Articoli in:  Storia

LA PRIMA GUERRA MONDIALE IN MOSTRA

2 aprile 2015 0 Commenti

Comunicato stampa

antonio MANIFESTO COMBATTENTIL’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, sezione di Mola di Bari in collaborazione con l’Associazione Culturale Filatelica Numismatica di Mola ha organizzato per domenica 24 maggio 2015 una mostra documentaria sulla Grande Guerra 1915-1918, che si terrà presso la sede dell’Associazione Combattenti e Reduci, in piazza XX Settembre 40.

Per l’occasione le medesime Associazioni hanno predisposto un pieghevole commemorativo ed un erinnofilo a tema per il Centenario della Prima Guerra Mondiale; sarà inoltre disponibile un annullo speciale figurato emesso dall’Ente Poste Italiane con il quale sarà possibile obliterare il medesimo materiale cartaceo e le cartoline commemorative che saranno poste in vendita per l’occasione, dalle ore 8,00 alle ore 14,00 di domenica 24 Maggio.

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DA SABATO IN EDICOLA CITTA’ NOSTRA DI MAGGIO

9 maggio 2014 1 Commento

Redazionale

Copertina CN MaggioDa sabato 10 troverete nelle edicole il numero di Maggio di “Città Nostra”.

E’ un numero speciale a 48 pagine, come al solito interamente a colori. Sono con questo 131 mesi consecutivi di pubblicazione.

Mai un’interruzione o un ritardo dal 2002.

Un record di presenza per un giornale cittadino, realizzato esclusivamente da molesi. E’ la dimostrazione concreta di un impegno serio per dare ai lettori il meglio in quanto a notizie ed approfondimenti della realtà che ci circonda.

Grazie a tutti Voi per l’affetto che ci dimostrate e che ci sprona a continuare. Grazie anche ai tanti preziosi sponsor che credono in una pubblicità che rende.

Questo il sommario:

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LA STORIA DI MOLA IN UN SITO COLLEGATO

22 dicembre 2012 2 Commenti

di Giovanni Miccolis

Sono passati tanti anni dalla prima collaborazione. Il mio primo articolo risale al dicembre 1998 e sono seguiti gli altri – mensilmente con pochissime interruzioni dovute ad esigenze redazionali – sugli avvenimenti storici di Mola e del Meridione, sui grandi personaggi e sulla storia religiosa.

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SAN GIUSEPPE, I FALO’…UNA VOLTA

15 marzo 2012 4 Commenti

di Vitangelo Palazzo

Il giorno di San Giuseppe i contadini tornano anzitempo dalla campagna. Non hanno bisogno di roteare la frusta negli schiocchi minacciosi: gli asini e i muli tirano allegramente i traini su per il selciato sconnesso delle strade, con le narici dilatate, quasi annusino l’aria di festa che avvolge il paese nel tiepido tramonto di fine inverno.

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VINCENZO GIUSTO, L’ULTIMO DEI SOLDATI DI SPALATO

12 febbraio 2012 0 Commenti

Redazionale

Qualche giorno fa è venuto a mancare, all’età di 93 anni, Vincenzo Giusto, che aveva il soprannome di “scquacquaridd’e“. Era l’ultimo degli sfortunati militari molesi che combatterono a Spalato (Oggi Split in Croazia).

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LA MEMORIA E LA NOSTRA IDENTITA’

23 gennaio 2012 0 Commenti

di Renzo Grattegna*

Il 27 gennaio 2012, nel sessantasettesimo anniversario dall’apertura dei cancelli di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa, celebriamo per la dodicesima volta in Italia il Giorno della Memoria. Una data che viene ricordata contemporaneamente in molti Paesi europei, e che è divenuta, in questi anni, importante e molto sentita dalla popolazione e dalle istituzioni. Perchè il tentativo di annientamento degli ebrei d’Europa perpetrato dal nazismo e dai suoi alleati, nel segno di una ideologia criminale che si abbattè anche contro altre categorie, teorizzando la supremazia di uomini su altri uomini e portando l’Europa e il mondo a una immane catastrofe, è una parte della nostra storia collettiva che scuote le coscienze, spingendo le persone a chiedersi come possa essere potuto accadere. Molti saggi e opere letterarie hanno posto questioni filosofiche e teologiche in merito alla tragedia della Shoah, quale abisso nella storia umana.

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1943: ORRORI IN JUGOSLAVIA

11 dicembre 2011 1 Commento

A conclusione delle iniziative per ricordare i 150 della nostra Unità viene presentata a cura di “Città Nostra” la pubblicazione on-line di Giovanni Miccolis “1943: Orrori in Jugoslavia” che, partendo dal racconto del nostro concittadino Vito Vittorio Pagliarulo sulla sua drammatica avventura nel secondo conflitto mondiale, si sofferma sui fatti avvenuti a Spalato nel 1943. La pubblicazione può essere interamente scaricata. Si tratta di episodi dolorosi, crimini commessi da tedeschi, partigiani slavi ed anche italiani che, come è detto nella prefazione  “furono possibili per la mancanza di ordini e per la condotta irresponsabile dei generali, ma anche [per] quelle scellerate azioni, collegate agli avvenimenti predetti e dirette alla conquista di nuove terre, soprusi che scatenarono altre violenze, questa volta brutalità  incontrollate dei partigiani slavi. Si calpestarono più volte le norme di diritto internazionale e le leggi di guerra, si commisero crimini nei confronti della popolazione inerme…

…Un racconto che non lascia indifferenti, perché ha coinvolto tante persone innocenti e non è consolatorio, perché le ferite sono ancora aperte. La narrazione di quei fatti disturba, perché non ha risparmiato alcuno: in tutti i popoli belligeranti vi furono vittime e carnefici”.

DOCUMENTO IN PDF

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L’INSURREZIONE PUGLIESE E LUCANA (II parte)

14 novembre 2011 0 Commenti

di Giovanni Miccolis

1860

Senza necessità di lotta armata (così come riconobbe l’ex ministro borbonico Liborio Romano)la Basilicata era ormai nelle mani del “Governo Pro-dittatoriale Lucano” che si insediò nel palazzo appartenente all’Intendente e cominciò ad emanare provvedimenti: fu affidato il comando della brigata al colonnello Boldoni; fu messa una giunta insurrezionale di tre cittadini in ogni comune; fu disposto che le autorità esistenti rimanevano al loro posto, ma in nome di Vittorio Emanuele, quale Re d’Italia, e di Giuseppe Garibaldi, dittatore delle Due Sicilie, in nome dei quali dovevano essere emanati gli atti; furono istituiti un Comitato di Sicurezza Pubblica ed una Commissione di Ingegneri per la fortificazione della città; fu istitutito un Comitato di Finanza per raccogliere fondi necessari all’impresa; fu formata una Giunta Sanitaria di Chirurghi e Farmacisti per soccorrere eventuali feriti.

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CURIOSITA’ SULLE NOSTRE CHIESE

13 novembre 2011 2 Commenti

di Giovanni Miccolis

Qualche tempo fa chiesi a diversi amici molesi se conoscevano il santo al quale era dedicata la Chiesa Matrice molti risposero negativamente con un’alzata di spalle; altri, decisi, puntarono su San Rocco. In effetti, esiste una festa dedicata a San Rocco con relativa processione seguita da numerosi fedeli, ma non mi pare vi siano celebrazioni particolari per ricordare San Nicola di Bari, al quale è dedicata la Parrocchia.  La statua del Santo di Myra troneggia da sempre al centro nell’abiside, dietro l’altare maggiore.

 

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NON SONO DISPERSI IN GUERRA

12 novembre 2011 4 Commenti

di Roberto Zamboni

Per oltre un decennio ho raccolto i dati dei nostri Caduti (militari e civili), che furono internati o

Il Cimitero Militare Italiano di Francoforte

deportati nei campi nazisti e che, alla fine del loro calvario, furono sepolti in Germania, Austria e Polonia. Chi nel dopoguerra si occupò di ricercare, riesumare e traslare i nostri Caduti nei cimiteri militari italiani, purtroppo si “dimenticò” d’informare i familiari dell’avvenuta inumazione, negando a migliaia di famiglie italiane di avere almeno una tomba su cui piangere. Lo studio, partito inizialmente come ricerca familiare, si è con il tempo sviluppato e dilatato in una vera e propria ricerca (tuttora in corso) su un aspetto poco conosciuto a ricercatori e storici e, come avrei potuto appurare col tempo, totalmente sconosciuto ai parenti dei Caduti.

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1860 – L’INSURREZIONE PUGLIESE E LUCANA

26 settembre 2011 14 Commenti

di Giovanni Miccolis

Parte I

Dopo i fatti del 1848 la repressione borbonica aumentò l’insofferenza diffusa tra gli intellettuali, professionisti e imprenditori, innescando una grossa carica di ribellione in tutto il Mezzogiorno e l’impresa di Garibaldi fu l’occasione per far nascere un’imminente rivolta.

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COME ERAVAMO: LE PALME

16 aprile 2011 0 Commenti

Il Calvario anni '30 (Don Pedro)

di Mario Ventura

Noi ragazzi ci svegliavamo presto, quella Domenica, per andare al Calvario a far benedire le palme. Le palme erano semplicemente i rami di ulivo e quella mattina i contadini ne portavano al Calvario intere fascine, dalle quali noi ragazzi attingevamo per la nostra provvista (con il beneplacito dei proprietari),

Rientrati a casa con una buona scorta di rami d’ulivo, le mamme ci davano uno dei quei fazzolettini colorati a quadroni e noi partivamo per il “giro delle palme”.

Avevamo l’obbligo di portare la palma ai vicini di casa: a quella di faccembrounde (dirimpetto), a quella d’apparàite (a fianco), alla comare, alle zie, ai nonni, ai cugini, ai parenti, agli amici.

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NOTIZIE STORICHE SUL CLERO DI MOLA

15 febbraio 2011 0 Commenti

di Giovanni Miccolis

  II parte

Dopo la peste del 1690-1692 i lasciti, i legati, le donazioni e le disposizioni testamentarie dei fedeli molesi determinarono l’aumento progressivo del patrimonio del Capitolo e degli Ordini Religiosi presenti sul territorio. Alla metà del 1700: il Capitolo Collegiale possedeva 843 opere di terreni, così come indicato nella “Platea dei Beni Capitolari”; i Domenicani possedevano 862 opere; le monache di Santa Chiara avevano 137 opere; i francescani erano, per così dire, i più poveri, tanto che si occupavano di commercio che fu ritenuto attività di contrabbando.

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