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CON.DIVISIONE 2020 AL CASTELLO ANGIOINO

1 Settembre 2020 0 Commenti - Articolo letto 316 volte.

Comunicato stampa

Con.divisione 2020 – 9a edizione – Talk, performance, produzioni audiovisive post-emergenza

3 e 4 settembre ore 20.30 – Castello Angioino Mola di Bari

Il 3 e 4 settembre alle 20.30 a Mola di Bari due serate dedicate all’attività di produzione culturale Post-Emergenza a cura di Fabio Caccuri e Giuseppe Pascucci dell’Officina dell’arte – APS nell’ambito della 9a edizione del progetto di residenza artistica Con.divisione.

Talk, performance live e la presentazione in prima assoluta di tre nuove produzioni: i documentari Talking Place ed Eterotopia La Maddalena e D.U.M., disco di musica sperimentale del D.D.M.Duo.

Il progetto di residenza, giunto alla sua nona edizione, è espressione di esigenze di sperimentazione artistica e di ricerca interdisciplinare individuale e sociale che muove i passi da una riflessione partecipata su una parola-chiave che, divisa, moltiplica il suo significato: ‘Con.divisione’.

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LUNGARA PORTO: LUCI NUOVE MA GIÀ FUORI NORMA

31 Agosto 2020 0 Commenti - Articolo letto 862 volte.

di Nicola Bellantuono

In un Comune abitualmente tacciato di inerzia nell’affrontare le manutenzioni più semplici, ogni intervento sull’arredo urbano dovrebbe essere salutato con soddisfazione o almeno con una certa dose di sollievo. Eppure a Mola può capitare che il ripristino di un tratto di illuminazione stradale offra l’occasione per operare sciattamente, persino in difformità dalle prescrizioni di legge.

Non si tratta solo di valutazioni estetiche, di per sé opinabili. Già da quindici anni in Puglia è in vigore la legge regionale 15/2005 che reca “misure urgenti per il contenimento dell’inquinamento luminoso e per il risparmio energetico” sia a carico dei soggetti privati, sia in capo alle Pubbliche Amministrazioni. In relazione a questa legge, l’intervento realizzato da pochi giorni in via Lungara Porto, lungo la balaustra che separa il marciapiedi dallo scalo d’alaggio, appare del tutto inaccettabile e, per molti versi, incomprensibile. Continua a leggere…

APPREZZATO IL CONCERTO RICORDANDO GIULIANA CALVANI

29 Agosto 2020 0 Commenti - Articolo letto 436 volte.

Dopo il successo delle improvvisazioni di Nico Tagliente sulla proiezione del film muto “Metropolis” all’organo di San Domenico, Arte&Musica ha dato altra prova di coraggio con il concerto “Ricordando Giuliana Calvani…” a cinque anni dalla morte dell’artista molese, nel quale si sono esibiti, questa volta in S. Antonio, tre formidabili musicisti: Miho Kamiya (soprano), Daniela Nuzzoli (violino barocco) e Giuseppe Monari (organo), che formano il trio emiliano Aurata Fonte, un ensemble dedita allo studio e alla proposta di musica antica dal periodo rinascimentale al tardo barocco.

Per l’occasione, Aurata Fonte ha reso omaggio a Giuliana Calvani, un’artista sensibilissima alla causa delle donne nell’arte e nella scienza, con musiche, tra l’altro, di Barbara Strozzi (1619-1677) e Antonia Padoani Bembo (1643-1720) entrambe di origine veneziane, che vollero e seppero conquistarsi un posto di rilievo nella società, sia in Italia che all’estero, grazie alle loro capacità musicali. Di queste due musiciste sono stati eseguiti I mottetti, a voce sola, tratti dalle raccolte Sacri Musicali Affetti (1655) e Produzioni Armoniche (1701), che costituiscono un itinerario per immagini, all’insegna di un marcato virtuosismo vocale, dedicate a figure capitali della storia cristiana, come la Madonna, ma anche ai governati dell’epoca, che seppero apprezzarle e proteggerle.

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STREPITOSA “MORRICONE SUITE” AL CHIOSTRO S. CHIARA

29 Agosto 2020 0 Commenti - Articolo letto 401 volte.

di Vito Giustino

Doveva essere uno degli eventi primaverili del calendario Agìmus il concerto “Morricone suite” del Duo Nova-Giachino che si è tenuto l’altra sera al chiostro Santa Chiara. Poi, sappiamo com’è andata. Per mesi i teatri sono stati chiusi, tutti gli eventi sono saltati e solo alcuni di essi si stanno pian piano recuperando. Nel caso di questo concerto la beffa è doppia poiché, nato per essere “solo” un tributo a Ennio Morricone, slittando di qualche mese ha finito giocoforza per diventare un concerto in sua memoria dato che nel frattempo il grandissimo compositore ci ha lasciati.

Così, questo che è stato l’ultimo appuntamento della rassegna “Suoni a Santa Chiara – La musica riparte ma non dimentica” è stato aperto dal presidente dell’Agìmus Piero Rotolo, che è salito sul palco innanzitutto per ringraziare il pubblico (peraltro la platea era persino più gremita del solito, sempre nel rispetto delle norme anti-Covid), poi per ringraziare tutti i collaboratori e gli sponsor, infine per ricordare Giovanni Padovano, il primo presidente dell’Agìmus, scomparso nel 2002, e a cui da allora tradizionalmente è dedicato l’ultimo appuntamento di ogni rassegna. Dopo i saluti di rito del sindaco Giuseppe Colonna lo spettacolo è iniziato.

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QUESTO E’ STATO IL CALCIO A MOLA

29 Agosto 2020 0 Commenti - Articolo letto 402 volte.

di Vito Marangelli

Copertina del libro di S. Roca

*Raramente si può dire di un libro appena pubblicato che si tratti di un “classico”, ma è questo certamente il caso della Storia del Calcio Molese – Le Società, gli uomini, i fatti pubblicato dal prof. Sebastiano Roca […] disponibile nelle librerie ed edicole molesi. Edizioni Città Nostra.

Con uno stile di ammirevole linearità, Sebastiano Roca racconta insieme la storia di uno sport, che da noi è lo sport per eccellenza non dimentichiamolo, e quella della società cittadina in una impresa che fonde il giornalista, lo sportivo di lungo corso, l’appassionato tifoso, l’erudito nello specifico campo, il professore e lo storico nel senso più completo del termine.

Il racconto inizia con un excursus nella nascita del Gioco e negli strumenti con la loro produzione locale e prosegue con il racconto avvincente di nascite e morti di società sportive, protagonisti più o meno noti dello sport e della società molese, e anche cronache direttamente estratte dal taccuino dell’inviato in cui ci si immerge per scoprirsi partecipi degli eventi sportivi narrati.

Questo libro non poteva che essere scritto da un solo autore, il nostro Sebastiano Roca, il massimo esperto vivente di questa formidabile storia. Quando dico che è già un classico voglio indicare il posto che questo volume prende, a mio giudizio, nella bibliografia storica molese, al pari dei testi ai quali lo stesso autore fa riferimento nella sua bella introduzione (G. De Santis).

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COPPIA APERTA, QUASI SPALANCATA

28 Agosto 2020 0 Commenti - Articolo letto 399 volte.

di Vito Giustino

Prosegue, con grande successo di pubblico, la rassegna “Teatro nel chiostro”, organizzata dalla compagnia filodrammatica Teatramico. Ogni mercoledì, per tre settimane, il chiostro Santa Chiara ospita una commedia portata in scena da una compagnia filodrammatica delle nostre parti. Questa settimana è stato il turno della compagnia barese Artemisia Teatro, che ha portato in scena un classico del teatro moderno, “Coppia aperta, quasi spalancata” di Dario Fo e Franca Rame.

Il testo, scritto nel 1983, racconta di due coniugi, la cui intimità è da tempo in crisi. Quando il sipario si alza la vicenda è già precipitata poiché il marito ha proposto alla moglie di sperimentare la coppia aperta. Per difendere la propria idea utilizza tutta una serie di giustificazioni sociologiche, figlie del ’68, ma che in realtà servono solo a mascherare la sua cronica incapacità di affrontare i sacrifici che la fedeltà comporta. La moglie si rassegna ad accettare la situazione, che nell’immediato non cambia nulla dato che il marito continua a vedersi con le sue amanti come e più di prima mentre lei non riesce a sedurre nessuno. Ma basterà che riesca a trovare un amante perché tutte le certezze del marito si sgretolino…

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IL DEPURATORE OVVERO LE OPPORTUNITA’ PERDUTE

28 Agosto 2020 0 Commenti - Articolo letto 629 volte.

di Raffaele Di Marino

Depuratore di Mola a pochi metri dal mare (foto Google Earth)

*Diventa alquanto difficoltoso discorrere di un futuro ambientale migliore del presente dopo la decisione del Comitato ambiente della regione Puglia di non sottoporre a VIA (valutazione di impatto ambientale) il progetto di ampliamento del depuratore, nonostante le perplessità illustrate nelle mie osservazioni non solo, ma nonostante anche le perplessità degli esperti  dell’ARPA (agenzia pugliese per la protezione ambientale) confermate dopo le controdeduzioni scarsamente convincenti sia del progettista che dell’Acquedotto Pugliese, l’ente che ha commissionato il progetto. L’Agenzia pugliese di protezione ambientale infatti non ha ritenuto convincenti le argomentazioni prodotte per rimuovere le criticità delineate nelle osservazioni, che non prefiguravano eventi negativi ipoteticamente attuabili ma erano la sintesi di quanto, nel corso del funzionamento negli anni, si è verificato e continua ancora oggi a verificarsi puntualmente. Nei primi anni 70 quando fu costruito il primo impianto di depurazione, fu impostato con una configurazione che a quei tempi era all’avanguardia. Mola, infatti, ha avuto il privilegio di essere stato il primo paese in Puglia ad essere servita da una fognatura dinamica. Mentre l’allontanamento dei liquami con i carri botte trainati dai muli era dappertutto l’unica modalità di smaltimento, nel nostro paese veniva costruita la prima fognatura dinamica, che funziona ancora, realizzata verso la metà degli anni 20 del secolo scorso, grazie ad un atto di amore di un suo figlio, all’epoca molto importante, il senatore Araldo di Crollalanza, ministro dei lavori pubblici del governo Mussolini. Così anche dopo circa mezzo secolo, mentre in tutti gli altri paesi della Puglia impianti di depurazione funzionanti erano di tipo cosiddetto “primario”, cioè con la sola sedimentazione, a Mola veniva realizzato uno dei primi impianti a fanghi attivi. Negli anni 70 il nostro depuratore era considerato un punto di riferimento tecnologico, per tutti gli altri paesi della Provincia e della Regione, che speravano un giorno di poter imitare. Poi, con il passare del tempo, il divario tecnico si assottigliò sempre di più, e così mentre gli altri depuratori si sono progressivamente evoluti nella loro tecnologia a Mola è successo esattamente il contrario. Intanto la tecnologia della depurazione biologica si evolveva giungendo al sistema a fanghi attivi per la rimozione dei nutrienti, azoto e fosforo, che per i paesi costieri, cioè per Mola, era uno strumento formidabile per scongiurare il dannoso fenomeno dell’eutrofizzazione, oltre a migliorare la qualità del refluo depurato, da destinare possibilmente all’irrigazione.

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COZZE BELLA E IMPOSSIBILE

27 Agosto 2020 0 Commenti - Articolo letto 800 volte.

di Claudia Padovano

L’area interessata ai lavori

*Era il 28 maggio quando, in uno dei suoi ormai consueti video su Facebook, il Sindaco annunciava urbi et orbi la perimetrazione di un lungo tratto di costa di Cozze, in vista dell’imminente avvio dell’intervento di riqualificazione ad opera della Città metropolitana di Bari. Nel suo breve video, il Sindaco ha tenuto a precisare, quasi a metter le mani avanti con prudente lungimiranza: “è la Città metropolitana di Bari ad aver competenza su questo tratto di costa …di conseguenza né il Sindaco né l’Amministrazione né gli Uffici comunali hanno responsabilità dirette in questo caso”. Sembrava ribadirlo di proposito, per tirarsi fuori da una storia che, ad oggi, avrebbe dell’incredibile, se non fosse tanto penosa e indicativa dell’incapacità totale di chi ci amministra, ad ogni livello. Ma andiamo con ordine. Assistendo all’installazione della recinzione che inibisce l’accesso a un lungo tratto di costa a Cozze, subito a nord del Coco Village, e ascoltando fiduciosi le parole del Sindaco, ci siamo detti: bene, pazienteremo, certo si tratta di lavori avviati in modo alquanto intempestivo, dato il sopraggiungere dell’estate ma, di sicuro, proprio per questo saranno rapidi e ci restituiranno presto un tratto di costa riqualificato e con un affaccio su un mare splendido, da poco insignito, nel tratto di costa Ripagnola/Coco Village, della Bandiera blu! Ebbene, è trascorso ormai più di un mese e i lavori come procedono? Siamo a metà luglio e ci tocca constatare che dei tanto attesi lavori si continua a vedere solo la recinzione, di cui si prendono cura con encomiabile dedizione gli operai che, con cadenza settimanale, ne ripristinano con pertinacia l’assetto, che, puntualmente, con analogo e speculare zelo, i bagnanti l’indomani provvedono ad abbattere, mossi dall’anelito di raggiungere gli scogli per un tuffo al mare. Così, l’unico lavoro a cui ci tocca realmente di assistere non è che tutto un fare e disfare una tela di Penelope: un giorno gli operai ripristinano le recinzioni che immancabilmente il giorno successivo i bagnanti forzano in più punti.

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“MELODICO” A PALAZZO PESCE

27 Agosto 2020 0 Commenti - Articolo letto 299 volte.

Comunicato

Sabato 29 agosto 2020 alle ore 20.45 (I set), 22.30 (II set) Palazzo Pesce si riempie delle sonorità di “Melodico” con la tromba e il flicorno di Andrea Sabatino e la fisarmonica di Vince Abbracciante.

Un concerto in Puglia che deve tutto all’incontro professionale di due musicisti che provengono da esperienze musicali diverse e che insieme hanno deciso di dar vita a un programma originale che è stato registrato ed è di prossima uscita per l’etichetta Dodicilune Records. I brani di alcuni cantautori che hanno fatto la storia della musica italiana, da Kramer a Tenco, da Trovajoli a Bruno Martino, sono rivisitati dal jazz creativo e moderno di Andrea Sabatino, diploma in Tromba con il massimo dei voti al Conservatorio Tito Schipa di Lecce, una carriera iniziata come trombettista concertista classico e virata al jazz dopo l’incontro nel 2000 con Fabrizio Bosso e costellata di collaborazioni prestigiose come Sergio Cammariere, Mario Biondi, Dee Dee Bridgewater e Massimo Morricone, e dall’eleganza classica e raffinata di Vince Abbracciante, laurea in Fisarmonica classica con lode e menzione presso il Conservatorio di Matera, una attività concertistica che lo vede esibirsi nei cinque continenti insieme ai nomi più prestigiosi, e definito dal Dizionario del Jazz italiano 2014 “stella nascente della fisarmonica in Italia … padroneggia la fisarmonica come pochi e suona con talento qualsiasi genere musicale”.

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MNB, MARCO STIMOLO: “SONO CONTENTO E MOLTO CARICO”

26 Agosto 2020 0 Commenti - Articolo letto 325 volte.

di Donatello Biancofiore

Conferme, ancora conferme. Il roster per la stagione 2020/21 prende forma e dopo gli annunci di Preite, Feruglio, Nikolov e De Angelis andiamo a scoprire un altro tassello della Mola New Basket 2012 che sarà. Fidelizzare, questa la parola chiave per quanto concerne i giovani espressione del vivaio giovanile della società guidata dal Presidente Losito.  Dunque in cabina di regia si riparte da una delle espressioni migliori della nostra “cantera” negli ultimi anni. Ritorna al suo posto dopo la brevissima parentesi –  da fine Febbraio e per poche settimane, complice lo stop forzato causa Covid – a Ruvo in serie B, Marco Stimolo, classe 2000 ma già con due anni  di C Gold da protagonista, 41 gare disputate e impiego vicino ai 20 minuti per incontro.

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VENERDI’, CONCERTO PER RICORDARE GIULIANA CALVANI

25 Agosto 2020 0 Commenti - Articolo letto 362 volte.

Redazionale

Arte&Musica, l’associazione culturale molese fondata e presieduta dall’organista Margherita Sciddurlo, il 28 di questo mese, ricorderà Giuliana Calvani (1945-2015) a cinque anni dalla morte avvenuta, fra il 10 e 11 agosto, improvvisamente ed in solitudine in Brunate (Como) dove si era stabilita pochi anni prima dopo una lunga residenza a Mola. Giuliana Calvani era figlia dello scultore Bruno e vedova di un grande violinista svizzero. Giulianafu una grande sostenitrice dei Concerti di Santa Maria del Passo, il prestigioso Festival Organistico Internazionale che si svolge da oltre dieci anni all’organo antico Petrus de’ Simone del 1747 custodito nella chiesa di Sant’Antonio, ed ogni anno disegnava la copertina degli eventi dedicandoli ed ispirandosi alla sua cara amica Margherita Sciddurlo. Uno di questi disegni è stata riprodotta sul manifesto dell’evento e su una shopper di cotone che Arte&Musica distribuirà aiSoci e ai frequentatori dei suoi concerti.

Il concerto “Ricordando Giuliana Calvani” vedrà impegnato nella chiesa di S. Antonio, ore 20,00, il trio emiliano Aurata Fonte formato da Miho Kamiya (soprano), Daniela Nuzzoli (violino barocco) e Giuseppe Monari (organo), un ensemble dedita allo studio e alla proposta di musica antica dal periodo rinascimentale al tardo barocco. Per l’occasione, Aurata Fonte renderà omaggio all’artista molese con musiche, tra l’altro, di Barbara Strozzi (1619-1677) e Antonia Padoani Bembo (1643-1720) con i mottetti a voce sola di due importanti compositrici, entrambe di origine veneziane, che vollero e seppero conquistarsi un posto di rilievo nella società, grazie alle loro capacità musicali. I mottetti, tratti dalle raccolte Sacri Musicali Affetti (1655) e Produzioni Armoniche (1701), costituiscono un itinerario per immagini (all’insegna di un marcato virtuosismo vocale) dedicate a figure capitali della storia cristiana. Alcune brevi composizioni per organo solo o per violino e organo costituiranno una cornice d’epoca di introduzione o intermezzo ai brani vocali.

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ALLA SCOPERTA DEL BORGO ANTICO

25 Agosto 2020 0 Commenti - Articolo letto 259 volte.

DOMANI 26 AGOSTO il Centro di Aiuto alla Vita – Mola di Bari ODV organizza una Passeggiata culturale “Alla scoperta del Borgo Antico
Appuntamento per mercoledì 26 agosto alle ore 18.30 presso il Chiosco “da Donato” in Piazza XX Settembre a Mola di Bari. La “Passeggiata culturale” è a cura di Francesco Spilotros.

Evento gratuito con prenotazione obbligatoria al 348 1813320‬ (solo whatsapp). La passeggiata culturale avrà un numero limitato di partecipanti e terrà conto del protocollo di Sicurezza Covid19.

 

“BEETHOVEN 250” AL CHIOSTRO SANTA CHIARA

24 Agosto 2020 0 Commenti - Articolo letto 332 volte.

di Vito Giustino

Forse gli eventi degli ultimi mesi ce lo hanno fatto dimenticare, ma quest’anno ricorre il duecentocinquantesimo anniversario dalla nascita di uno dei più grandi musicisti di tutti i tempi, Ludwig Van Beethoven (nato a Bonn il 16 dicembre 1770). A ricordarcelo ci pensa l’Agìmus, con iniziative quali “Beethoven 250”, il concerto andato in scena qualche sera fa nel chiostro Santa Chiara all’interno della rassegna “Suoni a Santa Chiara – La musica riparte ma non dimentica”.

Molti non sanno che le trascrizioni delle musiche di Beethoven furono realizzate da un suo allievo, Carl Czerny. Musicista di valore ma un po’ troppo ostico, si dedicò in prevalenza all’insegnamento; dopo aver avuto come maestro un genio della musica si trovò a sua volta da adulto a educarne un altro, Franz Listz. Il suo nome era destinato a scomparire in mezzo a quelli di due giganti.

Al giovanissimo Carl (divenuto suo allievo ad appena dieci anni) Beethoven non insegnò solo a suonare e a comporre, ma anche la trascrizione delle note, dimostrandogli che questa è un’arte a tutti gli effetti, poiché a seconda della strumentazione con cui si vuol eseguire un brano il pentagramma andrà adattato in un certo modo.

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