Ultime Notizie

TRINITA’: FIRMATA LA CONVENZIONE

5 Giugno 2008 0 Commenti - Articolo letto 1.526 volte.

Di Luca Basso

il Sindaco di Mola Architetto Nico Berlen ha firmato al Ministero delle Infrastrutture la convenzione e i protocolli d’intesa relativi al programma “Contratto di quartiere II” Regione Puglia .

Il progetto presentato dal Comune di Mola ha ottenuto un finanziamento di 5 milioni di euro ai quali si aggiungono le quote di cofinanziamento dei privati, e interesserà prevalentemente ma non esclusivamente, il quadrilatero compreso tra asse ferroviario, via Laterza, via Canudo e via Rutigliano. Tra le realizzazioni previste si segnalano in particolare: un ampio parco urbano ecosostenibile comprendente un insediamento edilizio costituito da 42 mini alloggi destinati alle categorie deboli (anziani, giovani coppie, disabili, etc.) e la “città dei bambini”; il proseguimento della pista ciclabile da via Paolo VI fino alla zona 167, una nuova piazza connessa alla realizzazione della nuova chiesa della SS Trinità; oltre ad interventi di riqualificazione di altri spazi verdi presenti nel quartiere.

LUNGOMARE: BANDITA LA GARA

5 Giugno 2008 0 Commenti - Articolo letto 841 volte.

Il Comune ha finalmente pubblicato il bando di gara per i lavori di sistemazione del fronte mare urbano – lato nord. Si tratta del primo lotto funzionale, consistente nella realizzazione di aree pedonali, strade, parcheggi, pista ciclabile, impianti idrici, fogna nera e bianca, pubblica illuminazione e opere di difesa a mare. L’importo di spesa complessivo, a base di gara è di €. 4.294.738,36. Le offerte dovranno pervenire al Comune di Mola entro il 30 Giugno 2008. Le buste saranno aperte il giorno successivo ed in quella occasione ci sarà la dichiarazione della ditta vincitrice. I lavori dovranno concludersi entro 426 giorni dalla data di consegna. L’importo di spesa è coperto da finanziamenti residui del Piano Urban (poco più di due milioni e da un mutuo contratto dal Comune). Ricordiamo che i finanziamenti di Urban si chiudono il prossimo 31 Dicembre. Ricordiamo anche che questi lavori non sono che una piccola parte del faraonico progetto Bohigas, che originariamente prevedeva la risistemazione di tutto il lungomare fino all’altezza del depuratore, la realizzazione del porto turistico, dei parcheggi sotterranei, della nuova piazza XX Settembre, della spiaggia attrezzata e del famoso isolotto. Esauriti i finanziamenti europei, le restanti opere dovrebbero essere finanziate con mutui o altri canali da ricercare.

tab.jpg

AL POLIAMBUATORIO NUOVE ATTREZZATURE

5 Giugno 2008 0 Commenti - Articolo letto 836 volte.

Come anticipato dall’Assessore Battista nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, il poliambulatorio di Mola si è dotato di nuove moderne attrezzature per la diagnostica sanitaria.

 

In questi giorni infatti, sono entrati in funzione proprio presso il poliambulatorio tre nuovi apparecchi: un ortopantomografo, uno strumento per la valutazione della densitometria ossea e un ecocardiografo.

Particolarmente importante l’arrivo del densitometro, terzo esemplare in funzione in Puglia dopo quelli del policlinico di Bari e dell’ospedale “Casa sollievo della sofferenza” di San Giovanni Rotondo.

 

Grazie a queste nuove macchine potranno dunque essere eseguiti a Mola tutti gli esami radiologici per uso odontoiatrico; gli esami per la valutazione della massa ossea su avambraccio, colonna vertebrale e anca; gli esami per la valutazione dell’osteomalacia sui bambini e per la determinazione della morfometria vertebrale nella osteoporosi conclamata.

 

determinante, per questo importante aggiornamento strutturale, l’impegno dell’Amministrazione Comunale: “Continua – ha osservato il Sindaco di Mola Nico Berlen – la nostra opera di potenziamento della dotazione sanitaria del nostro territorio. Fino ad oggi siamo riusciti non solo a difendere e mantenere i servizi già attivi a Mola, ma anche ad arricchire progressivamente l’offerta sanitaria nel nostro Comune.”

 

“Dopo il mammografo e il nuovo ecografo – ha detto l’Assessore Comunale ai servizi sociali Franco Battista – nuovi importanti strumenti arrivano a migliorare la dotazione del nostro poliambulatorio.

Esprimo la mia più viva soddisfazione per queste nuove acquisizioni, che abbiamo ottenuto lavorando con pazienza e tenacia. Ora per tanti molesi sarà possibile curarsi senza dover lasciare la propria città.”

IL RILANCIO DI COZZE

5 Giugno 2008 0 Commenti - Articolo letto 790 volte.

Di Luca Basso

Dopo l’avvio di significativi cantieri in ambito urbano, altri importanti interventi di riqualificazione sono programmati anche per la frazione di Cozze.

Il Comune di Mola di concerto con Provincia di Bari e Regione Puglia ha avviato una serie di realizzazioni in grado di migliorare sensibilmente la qualità della vita degli abitanti della frazione marina e di riqualificare la sua offerta turistica.

In questi giorni infatti, sono stati approvati gli atti decisivi per avviare nel breve periodo, proprio nella frazione di Cozze, diversi importanti progetti.

Il Comune realizzerà due parcheggi per complessivi 200 posti auto, che saranno corredati da un sistema di bike sharing (noleggio bici) e una pista ciclabile che collegherà la città con le aree balneabili di Cozze fino a prolungarsi verso le città costiere di Polignano e Monopoli.

Gli interventi sono finanziati da risorse del Comune (aree parcheggi) e della Regione attraverso fondi POR (pista ciclabile) e Assessorato regionale ai trasporti (bike sharing) con fondi per la mobilità lenta e sostenibile.La Provincia realizzerà invece un importante intervento di riqualificazione di un tratto della costa attraverso l’insediamento di servizi di supporto alla balneazione: servizi igienici, sistemi di acceso al mare, bonifica litorale, etc. Si tratta di un progetto finanziato con fondi POR e gestiti dall’Assessorato provinciale all’ambiente.

“Per Cozze – ha detto il Sindaco Nico Berlen – si tratta di un pacchetto organico di interventi innovativi che ci consentirà di potenziare i servizi nei settori dei trasporti, della mobilità lenta e della balneazione, e di riqualificare un’area che consideriamo strategica per il nostro territorio.

Oltre alla ricaduta positiva per lo sviluppo economico di Mola, ed in particolare nel settore turistico, mi preme anche sottolineare l’importante valenza ambientale di questi interventi, che consentiranno uno sfruttamento ecosostenibile delle bellezze naturalistiche della nostra zona.

Voglio infine rimarcare la sinergia virtuosa sviluppatasi in questa occasione tra Comune di Mola, Provincia di Bari e Regione Puglia: un buon esempio di come, quando si riesce a individuare con chiarezza un obiettivo comune, sforzi coerenti riescano a produrre risultati concreti.”

.

DEMOCRAZIA PARTECIPATA: GLI APPELLI SI SPRECANO

5 Giugno 2008 0 Commenti - Articolo letto 768 volte.

Di Antonio Mottola

Alla lettera significa “potere del popolo”, ma spesso il significato di “democrazia” si associa e riduce al diritto-dovere che ci viene riconosciuto dalla Costituzione di eleggere i nostri rappresentanti, e nel contempo di essere eletti nelle amministrazioni locali e nazionali. Il concetto di democrazia è invece molto più vasto, e il suffragio universale non è che la parte più importante.

Di recente sta prendendo corpo il concetto di “democrazia partecipata”, Si tratta di un nuovo modo di governare che comporta il coinvolgimento diretto dei cittadini nei processi decisionali sia a livello locale che nazionale, senza la pretesa di sostituirsi alla rappresentanza elettorale. Sul numero scorso di Città Nostra, l’ing. Maggi (ex sindaco di Mola, poi eletto in Parlamento) ha proposto l’istituzione di un “consiglio comunale ombra”, ovvero di una sorta di interlocutore privilegiato per l’amministrazione comunale composto da cittadini senza vincoli di partiti. Si tratterebbe di uno strumento di democrazia partecipata legittimato dallo Statuto comunale e disciplinato da un apposito regolamento.

Ma gli strumenti che consentono la partecipazione popolare all’amministrazione comunale, in forma singola o associata, sono già previsti dallo Statuto comunale. Uno di questi strumenti, purtroppo inattuato, è costituito dalle cosiddette “Consulte cittadine” (art. 73), ovvero luoghi di discussione, confronto e decisione, composti da rappresentanti delle associazioni, ma anche da specialisti e operatori sociali di volta in volta invitati che possono apportare un contributo significativo nei gruppi di lavoro o nei tavoli tematici di approfondimento. Le Consulte possono rivolgere al Sindaco e alla Giunta istanze, petizioni, proposte, ed esprimere nelle materie di competenza i pareri richiesti dagli organi collegiali. Una sorta di lente d’ingrandimento sui bisogni dei cittadini e del paese, e un punto di osservazione privilegiato a disposizione degli Amministratori comunali. Inoltre, presso il Comune è stato istituito da tempo l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) dove si possono presentare segnalazioni, reclami e proposte riguardo a disservizi comunali.  

(Continua su Città Nostra in edicola)

LA NUOVA ESTETICA ALL’ACCADEMIA

5 Giugno 2008 0 Commenti - Articolo letto 2.204 volte.

E’ stata inaugurata presso l’Accademia di Belle Arti di Mola di Bari la mostra dal titolo “La nuova Estetica…Continuo e discontinuo” a cura del Prof. Luigi Mastromauro,

L’idea è di proporre tracce di giovani artisti, nel libero flusso della loro espressività. Senza alcun tema guida, il progetto mira all’attraversamento delle differenti individualità: ogni opera contiene un indizio utile alla lettura dei valori della nuova estetica e racchiude una qualità supplementare che arricchisce l’insieme delle testimonianze nell’ambito dell’esposizione.

Espongono gli artisti: Marcella Adago, Elisabetta Antonacci, Danilo Babbo, Mariantonietta Bagliato, Anna Maria Battista, Giuseppe Berardi, Lea Caputo, Anna Maria De Bellis, Riccardo De Feo, Grazia Deflorio, Alessandra De Sario, Yanira Delgado, Agata Di Fino, Pasquale Floro, Marica Franchini, Viviana Gernone, Teresa Giannico, Monica Gisondi, Adriana Giusto, Andrea Impagliazzo, Anna Maria Ippolito, Annalisa La Torre, Paola Lombardi, Angela Lomele, Francesca Macina, Roberto Mazzarago, Valeria Elisabetta Milillo, Miki Mongelli, Isabella Rotolo, Cinzia Rubino, Rocco Sienese, Elena Agnese Sorrentino, Michele Volpicella.

Nell’arco della durata della manifestazione artistica, che si conclude il 16 Giugno, sono previsti ulteriori appuntamenti con altre espressioni culturali quali concerti, dibattiti, video e performance. L’intenzione è quella di fare interagire le varie esperienze artistiche e di far vivere lo spazio storico delle Istituzioni Accademiche.

Si ringraziano il Prof. Gianluca Ciccone ed il Prof. Vincenzo Elefante per le due Cattedre di Pittura, il Prof. Giuseppe Sylos ed il Prof. Alfonso Pisicchio per la Cattedra di Decorazione, il Prof. Vincenzo Girolamo e la Prof.ssa Rosanna Pucciarelli per la Cattedra di Anatomia ed il curatore della mostra per il Corso di Progettazione della Pittura.

N.C.

IL PROGRAMMA

 

3 Giugno – 0re 16

Accademia di Belle Arti sede di Mola

Video-Art: Pasquale Carucci, Livio Caione, Claudia Giordano, Riccardo Mastrosimini, Cinzia Rubino, Dott. Porka’s P-Proj

Performance e Video: Mariantonietta Bagliato

Strane Cose Succedono…Cataldo Cannillo, Vanessa Digennaro, Teresa Giannico, Teresa Romano, Marco Testini

16 Giugno – ore 16

Accademia di Belle Arti sede di Mola

Performance: Under my skin di Cesarea Di Biase, Marta Giangregorio, Meri Mastrolonardo, Milena Scardigno

18 Giugno – 12

 Bar La Dolce Vita di MOLA DI BARI –

Festa d’Arte Messicana a cura di Yanira Delgado e Maria Lavacca

 

FAUSTINO, UN GENIO

5 Giugno 2008 0 Commenti - Articolo letto 796 volte.

Ancora un  alunno del Liceo di Mola al vertice degli studenti italiani

Di Eugenio Favia*

 

Anche quest’anno un alunno della 3 A del nostro Istituto (I.I.S.S. da Vinci – Majorana di Mola di Bari) ha vinto le Olimpiadi delle Scienze Naturali organizzate dall’ANISN (Associazione Nazionale Insegnanti Scienze Naturali) e patrocinato dal Ministero della Pubblica Istruzione.

 Francesco Faustino questo il nome del “genio” delle scienze che, dopo aver vinto la scorsa edizione nella categoria biennio, si è ripetuto quest’anno nella categoria triennio  confrontandosi con ragazzi, anche di quarto e quinto anno, delle scuole superiori di tutta Italia  . La prova nazionale  si è svolta il 3 maggio scorso presso l’Istituto Internazionale Vesuviano per l’Archeologia e le Scienze Umane di Castellamare di Stabia e ha coinvolto quasi 90 ragazzi (scelti  in  oltre 400 scuole superiori di tutta Italia) risultati tra i primi qualificati delle selezioni regionali svoltesi ad aprile 2008 .

 Inoltre, nella fase regionale pugliese sono entrati in graduatoria utile, e saranno premiati  in autunno durante il tradizionale Darwin day, altri 5 studenti del nostro Istituto (due nella categoria biennio e tre in quella triennio).

 Il nostro Francesco è stato premiato domenica  4 maggio  alla presenza di numerose autorità e personalità scientifiche . Oltre la soddisfazione di qualificarsi al primo posto con ben 172 punti, ha vinto un microscopio  (il secondo!) e alcuni testi scientifici di vario argomento. Ma la cosa più importante è che per la prima volta quest’anno l’Italia parteciperà con una propria nazionale alle Olimpiadi Internazionali di Biologia  (IBO) che si terranno a Mumbai (India) dal 13 al 20 luglio prossimi. Dopo un periodo di training intensivo  verranno scelti, tra i primi dieci classificati nella fase nazionale, i  4 ragazzi che parteciperanno alla IBO. Il nostro augurio è che Faustino possa entrare, come è naturale che sia, in questa elite, che possa far valere tutte le sue eccezionali potenzialità anche in ambito internazionale e tornare a casa con una bella medaglia.

Congratulazioni e in bocca al lupo Francesco!

                                                                        *Docente I.I.S.S. da Vinci – Majorana

 

MOLA = …?

5 Giugno 2008 0 Commenti - Articolo letto 1.615 volte.

VECCHIE E NUOVE DISQUISIZIONI SUL SUO TOPONIMO

 

Di Antonio Palumbo

 

Nel 1964 frequentavo la terza classe della scuola media Dante, e ricordo che venne quasi imposto, a noi ragazzi, di portare da casa la somma di 2.000 lire per l’acquisto di un libro, il primo, importante testo extrascolastico che narrava delle vicende storiche e civili, dei monumenti e degli uomini illustri del nostro paese: il Saggio storico su Mola di Bari, di Nicola Uva.

Il primo libro su Mola, dicevo, perché di un altro (a cui spesso lo stesso Uva faceva grande e continuo riferimento), Ricordi Storici di Mola di Bari di Giuseppe De Santis (1855-1925), edito a Napoli nel 1880, solo qualche erudito ne conosceva l’esistenza e non è che in giro ce ne fosse alcuna copia! Solo molto più tardi, nell’ottobre del 1980, esattamente nel centenario dalla prima edizione, l’Amministrazione Comunale ebbe il merito della ristampa anastatica e della divulgazione del libro del De Santis….

(Continua su Città Nostra in edicola)

IL PROF. ALESSIO ALLA BOCCONI

5 Giugno 2008 0 Commenti - Articolo letto 1.232 volte.

Di Antonio Panzini

Lo ricordo ragazzino calciare bene un pallone. Per un po’ di tempo l’ho perso di vista e il motivo e ben spiegabile. Era evidente che non se ne è stato a braccia conserte in disparte e ne tanto meno a rincorrere i sogni o le fantasie che poi al risveglio svaniscono, ma era con le maniche rimboccate,  a sopportare il giusto sacrificio che per ore ti tengono ricurvo sui libri a studiare, rinunciando al tempo perso in cose futili, ma deciso, determinato ed impegnato a fare con serietà e responsabilità quello che sarebbe poi stato il raggiungimento dei suoi obiettivi. Parlo di Sebastiano Alessio Delre, o meglio del prof. Delre. Professore assistente all’Università Bocconi di Milano e ditemi se è da tutti. Ragazzo in gamba, che a differenza di tanti perditempo o in letargo perenne in casa a nulla fare, ha dato dimostrazione di intelligenza, forza d’animo e energia, risorse personali straordinarie. Ai genitori il compito di pagare prima ogni costo e poi di raccogliere  i frutti di un figlio che non può che essere orgoglio puro. Sin dalla scuola elementare si vede subito se un ragazzo ha voglia di studiare. Per quanto riguarda la scuola media qualcuno dice che poi tutto dipende anche dai docenti che ti capitano. Per la scuola superiore : “ i dati a conferma di quello che quasi tutte le statistiche sulla scuola ci dicono da anni tra i due sessi, sono le ragazze a prevalere, con 15 superbrave. Anche la distribuzione territoriale dei “cervelli” è omogenea: 10 ragazzi provengono da province del Nord, 5 dal Centro e altri 10 dal Sud. In tutto le segnalazioni effettuate dai dirigenti scolastici di licei, istituti tecnici e istituti professionali sono state 1.042, ma solo 848 ragazzi erano in possesso dei requisiti minimi previsti dalla selezione. Il 64 per cento degli Alfieri ha un diploma di liceo (classico, scientifico e socio psicopedagogico), 16 su 25. Quest’anno tra diplomati del classico e dello scientifico si è registrato un ex aequo, 8 titoli per parte, ma a sorpresa rispetto alle precedenti edizioni gli studenti che hanno scelto l’istituto tecnico, con 6 Alfieri, commerciale incalzano da vicino i più blasonati diplomi. A parte le statistiche, tornando al nostro Alessio, ottiene il dottorato al Marketing con un progetto di ricerca sugli effetti delle reti sociali e sulle dinamiche di mercato. Diverse le sue pubblicazioni (8) fra cui una premiata come miglior articolo fra i dottorandi alla conferenza Nord-Americana per le scienze sociali computazionali. Per la sua preparazione e la chiara esposizione è invitato a tenere seminari in Italia e all’estero, come al Centro di ricerca per le strategie di reti sociali alla Kansai University  di Tokio, all’Università Pompeu Fabra di Barcellona , all’Università del Maryland e dell’Indiana negli Stati Uniti, presso l’Organizzazione per il Walfare e la ricerca industriale a Townsville in Australia. Insomma un curriculum davvero ricco e sostanzioso. Per non parlare poi delle sue varie collaborazioni prestate in altre illustri università sparse nel mondo. Prima di approdare alla Bocconi di Milano ha avuto esperienze di insegnamento negli anni accademici dal 2005 al 2008 per corsi di “Comportamento del Consumatore”, per “ Marketing Internazionale” e per “ Marketing Manegement”,  all’Università Luiss Guido Carli e all’Università di Groningen.  Il nostro professor Alessio è supervisore e tutor per tesi di laurea triennale e specialistica con ottima conoscenza delle lingue inglese e spagnola, parlate e scritte. Ha collaborato nella sua attività di ricerca con professori come Tammo H. A. Bijmolt, Wander Jager, Marco A. Janssen, Domenico Parisi, Roberto Cordeschi e Marcello Frizione. Credo di avere tanto ancora da scrivere, ma poco lo spazio che mi rimane. Voglio soltanto dire ad Alessio che le nostre congratulazioni non ti giungono in maniera distaccata ma affettuose e cordiali.

IL SAP PER NON DIMENTICARE

5 Giugno 2008 0 Commenti - Articolo letto 670 volte.

Di Massimo Montebove*

Nella mente e nel cuore di tutti noi il 1992 resta e resterà l’anno del dolore.

Un anno in cui la mafia, con gli omicidi di Falcone, Borsellino e
dei colleghi delle scorte, ha inferto un colpo durissimo allo Stato e a
tutti quegli uomini e quelle donne in divisa che, giorno dopo giorno, tra
mille difficoltà, difendono a rischio della loro la vita la legalità nel
nostro Paese. Sono ormai trascorsi tanti anni da quei terribili accadimenti
e altri orribili fatti – a cominciare dal famigerato “11 settembre 2001”
ci confermano e ci rafforzano nella necessità di tenere sempre alta la
vigilanza, perché la criminalità e il terrorismo, nelle loro forme più
disparate, hanno lo scopo di sovvertire la vita democratica delle nazioni
civili e, soprattutto, di propagare terrore ed insicurezza.
Per questo, unitamente alla necessità di combattere, v’è l’obbligo di non
dimenticare.
Il Sap, il maggiore sindacato autonomo della Polizia di Stato, la più
importante organizzazione europea – in termini di iscritti – delle polizie
civili del vecchio continente assieme agli amici del Sappe e del Sapaf, sin
dagli anni successivi al 1992 ha inteso promuovere una manifestazione, nella
giornata del 23 maggio (triste anniversario della strage di Capaci), per
commemorare il giudice Falcone, gli uomini della scorta e con loro tutte le
vittime della mafia, del terrorismo, del dovere e di ogni forma di
criminalità, in memoria non solo dei Servitori dello Stato, ma anche di quei
tanti giornalisti, politici e semplici cittadini che hanno subito violenza
pagando con la vita. Un’iniziativa non solo rituale, ma che funge da stimolo
per far sì che quello che è avvenuto non abbia più a ripetersi e per
ottenere i giusti riconoscimenti per le vittime ed i loro familiari.
Oltre alla legge 302/90 e alla 407/98, grazie all’azione della nostra
organizzazione sindacale, che da qualche settimana vede al vertice nazionale il dott. Nicola Tanzi, sono stati ottenuti importanti risultati con la
338/2000 e la 206/2004. Ma la nostra battaglia non finisce qui e resta ferma
la rivendicazione di un Memorial Day nazionale, per il quale abbiamo
depositato nelle mani del Presidente del Senato una petizione ai sensi
dell’art. 50 della Costituzione,  finalizzata a conseguire un intervento
specifico normativo.
L’iniziativa prende il nome di Memorial Day, si svolge ormai dal 1993 ed ha
ottenuto negli ultimi tre anni il prestigioso riconoscimento della Medaglia
d’Argento del Presidente della Repubblica. Decine e decine di commemorazioni
si svolgono, organizzate dal SAP, in tutte le principali città italiane nel
mese di maggio, assieme a convegni, concerti, tornei sportivi e appuntamenti
per ricordare tutte le vittime della criminalità e del terrorismo.
Momenti clou come sempre a Roma il 23 maggio – anniversario della strage di
Capaci – con la commemorazione all’Altare della Patria e a Palermo.
Il Memorial Day anche quest’anno ha visto arrivare a Palermo, sempre il 23 maggio,
due imbarcazioni SAP partite da Trieste e Genova, che hanno solcato i mari
Tirreno e Adriatico per giungere nel porto del capoluogo siciliano, accolte
da studenti e cittadini che non vogliono e non possono dimenticare il
sacrificio di Falcone, di sua moglie e degli Agenti della scorta.

                                                                                  *Ufficio Stampa SAP- Roma


Foto, informazioni e tante altre notizie su www.pernondimenticare.cc, wwwsap-nazionale.org e www.rottapercapaci.org

A MODO MIO …

5 Giugno 2008 0 Commenti - Articolo letto 1.470 volte.

Omaggio a Vittorio Suglia

 

di Alberto Berardi

 

Tre giorni prima, il 22 maggio, incontrai il fratello Santino all’uscita della Scuola elementare E. De Filippo. Da pochi giorni ero venuto a conoscenza delle sue precarie condizioni di salute. Gli chiesi se Vittorio gradiva le visite, perché desideravo vederlo. Dal suo comprensibile ritegno, recepii che non era il caso. Ciò che Santino non mi fece capire fu che suo fratello era ormai al capolinea. Senza insistere oltre, lo pregai però di portargli un bacio filiale da parte mia. Solo allora Santino si sciolse un po’ e disse che lo avrebbe fatto senz’altro, sperando in un momento di lucidità del fratello.

Poi, come una saetta, la sera della domenica mi raggiunse la notizia: Vittorio aveva salutato tutti: la fedele compagna di una vita, la signora Franca, i figli, i diletti nipoti e tutti i parenti ed amici.

 

Di Mister Vittorio Suglia sappiamo tutto e su di Lui tutto è stato scritto. Cosa posso dire io di più di quanto non si sappia?

È stato il mio primo allenatore quando avevo appena sedici anni. Ero un ragazzo calcisticamente selvaggio, istintivo e tutto da plasmare nel mio ruolo di centravanti. Per tirare usavo esclusivamente il piede destro, mentre il sinistro mi serviva per mantenere in equilibrio il corpo. Lui fu il primo ad intuire le mie potenzialità e si prese cura di me come una chioccia il suo pulcino. Mi martellò come un fabbro per farmi calciare col sinistro (“un centravanti con un solo piede non serve a niente: tu farai molti gol col sinistro, te lo garantisco!”). E così fu.

            È stato un grande allenatore ed un grande maestro di vita. Ciò che solo in pochi sanno di Vittorio è che intendeva il gioco del calcio una metafora della vita. Sosteneva con ferma convinzione che ad ogni ruolo calcistico coincideva uno specifico obiettivo da raggiungere lungo il percorso accidentato della nostra esistenza. Per quanto riguardava il mio ruolo affermava: “Tu sei centravanti e perciò destinato a ricevere un sacco di botte; ti ritroverai spesso per terra. Il tuo compito è rialzarti senza battere ciglio. Guai a te se reagisci. L’unica reazione che mi aspetto da te è rialzarti e fare gol. Quello è tuo traguardo. Hai capito bene?”. Si, Mister, l’ho capito bene. Anche dopo che ho smesso di giocare a calcio….

            Le sere dei giovedì precedenti le partite si dedicava alle lezioni teoriche (con gesso e lavagna murale), ma soprattutto alle lezioni del regolamento del gioco. Ecco: la sua prerogativa era il rispetto assoluto delle regole: “Chi non conosce le regole o chi le conosce e non le rispetta, non ha diritto di protestare!”. Altra metafora della vita, a ben vedere…

            Ecco io voglio ricordare Vittorio così: Maestro di vita. Il Suo ricordo di allenatore sarà raccontato da altri. Lui ci teneva, e come!, ad essere chiamato Mister, soprattutto sul rettangolo di gioco. Era un riconoscimento della sua autorità calcistica (che, per il vero, nessuno ha mai revocato in dubbio). Forse, l’unica eccezione l’ha fatta con me. Un giorno mi chiamò in disparte: “Alberto, tu non mi devi chiamare mister”. Credetti ad una specie di punizione per chissà quale colpa e rimasi interdetto. Lui intuì al volo il mio stato d’animo ed aggiunse: “Per te, io sono soltanto Vittorio”. Mi rincuorai. Altri vi racconteranno della sua memoria prodigiosa, delle mille battaglie calcistiche e regolamentari vinte grazie alla sua competenza.

            Ciao, Mister. Ritroverai i compagni di squadra dei tuoi anni verdi: il coriaceo Di Giorgio, i fratelli Pesce, Massimeo, Saracini, Susca, Nicolino Rizzi, l’infallibile rigorista noiano. Ritroverai gli allievi delle tue prime esperienze da allenatore: il capitano per antonomasia, Palanca; Palumbo (alias: il sinistro al fulmicotone); Lorenzo e Pierino Bellomo, bravi ancorché di poche parole; i fratelli Panarosa: Nanuccio e Peppino (difensore, quest’ultimo, sia dell’area di rigore che dei … centravanti brutalmente picchiati dagli avversari) e tutti quelli che ora mi sfuggono alla memoria.

            Grazie Vittorio… Ci hai solo preceduti. Sono sicuro che anche in Paradiso sarai un ottimo allenatore. I tuoi calciatori rimasti quaggiù si aspettano tutti di essere convocati da Te. Con una preghiera: fai tutto con calma, con molta calma. Prenditi tutto il tempo che vuoi. Noi sapremo aspettare.

 

 

“UNIVERSO DONNA” …TRA LE DUE GUERRE

5 Giugno 2008 0 Commenti - Articolo letto 1.370 volte.

Di Alberto Berardi

Il nostro gruppo di amici ha un appellativo curioso: “I SOLIDI”. Perché? Ve lo spiego: dovete sapere che la mamma di uno di noi (pace all’anima sua), signora gentile ed energica allo stesso tempo, come la maggior parte delle donne nate nel secolo scorso, amava esprimersi in italiano per distinguersi dalle coetanee che conversavano in un molese che non esiste più oggi. Si era in epoca nella quale l’italiano era un lusso per i (pochi) blasonati, i benestanti ed i galantuomini, vale a dire coloro che potevano permettersi di vivere di rendita, perché allergici alla pratica del lavoro, affidando questa noiosa incombenza ai (molti) nullatenenti ed alla classe operaia cara a Marx. La cara signora, dicevo, soleva denominare gli amici del figlio, nel suo italiano alquanto approssimativo, con un neologismo forse involontario, ma quanto mai calzante: I solidi (chissà, forse, intendeva additarci come: “i soliti rompiscatole”). Mai neologismo, però, è stato più appropriato per un gruppo veramente granitico e unito oltre ogni difficoltà. E quando un Solido “chiama”, gli altri rispondono all’unisono. Senza discussioni. Che Dio abbia in gloria quella cara persona, ricordata dal gruppo come la mamma di tutti noi.

Giorni fa, Peppino L., il Solido per eccellenza mi ha telefonato per segnalarmi una mostra organizzata dalla direttrice dell’Ecomuseo del Poggio delle “Antiche Ville”, l’adorabile e nel contempo vitalissima Signora Fanny Massimeo, nell’ambito della VI rassegna di: “Baricentro di Cultura in Collina”. Cosa c’entro io con l’Universo Donna? chiedo al Solido. Non ha voluto sentir ragioni. Dovevo andare e ricamarci su un bell’articolo! Passi, ma l’Universo donna di cui si tratta è situato nel periodo fra due guerre mondiali e, per mia fortuna, non ho conosciuto né la prima né la seconda, di guerre. Niente da fare! Mi piaccia o no, devo andare, eppoi, sono o non sono stato un militare?

(Continua su Città Nostra in edicola)

IL SOLE CHE ALLEGGERISCE LE TASSE

5 Giugno 2008 0 Commenti - Articolo letto 674 volte.

I vantaggi fiscali dei sistemi solari termici   

Di Giovanni Amante

La caduta del governo Prodi e le recenti consultazioni politiche del 13 e 14 Aprile determinano, per evidenti motivi, una serie di interrogativi in termini di politica energetica nazionale. I recenti impegni sottoscritti a livello comunitario continuano, in ogni caso, ad imporre all’Italia una serie di manovre attuative tese al raggiungimento di livelli ottimali di efficienza energetica e sfruttamento delle fonti rinnovabili.

A onor del vero, uno dei provvedimenti più positivi della scorsa legislatura ha riguardato, in particolar modo, il mercato del solare termico. Per sistema solare termico si intende un impianto che produce energia termica attraverso l’esposizione all’irraggiamento di uno o più collettori solari.

(Continua su Città Nostra in edicola)