre cinque anni sono protagonisti di “Riverberi nello spazio e nel tempo”, una iniziativa che si propone di esplorare l’affascinante connubio tra organo saxofono con una chiave di lettura affatto scontata, che anziché proporre riduttive trascrizioni di brani composti per altri organici, recupera l’originalità del repertorio organistico attraverso un espediente tanto semplice quanto geniale: l’esecuzione dei brani scritti per organo affidando una delle linee melodiche alla timbrica avvolgente ed espressiva del saxofono.

Il folto pubblico presente ha apprezzato la splendida esecuzione con scroscianti applausi e la richiesta (soddisfatta) del bis finale.

COZZETTO: DIFFERENZIATA OK

4 Ottobre 2008 0 Commenti - Articolo letto 548 volte.


Grande successo della raccolta differenziata di carta e plastica + alluminio nella zona del quartiere “Cozzetto” servita dal “porta a porta”: quella compresa tra via De Gasperi, viale Europa Unita, via Padre Pio, via Madre Teresa di Calcutta e via Martinelli.

Durante le ultime due giornate di raccolta, la Lombardi Ecologia ha raccolto 1300 buste celesti contenenti imballaggi in plastica+alluminio (venerdì) e 1100 buste gialle contenenti carta e cartone (martedì).

Dati che, rapportati al numero di abitazioni servite (1300), raccontano di un’adesione al nuovo servizio da parte dei residenti praticamente totale.

La raccolta differenziata a domicilio ha consentito di spostare i cassonetti per carta e plastica in altre zone periferiche del Comune, con un evidente miglioramento del decoro urbano del quartiere.

Questo il programma realizzato nelle scorse settimane al Cozzetto. Dal 18 al 23 agosto le famiglie residenti nella zona hanno ricevuto 30 buste gialle per carta e cartone e 30 buste celesti per plastica, acciaio e alluminio, nonché un volantino con le istruzioni per la raccolta differenziata.

Le famiglie sono state invitate a depositare le buste davanti all’ingresso del proprio condominio dalle ore 6.00 alle 9.00: quella gialla il martedì, quella celeste il venerdì. La raccolta delle buste avviene a partire dalle 9.00 ed è curata dagli operatori della Lombardi Ecologia che portano tutto agli impianti di selezione e recupero.

Con l’avvio del “porta a porta” al Cozzetto sale all’82% la quota di famiglie molesi interessate da questa modalità di raccolta differenziata. Le 1.300 famiglie del Cozzetto si sono infatti aggiunte alle 6.850 famiglie già servite dal “porta a porta” in altre zone di Mola, per un totale di oltre 8.000 famiglie.

Molto soddisfatto l’assessore all’ambiente Pietro Santamaria: “Si tratta – dice – di un successo dalle dimensioni impreviste, ringrazio di cuore gli abitanti del Cozzetto per il loro civismo e per la loro sensibilità ambientale. La raccolta a domicilio è lo strumento più efficace per ridurre la produzione di rifiuti e lo smaltimento in discarica, nonché quello che maggiormente responsabilizza il cittadino.”

                                                                                                                                   Luca Basso

 

A proposito della raccolta differenziata, vi segnaliamo un’interessante intervista all’Assessore Santamaria, che sarà pubblicata sul numero di Ottobre di “Città Nostra”, in edicola da martedì 7. E’ consigliabile non perderlo.

 

 

LAVORI AL “CADUTI DI SUPERGA”

4 Ottobre 2008 0 Commenti - Articolo letto 1.164 volte.

Sono formalmente partiti i lavori per la ristrutturazione del campo sportivo “Caduti di Superga” in via Martinelli a Mola.

I lavori completeranno la funzionalità della struttura con la messa a norma di tutti gli impianti e ne miglioreranno la fruibilità e la sicurezza.

Si tratta di un progetto del Comune di Mola del valore complessivo di 430.000 euro, realizzato con fondi statali e regionali e con un’importante quota (130.000 euro) di co-finanziamento comunale.

Questi nuovi lavori completano il primo intervento di riqualificazione del campo sportivo realizzato alcuni mesi or sono grazie ai fondi URBAN; i lavori di quella prima fase riguardarono, come si ricorderà,  il rifacimento del manto in erba sintetica, l’impianto di illuminazione e la realizzazione del campo di calcetto.

“Lo sport – ha detto il Sindaco Nico Berlen  può offrire un importante possibilità di socializzazione e di crescita culturale per i giovani, e il campo sportivo dovrà diventare, nelle nostre intenzioni, un punto di aggregazione vivo e aperto.

In questo secondo intervento abbiamo cercato di valorizzare particolarmente le possibilità ludico-ricreative che questa struttura offre, con l’obiettivo di coinvolgere più direttamente giovani e famiglie e avvicinare i ragazzi alla pratica sportiva.”

Con l’inizio del lavori al campo sportivo, in questo momento a Mola ci sono undici cantieri aperti.

                                                                                                                                     Luca Basso

 

Questo il comunicato ufficiale del Comune. Letto il quale non ci possiamo esimere dal ricordare al Sindaco ed all’intero Consiglio comunale lo stato di incuria e di abbandono dello Stadio comunale, costato alla comunità molese fior di milioni. Secondo molti sportivi, sarebbe stato più logico ristrutturare quell’impianto perché non incide in una zona densamente abitata, come il “Caduti di Superga”, privo di parcheggi e giudicato “pericoloso” sotto l’aspetto della sicurezza in caso di grande affluenza di pubblico.

MARE SICURO 2008

4 Ottobre 2008 0 Commenti - Articolo letto 441 volte.

700 controlli effettuati, 15 interventi di tipo repressivo con altrettante contravvenzioni elevate, 35 controlli di vigilanza per la pesca e un soccorso in mare.

È questo il bilancio di “MARE SICURO 2008”, il programma per la sicurezza di coste e mare realizzato dal Comune di Mola e dalla Capitaneria di porto di Bari.

I dati si riferiscono al periodo compreso tra il 3 giugno e il 15 settembre di quest’anno.

 

Uno sforzo notevole che ha consentito un lavoro capillare di sorveglianza e soccorso realizzato attraverso l’impiego di motovedette, battelli veloci per il salvataggio e pattuglie terrestri per la protezione del litorale.

SUCCESSO DI “LIBRIAMOLA 2008”

4 Ottobre 2008 0 Commenti - Articolo letto 1.058 volte.

Allo scopo di promozionare l’acquisto e la lettura del libro, quale indispensabile strumento di crescita culturale, si è svolta anche a Mola, come in tante altre città italiane, “Libriamola”, a cura dei “Presidi del Libro”. Vasta la partecipazione del pubblico, in modo particolare degli studenti, nonostante le condizioni atmosferiche non proprio ideali.